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Graziani a RS: ”Dovbyk? Riporterei indietro Abraham e investirei dei soldi su altro attaccante”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Chiamiamo Gualtieri e facciamo Ranieri imperatore (ride ndr). A volte non condivido alcune sue scelte ma non possiamo non riconoscere che la squadra era 15° mentre ora è 6° e lotterà per la Champions: è un capolavoro sportivo.

La prestazione di Dovbyk e Shomurodov? Hanno lottato e hanno fatto un lavoro in fase di non possesso straordinario: si sono sacrificati molto. In avanti, però, hanno fatto poco. L’unico che si può rimproverare qualcosa è Dovbyk perché avrebbe potuto fare qualcosa in più. Complessivamente do un voto molto alto a tutti.

Prosegue Graziani.

La Roma per la prossima stagione ha bisogno di 2 centravanti di assoluto valore: ora la squadra è spuntata malgrado Dovbyk abbia segnato un po’ di gol. Credo che la squadra giallorossa necessiti di un attaccante diverso dall’ucraino: riporterei indietro Abraham e investirei dei soldi su un altro centravanti. Shomurodov? Si sacrifica tantissimo.

Migliore in campo? Non voglio premiare un calciatore in particolare, Soulé ha fatto gol e altre buone azioni ma è la squadra che ci ha regalato una soddisfazione enorme.

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Ranieri: ”Il calcio è la mia vita ma è giusto dire basta. Sarò senior advisor, anche se non so bene che sia”

Claudio Ranieri, a margine del premio Ussi conferitogli al Centro tecnico di Coverciano, ha parlato della sua stagione alla Roma. Di seguito le dichiarazioni del tecnico di Testaccio.

“Se fossi arrivato a inizio campionato avremmo più punti? Non mi piacciono questi paragoni, chi era prima di me ha fatto del suo meglio, io sono arrivato in un momento difficile. Forse proprio l’essere arrivato in difficoltà mi ha aiutato, proprio la difficoltà di quei giocatori che avevano perso un po’ la consapevolezza di quanto erano bravi”.

Prosegue Ranieri.

“Io ho cercato di fare meno errori possibili, perché poi la bravura va sempre a chi va in campo, l’allenatore, sì, serve a essere credibile, a dare le giuste indicazioni, ma poi sono loro i principali attori. Lo pensavo da giocatore e lo penso adesso dopo 35-37 anni da allenatore. Non so come ho rimotivato la squadra ma io non sono uno che ha studiato psicologia. No, io quello che sento lo dico. Forse la mia credibilità. Io parlo con il cuore ai giocatori, dico quello che sento. Tutto chiaro”.

Conclude Ranieri.

“Il tesserino di allenatore riconsegnato a Coverciano? Sono cose che si dicono, mi sono divertito, sono stato bene, il calcio mi ha dato tantissimo. Adesso sono stato chiamato a un altro tipo di impegno, mi auguro che vada bene e di non fare danni dall’altra parte. Non mi tirate per la giacca. Il calcio mi ha dato tanto, è la mia vita e tutto, però c’è un momento in cui si deve dire basta. Basta perché è giusto così, anche lasciare in un momento positivo. Avevo detto basta a Cagliari e lo dicevo con il cuore, e anche mia moglie mi aveva creduto. Mi ha chiamato la Roma, ho detto sì a un anno da allenatore e due da senior advisor e a dirla tutta non so nemmeno bene cosa sia.

Ho parlato con Gasperini? Non ancora, magari dopo ma con tutti voi presenti però!

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Gasperini: ”Mai detto che vado via dall’Atalanta ma solo che non avrei rinnovato”

Gian Piero Gasperini ha rilasciato un’intervista a Sky Sport a margine della cerimonia della quinta edizione dell’evento “Inside the Sport” a Coverciano. Il tecnico dell’Atalanta, accostato alla Roma, ha parlato anche del suo futuro. Di seguito le sue dichiarazioni.

La concorrenza alle spalle?
“Avvalora ancora di più il nostro campionato, ma deve essere così anche tra un mese. Dietro di noi ci sono squadre forti e aumentano il valore di questo campionato. Le squadre dietro di noi rendono felici i propri tifosi e spero che anche l’Atalanta possa farcela”.

Se l’Atalanta si qualificasse in Champions League ripenserebbe a una possibile permanenza?
“Ne riparliamo quando la conquisteremo, se la conquisteremo… Ieri sera abbiamo perso due punti in casa, avrebbero significato tanto. Dobbiamo sapere che i rivali sono molto agguerriti, dobbiamo ritrovare la massima concentrazione e la forza di tutti”.

