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Fazio: “Il Milan ha segnato al primo tiro. Non penso sia un blocco mentale”

Federico Fazio, deifensore della Roma, ha commentato la sconfitta casalinga contro il Milan nel post partita dell'Olimpico: 

Fazio a Sky Sport
“Blocco psicologico? Noi lavoriamo per fare le cose bene, dipende anche dagli avversari. Non penso sia un blocco mentale. Alla prima occasione abbiamo preso gol, alla seconda il secondo. Adesso rivedremo la partita e lavoreremo in questo senso. Errore di Manolas? Se in una gara non ci fossero errori le partite finirebbero 0-0, questo non è calcio. Fino al gol loro non avevano avuto occasioni. Nel primo tempo è mancata il tiro finale”.

Fazio a Premium Sport

“Il Milan ha segnato al primo tiro, dobbiamo lavorare sui nostri ruoli in settimana. Napoli? Non dobbiamo pensare a tanti aspetti negativi altrimenti andrà male sicuramente, dobbiamo lavorare e lottare per il terzo posto sino alla fine. Come stiamo fisicamente? Il Milan ha segnato al 5’ della ripresa, nel primo tempo abbiamo attaccato molto e non penso sia un fatto fisico, noi dobbiamo rialzarci e sono convinto che lo faremo, conosco le capacità di questa squadra”.

 

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Di Francesco: “Svaniti dopo il gol. Io il primo responsabile”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, ha commentato la sconfitta casalinga controil Milan nel post partita: Di seguito le sue parole rilasciate a Premium Sport: 

"Nel primo tempo abbiamo disputato una buona gara, non concedendo nulla al Milan, siamo stati poco bravi in alcune giocate. Sono preoccupato perché dopo il gol siamo svaniti, ci siamo allungati al contrario del primo tempo dove eravamo compatti. Campanello d'allarme? Sì, non possiamo essere tranquilli per il risultato di oggi, ci aspettavamo un'altra partita e prestazione, ci siamo disuniti nel secondo tempo e mi meraviglio di questo, nel primo tempo il Milan ha fatto pochissimo, noi abbiamo creato occasioni ma con poca convinzione, poi loro hanno segnato dove dovevamo difendere meglio. Poca personalità? Oggi è stata questa la dimostrata, ci siamo abbassati troppo in partenza in occasione del gol, ci siamo fatti sorprendere con troppa facilità, il calcio è fatto da episodi e noi dobbiamo portarli dalla nostra parte, se si va sotto si deve avere la forza di reagire. Schick? In alcune occasioni ha lavorato bene e in altre no, nel complesso non ha determinato come avremmo voluto, oggi volevamo dare un po' di riposo mentale e fisico per Dzeko, speravo creassimo lo stesso pericoli senza Dzeko ma non è successo molto ma questa non è una bocciatura per Schick. I miei non devono più permettersi passi falsi come questo e dobbiamo lavorare su questo. Stanchezza? Potrebbe essere ma ho fatto una turnazione oggi, ho avuto anche io questa sensazione nella ripresa e questo mi preoccupa, abbiamo messo poca qualità nell'ultimo passaggio al contrario del Milan, c'è mancata cattiveria e serve solo da lavorare e stare zitti. Io in discussione? La domanda mi piace e non mi piace, quando ci sediamo su una panchina siamo sempre in discussione, io sono il primo responsabile e sono sempre in discussione. Nainggolan? È uscito senza un dente e gli girava la testa per questo, sicuramente non sta attraversando un buon momento ma abbiamo bisogno di lui, ha delle caratteristiche importanti. L'atteggiamento e le prestazione fanno la differenza nonostante il sistema di gioco".

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Roma-Milan, gomitata di Kessie a Nainggolan. Il belga perde un dente

Nel corso del primo tempo di Roma-Milan, Radja Nainggolan è stato colpito  al volto da Kessie, centrocampista rossonero, con una gomitata involontaria. Ad avere la peggio è stato il belga che sfortunatamente ha perso un dente. Dopo essere rimasto a terra alcuni secondi il belga si è rialzato e ha ricominciato a giocare senza particolari problemi.

