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Biraghi: “La fascia di Astori non si tocca, pagheremo eventuali multe”

Dal ritiro della Nazionale riprende quota la polemica sulle fasce di capitano personalizzate. A rilanciarla è il terzino sinistro in forza alla Fiorentina, Cristiano Biraghi, che si rivolge alla Lega di Serie A: "la fascia da capitano della Fiorentina dedicata a Davide Astori non si tocca. Se la Serie A ci multerà, pagheremo le multe". Messaggio chiaro e forte ai dirigenti della lega che hanno stabilito sanzioni per i capitani che non si atterranno alle disposizioni della fascia unica e uguale per tutti.

Già Daniele De Rossi e Alejandro "Papu"Gomez non si erano attenuti alle nuove regole in queste prime tre giornate di campionato. La questione della fascia dedicata a Davide Astori potrebbe di sicur riaprire il dibattito intorno a una disposizione assurda e incomprensibile copiata e incollata dalla Premier League, lega da cui, a ragion veduta si potrebbero prendere e mutuare mille altri spunti o iniziative, come la riforma della Coppa Italia in stile FA Cup. Invece no, nei palazzi del potere, come spesso accade, si discute del sesso degli angeli. 

Giorgio De Angelis

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Nazionale, Zaniolo: “Sono felicissimo. Mio padre ha pianto, io quasi”

La novità più sorprendente delle convocazioni diramate dal ct della Nazionale, Roberto Mancini, risponde al nome di Nicolò Zaniolo. Il centrocampista, arrivato in estate a Trigoria nell'ambito dell'operazioneNainggolan, ha raccontato ai microfoni della Rai l'emozione per questa nuova avventura. 

A chi devi dire grazie per questa convocazione?
Devo dire grazie al mister, allo staff e alla Roma che ha creduto in me.

Ti fa piacere essere l’esempio dei giovani che stanno crescendo?
Si è bellissimo essere qua. Il percorso in Under 19 mi ha aiutato molto e ora vediamo che succede.

Sei più un interno o trequartista?
Sono più interno ma posso fare anche il trequartista. Questi sono i due ruoli che posso fare.

Tuo padre ha confessato di essersi messo a piangere…
Si è vero ho chiamato lui e si è messo a piangere. Anche io ci sono andato vicino ma ero felicissimo e quasi incredulo.

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Milan-Roma 2-1. Giallorossi senza idee: la decide Cutrone, Higuain e Nzonzi fermati dal Var

Sceglie il 3-4-1-2 Di Francesco per l'appuntamento di San Siro col Milan. Variazione tattica chiamata a gran voce dall'ambiente circostante la squadra dopo la deludente prestazione contro l'Atalanta di lunedì, ma che non porta i frutti sperati nei primi 45': una Roma molle e con poche idee chiude sotto nel punteggio all'intervallo, punita da una rete di Kessie.

Il nuovo modulo porta Schick e Dzeko a giocare vicini, con Pastore alle loro spalle, mentre Nzonzi e De Rossi formano la cerniera di centrocampo a protezione della difesa composta da Fazio, Manolas e Marcano; Karsdorp e Kolarov sono gli uomini di fascia.

Nell'intervallo, però, le prime modifiche: l'ingresso di Stephan El Shaarawy al posto di Marcano trasforma la squadra, che torna a vestire il 4-2-3-1. I risultati si vedono fin dai primi minuti: migliore il pressing, più corti i reparti, la manovra della Roma ritrova quelle geometrie mai mostrate nella prima frazione di gara.

Il tutto è propedeutico al pareggio giallorosso, realizzato da Fazio grazie ad una girata dal limite dell'area sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Al 62' rete annullata ad Higuain per una posizione di fuorigioco ravvisata grazie all'utilizzo del Var: l'argentino parte con un piede avanti rispetto a Manolas nell'attaccare la profondità, la Roma si salva nell'occasione ma rimane l'indecisione di Olsen nell'attaccare lo spazio in uscita, restando nella terra di nessuno di fronte al rossonero.

Al 78' il discorso si ripete a parti invertite: a vedersi annullata una rete dalla tecnologia è Nzonzi, che in mischia su calcio d'angolo è riuscito a trovare la zampata vincente, peccato che il tutto sia però viziato da un tocco con il braccio del francese. Cresce la stanchezza nel finale, con le squadre che si allungano molto.

