Categorie
SERIE A TIM

Buffon: “Sabato l’ultima con la Juventus”

Gianluigi Buffon ha parlato oggi in conferenza stampa, annunciando di lasciare la Juventus a fine stagione: "La gara contro il Verona sarà la mia ultima partita con la maglia bianconera, grazie a tutti. Fino a due settimane fa ero sicuro di smettere, poi ho avuto proposte per continuare a giocare ma anche per rivestire dei ruoli fuori dal campo. Una proposta importante l'ho avuta proprio dalla Juventus. Mi prenderò qualche giorno a fine campionato e poi deciderò". Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha aggiunto: "Il prossimo anno sarà Szczesny il nostro portiere. Vorrei solo dirgli grazie".

Categorie
SERIE A TIM

Giudice sportivo, squalifica per Nainggolan. Multa di 5000 euro alla Roma

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 15 maggio 2018, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

Ammenda di € 5.000,00 per la Roma e una giornata di squalifica per Radja Nainggolan. Queste le decisioni del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, in seguito alla 37.ma giornata di campionato. La sanzione economica è stata comminata – si legge nel comunicato ufficiale – alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori, al 27° del primo tempo, rivolto un coro offensivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria; per avere inoltre suoi sostenitori, al 31° del secondo tempo, lanciato un fumogeno nel recinto di giuoco; recidiva; sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all’art. 13, comma 1 lettera b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza.

Il centrocampista belga viene sanzionato, invece, per "doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario".

(legaseriea.it)

Categorie
SERIE A TIM

Di Francesco: “Stiamo crescendo ma non dobbiamo smettere. Non voglio giocatori sul podio, qui devono sentirsi tutti titolari”

Tutte le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco al termine della partita tra Roma e Juventus allo stadio Olimpico.

POST GARA

DI FRANCESCO A SKY

Che cos’ha più delle altre la Juventus? 
Sicuramente la mentalità costruita negli anni. E’ una società alle spalle importante, solida, che riesce sempre a rimanere unita e compatta anche nei momenti di difficoltà. Credo sia determinante, riescono a lavare i panni in casa nelle difficoltà ed è il percorso di crescita che devono fare le squadre, devono prendere come esempio questa mentalità, questa rabbia e voglia di vincere le partite. Ogni fallo entravano in campo con tutta la panchina, è la mentalità a volte un po’ eccessiva di fare le cose insieme, in ogni situazione, anche sbagliando ma facendola insieme.

Per la Roma obiettivi centrati e una nuova mentalità… 
Credo che anche stasera la squadra le cose migliori le ha fatte in questo senso. Magari non è stata lucida nell’andare a concretizzare le tante palle rubate nella metà campo avversaria ma anche un certo predominio del gioco. Stiamo crescendo ma non dobbiamo smettere. Avevamo tanti giovani alla prima esperienza a questi livelli, qualcosina in più si poteva fare in campionato. Peccato per stasera, se non fossimo rimasti in dieci avremmo potuto fare qualcosa di più. Non ci ha più permesso di ripartire ed essere aggressivi in contropiede.

Possiamo pensare di non partire già battuti in Europa il prossimo anno? 
Abbiamo fatto un passaggio di crescita generale. Le partite si giocano fino alla fine ed è bellissimo, condivido fino alla fine e mi piace. E’ un cambiamento, come quello delle seconde squadre. Non significa più andare di là e dire “quello che succede succede”.

Cosa bisogna fare per colmare il gap con la Juventus? 
Migliorare la rosa, cercando di andare a prendere qualcosina dove siamo meno forti, nel far crescere la mentalità. Ma la spregiudicatezza e il desiderio di fare la partita sono basilari, la forza sta nel farlo all’interno. Noi dobbiamo crescere a Trigoria, dando regole ben precise e facendole rispettare. Non pensando che i giocatori più bravi debbano mettersi sul podio e gli altri a guardare, ma facendo sentire tutti titolari. Qui noi abbiamo cercato di proporre questo tipo di idea.

Pensi di avere un nucleo di giocatori e staff per far fare quel salto di qualità? 
Dobbiamo staccarci da questa realtà che a volte non è reale, ci si deprime con troppa facilità e ci si esalta a due partite vinte. Bisogna trattare vittorie e sconfitte allo stesso modo, si può fare e credo che nel nucleo sia cambiata tanto la mentalità. Spesso ci si guarda un po’ troppo dietro, invece bisogna pensare a cosa si può ancora fare in campo.

