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Defrel: “Abbiamo mollato nella ripresa e in Champions League non si può fare”

Defrel a Premium Sport nel post partita di Shakhtar Donetsk-Roma: 

“La partita è stata equilibrata, abbiamo un po’ mollato nel secondo tempo e in Champions League questo non si può fare, ora dobbiamo fare risultato in casa. Ünder? È stato bravo, si vedeva già dall’inizio, doveva solo adattarsi e ora sta rendendo di più, penso che farà altri gol. Che parole conosce Ünder di italiano? Le parole che riguardano il calcio, poi le altre le imparerà piano piano, ha le qualità per fare bene”.

Perotti a Premium Sport

 “La mancata espulsione di Taison? L’arbitro ha scelto di non espellerlo, ora pensiamo a ripartire e ribaltarla, questo episodio è finito. Il calo nella ripresa? A essere onesto non lo so, era una partita da vincere per il primo tempo che abbiamo fatto, mi dispiace per il maledetto secondo tempo, è solo colpa nostra, non cerco mai scuse, so come funziona e le responsabilità sono nostre, ora abbiamo due partite dure con Milan e Napoli. Potevamo subire anche il terzo, però con un gol in casa nostra passiamo e pensiamo a questo ma non dobbiamo giocare come nella ripresa. Se uno guarda il primo tempo, l'avevamo preparata bene, ma se vedi la ripresa sembra che non abbiamo analizzato per niente i nostri avversari. Abbiamo fatto un gol importante fuori casa e stavamo giocando bene, non so se il gol del pareggio ci ha fatto abbassare la mentalità, purtroppo non ho una chiara risposta, manca esperienza forse, dobbiamo lavorare e fare meglio, non c'è altra strada, dobbiamo stare zitti e lavorare. Sampaoli? Se non mi convoca sarei deluso perché sarei stato vicino per andare al mio ultimo Mondiale, devo fare bene qui alla Roma se voglio essere convocato, non è facile entrare in questo gruppo ma me la giocherò fino alla fine. Vucinic? È stato un giocatore fantastico, un piacere salutarlo"

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De Rossi: “Bel primo tempo, male dopo aver subito il gol. A Roma servirà una grande partita”

Daniele De Rossi a Premium Sport nel post partita di Shakhtar Donetsk-Roma: 

“Abbiamo disputato un primo tempo molto bello, poi dopo il gol subìto molto male, abbiamo smesso di giocare, abbiamo fatto fatica a essere più aggressivi sui loro trequartisti, peccato. Non ho sentito l'intervista del mister, lo Shakhtar è una squadra forte e questo ci fa capire i valori in campo, poi analizzeremo bene la partita e dove siamo mancati, dobbiamo però pensare che il risultato ci tiene ancora in corsa, faremo una grande partita a Roma. Florenzi? Non so come sia perché stava all'antidoping, gli errori purtroppo capitano, noi ora dobbiamo fare una grande partita per ribaltare il risultato, c'è l'amaro in bocca perché dopo il primo tempo sembrava l'avessimo in pugno. Trasformare questa serata in uno stimolo? Sì, gli stimoli sono automatici in partite come questi, loro non sono dei fenomeni ma sono forti, verranno a Roma a difendersi e a colpirci in contropiede, noi dobbiamo essere molto svegli".

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Di Francesco: “Dopo il gol subito ne avrei cambiati tanti”

Eusebio Di Francesco a Premium Sport nel post partita di Shakhtar Donetsk-Roma: 

"Incantesimo spezzato dopo il gol subìto? Ho visto due squadre in campo, dopo il gol che abbiamo preso ne avrei dovuti cambiare tanti, nel primo tempo abbiamo giocato, nella ripresa invece abbiamo pensato di gestire ma non capisco cosa, dovevamo difendere meglio sul primo, scoccia averlo preso in quella maniera. Nel finale di partita abbiamo commesso troppi errori, nonostante in campo ci fossero giocatori di esperienza internazionale. Non posso pensare che siamo dei presuntuosi quando stiamo vincendo una partita del genere, non è che ogni anno siamo in finale di Champions League, dobbiamo capire se sia un discorso fisico. Lo Shakhtar quando riparte ti fa male, noi siamo stati troppo sporchi nel palleggio. Dzeko? Ci regalerà qualche gioia più avanti, magari al ritorno. È stato molto bravo a servire Ünder, poi i compagni non hanno visto i suoi movimenti che potevamo essere importanti, mi auguro che Edin ritrovi il gol il prima possibile perché vive per questo. Bisogna trarre gli effetti positivi, nella ripresa abbiamo commesso troppi errori e ricercato troppo poco quello che avevamo preparato. Alisson? Sapevo che era forte, la sua qualità migliore è la presenza in porta, dà sicurezza e fa diventare facili le parate difficili, non si tuffa mai per farsi fotografare, al di là che in passato è stato forse meno impegnato, ora che è chiamato in causa più spesso risponde presente. Speso molto fisicamente? Nel primo tempo ho cambiato delle uscite perché avevamo delle difficoltà, per evitare di scoprire la zona dove loro erano bravi negli scambi, era una delle loro qualità migliori con le azioni di Ismaily, sapevamo che potevamo avere difficoltà, nella ripresa abbiamo girato la palla in maniera sterile e loro si sono riposizionati bene".

