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Diritti tv, passa la linea Miccichè: lunedì la rottura tra Lega di A e Mediapro

REPUBBLICA.IT (M.Mazzitelli – F.Bianchi) – Lunedì si decide: la linea di Malagò-Micciché stavolta ha ottime possibilità di passare. Le Lega di serie A deciderà di rompere con Mediapro (che farà causa) e di andare al terzo bando, meglio ancora ad una trattativa privata con Sky (che avrebbe un contratto all'80 per cento in esclusiva) e con Perform, pronte ad offrire intorno ai 950 milioni, forse qualcosina in più. Tutto si potrebbe chiudere nel giro di 15 giorni. Il 19 agosto, quando inzierà il campionato, si vedranno tutte le partite in tv. Pericolo scampato. Malagò-Micciché sono usciti male delle due assemblee della scorsa settimana, fra liti e tradimenti, ma stavolta Cairo e Lotito dovrebbero essere isolati e dovrebbe passare la linea, appunto, che vuole rescindere il contratto di Mediapro per inadempienza (non ha versato la fidejussione da un miliardo e 50 milioni). Non saranno accettate le garanzie offerte dal colosso spagnolo, ritenute insufficienti. Ad oggi circa 13-14 club sono su questa posizione (il quorum è 11) ma alla fine si potrebbe arrivare anche all'unanimità, se Cairo e Lotito dovessero passare dall'altra parte. In ballo, non dimentichiamolo, c'è anche la governance da completare con parecchie poltrone in ballo. Micciché è un banchiere importante, presidente di Banca Imi, e il n.1 designato della Lega: molto si è speso per fare passare questa soluzione della rottura, usando tutta la sua influenza. Il suo pensiero conta, ma fra i presidenti serpeggia anche un certo malumore e non è detto che il cammino di Micciché in Lega fili sempre liscio in futuro. "È un signore, non se ne deve assolutamente andare, andiamo bisogno di lui" ci dice Massimo Ferrero, patron della Samp, fra i grandi estimatori del banchiere siciliano. "Basta con Mediapro, facciamo un nuovo bando. Il Canale della Lega? Ci vogliono due anni. E noi dobbiamo decidere adesso" tuona Ferrero, pronto a dare battaglia.Pare che per la rottura con Jaume Roures adesso ci siano anche Preziosi (Genoa), Percassi (Atalanta) e Campedelli (Chievo), tutti convinti dalle parole forti di Micciché. Ma che succederà con i 64 milioni versati da Mediapro come caparra? Saranno restituiti? Improbabile. Gli spagnoli-cinesi starebbero valutando anche se fare causa al commissario che aveva parlato di "telenovela spagnola" anche se ieri Malagò ha assicurato di essere sempre stato neutrale su questa vicenda. Lunedì 28 comunque si chiude un capitolo. La Lega intanto sta cercando uno sponsor per il campionato di serie A (la Tim pare proprio non sia intenzionata a rinnovare) mentre Trenitalia sarebbe interessata solo alla Coppa Italia.

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UFFICIALE. Il Bologna esonera Donadoni

Roberto Donadoni non sarà il tecnico del Bologna nella prossima stagione. L'ex ct della Nazionale è stato sollevato dall'incarico e al suo posto si starebbe pensando a Filippo Inzaghi, oggi al Venezia. Ecco il comunicato ufficiale del club:

Il Bologna Fc 1909 comunica che Roberto Donadoni non sarà l’allenatore della Prima squadra per la prossima stagione. A Roberto e al suo staff va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con passione e professionalità nel corso delle tre stagioni trascorse sulla panchina rossoblù. “Considero Donadoni un ottimo allenatore” dichiara il Presidente Joey Saputo, “che ha dato al nostro Club un importante contributo di credibilità. Abbiamo ritenuto però che dopo tre anni il suo ciclo a Bologna fosse arrivato alla conclusione nonostante l’impegno e la dedizione che lui e il suo staff hanno sempre dimostrato. Gli auguro le migliori fortune per il prosieguo della carriera”.