A 30'' dalla fine è Cutrone a decidere la contesa, pescato alla perfezione da Higuain nel cuore dell'area di rigore giallorossa: il tutto è nato da un brutto errore di Nzonzi in uscita, che nel tentativo di innescare il contropiede ha regalato un pallone velenoso nella propria trequarti al Milan che guadagna i primi tre punti in questo campionato. 

IL TABELLINO

AC MILAN (4-3-3): G.Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli (C), Rodriguez (75′ Laxalt); Kessié, Biglia, Bonaventura (83′ Cutrone); Suso, Higuain, Calhanoglu (81′ Castillejo).
A disposizione: Reina, Donnarumma, Simic, Abate, Caldara, Borini, Mauri, Bertolacci, Bakayoko.
Allenatore: Gennaro Gattuso.
Indisponibili: Conti, Strinic, Halilovic.
Squalificati: -.

AS ROMA (3-4-1-2): Olsen; Fazio, Manolas, Marcano (45′ El Shaarawy); Karsdorp (77′ Santon), Nzonzi, De Rossi (C), Kolarov; Pastore (67′ Cristante); Schick, Dzeko.
A disposizione: Fuzato, Greco, Luca Pellegrini, Juan Jesus, Lorenzo Pellegrini, Coric, Zaniolo, Kluivert,, Under.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Indisponibili: Mirante, Florenzi, Perotti.
Squalificati: -.

ARBITRO: Guida.
ASSISTENTI: Carbone – Passeri.
IV: Chiffi.
VAR: Mazzoleni.
AVAR: Del Giovane.

Marcatori: 39′ Kessie (M), 59′ Fazio (R), 95′ Cutrone (M).
Recupero: 0′ nel primo tempo, 5′ nel secondo tempo.
Note: 57,789 paganti, 2.065.092,58 euro di incasso.

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Milan-Roma, le formazioni: Di Francesco sceglie la difesa a 3

Milan-Roma inaugura la terza giornata di Serie A, alle 20.30, Stadio di San Siro. La Roma, che stasera giocherà in maglia gialla, si schiera col modulo 3-4-1-2, col tridente composto da Pastore, Dzeko e Schick

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-3-3): G.Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia, Bonaventura; Suso, Higuain, Calhanoglu.
ROMA (3-4-2-1): Olsen; Fazio, Manolas, Jesus; Karsdorp, Nzonzi, De Rossi, Kolarov; Pastore; Schick, Dzeko.

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[VIDEO] – Milan-Roma, Di Francesco: “Strootman? Voleva una nuova esperienza”

Alla vigilia di Milan-Roma, Eusebio Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match di San Siro. Ecco le parole dell'allenatore giallorosso:

Come ha trovato la squadra dopo l’Atalanta?
Un po’ rammaricata per come è andata la partita, ma sollevati per aver rimediato. Alla fine abbiamo anche rischiato di vincere, è un punto guadagnato. Da questa partita dobbiamo assolutamente imparare e cercare di migliorare i tanti errori che ci sono stati nel primo tempo.

Come mai questa Roma dai due volti?
E’ un insieme di cose, davanti avevamo una squadra con una brillantezza nettamente sopra alla nostra, sia di testa che di gambe. Non ho visto i miei giocatori brillantissimi. Paradossalmente abbiamo corso quanto loro, ma abbiamo corso peggio, male e con poca qualità di corsa.

Che titolo le piacerebbe ascoltare subito dopo Milan-Roma? 
Una grande prestazione e una grande risposta della Roma. Il titolo più bello sarebbe “Grande risposta”.

Ha già deciso il sistema di gioco? Ci sarà la difesa a quattro?
Voglio fare una premessa generale, sennò parliamo sempre di numeri. Io intendo dire che il sistema di gioco va a farsi friggere quando all’interno di questo i calciatori non mettono le caratteristiche più importanti che un calciatore deve avere per giocare ad alti livelli. Non è avvenuto nel primo tempo col nostro 433. Ogni numero diventa relativo. Non sto qui a svelare come giocheremo domani. E’ fondamentale perdere meno duelli possibile, al di là dei sistemi di gioco.

Nzonzi e Karsdorp hanno i 90 minuti nelle gambe? 
Con molte probabilità saranno titolari, non so se li hanno. Loro due potrebbero essere della partita dall’inizio.