Quindi non va via?
“Io non ho mai detto che vado via ma un’altra cosa, ovvero che non avrei rinnovato ed è diverso. L’obiettivo comunque ora è solo raggiungere la Champions”.

Rifarebbe le stesse dichiarazioni?
“Io non torno mai indietro, le faccio con cognizione di causa. Non è una cosa che è maturata in una settimana, ma nei mesi o negli anni. Con Bergamo e l’Atalanta ho un legame importante e quello che abbiamo fatto quest’anno va ancora oltre a ciò che abbiamo fatto negli scorsi anni. A volte ci si dimentica dei giocatori persi per infortunio. Tutto positivo, ma ora chiudiamolo così”.

La quota Champions League sarà davvero 70 punti?
“Per essere certi, magari qualche punto in più ma lo verifichiamo domenica dopo domenica. Ci sono ancora scontri diretti e se facciamo i punti che dobbiamo, gli altri dietro non ci prendono”

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Fabbri verso lo stop dopo il rigore negato all’Inter

C’è un episodio controverso a livello arbitrale che in caso di decisione contaria, avrebbe potuto cambiare il risultato finale di San Siro.

Quello relativo al contatto in area tra Ndicka e Bisseck. Il centrale ivoriano sul punto si è espresso ieri dichiarandosi ‘non colpevole (“E’ un episodio 50 e 50, in area a due metri dalla propria porta bisogna fare qualcosa…), ma secondo alcuni media la decisione di Fabbri di non concedere il penalty è stato un errore.

Come riferisce il Corriere della Sera, ai vertici AIA non sarebbe piaciuto il mancato rigore assegnato all’Inter, per cui Fabbri sarà fermato per qualche turno.

Colpevole ma in modo più lieve, secondo i vertici arbitrali, anche Di Bello, ieri al VAR, rimasto in silenzio nell’occasione incriminata. Questo perché per i responsabili della Can, era più un contatto leggibile dal campo.

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Ndicka: “Il contatto con Bisseck non è rigore”. Per DAZN era da penalty

Polemiche post Inter-Roma per il presunto fallo da rigore di Ndicka su Bisseck nel finale della partita.

Fabbri ha giudicato l’intervento dell’ivoriano regolare e ha lasciato correre ma per Marelli, commentatore di DAZN, l’intervento andava sanzionato: “Il VAR doveva intervenire e far rivedere l’episodio a Fabbri”.

Non è d’accordo Ndicka. L’ivoriano ai microfoni dell’emittente televisiva ha commentato così: “Lui è a due metri dal portiere e io dovevo difendere. Per me non è rigore, è 50 e 50 e lui lo sa perché anche lui è un difensore. Dovevo fare qualcosa perché eravamo vicini alla porta. Lui mi ha preso e mi ha fatto girare, dovevo fare qualcosa. Per me è un normale duello in area e non si fischia”.

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Ancelotti verso il Brasile: la situazione

Carlo Ancelotti si avvicina al Brasile. Come riportato da Fabrizio Romano, la federazione è molto fiduciosa di ottenere il via libera per averlo in panchina prima del Mondiale per club. Gli emissari della nazionale brasiliano restano in Spagna per trovare l’accordo, in attesa della decisione del Real Madrid.

🚨🇧🇷 Brazilian Federation, very confident to get the green light for Carlo Ancelotti as new head coach.

He’d join before the Clubs World Cup, clear indication from Brazil.

Federation emissaries remain in Spain to agree deal, waiting for Real Madrid decision/steps. pic.twitter.com/mWrsyweZWJ— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) April 27, 2025

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Nainggolan: ”Roma rinata con Ranieri. Nuovo allenatore? Sceglierei De Rossi che meritava più tempo”

Radja Nainggolan ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato da doppio ex in vista di Inter-Roma. Di seguito le sue parole.

“I nerazzurri hanno giocatori con la personalità giusta per superare le due sconfitte, è una situazione a cui non sono abituati. Vorrei che la Roma continuasse nella striscia positiva, ma il livello tra le rose è diverso e a San Siro ci sarà voglia di reagire”.