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Alisson: “Difficoltà nel gestire questi momenti. Siamo ancora vivi”

Alisson a Premium Sport nel post partita di Shakhtar Donetsk-Roma:

"Sull'ultima palla ha fatto tutto Bruno Peres, è stato bravissimo ad entrare in una partita difficile, è entrato bene. Abbiamo fatto il primo gol, con un primo tempo quasi perfetto. Poi li abbiamo lasciati giocare, quando lasci spazio a squadre come loro giocano sempre bene la palla. 2-1 non è il risultato che volevamo, ma siamo ancora vivi. Ora lavorare e testa alla Serie A. Ci siamo disuniti? È difficile, abbiamo difficoltà a gestire questi momenti. Ora guardiamo avanti e dobbiamo ragionare. Abbiamo fatto un bel lavoro nel primo tempo, loro avevano molta qualità. I dettagli hanno fatto la differenza":

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Monchi: “Qualificazione difficile. Ünder deve rimanere tranquillo”

A pochi minuti dall'inizio della sfida di Champions League tra la Roma e lo Shakhtar Donetsk, il ds giallorosso Monchi ha parlato ai microfoni di Premium Sport. Di seguito le sue dichiarazioni dal Metalist Stadium di Chirkev: 

"A me manca da tutta la vita arrivare ai quarti di finale, per la fiducia della Roma sarebbe una vittoria importante, sappiamo che sarà difficile qualificarci, lo Shakhtar gioca molto bene a calcio ma i ragazzi sono concentrati, abbiamo un'opportunità importante. Qualificazione per blindare i giocatori? Economicamente è importante andare avanti, noi abbiamo Alisson ed è importante averlo qui con noi. Differenze calcio spagnolo e italiano? Non tanta, in Italia forse si lavora meglio tatticamente, in Spagna si è più tecnici, si lavora meno tatticamente, penso che dopo ci siano tante cose in comune. Come ho scoperto Ünder? È un lavoro lungo, prima di arrivare a Roma si era già lavorato benissimo, Ünder aveva fatto bene in Turchia e lo abbiamo monitorato, è un nazionale turco e abbiamo fatto un investimento. Deve restare tranquillo, il mister è stato molto bravo con lui, lo ha aspettato e inserito al momento giusto".

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Shakhtar Donetsk-Roma, incontro a cena tra i dirigenti delle due squadre: c’è anche Totti (FOTO)

Incontro a cena tra le dirigenze di Shakhtar e Roma. A poche ora dalla sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League, il dg Mauro Baldissoni, il ds Monchi, Francesco Totti, l’ad Umberto Gandini e Tonino Tempestilli  sono stati accolti dal Ceo degli ucraini Sergey Palkin. Consueto scambio di doni tra le due società.

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Kharkiv, un ragazzo ucraino nota Totti in un pub. La folla di tifosi assale l’ex capitano (VIDEO)

Sergej, ragazzo ucraino, scorge Francesco Totti​ nel pub dove sta prendendo una birra. Tempo di immortalare il tutto su Instagram e l'ex capitano – a tavola con la dirigenza romanista – viene assalito all'uscita da una folla sorridente di fan. Anche nel gelo di Kharkiv, alla vigilia del match contro lo Shakthar Donetsk, la bandiera giallorossa è in grado di unire tifoserie distanti chilometri. 