E’ possibile vedere Schick accanto a Dzeko? 
Non ce l’hai mai visto l’anno scorso? Però se ognuno di voi si lega ad un calciatore… Schick è un calciatore forte, con determinate caratteristiche. Può giocare dall’inizio o subentrare. Ha avuto due-tre palle gol importanti l’altro giorno, può determinare anche a partita in corso. Posso cambiare sistema di gioco sì.

I giocatori che hanno fatto il Mondiale hanno un problema di fatica?
Obiettivamente l’Atalanta ha evidenziato quanto dici. Non solo Fazio e Kolarov sono stati poco brillanti, anche Manolas nel primo tempo non sembrava il giocatore che conosciamo. Un po’ di ritardo c’è stato, sono giocatori per noi importanti. Mi preoccuperei se fossero già al massimo, non mi aspettavo una prestazione del genere da parte dell’Atalanta.

Può aver influito la partenza di Strootman sulla testa dei giocatori? 
Io dentro al gruppo non ne ho sentito nemmeno parlare, lui aveva il desiderio di cambiare e di fare una nuova esperienza. Io quando dico che viene prima la Roma intendo che voglio giocatori che hanno il desiderio di indossare la maglia. Quando hai giocatori di grande professionalità li prendo con grande considerazione. Se uno ha il desiderio di cambiare io non trattengo nessuno.

Come mai c’è questa grande delusione nell’approccio della prima gara all’Olimpico? 
Ma c’erano motivazioni, non sono tutti robot. Se noi andiamo a guardare la partita ho sostituito due ragazzi che sono un patrimonio della Roma e della Nazionale. Avrei dovuto cambiare tutta la linea difensiva. Ho fatto delle scelte, togliendo qualcosa a due ragazzi che vanno tutelati. Siamo solo alla seconda giornata, stiamo facendo un processo all’annata. E’ prematuro. Io ho sbagliato a dare quel pugno, non lo dovevo fare e non riaccadrà più. Ero nervoso e arrabbiato perché non siamo riusciti ad esprimere le nostre potenzialità. Io devo trovare soluzioni, mi auguro di trovare quelle giuste.

La tournée ha influito sulla preparazione della Roma? 
Ti può togliere qualcosa, ma noi siamo stati fortunati potendo lavorare anche bene. Forse ci è mancata qualche partita in più. Non è da poco il fatto che loro avevano fatto tante partite, Gasperini ha ruotato tanti giocatori. Sapevo che sarebbe stata una partita dura dal punto di vista fisico, siamo rimasti tutti sorpresi, noi ed io. Pastore ha fatto un gol magnifico, ci doveva dare qualcosa in più, ma paradossalmente dal punto di vista della testa ce l’ha tolto.

Di che cosa sono figli secondo lei i cori contro la società che si sono sentiti sul 3-1? 
Questa domanda la devi fare ai tifosi, non la devi fare a me. Non saranno contenti di alcune situazioni. L’anno scorso la situazione era un pochino peggio, oggi abbiamo 4 punti. E’ normale che questo ambiente è fatto di processi e situazioni. A volte bisogna parlare con concetto e con criterio, non bisogna essere faziosi, c’è bisogno di equilibrio. Devo tutelare la squadra e cercare di portare la Roma il più in alto possibile. Ci si scorda facilmente di quello che si fa. Dobbiamo dimostrare sempre qualcosina in più, il tempo dirà quello che sarà il nostro futuro. Karsdorp è pronto e può giocare dall’inizio.

C’è un ragionamento tattico in corso su possibili cambiamenti. E’ una rosa da 433 questa o ci sta ripensando? 
Questa è una rosa che può giocare con tanti sistemi di gioco, avere giocatori che possono giocare in diversi ruoli è un vantaggio. Il fatto del cambiamento può passare per una forma di debolezza o di intelligenza? Io faccio questo lavoro e devo capire, trovando le soluzioni. Se qualcosa non va cerco di modificarla, per me è un segnale di intelligenza e non di debolezza. Quando hai lavorato in un modo e non raccogli o cambi qualcosa nella testa degli altri o cambi qualcosa tu. Dipende sempre dal risultato il cambiamento. Cosa mi avreste detto prima della partita col Barcellona? Passavo per pazzo, poi mi avete dato del fenomeno. Chi non osa non sbaglia mai. Io mi prendo le mie responsabilità.