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Napoli, ufficiale la firma di Ancelotti: triennale per l’ex Bayern Monaco

Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Napoli. Dopo le voci delle ultime ore, sempre più insistenti, ora è arrivata anche l'ufficialità. L'ex allenatore del Bayern Monaco ha firmato un contratto di due anni con opzione per il terzo a circa 6,5 milioni di euro a stagione. L’idea che si è proposta nella mente di Aurelio De Laurentiis nelle ultime ore è quella di riuscire pagare Ancelotti ed il suo staff, per almeno un anno, con la clausola da otto milioni di Sarri che potrebbe essere pagata a stretto giro dallo Zenit o più avanti dal Chelsea. Quindi, niente esonero nonostante il Napoli potesse liberare Sarri pagandogli una penale di 500 mila euro.

"Il Calcio Napoli è lieto di annunciare di aver definito un accordo con l’allenatore Carlo Ancelotti – si legge sul comunicato del Napoli – avente ad oggetto la guida tecnica della Prima squadra per le prossime tre stagioni e quindi a partire dal 2018-2019"

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Diritti TV, altra fumata nera in Lega. Malagò: “Siamo già fuori tempo massimo”

Ancora fumata nera dell’Assemblea della Lega Serie A sulla questione relativa alla presunta inadempienza del contratto da parte di Mediapro. Ancora una volta, infatti, i voti espressi a favore della risoluzione del rapporto non sono stati sufficienti a raggiungere il quorum necessario. A parere del consulente legale Alberto Toffoletto, sono presenti “difformità di natura, quantità e importanza tali da rimuovere qualsivoglia dubbio rispetto alla piena legittimità della risoluzione del contratto”. Nell’assemblea, che si riunirà nuovamente lunedì, erano assenti Lazio e Chievo. Mediapro ha infatti proposto una fideiussione di 400 milioni, 186 dei quali a garanzia, e altri 200 da versare entro il primo luglio. "Presumo che lunedì ci possa essere la possibilità o di ribadire la fiducia nei confronti delle nuove proposte di garanzia da parte di Mediapro o di intraprendere un'azione che voi ben conoscete", ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine dell'inaugurazione di un nuovo campo all'interno del Cottolengo di Torino. "Non c'è una deadline. Siamo già fuori tempo massimo, ma prima si prendono le decisioni e meglio è", ha aggiunto. "Ieri in Lega servivano dodici voti e ci si è fermati a undici. Oggi, su richiesta di alcune società, si è tenuta aperta l'assemblea, però il risultato è rimasto inalterato. Bisogna prendere una decisione, rimanere in mezzo al guado non è sicuramente una buona scelta. Riconosco che è una decisione complicata, però col passare dei giorni alla complicazione si aggiunge il peso della responsabilità perché è chiaro che c'è una tempistica che è sotto gli occhi di tutti".

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Ancelotti al Napoli, a breve l’annuncio di De Laurentiis

Ancelotti-Napoli, ci siamo. È atteso a breve il tweet con il quale Aurelio De Laurentiis annuncerà Carlo Ancelotti come allenatore del club partenopeo dopo il meeting di circa tre ore di ieri che ha avvicinato l’ex tecnico del Bayern alla panchina azzurra. Si va verso un biennale, con opzione, da 6,5 milioni l’anno per Ancelotti che si porterà dietro almeno quattro collaboratori: il figlio Davide, il genero Mino Fulco, il preparatore atletico Mauri ed il figlio di quest’ultimo Francesco.

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Dramma Lazio all’Olimpico. In Champions ci va l’Inter

L'Inter di Spalletti sorride e va in Champions League, Inzaghi resta fuori. Lo scontro decisivo tra Lazio e Inter per l'ultimo posto nell'Europa che conta si risolve in favore dei nerazzurri, che vincono in rimonta per 3-2. Biancocelesti in vantaggio al 9' con Marusic, D'Ambrosio risponde al 29' prima della controreplica di Felipe Anderson (41'). Negli ultimi 10 minuti la partita però si ribalta: Icardi (78') trova il pari su rigore, la Lazio resta in 10 per l'esplusione di Lulic e alla fine Vecino (81') sigla la rete che vale l'aggancio ai biancocelesti a quota 72 punti. L'Inter va in Champions per il vantaggio negli scontri diretti, la Lazio si dovrà invece accontentare dell'Europa League.