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Totti: “In Champions possiamo passare. Schick? E’ straordinario, a Dzeko serve riposo”

Francesco Totti, attuale dirigente della Roma, ha parlato nel prepartita di Roma-Milan ai microfoni di Premium Sport:

"Ormai sono entrato nella parte da dirigente. Il ko contro lo Shakhtar Donetsk? La Roma in certi momenti è stata inaspettata, primo tempo straordinario, il secondo non è stato da Roma, volevamo fare la nostra partita e fare risultato, purtroppo alla fine abbiamo perso però rimaniamo in corsa, abbiamo le carte in regola per passare. Stasera vogliamo giocare come nel primo tempo di mercoledì, è la Roma che tutti vogliono. Schick? Sappiamo tutti che è un giocatore straordinario, speriamo che lo possa dimostrare stasera, cercherà di sfruttare questa chance nel migliore dei modi, per noi è fondamentale e siamo riusciti a strapparlo alla Juventus, ci puntiamo tantissimo. Con Ciro Ferrara abbiamo condiviso belle esperienze insieme, come nel 2006. Perché Schick al posto di Dzeko? È una decisione che ha preso il mister e va rispettata, Edin ha sempre giocato e gli serve un po' di riposo per ritrovare brillantezza, Schick ha potenzialità fisiche e tecniche per fare la prima punta, lo sfrutteremo fino alla fine. Nainggolan? Appannato, affannato, dite come volete ma essendo un giocatore top, la gente si aspetta sempre grandi prestazioni da lui, è sempre attivo su più fronti e noi siamo contenti di averlo. Se mi hanno imposto il ritiro? Ho detto quello che ho pensato, ognuno è libero di dire ciò che vuole, non era riferito a nessuno, quando uno smette deve essere cosciente di quello che fa. Continuare a giocare? Con i ma e con i se si possono fare tante cose, in tribuna è vero che qualche volta vorresti giocare, è una cosa fresca".

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Roma-Milan: le formazioni: out De Rossi, Florenzi e Dzeko

La Roma deve riscattare il ko in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk e per farlo dovrà superare il Milan, apparso rigenerato dalla cura Gattuso in questo inizio di 2018.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

AS ROMA (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Strootman, Nainggolan; Cengiz Under, Schick, Perotti.
A disposizione: Skorupski, Lobont, Florenzi, Juan Jesus, Capradossi, Silva, De Rossi, Gerson, Defrel, El Shaarawy, Dzeko.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Squalificati: –
Diffidati: De Rossi, Fazio, Dzeko.
Indisponibili: Gonalons, Karsdorp.

AC MILAN Probabile (4-3-3): G.Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.
A disposizione: A.Donnarumma, Guarnone, Abate, Musacchio, Gomez, Zapata, Locatelli, Montolivo, Mauri, Borini, André Silva, Kalinic.
Allenatore: Gennaro Gattuso.
Squalificati: –
Diffidati: Bonucci.
Indisponibili: Conti, Storari, Antonelli.

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo.
Assistente I: Peretti.
Assistente II: Preti.
IV Uomo: Guida.
VAR: Irrati.
AVAR: Carbone.

 

 

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Totti e Federer tra le stelle dei Laureus Sport Awards

Ci sarà anche Francesco Totti a illuminare la scena dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport, che si terranno martedì 27 febbraio, alle ore 19.00, presso la Salle des Ėtoiles dello Sporting Club di Montecarlo. L'ex capitano della Roma, oggi dirigente giallorosso contenderà le luci della ribalta a Roger Federer, che ha rinunciato al torneo di Dubai pur di essere presente nel Principato, dove è candidato in due diverse categorie: «Miglior sportivo dell'anno» e «Ritorno dell'anno».  Il tennista svizzero, che ha già all'attivo quattro statuette, potrebbe diventare lo sportivo più premiato di sempre. Assieme a Totti e Federer sfileranno sul Red Carpet stelle di primo piano come Alessandro Del Piero, Laureus Academy Member, e Bebe Vio, premiata lo scorso anno, sempre a Montecarlo, come «Migliore atleta con disabilità dell'anno».  Insieme a loro, Cafù e Hidetoshi Nakata, che con Totti hanno conquistato l'ultimo scudetto della Roma nella stagione 2000/2001. Inoltre, saranno presenti, tra gli altri Toto Wolff, Ruud Gullit, Luis Figo, Raul, Ryan Giggs, Marcel Desailly, Nadia Comaneci, Martina Navratilova, Boris Becker, Monica Seles, Fabian Cancellara, Marvin Hagler, Emerson Fittipaldi, Michael Johnson, Sean Fitzpatrick, Maria Hõfl-Riesch, Edwin Moses. La cerimonia di premiazione, in diretta sul canale interattivo di Sky Sport 24HD e in streaming sul sito Skysport.it, sarà presentata da Benedict Cumberbatch.  Per l'attore inglese, che ha interpretato ruoli di primo piano in numerosi film e serie TV di successo, tra cui spicca il ruolo di Sherlock Holmes in «Sherlock» e di Allan Turing in «The Imitation Game», si tratta di un ritorno sul palcoscenico dei prestigiosi premi internazionali: Cumberbatch ha infatti già presentato le edizioni del 2014, a Kuala Lumpur, e del 2015, a Shanghai.  A impreziosire la cerimonia ci sarà anche la performance di Emeli Sandé, la cantautrice soul e R&B inglese già protagonista delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Londra 2012.  