Ha pensato di giocare con Nzonzi e De Rossi contro il Milan?
I due possono coesistere, l’hanno fatto e anche bene. Sul fatto delle pressioni e del pressing: riguardatevi il gol che abbiamo preso quando Zapata ha rubato palla a Manolas. E’ stata fatta una pressione ottima in quella situazione, il difensore loro l’ha buttata dalla linea di fondo quasi in fallo laterale e Kostas era messo benissimo, invece ci abbiamo preso gol. Non tutte le aggressioni sono state fatte male, è la veemenza dell’aggressione. E’ mancata cattiveria agonistica, un’anima vera quando devi andare a fare la guerra.

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Roma-Atalanta 3-3. Ritmo e tanti errori: giallorossi di rimonta, nella ripresa la svolta

Finisce in pareggio l'esordio casalingo della Roma nella Serie A 2018/19. I giallorossi nel secondo tempo riescono a rimontare lo svantaggio di due reti maturato nella prima frazione. Ad aprire le danze un gol incredibile col tacco di Javier Pastore, prima del ritorno di fiamma dell'Atalanta che trova la via della rete con Castagne e con la doppietta dell'argentino Rigoni. Ritmo alto, pressing e tanti errori condizionano il match, riacciuffato per i capelli nel finale con Florenzi e Manolas. Bocciato il centrocampo schierato titolare, con le sostituzioni di Lorenzo Pellegrini e Bryan Cristante già dopo 45' minuti. Esordio anche per il neoacquisto Nzonzi. La curva Sud ha applaudito i giocatori a fine partita, dopo i fischi arrivati invece all’intervallo, premiando la rimonta della squadra di Di Francesco. Al terzo gol degli orobici si sono invece alzati cori contro il presidente Pallotta dagli spalti.

IL TABELLINO

Marcatori: 1′ Pastore (Roma), 19′ Castagne (Atalanta), 22′ Rigoni (Atalanta), 37′ Rigoni (Atalanta), 60′ Florenzi (Roma), 82′ Manolas (Roma).
Ammoniti: 57′ Nzonzi (Roma), 80′ Djimsiti (Atalanta)
Note: 0′ di recupero nel primo tempo e 4′ di recupero nel secondo tempo. Biglietti 18.327, abbonati 23.398, totale paganti 41.725. Incasso totale 1.348.455,00.

AS ROMA (4-3-3): Olsen; Florenzi (72′ Schick), Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante (46′ Nzonzi), De Rossi (C), Pellegrini (46′ Kluivert); Cengiz Under, Dzeko, Pastore.
A disposizione: Mirante, Fuzato, Karsdorp, Juan Jesus, Marcano, Santon, Coric, Zaniolo, El Shaarawy.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Indisponibili: Bianda, Luca Pellegrini, Perotti, Strootman, Nura.
Diffidati: -.
Squalificati: -.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Djimsiti, Mancini (63′ Toloi), Palomino (C); Castagne, Valzania (52′ De Roon), Pessina (49′ Hateboer), Ali Adnan; Pasalic; Zapata, Rigoni.
A disposizione: Berisha, Rossi, Reca, Gosens, Masiello, Barrow, Freuler, Cornelius, Gomez.
Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Indisponibili: Ilicic, Tumminello, Varnier.
Diffidati: -.
Squalificati: -.

Arbitro: Fabbri della sezione di Ravenna.
Assistenti: Alassio, Lo Cicero.
IV Uomo: Calvarese.
VAR: Di Bello.
AVAR: Passeri.

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Roma-Atalanta, la formazione ufficiale: Pastore ala sinistra

Roma-Atalanta, esordio casalingo per Di Francesco e i suoi, appena orfani di Kevin Strootman, che oggi è volato a Marsiglia. I tanti tifosi presenti allo stadio si aspettano una risposta concreta da parte dei calciatori. Questo lo schieramento ufficiale delle squadre in campo:

Roma (4-3-3) – Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Cristante; Under, Dzeko, Pastore.
A disp. Fuzato, Mirante, Karsdorp, Marcano, Juan Jesus, Santon, Luca Pellegrini, Nzonzi, Coric, Kluivert, Schick, El Shaarawy.
All.Di Francesco