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Roma, tre punti e terzo posto. Sassuolo ko e finale in bellezza per i giallorossi

La stagione 2017/2018 della Roma si chiude a Reggio Emilia con una ittoria in casa del Sassuolo del grande ex di turno Eusebio Di Francesco. I giallorossi, già certi di partecipare alla prossima edizione della Champions League, conquistabono i tre punti al Mapei Stadium conservando il terzo posto a scapito della Lazio, sconfitta nel match thrilling contro l'Inter.

Più Roma che Sassuolo nel primo tempo. Il pimo vero squillo dei giallorossi arriva al 12' con Patrik Schick. L'attaccante ceco addomestica bene il pallone in area neroverde, riuscendo a spostarsi la sfera e a calciare verso la porta: la base del palo, però, nega al ragazzo la gioia del gol. Ci prova anche Dzeko a portare in vantaggio i suoi, ma Pegolo è bravo a respingere il destro a giro del bosniaco. Il Sassuolo si vede solo al 28' con una bella occasione per Politano, Skorupski si fa trovare pronto e evita l'1-0 dei padroni di casa. Quando il primo tempo sembra concludersi, ci pensa Manolas a ravvivare il match. Il greco è prima bravo a rubare il pallone a Duncan in area di rigore e poi fortunato sul cross forte in mezzo, che viene deviato da Pegolo in porta. Roma in vantaggio nella prima frazione. 

Il secondo tempo risulta decisamente statico. Il Sassuolo prova a pungere con Babacar, ma Kolarov interviene miracolosamente in scivolata con l'attaccante a tu per tu von Skorupski. Poche emozioni nei minuti finali, von la squadra di Di Francesco che chiude il campionato raggiungendo l'obiettivo minimo. Il terzo posto e la qualificazione diretta alla prossima Champions League possono far sorridere ancora i tifosi giallorossi. 

IL TABELLINO – 

SASSUOLO (3-5-2): Pegolo; Lemos, Acerbi, Peluso (58' Letschert); Adjapong, Missiroli (85' Biondini), Magnanelli, Duncan, Rogerio; Berardi (73' Babacar), Politano.
A disp.: Consigli, Marson, Mazzitelli, Matri, Pierini, Frattesi, Cassata, Dell'Orco, Ragusa.
All. Giuseppe Iachini

 

ROMA (4-3-3): Skorupski; Florenzi (77' Capradossi), Manolas, Fazio, Kolarov; Lo. Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick (72' El Shaarawy), Dzeko, Perotti (80' Gerson).
A disp.: Romagnoli, Lobont, Karsdorp, Jesus, Silva, Lu. Pellegrini, De Rossi, Ünder, Antenucci.
All. Eusebio Di Francesco

 

 

Arbitro: Eugenio Abbattista della sezione di Molfetta
Assistenti: Imperiale – Vecchi
Quarto Ufficiale: Piscopo
VAR: Aureliano
AVAR: Mondin

 

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Sassuolo-Roma, le formazioni ufficiali. C’è Fazio, in avanti Perotti con Dzeko e Schick

Ultima giornata di Serie A per la Roma, impegnata col Sassuolo al Mapei Stadium. Serve almeno un punto alla squadra giallorossa per guadagnarsi aritmeticamente il terzo posto in graduatoria senza guardare al risultato di LazioInter. Ecco le scelte di Eusebio Di Francesco e Giuseppe Iachini per il match di scena alle 20.45:

