Il direttore sportivo della Roma, Monchi, dopo essere intervenuto sui media spagnoli, ha parlato anche ai microfoni dell'emittente radiofonica ufficiale del club giallorosso:
"La gara con il Crotone servirà a capire se siamo sulla strada di crescita giusta. Trovare una motivazione o la stessa concentrazione per raggiungere un quarto di finale di Champions è difficile, ma dopo l'adrenalina presa da quella partita ritornare al campionato e andare a giocare in un campo complicato con una squadra complicata deve essere una dimostrazione di crescita, dobbiamo farlo. Io dopo 5 minuti dalla fine della partita ero con la testa a Crotone. Se Alisson è più forte di me come portiere? Lui è incredibile. Trasmette tranquillità, serenità, equilibrio, fiducia. Per i compagni questo è importante. Quando giocavo io i compagni dicevano: dobbiamo fare un gol in più perchè gioca Monchi (ride, ndr). Lui è fortissimo. C'è da dire che Savorani è eccezionale. Io ho avuto la fortuna di lavorare a Siviglia col più forte in Spagna: Javi Garcia che era eccezionale, ma Marco anche è veramente bravo".
Se la Roma prendesse il Siviglia?
"Il Siviglia è abituato a queste partite, anche la società. Io differenzio il professionista e la persona. Ci sono molte cose da gestire prima della partita. E’ difficile dire chi sia meglio trovare, tutte sono difficili. Ieri il Chelsea non ha meritato di perdere, solo che il Barcellona ha un giocatore che è pazzesco. Il City per me è il più forte, ma anche il Bayern che ha vinto 5-0 col Besiktas. Guardare le otto squadre qualificate è un orgoglio. Tutte le altre sette vogliono la Roma, ma meglio così. Anche il Manchester Utd voleva il Siviglia. La mentalità è importante. Il gruppo è forte per un futuro".