Atalanta (3-4-3) – Gollini; Djimsiti, Mancini, Palomino; Castagne, Valzania, Ali Adnan; Pasalic; Zapata, Rigoni
A disp. Berisha, Rossi, Toloi, Reca, Masiello, Gosens, de Roon, Pessina, Gomez, Barrow, Cornelius.
All. Gasperini

Arbitro: Fabbri
Assistenti: Alassio – Lo Cicero
Quarto Uomo: Calvarese
Var: Di Bello
AVar: Passeri

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Roma-Atalanta, le probabili formazioni dei quotidiani. Pastore nel tridente

ROMA-ATALANTA – Seconda giornata di campionato in casa Roma: per l’esordio all’Olimpico, Di Francesco studia le soluzioni da opporre all'Atalanta di Gian Piero Gasperini. Ecco le probabili formazioni viste dai principali quotidiani sportivi odierni. Cambiamenti soprattutto a centrocampo, vista anche la partenza di Kevin Strootman in direzione Marsiglia, mentre Pastore potrebbe avere chance nel tridente offensivo.

IL MESSAGGERO

Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Cristante; Under, Dzeko, Pastore.

LA REPUBBLICA

Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini; Under, Dzeko, Pastore.

CORRIERE DELLA SERA

Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini; Under, Dzeko, Pastore.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Cristante; Under, Dzeko, Pastore.

IL GIORNALE

Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pastore; Under, Dzeko, Kluivert.

CORRIERE DELLO SPORT

Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Cristante; Under, Dzeko, Pastore.

IL TEMPO

Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Cristante; Under, Dzeko, Pastore.

IL ROMANISTA

Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini; Under, Dzeko, Pastore.

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Roma-Atalanta, domenica alle 15 la conferenza stampa

Dopo la vittoria contro il Torino, la  Roma tornerà in campo solo lunedì sera per affrontare l'Atalanta, chiudendo di fatto il secondo turno di campionato. Naturalmente la partita sarà preceduta, come di consueto, dalla conferenza stampa del tecnico Eusebio Di Francesco. In questo caso, come preannunciato su Twitter, il tecnico parlerà con la stampa lunedì 26 alle ore 15. 

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Dzeko: “È sempre difficile vincere qui, ma lo abbiamo fatto da squadra. Il gol? Uno dei tre più belli mai segnati”. Di Francesco: “Abbiamo dei ragazzi che diventeranno campioni”

Un gol di Edin Dzeko allo scadere regala alla Roma i primi 3 punti in campionato, permettendo alla squadra di Eusebio Di Francesco di partire con il piede giusto ed espugnando così il Grande Olimpido di Torino. Ecco tutte le dichiarazioni del post gara rilasciate dai protagonisti in campo e non.

Di Francesco in conferenza stampa

La vera Roma la vedremo tra un po’? 
Mi sarei preoccupato del contrario. Tutte le squadre devono ancora migliorare qualcosa. Voglio vedere chi è arrivato a fare le partite già perfetto fisicamente e dal punto di vista tattico. Sono contento per i tre punti, è stata una partita molto difficile contro una squadra in salute, organizzata e determinata.Sono convinto che sarà un campo difficile per tante squadre.

L’obiettivo stagionale è lo scudetto?
Porsi limiti non è corretto. Dobbiamo pensare a migliorare e poi il campo darà le sue risposte. Non penso che la prima giornata possa determinare la prima, la seconda e la terza in classifica. Non c’è un quadro generale ben definito ma è normale che noi lotteremo per stare tra le prime e stare là davanti il più possibile.

Pastore? 
Io penso che domani sarà l’argomento principale di tutta Roma e ne sono contento così vi rispondo subito. Sono convinto che lui ci farà togliere grandi soddisfazioni. Ha bisogno di giocare. Oggi non è stato pulito nella sua qualità migliore: la tecnica. Non è stato lucido rispetto a quello che ci aspettiamo e lui vuole. Ha però grande disponibilità e dedizione, oggi ha fatto la mezz’ala di sacrificio ma sono convinto che giocando, e dando continuità, ci potrà dare qualità. Può giocare anche esterno alto che alla fine diventa una sorta di trequartista tra le linee. Mi dà tante soluzioni. Sono soddisfatto della sua predisposizione ma ovviamente non posso dire che abbia fatto una partita eccellente perché so quanto ci può dare di più.