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Giudice Sportivo, ammonizione con diffida per Dzeko. Niente prova tv per Chiellini

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 20 febbraio 2018, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate. Non risulta alcuna prova tv per il difensore della Juventus Giorgio Chiellini, che nel match contro il Torino ha dato un colpo al viso ad Andrea Belotti.

b) CALCIATORI NON ESPULSI PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)

DZEKO Edin (Roma)
ANDREOLLI Marco (Cagliari)
FERRARI Giammarco (Sampdoria)
KURTIC Jasmin (Spal 2013)
LARSEN Jens Stryger (Udinese)
LINETTY Karol (Sampdoria)
PELUSO Federico (Sassuolo)
SALAMON Bartosz (Spal 2013)

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De Rossi: “La squadra è unita. Raccomandazioni? Non servono, sono uno di loro”

Daniele De Rossi, capitano della Roma, è intervenuto in conferenza stampa, insieme al tecnico Eusebio Di Francesco, alla vigilia del match di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, in programma domani alle ore 20:45. Queste le sue parole:

Sei tornato a Udine dopo un periodo fuori. A che punto sei come condizione? Considerando anche le condizioni atmosferiche…
"La condizione è buona. Sabato è stato meglio di quanto pensassi. Vedrò presto se sono in grado di fare due partite di seguito ma penso di si, mi sento bene e ho lavorato molto".

Tu arrivi a questa partita come capitano, maturo e consapevole, romano e romanista. Come stai psicologicamente? 
"Arrivo tranquillo, consapevole dell’importanza ma senza pressioni. La partita si gocherà in due scontri. I miei compagni stanno lavorando bene dopo un momento di difficoltà, ma la squadra è molto unita. Siamo usciti – spero – da questo momento. Non c’è stato bisogno di dire nulla, sono tutti molto attaccati alla squdra e alla loro professione. Sono uno di loro, naturalmente".

Dzeko ha detto: “La Roma è in condizioni migliori allo Shakhtar”. Sei d’accordo? 
"Non penso di essere più in forma. Loro sono stati fermi per tempo, ma hanno passato due mesia preparare solo questa partita, anche se non giocare può essere uno svantaggio. Ce la giocheremo. Anche quando giocammo anni fa contro di loro erano reduci dalla pausa e sappiamo come è finita. Non ci sono vantaggi o svantaggi".

Hai già giocato in queste situazioni meteo. Quanto influiscono? 
"Un po’ contano, è qualcosa di nuovo per noi. Ma conterà fino ad un certo punto, le qualità in campo faranno la differenza. Saremo 11 vs 11, dobbiamo solo stare attenti all’inizio perché potrebbero essere alterati da questo shock, ma poi basta. Chi passerà lo farà per le proprie qualità, non per il clima".

La Roma non ha un grande palmares internazionale. Non pensi che manchi proprio uno scatto per dar lustro alla stagione?
"Dicevamo le stesse cose prima del girone. Lì uno scatto lo abbiamo avuto. C’è bisogno di passare il turno, sarebbe qualcosa che porterebbe a vedere questa stagione in modo diverso, saremmo tra le prime 8 d’Europa. A fine stagione sarebbe un punto d’arrivo diverso, e potremmo continuare fino a chissà dove. Vogliamo fare bene e toglierci delle soddisfazioni, non dobbiamo pensare a una stagione sbiadita anche se in campionato ci siamo allontanati dalla lotta scudetto".

Hai detto che i tuoi compagni non servono motivazioni. Per te la partita però sarà speciale perché solo tu hai già affrontato lo Shakhtar nel 2011. Sarebbe una sorta di vendetta? 
"Sono passati tanti anni, è dimenticata. La gioia per un passaggio del turno sarebbe uguale per me come i miei compagni. Ho perso tante partite, non la vedo come una vendetta, non mi fa nessun effetto. Non c’è nulla di legato al passato".

Qualche impresa in Europa però l’avete fatta. Che Roma è questa rispetto a quella di certe imprese come Lione e Madrid? 
"Stiamo crescendo, vorrei dire di più ma per scaramanzia non lo dico. In Europa abbiamo fatto cose strabilianti con un percorso semi perfetto. Se guardassimo solo la Champions dovremmo essere entusiasti di quanto fatto. Ma ora inizia una nuova fase, le partite contano di più ora perché ne abbiamo solo due per qualificarci. Non c’è da fare un paragone con una squadra diversa da quella di oggi. Sarebbe ripetere il risultato di quegli ottavi, ma nulla di più. Abbiamo il 50% di possibilità di passare".