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Di Francesco: “Milan? Gattuso sta facendo bene. Nessun confronto con la squadra dopo lo Shakhtar”

Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Milan. Queste le sue parole:

E’ iniziato un periodo tosto, è il periodo più delicato della stagione? 
"I periodi sono sempre delicati, dipende dai punti di vista. Adesso le partite iniziano ad essere meno e il margine di errore inizia a ridursi, adesso il momento ella stagione diventa delicato. In campionato dobbiamo volere fortemente questo terzo posto, in Champions dobbiamo passare perché ne abbiamo ancora la possibilità. Certamente è un momento molto importante della stagione".

Gattuso ha dato una scossa al Milan, sia in termini di classifica che in termini tecnici. E’ sorpreso dal suo rendimento?
"Il Milan ha un’ottima squadra ed un ottima rosa, Gattuso è riuscita a sfruttarla al meglio con il suo lavoro. Il Milan gioca un buon calcio, ha una buona organizzazione. Il 4-3-3 esalta le caratteristiche della rosa, Rino ha fatto un ottimo lavoro, gli faccio i complimenti".

Schick come sta andando in allenamento? Domani può giocare titolare? Dzeko è pronto?
"I giocatori sono tutti pronti, anche perché ieri si sono allenati tutti con il gruppo, anche chi ha fatto 90 minuti con lo Shakhtar. Schick potrebbe giocare dall’inizio come tanti altri. Nella normale turnazione di squadra che ho sempre fatto, e non si parla di senatori e altro, ci potrà essere qualcuno che gioca e qualcuno no, come ho sempre fatto quando ci sono tre partite ravvicinate. Schick si è allenato con grande continuità e potrebbe essere uno di quelli che giocherà dall’inizio".

Che cosa vi siete detti a caldo con la squadra dopo la partita con lo Shakhtar? 
"Grazie della domanda, così avrò modo di chiarire tante cose uscite non vere. Io dopo la partita non parlo mai con la squadra, non ho parlato con i dirigenti, se non due chiacchiere a cena. Neanche il giorno dopo ho parlato con la squadra, perché volevo rivedere determinate cose ed esaminarle a freddo e non a caldo per non dire cose sbagliate. Ho riparlato con la squadra solo ieri. Ho dato alla squadra il messaggio che in Champions possiamo passare il turno e lo abbiamo dimostrato nei primi 50 minuti, ed in campionato dobbiamo ritrovare la forza e la continuità, cosa che ci ha contraddistinto nelle ultime partite. Non dico per 90 minuti, ma anche per 70, sarebbe il top per vincere le partite. Se c’è qualcosa di personale rimane sul personale".