Hai rivisto i fantasmi della scorsa stagione con il poco cinismo? 
Oggi non ho rivisto la cattiveria. Nel primo tempo abbiamo giocato meglio dl Torino, abbiamo avuto più occasioni, ma non siamo stati concreti. Il Torino ha avuto occasioni importanti in ripartenza e sappiamo che queste cose nel calcio possono succedere. Devo dire che siamo stati determinati nell’ultimo passaggio e anche un po’ sfortunati nei pali. Queste partite rischi di perderle perché poi nel secondo tempo il Torino ha fatto molto bene, soprattutto nei primi 20-25 minuti, e questo poteva determinare il risultato.

Kluivert? Sui social lo elogiano… 
I social non mi interessano, spesso li rovinano i giocatori. Ha fatto bene, è giusto elogiarlo ma deve crescere e migliorare ancora tanto. Deve imparare a muoversi tra le linee, cosa che ancora non sa fare. Che abbia talento è indiscusso, come ce lo hanno tanti altri giocatori. Deve ancora lavorare tanto ma ce lo teniamo stretto. Io credo che sia stato promosso ma non ne facciamo un campione quando deve ancora crescere.

Che risposte ha ricevuto dalla difesa? 
Che qualche errore l’abbiamo commesso ma ci può stare quando giochi sempre alto e sei sempre aggressivo. Qualche lettura la potevamo fare un pochino meglio ma principalmente abbiamo fatto qualche errore di uscita in palleggio che ha permesso al Torino di ripartire. Nell’insieme generale la linea si è mossa abbastanza bene.

La scelta di partire con la squadra dell’anno scorso è per forma dei giocatori o per gerarchia? 
Nella condizione generale ero in difficoltà perché vedo tutti in grande crescita. Cercavo un po’ di sicurezza in più anche perché era la prima di campionato e sapevo che era una squadra difficile. Ho messo i giocatori che avevano più conoscenza del campionato e di quello che chiedo io. La condizione di chi è entrato dalla panchina è ottima e mi sono trovato in difficoltà a scegliere. Non è stata una scelta di gerarchia ma di giocatori che avessero maggiori conoscenze delle mie richieste.

Dzeko a Sky

Kluivert ha messo un bellissimo cross e io ho fatto un bellissimo gol. L’anno scorso ho fatto un gol simile al Chelsea, ma questo è tra i primi tre fatti per bellezza di sicuro. E’ sempre difficile venire qua, negli ultimi anni abbiamo sempre sofferto ma anche noi abbiamo fatto bene con tante occasioni. Se Kluivert mi ha colpito? Sì, lui può giocare sia a destra che a sinistra. Ha fatto un bel assist. Dobbiamo avere la stessa mentalità e lo stesso atteggiamento per la Roma.

Di Francesco a Sky

Siete già insieme a Napoli e Juve, sarà sempre questa la gerarchia? 
Me lo auguro ma devo dire che le milanesi si sono rinforzate. Il campo darà le sue risposte, si fanno tante chiacchiere ma a me interessa questa squadra. La presenza e il desiderio di far bene c’è e questo ci darà grandi soddisfazioni.

Pastore avrà un duplice ruolo?
Lui può essere sia trequartista che mezz’ala. Sono contento della sua predisposizione, deve migliorare il palleggio, oggi non è stato bravissimo in questo ma lo è stato in altre cose.

Può diventare una Roma più forte dell’anno scorso in prospettiva?
Le chiacchiere stanno a zero, il desiderio c’è. Sono andati via due giocatori importantissimi. Olsen ha fatto bene, non solo per le parate che ha fatto ma anche per la qualità coi piedi.

Dzeko alla tv del club

A Torino è sempre difficile, sono una buona squadra con un buon allenatore, che ha messo la squadra bene in campo. Siamo stati in difficoltà, ma soffriamo tutti insieme così come quando attacchiamo. Serviva solo vincere. Il gol? Ho visto Justin a destra e pregavo che la mettesse sul secondo palo, poi l’ho presa benissimo. Non ho mai pensato di stopparla, era l’ultimo minuto e se la fermo non segno, c’erano tanti giocatori in area. Mi aspettavo così la gara, difficile. C’era anche tanto caldo e non siamo ancora così brillanti. Oggi serviva vincere contro una squadra forte e difficile da battere in casa. L’abbiamo fatto provandoci fino alla fine.