SASSUOLO (3-5-2): 77 Pegolo; 5 Lemos, 15 Acerbi, 13 Peluso; 98 Adjapong, 7 Missiroli, 4 Magnanelli, 32 Duncan, 26 Rogerio; 25 Berardi, 16 Politano.
A disp.: 47 Consigli, 70 Marson, 38 Ferrini, 39 Dell’Orco, 55 Letschert, 8 Biondini, 12 Sensi, 6 Mazzitelli, 29 Cassata, 17 Pierini, 30 Babacar, 90 Ragusa, 10 Matri.
All.: Iachini

INDISPONIBILI: 21 Lirola (infortunio al ginocchio), 24 Goldaniga (problema muscolare)
DIFFIDATI: 32 Duncan, 4 Magnanelli, 6 Mazzitelli, 26 Rogerio, 7 Missiroli
SQUALIFICATI: –

ROMA (4-3-3): 28 Skorupski; 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 7 Lo. Pellegrini, 21 Gonalons, 6 Strootman; 14 Schick, 9 Dzeko, 8 Perotti.
A disp.: 18 Lobont, 12 Andrea Romagnoli, 26 Karsdorp, 13 Capradossi, 5 Jesus, 3 Lu. Pellegrini, 33 Silva, 16 De Rossi, 30 Gerson, 17 Under, 92 El Shaarawy.
All.: Di Francesco

INDISPONIBILI: 25 Bruno Peres (risentimento muscolare flessore destro) 1 Alisson (risentimento muscolare).
DIFFIDATI: 6 Strootman, 5 Jesus
SQUALIFICATI: 4 Nainggolan

Arbitro: Abbattista di Molfetta
Assistenti: Imperiale–Vecchi
IV Uomo: Piscopo
Var: Aureliano
Avar: Mondin

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Di Francesco: “Confido che Alisson rimanga. Under e Fazio sono in forse per Sassuolo. Il rammarico più grande? I pregiudizi iniziali” (VIDEO)

Vigilia di Sassuolo-Roma, giorno di conferenza per Eusebio Di Francesco. Dopo aver diretto al mattino la rifinitura pre match nel giorno dell'ultimo allenamento stagionale, il tecnico giallorosso incontra i giornalisti nella sala stampa di Trigoria. Alle 16, poi, la partenza da Termini per Reggio Emilia. In chiusura d'intervento, l'allenatore ha voluto anche spendere alcune parole nel ricordo di Gaetano Anzalone: "Faccio le consoglianze alla famiglia Anzalone. Ne parlavo ieri con Bruno Conti che tesseva le lodi umane e generali di questo grande presidente. Mando un grande abbraccio alla famiglia". Ecco le dichiarazioni rilasciate:

La Roma ha già ottenuto la qualificazione alla Champions, ma c’è l’obiettivo terzo posto. Quanto conterà l’approccio giusto? 
Approcciare bene tutte le partite è fondamentale per crescere. Siamo in Champions, ma non è ancora raggiunto l’obiettivo terzo posto. Contro il Sassuolo non sarà facile, hanno perso una sola gara nelle ultime dieci. Avremo il desiderio di fare una partita importante.

Quali sono le sensazioni del ritorno? 
Sono felice di rivedere tanti amici, tanti ragazzi con cui ho condiviso storie importanti. Sono state emozioni importanti in un contesto familiare e unico. Umanamente ho lasciato e ho ricevuto grandi insegnamenti.

Ha chiesto un regalo a Monchi per trattenere Alisson? 
Sono proprio sereno sotto tutto questo punto di vista, ho Monchi e De Sanctis che possono sostituirlo alla grande (ride, ndr), il problema non si pone. Nel calcio non c’è mai nulla di definitivo, ma sono convinto, per quello che sono le sensazioni mie, che Alisson rimarrà qui a Roma. Ne sarei molto felice per il suo percorso di crescita ma anche per il percorso di crescita della squadra.

Come stanno Alisson e Under? 
Alisson non verrà, ha ancora un fastidio muscolare. Giocherà Skorupski. Under verrà, farà un provino definitivo domattina, sta cercando di stringere i denti, ha preso una brutta botta. Lui e Fazio sono in dubbio. Ma davanti siamo pochi.