La tua crescita è stata straordinaria nel corso della stagione… 
Grazie, credo che per me sia stata un’esperienza passata anche per degli errori che sono fondamentali per crescere e migliorare, per toccare i tasti giusti. Sento che c’è maggiore convinzione nel modo di parlare, quando si viene nelle interviste e si parla una lingua comune lo vedo positivo. Poi bisogna accompagnare con i fatti, alcuni ci sono stati, siamo sulla strada giusta ma non basta. L’allenatore deve stare sempre sul pezzo, senza trascurare nulla. Alessandro (Del Piero, ndr) è già avanti come idea.

Rinnova con la Roma?
E’ l’ultimo dei miei pensieri, sono convinto che troveremo un accordo. Il mio desiderio principale è continuare qui a Roma, sono convinto che ci sia il desiderio da parte di tutte e due di continuare.

Ha fatto guadagnare tanto a Pallotta, si faccia dare tanti soldi… 
Magari rinforzeremo di più la squadra (ride, ndr).

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

La Roma ha cercato con maggior convinzione la vittoria…
Sì poi quando una squadra vuol gestire la palla e tu sei in inferiorità numerica fai fatica a riprenderla e a ripartire. Il pensiero nostro era quello di rubare palla quando loro affondavano e di ripartire. Loro però hanno voluto gestire la palla e quando sei in 10 è difficile perché non riesci a dare le stesse pressioni che avevamo fatto benissimo nel primo tempo, rubando molti palloni nella metà campo avversaria. Lì siamo stati imprecisi nell’ultimo passaggio, nella qualità e nella scelta finale. La squadra mi è piaciuta, abbiamo recuperato 18 palloni dall’altra parte, ma con un pensiero unico, di squadra, che però alla fine non ha portato al risultato che volevo.

La Roma ha fatto più tiri ma meno gol della Juve. Questo è il gap maggiore?
Sicuramente sì e qualcosina anche su una squadra che prende sempre meno gol negli ultimi campionati, c’è un motivo. Solitamente la miglior difesa vince i campionati. In questo momento siamo la seconda miglior difesa, insieme a altre squadre, siamo mancati a livello realizzativo. Se avessimo avuto quei 10 gol in più, non dico tanto, avremmo sicuramente molti punti in più. Secondo me è fondamentale perché abbiamo creato tanto ma concretizzato poco.

Che stagione è stata?
Non ci sono state solo difficoltà in campionato, ci sono stati momenti in cui la squadra era esaltante dal punto di vista del gioco. Abbiamo fatto delle grandi prestazioni ma c’è stato un periodo in cui siamo scesi sotto tutti i punti di vista. Dovevamo essere bravi a capire che era un momento difficile, tra fine dicembre e gennaio. Questo a noi ci è servito come insegnamento ma secondo me abbiamo fatto anche cose molto importanti. La Roma da molto tempo non viveva serate importanti come quelle che abbiamo vissuto questa stagione e per me è un motivo di grande orgoglio e soddisfazione ma vi assicuro che non mi fa accontentare perché il desiderio adesso è di dare continuità e migliorare il percorso di crescita.

In quel periodo avete pagato il richiamo di preparazione?
Richiami di preparazione non li abbiamo mai fatti. Penso che quando hai una settimana di sosta sei riposato. Magari avessimo avuto un richiamo di preparazione perché eravamo obbligati a far riposare i giocatori. Abbiamo fatto anche delle buone partite portando a casa pochi punti. Siamo stati poco cinici rispetto ad altre squadre, avendo difficoltà.