Di Francesco alla tv del club

Siamo stati bravi e fortunati, ma potevamo fare qualcosa di più nel primo tempo. Abbiamo gestito bene la palla ma siamo stati poco incisivi e qualitativi negli ultimi 20 metri. Magari me lo sentirete dire spesso, ma una squadra come la nostra doveva essere più pericolosa. Abbiamo dei ragazzi che diventeranno campioni, ma tutti tolgono campioni e mettono campioni. Conta lo spirito di squadra e il desiderio di aver voluto la vittoria, alla fine eravamo anche un po’ arrivati dal punto di vista fisico. Siamo stati un po’ sulle gambe rispetto al Torino, il fatto di aver cambiato qualcosa ci ha permesso di andarla a vincere. Olsen bravo a reagire? Senza parlare di tutti i singoli, sono contento della prestazione. Olsen ha avuto una piccola incertezza ma poi è stato bravo, non solo nelle parate ma per la gestione della palla tra i piedi. Abbiamo lavorato tanto e nonostante l’altezza ha dimostrato di saper far ripartire azioni importanti così come quella del gol, era una situazione preparata. Pastore non è stato qualitativo come al suo solito, ha perso troppi palloni ma ci farà togliere soddisfazioni. Ha bisogno di continuità, va oltre la posizione. Puoi giocare ovunque, ma quando sbagli le cose semplici vuol dire che devi ritrovare condizione in partita, e credo abbia bisogno solo di questo. Ha grande disponibilità, si è sacrificato in tante situazioni. Le difficoltà nell’ultimo passaggio? Dobbiamo ancora migliorare dei meccanismi e si deve avere maggiore convinzione. Si può avere qualità, ma senza la cattiveria giusta… Edin ha avuto 3-4 palle importanti, e non è stato lucido come lo è stato al 90esimo. Può essere un paradosso, poteva essere più lucido nelle altre palle rispetto quella finale. La condizione e la partite permettono di migliorare, presumevo qualche difficoltà fisica ma questa è una squadra diversa rispetto quella vista l’anno scorso alla prima con l’Atalanta e sono sereno di questo, al livello proprio di personalità e voglia di fare. Troppi errori in passaggi semplici, ma fa parte del gioco di una squadra che prova sempre a giocare. Questa vittoria ci dà fiducia e forza, è una vittoria sofferta ma alla lunga anche meritata, se avesse pareggiato il Toro non avrebbe rubato niente, loro volevano la vittoria così come me. Con i cambi volevo dare un’impronta forte alla squadra, non dovevamo accontentarci e questo deve essere il nostro marchio di fabbrica. A noi ci piace rischiare qualcosina, ma vogliamo vincere anche in questo modo perché una grande squadra fa così. Io credo che alcune palle importanti le abbiamo rubate, non siamo poi riusciti a essere lucidi alla fine. Quando la squadra avversaria spesso cerca una palla lunga dimostra che la prima pressione viene saltata. Lo facevano perché noi non concedevamo palle facili, quando spesso non si recupera palla si ha la sensazione di non pressare bene ma invece no, siamo mancati nella determinazione e nella cattiveria nel rubare qualche palla in più.

Florenzi a Sky

Siete riusciti a trovare i tre punti contro un Torino che vi ha messo in difficoltà a livello fisico… 
Sì, loro hanno questa grande preparazione atletica. Non è stato facile per entrambi perché faceva molto caldo. Siamo riusciti a prendere i tre punti con una grande giocata di Edin ma avevamo già avuto molte occasioni. Penso sia meritata.

Kluivert ha fatto vedere grandi cose. Ti ha stupito il suo impatto?
Justin non lo scopro io, è giovane. Deve lavorare su di lui ma ha già fatto vedere cosa sa fare. Ha aiutato in tutte le fasi. Anche Cristante e Schick sono entrati bene per darci freschezza. Non è stata una partita semplice e siamo felicissimi.

Cosa porta l’arrivo di Ronaldo? 
Emozione ti dico di no, quello me la danno altre cose nella vita, con tutto il rispetto. Mi piace il calcio quindi guardo Chievo-Juve come qualsiasi altra partita. E’ un avversario fortissimo come lo saranno moltissime altre squadre.