Qual è il dato più importante che questa stagione proietta alla prossima? 
Credo la consapevolezza, l’aver avvicinato la gente, le sensazioni che provo io che prova la squadra, questo desiderio di appartenere a qualcosa. Siamo cresciuti in questo ma non dobbiamo mollarlo, non basta, lo ribadisco, deve essere un punto di partenza, negli atteggiamenti e nei modi di fare, nell’affrontare l’ultima gara non dobbiamo sottovalutare nessuno e avere massima attenzione in quello che andremo a fare sia in sede di mercato sia nella preparazione e la gestione di quello che sarà la stagione dal punto di vista fisico e metodologico. Bisogna cercare di migliorare ancora, ma la bellezza di aver rivisto entusiasmo da parte di tutti credo che sia una partenza importante.

Politano e Berardi li vorresti riallenare?
Non voglio parlare di giocatori che non sono della Roma, appena faccio un nome si travisa ciò che dico. Non vi do titoli. Sono molto affezionato a tanti giocatori che ci sono a Sassuolo, uno di questi è il capitano che c’è stato per tanti anni, Magnanelli, che è l’emblema del giocatore che prenderei e porterei in ogni squadra per far capire come si può arrivare a giocare a certi livelli, con mentalità, dedizione e la capacità di stare sempre sul pezzo. Matteo e Domenico sono due giocatori, specialmente il secondo che è cresciuto con me nella Primavera, a cui sono veramente molto legato, sono due giocatori di talento.

Un voto alla stagione?
Io credo che al di là dei voti si può dare un giudizio generale. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario in Champions, anche se c’è un pizzico di rammarico, la gente felice di quello che abbiamo creato ma da parte mia c’era il desiderio di fare qualcosina in più perché ci eravamo vicini e ci è mancato poco. In Champions ci diamo un ottimo voto. Per il campionato, al di là della posizione in classifica, mi dispiace avere questo distacco dalle squadre che stanno davanti rispetto a noi due, avremmo potuto fare meglio dal punto di vista dei punti e dei gol, che hanno fatto la differenza, ma è stato ugualmente un campionato positivo, c’era l’obiettivo della Champions e l’abbiamo raggiunto.

Qual è stato il momento più difficile della stagione? 
Il rammarico più grande? Il pregiudizio in generale. Non mi piace, mi infastidisce nei confronti di tutti, non solo nei miei confronti. Soprattutto nella parte iniziale della stagione. Sul campo non mi sarei aspettato difficoltà così grandi a dicembre e gennaio, ha un pochino compromesso il campionato quel periodo. Per il resto ci sono tante cose positive.

Fa il tifo per una tra Lazio e Inter? 
Ad oggi credo che sia avvantaggiata la Lazio, ha due risultati su tre. Il risultato finale non mi interessa. Vedendo i numeri sono avvantaggiati loro.

Un giudizio su Coric e Marcano? 
Ho detto prima che non parlo dei giocatori che non sono della Roma. Hai fatto bene a provarci. Nel momento in cui ci saranno calciatori che saranno acquistati dalla Roma potrò parlare di loro. Sul mercato stiamo lavorando in simbiosi col direttore e la società. Questa settimana abbiamo cominciato a parlare delle scelte, in precedenza il pensiero era solo l’obiettivo Champions. Avete scritto tanti nomi, a volte ne sapete più di me, siete ben informati, a volte devo chiedere conferme io.

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Sassuolo-Roma, arbitra Abbattista

Sono state rese note le designazioni arbitrali per l'ultima giornata di serie A. Arbitrerà Eugenio Abbattista, all'esordio sia con la Roma che con il Sassuolo.

Ecco la designazione per la gara Sassuolo-Roma: 

ABBATTISTA 
IMPERIALE – VECCHI 
IV: PISCOPO 
VAR: AURELIANO 
AVAR: MONDIN