Voi pensate che la Juve non hai mai avuto un calo fisiologico? 
Sì, ma alla fine ha sempre portato a casa i risultati. Questa è la differenza, nel momento in cui ci rendiamo conto che fisicamente non siamo al top andremo meno a prendere gli avversari nella metà campo loro e saremo più intelligenti in alcune partite. Chi non fa non sbaglia e allora sbagliando poi si cerca di imparare. Si immaginava tutto questo cosi presto? Come farà a migliorarsi? Migliorarsi o meno credo che nel mio modo di esprimermi si debba partire sempre in maniera positiva e costruttiva. Se dovessi dire di accontentarmi di quello che abbiamo già fatto, torneremo alla mentalità di sempre. Nella stagione ci sono momenti di difficoltà ma si deve fare meglio. Non ho mai sentito una allenatore dire di voler far peggio dell’anno prima. Sassuolo per me è stato un grande momento di crescita e sono ben felice di tornarci domenica. Loro si sono già salvati mentre noi siamo tornati in champions ma abbiamo l’ambizione di mantenere il terzo posto. Se lo faccio è perché mi sento pronto dopo aver fatto la gavetta, perché non ci sono arrivato perché mi ha regalato qualcosa qualcuno.

DI FRANCESCO ALLA RAI

Avete cercato di vincere ma non ci siete riusciti… 
E’ mentalità, abbiamo provato a vincere fino a quando non siamo rimasti in dieci. Non abbiamo concesso nulla la Juventus come occasioni, poi magari anche loro non hanno voluto forzare.

Come si colma il gap con la Juventus? 
Bisogna cercare di migliorare la squadra per competere con tutti e non solo con loro. In sede di mercato faremo delle valutazioni, anche in base a ciò che faranno le altre, perché anche il Napoli ad esempio ha fatto un grande campionato e cercherà di migliorarsi.

Se le avessero detto prima che la Roma sarebbe arrivata terza e avrebbe disputato una semifinale di Champions League sarebbe stato contento?
Siamo sicuramente felici della stagione fatta. Però non ci dobbiamo accontentare, e cercare di andare avanti anche il prossimo anno con la crescita a livello di mentalità. Personalmente sono soddisfatto ma avevo fatto la bocca alla finale di Champions, lavoreremo per migliorare quanto fatto quest’anno.

E’ reale questa distanza dalla Juventus? 
Secondo me potevamo essere più vicini. Ma siamo passati dagli errori che ci hanno fatto crescere. C’è stato un momento della stagione in cui ne abbiamo commessi troppi e dovevamo aggrapparci più al risultato come magari fanno anche loro. Auguriamoci che dopo questo risultato abbiano la crisi del settimo anno (ride, ndr).

C’è chi sostiene che lei si ispiri più a Zeman, altri invece dicono a Sacchi, chi sbaglia? 
Entrambi, perché possiamo dire che io mi trovo a metà. Zeman è stato un maestro nella mentalità e nell’atteggiamento nell’affrontare le partite cioè andare sempre ad aggredire l’avversario cercando di fare la partita. Non mi sento ne Zemaniano ne Sacchiano, io dico sempre che mi sento Di Franceschiano.

Quanto conta l’allenatore nelle scelte di mercato? 
Conta tantissimo, tutte le scelte che faremo le valuteremo insieme. Nelle trattative però non mi piace entrarci, ci sono dei ruoli da rispettare e la società mi conosce in questo senso. Poi con la società siamo molto in sintonia, loro conoscono le mie idee e sanno di quali giocatori ho bisogno.

Vuole dire qualcosa a suo figlio Federico (in studio, ndr)… 
Magari prenderemo Federico che sta seduto un po’ troppo in panchina ultimamente però magari farà meglio il prossimo anno.

DI FRANCESCO A MEDIASET

Stasera fa festa anche la Roma… 
Sì, in Champions abbiamo fato grandi cose, ma siamo cresciuti attraverso gli errori, anche stasera in undici mi sono piaciuti. E’ mancata un po’ la qualità in alcune situazioni, ma sono soddisfatto della mentalità presa dalla squadra.

Che errori avete commesso? 
A volte te ne accorgi troppo tardi, a marzo non ci hanno aiutato tante cose. Sono passaggi di crescita, non guardiamo dietro ma avanti. Abbiamo un identità, un pensiero ed abbiamo portato avanti la Roma. Con questa mentalità possiamo toglierci grandi soddisfazioni.

Anche lei ha fatto bene… 
Non so perché mi aspettassero al varco, perché io sono sempre educato. Il pregiudizio mi dà fastidio, manco mi hanno mai visto. Per poter parlare e giudicare bisogna vedere, ho cercato di lavorare dentro la testa e dentro Trigoria.