Inzaghi o Ranieri: lei con chi si sarebbe trovato meglio?
“Inzaghi lo conosco, sono stato con lui un pochino: una brava persona che lavora benissimo tatticamente. Ranieri non l’ho mai avuto, ma sembra un gran signore. E dovunque vada vedo giocatori pronti a buttarsi nel fuoco per lui: questo deve contare qualcosa. Con lui la Roma è rinata”.

A proposito, se potesse scegliere lei, chi sarebbe il prossimo tecnico della Roma?
“Non bisogna tirare per la giacca Ranieri e rispettarlo. Poi il mio nome è sempre De Rossi che, quando è arrivato sulla panchina della Roma, ha fatto meglio di Mou. E meritava più tempo”.

Ma è vero che quando c’era De Rossi lei sarebbe potuto tornare?
“No”

Quale tra quelli in campo è il giocatore che più l’emoziona?
“Barella perché un po’ mi rivedo in lui nella generosità, l’ho visto crescere da bambino e adesso è a un livello pazzesco. Lavora tanto per gli altri, tira fuori le qualità di chi sta attorno a lui, si fa un “culo” così per la squadra anche se non segna tanto”.

Barella-Calha-Micki: sono più forti del suo centrocampo alla Roma, quando giocava con Strootman, Pjanic e De Rossi?
“Non solo a centrocampo, ma tra questa Inter e la mia Roma vinciamo sempre noi. Oggi il livello è più basso, a noi è mancato lo scudetto perché c’era una grande Juve. Ma senza Bonucci, Barzagli e Chiellini, sono andati a picco pure loro”.

Saelemaekers e Svilar, due belgi come lei a Roma.
“I 20 milioni per riscattare Saelemaekers vanno pagati subito. Svilar è di Anversa come me e merita di giocare per vincere: spero che la Roma prima o poi glielo consenta. E che giochi in nazionale, presto”.

“Quante volte ho dovuto insultarlo…” ha detto di lei Walter Sabatini: qualche esempio?
“Testa di ca… almeno una volta al giorno. Ma da lui l’ho sempre accettato. Resta una delle persone più importanti per la mia carriera. Se si parla di calcio, nessuno sa spiegare come lui”.

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Video intimo rubato a Trigoria: “Il responsabile è scappato via”

La vicenda del video intimo girato a Trigoria e poi diffuso all’interno del comparto dipendenti, sembrava chiusa, archiviata con un accordo economico da oltre 300mila euro.

Ma dalle carte spunta un nuovo dettaglio. “Sembrerebbe che l’autore della sottrazione del video privato possa essere un calciatore straniero, ex tesserato, ritornato nel Paese di provenienza“. La procura federale “lo ha ripetutamente convocato nel tentativo, risultato poi vanno, di sottoporlo ad interrogatorio”. 

Tutti i soggetti auditi hanno ammesso di aver ricevuto il materiale video e di averlo visto. Ma nessuno – secondo la procura federale – ha detto di averlo inoltrato“. E siccome la giustizia sportiva non può accedere ai telefoni personali dei tesserati, l’indagine si è fermata lì, come riferito da La Repubblica.

Sulla decisione della Roma di allontanare entrambi i dipendenti (la donna era in azienda da più di dieci anni), il governo si tiene fuori. Nessuna responsabilità per la società, nessuna sanzione, nessuna parola sul silenzio mantenuto nei confronti della vittima.

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Calciomercato Roma: Inter orientata a riscattare Zalewski

Nicola Zalewski dovrebbe rimanere all’Inter e salutare definitivamente la Roma. Come scrive Matteo Moretto, il club nerazzurro sta valutando seriamente di esercitare il riscatto intorno i 6 milioni. Nulla è ancora deciso ma l’Inter è orientato a riscattare il giocatore. Il contatto di Zalewski con la Roma è in scadenza nel 2026.

“L’Inter è orientata a riscattare Zalewski dalla Roma. La decisione non è ancora presa, ma l’orientamento ad oggi è positivo”@MatteMoretto pic.twitter.com/0NeErztHE7— Guido Olivares🇮🇹 (@Guidolino8) April 24, 2025

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Roma, Champions o fuori dalle coppe: ecco la corsa all’Europa

I risultati della 33° giornata di campionato hanno avvicinato ancora di più le squadre che sono in corsa per un posto in Champions League. La sconfitta inaspettata della Juventus in casa del Parma ha permesso al Bologna, che ha ottenuto 3 punti contro l’Inter, di salire al 4° posto, sinonimo di accesso alla competizione europea più nobile. L’Atalanta, in ripresa, ha distanziato di 5 lunghezze le formazioni bramose di giocare la Champions, ragion per cui, sembra esserci appena un posto per 5. C’è poco spazio per Bologna (60), Juventus (59), Lazio (59), Roma (57) e Fiorentina (56), solo una avrà la possibilità di ascoltare la canzone scritta da Tony Britten.