Nainggolan ha avuto ultimamente un rendimento basso, nonostante l’avvicinamento alla porta con il 4-2-3-1. Che cosa ci dice?
"Mi fate sorridere con questa domanda. Mi avete massacrato per farlo giocare trequartista e ora non siete contenti. Non è una questione di sistema di gioco, ma è lui deve ritrovare forza e determinazione, al di là del sistema di gioco. Sono quasi felice che questa cosa del modulo è stata smentita, anche se io sarei stato contento se avesse segnato 10 gol giocando in quel ruolo, perché mi sarebbe piaciuto darvi ragione perché io voglio il bene della Roma e voglio sempre il meglio. Al di là di Nainggolan, io alleno la Roma, l’importante non è il singolo, ma la squadra, e anche se un singolo può rendere meno l’importante è sempre l’obiettivo finale. Devo portare la Roma a fare delle prestazioni di squadra importanti. A proposito di Nainggolan, 4-3-3 o 4-2-3-1 non fa differenza, è l’aspetto mentale e l’atteggiamento che la fanno, e sono convinto che tornerà ad essere il Nainggolan che tutti conosciamo perché ne ha le potenzialità. Al di là dei gol, sono le prestazioni che mi interessano".

Che cosa manca alla Roma attuale per arrivare ai livelli di quella del 2001? 
"Il desiderio è di costruire insieme una mentalità. Che passa attraverso tante cose: regole, progettazione, continuità. Lì si è costruito qualcosa perché era un gruppo che ha giocato insieme per diversi anni, c’era una coesione fondamentale. Non si può però fare il paragone, sono mondi e generazioni diverse".

Ci sarà il ritorno al 4-3-3?
"Le caratteristiche dei giocatori sono alla base del sistema di gioco. Però devo dire che si potrebbe tornare al 4-3-3, ma lo avevo già detto. La forza della squadra deve essere quella di saper fare tutti i sistemi di gioco. Il problema è quello di interpretazione della gara. Nel primo tempo c’è stata una cosa, nel secondo tempo un’altra. E’ un aspetto totalmente mentale e non fisico. Io alleno in una determinata maniera, dobbiamo crescere nella continuità".

Schick e Defrel posso giocare con o al posto di Dzeko? 
"Sia con che senza. Voi spesso mi chiedete di Schick quando la squadra perde, è un giocatore forte e importante, come lo è Edin Dzeko. Loro possono essere i centravanti di questa squadra, Defrel è un pochino più un jolly, può giocare dietro la punta o sull’esterno. E’ più facile che giochi uno tra Dzeko e Schick e non entrambi".

Pallotta ha parlato nuovamente delle radio romane. Lei avverte questo problema? 
"Non ho sentito queste dichiarazioni. Non ascolto le radio, è una mia scelta, nel bene e nel male non le ascolto. Non posso dare risposte su cose che non conosco. L’argomento non lo conosco".

Dopo 8 mesi da allenatore ha capito meglio perché lei è il 14° a sedersi sulla panchina della Roma dal dopo Capello?
"Allenare una grande squadra non è mai facile, si vive di alti e di bassi. Ero consapevole di trovare questo tipo di ambiente, queste gioie e queste difficoltà. Non mi piace il tirare somme e bilanci troppo prematuramente. Arriviamo a fine stagione per dare una risposta definitiva. E’ inutile nascondersi dietro qualcosa, se ci sono stati 14 allenatori qualcosa c’è stato. Vi assicuro che sono me stesso sempre, cerco di essere coerente con tutto il modo di fare. Sia fuori che all’interno dello spogliatoio. Continuerò ad esserlo, con pregi e difetti".

Nainggolan fisicamente sta bene? Florenzi come sta? 
"Radja nell’ultimo periodo ha avuto qualche problemino ad un polpaccio, superato questo parlo di qualche numero. L’analisi dell’ultima gara dice che quella con lo Shakhtar è stata una delle migliori prestazioni di Nainggolan a livello fisico. Dal punto di vista fisico è in crescita, come lo è il resto della squadra".

Come si supera il problema della continuità?
"Cercando di stimolarli costantemente al fatto di lavorare. Nel primo gol la liena difensivas è scappata benissimo per tutto il primo tempo. Nell’attimo in cui hai avuto meno attenzione ti hanno fatto subito male. Dobbiamo farne tesoro per il ritorno ed anche per il campionato. Il concetto è solo allenarlo".