Però siete andati bene… 
Quando ci sono capacità nei momenti buoni devi essere propositivo e non accontentarsi.

Che serve alla Roma per diventare l’anti Juventus? 
Migliorare sapendo che la Juventus ha sempre dominato questo campionato. Hanno fatto qualcosa di straordinario e per batterli devi fare qualcosa di extra. L’ambizione ed il desiderio di competere è un dovere, abbiamo dimostrato di poterlo fare in Europa e rifarlo anche in Italia.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Soddisfatto della stagione fino adesso? 
Sì, ma si poteva fare meglio in un momento topico del campionato, nel periodo di gennaio e febbraio, abbiamo avuto un calo. Poi si sono fatte grandi cose, anche in Champions, ma manca ancora una partita. Bisogna ragionare in prospettiva Sassuolo per poi trarre un bilancio.

Sono reali i punti di distanza con Napoli e Juve? 
Ci sono, anche se abbiamo dimostrato di poter fare meglio e poter abbattere il gap. Siamo passati da momenti buoni e meno buoni, per competere serve maggiore continuità che è quella che ci è mancata nella fase centrale del campionato.

La mentalità può essere allenata o sono cose dentro i giocatori? 
Può essere migliorare costantemente col lavoro, a volte prima a volte più tardi. Bisogna rinforzare il nostro pensiero all’interno di Trigoria, lo dico perché credo molto in questo. Nel percorso che abbiamo fatto si è vista una crescita, sia nei ragazzi, sia nella società, sia nel mio pensiero. Siamo cresciuti e dobbiamo mantenere questa attenzione e migliorarla.

Oggi si poteva fare di più? 
Secondo me abbiamo fatto benissimo nel primo tempo anche nell’andare ad aggredire, rubando palloni importanti. Siamo mancati nell’ultimo passaggio, nell’attaccare con maggiore determinazione la porta. Credo che sia stato un po’ il nostro campionato, siamo mancati qua. Abbiamo una delle migliori difese, ma quei 10-12 gol in più avrebbero limato il gap che c’è tra noi e loro e ci avrebbero fatto comodo.

Florenzi dietro la barriera è una sua invenzione? 
Sì, è una scelta voluta perché quando si calcia una punizione da vicino può passare anche sotto la barriera. Se la calcia bassa il portiere rischia di non arrivarci, come successo con Politano e Handanovic.

Categorie
SERIE A TIM

Roma-Juventus 0-0. All’Olimpico un punto per uno non fa male a nessuno

Una Roma già sazia della certezza di disputare la prossima Champions League ospita una Juventus in cerca del punto decisivo per festeggiare il 7° Scudetto consecutivo. Domina il primo tempo la squadra di Di Francesco, soffrendo poco e niente ma non riuscendo a concretizzare le occasioni capitate dopo un pressing asfissiante che non ha mai permesso ai bianconeri di ragionare. Più equilibrato l'inizio della seconda frazione di gioco, fino almeno al momento dell'espulsione di Radja Nainggolan per doppia ammonizione: il Ninja paga due interventi fallosi in pochi minuti su Dybala. In inferiorità numerica la formazione capitolina è costretta ad abbassarsi, perdendo il controllo del pallone ed iniziando a soffrire il palleggio juventino. Crolla il ritmo del match ed inizia la girandola dei cambi: la Roma cerca soprattutto di non perdere, la Juventus non fa nulla di particolare per cercare di vincere. Così i giallorossi quest'anno non riescono a rovinare la festa al club di Agnelli.

IL TABELLINO DEL MATCH

ROMA (4-3-3): 1 Alisson; 24 Florenzi, 20 Fazio, 5 Jesus, 11 Kolarov; 4 Nainggolan, 16 De Rossi (81′ Strootman), 7 Lo. Pellegrini (72′ Gonalons); 17 Under (81′ Schick), 9 Dzeko, 92 El Shaarawy.
A disp.: 28 Skorupski, 18 Lobont, 44 Manolas, 13 Capradossi, 3 Lu. Pellegrini, 33 Silva, 21 Gonalons, 6 Strootman, 30 Gerson, 48 Antonucci, 14 Schick, 8 Perotti
All.: Di Francesco