Il successo del Milan in Coppa Italia contro l’Inter potrebbe cambiare le carte in tavola per l’accesso alle altre 2 competizioni. Se i rossoneri dovessero vincere il secondo trofeo nazionale, infatti, toglierebbero un posto in Europa League alla sesta classificata che andrebbe in Conference. Al momento ad esempio, Inter, Napoli, Atalanta e Bologna accederebbero alla prossima Champions, la Juventus andrebbe in Europa League insieme al Milan e la Lazio, sesta, disputerebbe la Conference. La Roma, quindi, rimarrebbe fuori da ogni competizione.

Se invece la Fiorentina dovesse vincere la Conference si aggiudicherebbe un posto in Europa League ma non precluderebbe alle prime 6 classificate di accedere alla rispettiva competizione. L’unico scenario che non prevederebbe una squadra italiana in Conference è la vittoria della Viola in coppa che allo stesso tempo si classifica nella posizione che garantirebbe l’accesso alla 3° competizione europea.

Corsa all’Europa, ecco i calendari di Bologna, Juventus, Lazio, Roma e Fiorentina

Roma Champions

Escludendo l’Atalanta dalla corsa Champions, il calendario di Bologna, Juventus, Lazio, Roma e Fiorentina potrebbe incidere molto sul cammino di ognuna. La formazione di Italiano, al momento 4° a 60 punti, dovrà affrontare 3 match su 5, sulla carta, più complicati: Juventus (C), Milan (T) e Fiorentina (T). Le altre 2 partite, con Udinese (T), nel prossimo turno di Serie A, e Genoa (C), invece, potrebbero essere sinonimo di 6 punti, dato che entrambe non hanno più nulla da chiedere al campionato.

La Juventus, fermata bruscamente dal Parma, dovrà affrontare due trasferte che decideranno il proprio cammino: Bologna e Lazio rispettivamente al Dall’Ara e all’Olimpico. I bianconeri nel prossimo turno ospiteranno il Monza mentre chiuderanno il campionato con Udinese (C) e Venezia (T).

La Lazio, reduce dal successo in casa del Genoa, si è candidata prepotentemente minimo per un posto in Europa League. La formazione di Baroni incontrerà il Parma che, dopo la vittoria contro la Juventus, si è allontanato dalla zona retrocessione che ora dista 6 punti. Successivamente i biancocelesti andranno ad Empoli, in piena lotta per la permanenza in Serie A, e ospiteranno la Juventus per quello che sarà uno scontro diretto decisivo. La Lazio chiuderà il proprio campionato in casa dell’Inter, che ancora dovrebbe ambire alla vittoria dello scudetto, e ospiterà all’Olimpico il Lecce, ora a +1 sulla zona retrocessione. Baroni, quindi, potrebbe affrontare tutte squadre che hanno l’obbligo di fare punti per il rispettivo obiettivo stagionale.

La Roma, reduce da 17 risultati utili consecutivi, ha uno dei calendari più difficili. I giallorossi infatti incontreranno Inter (T), Fiorentina (C), Atalanta (T), Milan (C) e Torino (T). La formazione di Ranieri, però, avrà la fortuna di affrontare 2 squadre che potrebbero avere la testa proiettata anche alla rispettiva competizione europea. L’Inter, infatti, 3 giorni dopo l’impegno con la Roma andrà a Barcellona per la semifinale di Champions mentre la Fiorentina, il giovedì successivo, ospiterà il Betis in Conference. I giallorossi potrebbero anche incontrare un Milan appagato. I rossoneri, circa 4 giorni prima della partita di campionato con i capitolini, disputeranno la finale di Coppa Italia con una tra Bologna ed Empoli.

La Fiorentina, data la semifinale di Conference, ha un calendario con 2 impegni in più rispetto alle competitor per un posto in Europa. La Viola in campionato, sulla carta, ha un calendario abbastanza agevole ma dovrà affrontare 3 formazioni affamate di punti in lotta per la salvezza. L’ultimo turno contro l‘Udinese (T) potrebbe essere il match più agevole. Prima la Fiorentina incontrerà Cagliari (T), Empoli (C), Roma (T), Venezia (T) e Bologna (C).