Ha mandato El Shaarawy in tribuna, come mai? 
"Ho preferito Cengiz che ha fatto gol, ho sbagliato anche lì. Più che il pedigree contano le condizioni psicofisiche dei calciatori. Stephan è uno di quelli che ci ha portato lì, ma era una scelta dovuta al fatto che non lo vedevo al top della condizione fisica e mentale. Avevo bisogno di due difensori viste le condizioni di Florenzi. Non l’ho fatto volentieri, ma ho dovuto fare una scelta. Ho parlato con Stephan, deve ritrovarsi, tornerà un giocatore importante. E’ una scelta che mi dispiace, l’ho fatta ed è tecnica. Inutile nascondersi".

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Europa League, ostacolo Arsenal per il Milan di Gattuso

A Nyon si sono svolti oggi i sorteggi per gli ottavi di Europa League, con Milan e Lazio a rappresentare l'Italia: 

Lazio-Dinamo Kiev
Lipsia-Zenit San Pietroburgo
Atletico Madrid-Lokomotiv Mosca
Cska Mosca-Olympique Lione
Olympique Marsiglia-Athletic Bilbao
Sporting Lisbona-Viktoria Plzen
Borussia Dortmund-Salisburgo
Milan-Arsenal

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“Pensi solo alla Roma”. Ferisce il compagno a colpi di mattarello

La sua furia si è scatenata subito dopo cena, quando ha visto il compagno alzarsi da tavola e dirigersi direttamente verso il divano, pronto a guardare la tv e le partite di calcio della Champions League. Lo schermo, riporta il Corriere Adriatico, si è disattivato dopo pochi minuti, quando lei, una 50enne ascolana, ha tranciato i fili del dispositivo, innescando una lite furibonda con l’uomo con cui convive da oltre un decennio. In un primo momento, la donna lo ha affrontato brandendo un coltellaccio da cucina,poi è passata ai morsi, infine ha colpito la testa dell’uomo con un mattarello.Una bagarre terminata con la vittima, un 54enne anconetano, in cerca di un riparo dal vicino e l’arrivo della polizia. La donna è finita in arresto con un la duplice accusa di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, perché in ogni modo ha cercato di sfuggire alle manette delle Volanti della questura. Il parapiglia è accaduto mercoledì sera, poco dopo le 21, in un appartamento di Torrette.

LA TELEFONATA – È stato lo stesso anconetano a lanciare l’allarme. «Aiuto, la mia compagna mi ha accoltellato» ha urlato all’agente del 113. In un attimo, i poliziotti sono piombati nell’abitazione assieme agli operatori sanitari che hanno provveduto a soccorrere il 54enne, ferito al volto.L’uomo ha raccontato di aver cenato tranquillamente con la propria compagna e poi di essersi seduto davanti alla tv, dove mercoledì veniva trasmessa la partita della Roma. In quel momento, lei avrebbe perso la testa, tranciando i cavi e minacciando il convivente con un coltello dalla lama lunga 25 centimetri.. «Questa volta ti uccido davvero» avrebbe detto la donna, accusando il compagno di averla trascurata. Dopo una prima colluttazione, la 50enne avrebbe preso a morsi l’anconetano per poi picchiarlo in testa con un mattarello che, di colpo in colpo, si è anche spaccato in due parti. Il 54enne è finito all’ospedale dove è stato dimesso con una prognosi di 4 giorni per delle ferite lacero contuse e la convivente è finita in manette. Ieri, la direttissima davanti al giudice Alberto Pallucchini che ha convalidato l’arresto e disposto per la donna il divieto di avvicinamento alla casa della vittima. Il processo è stato rinviato all’11marzo, quando verrà conferito l’incarico a un esperto per stilare una perizia psichiatrica sulla 50enne.

 

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Totti: “Salah? Ora è uno dei migliori al mondo”

Mohamed Salah sta vivendo una stagione fantastica al Liverpool dopo il suo addio alla Roma in estate. Dello straordinario periodo di forma dell’ex giallorosso ha parlato anche Francesco Totti. Queste le sue parole riportate dal sito ufficiale del club inglese:

Per il livello a cui sta giocando, al momento, è uno dei migliori giocatori al mondo e penso possa anche migliorare. Lo conosco bene, è un buon amico. Lui vuole sempre lavorare per migliorarsi come giocatore. Fà tutto nel modo giusto: lavora e si allena duramente, sente gli allenatori. Questo è il motivo per cui credo che, per quanto ora stia giocando bene, può compiere ancora un ulteriore passo in avanti“.