JUVENTUS (4-2-3-1): 23 Szczesny; 2 De Sciglio, 24 Rugani, 15 Barzagli, 12 Alex Sandro; 14 Matuidi, 5 Pjanic; 33 Bernardeschi (67′ Douglas Costa), 10 Dybala, 17 Mandzukic (81′ Bentancur); 9 Higuain.
A disp.: 1 Buffon, 16 Pinsoglio, 3 Chiellini, 26 Lichtsteiner, 4 Benatia, 21 Howedes, 22 Asamoah, 6 Khedira, 8 Marchisio, 27 Sturaro, 30 Bentancur, 11 Douglas Costa.
All.: Allegri

Arbitro: Tagliavento (Terni)
Assistenti: Passeri – Costanzo
IV Uomo: Rocchi
VAR: Giacomelli
AVAR: Valeriani

Marcatori: –
Ammonizioni: Pjanic (J), Alex Sandro (J), Nainggolan (R)
Espulsioni: Nainggolan (R)

Categorie
SERIE A TIM

Roma-Juventus, Jesus: “Dobbiamo blindare il terzo posto vincendo. Vogliamo solo vincere”

Tutte le dichiarazioni del difensore giallorosso Juan Jesus in occasione di Roma-Juventus, valevole per la 37^ giornata di Serie A:

PRE GARA

JESUS A ROMA TV

“Dobbiamo blindare il terzo posto vincendo. Siamo a casa e dobbiamo mantenere la regola di casa, cioè vincere. Siamo pronti a tutto. Dybala e Higuain sono due giocatori fortissimi ma la Juventus non è solo loro due, Pjanic e anche altri sono forti. Siamo pronti per difendere, per attaccare e vincere”.

JESUS A SKY

Siete pronti per vincere?
“Giocheremo alla grande, l’importante è vincere. Dobbiamo essere concentrati perché la gara è difficile. Dybala e Higuain? Saremo pronti, non ci sono solo loro. Anche la nostra squadra è pronta ad affrontare la partita e faremo bene”.

JESUS A JTV

Che gara ti aspetti? 
“Una gara difficile, Roma-Juve è sempre una bellissima partita da giocare. Saremo pronti ad affrontare una Juve tosta ma siamo a casa e dobbiamo fare il nostro dovere che è vincere”.

Categorie
SERIE A TIM

Roma-Juventus, le formazioni ufficiali: c’è Under, Allegri sceglie Mandzukic

Tutto pronto allo stadio Olimpico per il posticipo della 37^ giornata di Serie A: Roma e Juventus si affrontano per la matematica certenza del raggiungimento dei propri obiettivi, ovvero il terzo posto in classifica e lo Scudetto. Ecco le scelte dei due allenatori, in virtù delle assenze e della condizione di forma precaria di molti elementi:

FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (4-3-3): 1 Alisson; 24 Florenzi, 20 Fazio, 5 Jesus, 11 Kolarov; 4 Nainggolan, 16 De Rossi, 7 Lo. Pellegrini; 17 Under, 9 Dzeko, 92 El Shaarawy.
A disp.: 28 Skorupski, 18 Lobont, 44 Manolas, 13 Capradossi, 3 Lu. Pellegrini, 33 Silva, 21 Gonalons, 6 Strootman, 30 Gerson, 48 Antonucci, 14 Schick, 8 Perotti
All.: Di Francesco

JUVENTUS (4-2-3-1): 23 Szczesny; 2 De Sciglio, 24 Rugani, 15 Barzagli, 12 Alex Sandro; 14 Matuidi, 5 Pjanic; 33 Bernardeschi, 10 Dybala, 17 Mandzukic; 9 Higuain.
A disp.: 1 Buffon, 16 Pinsoglio, 3 Chiellini, 26 Lichtsteiner, 4 Benatia, 21 Howedes, 22 Asamoah, 6 Khedira , 8 Marchisio, 27 Sturaro, 30 Bentancur, 11 Douglas Costa.
All.: Allegri

Arbitro: Tagliavento (Terni)
Assistenti: Passeri – Costanzo
IV Uomo: Rocchi
VAR: Giacomelli
AVAR: Valeriani

Categorie
SERIE A TIM

Inter, Spalletti: “Ridotto gap con la Roma, o siamo migliorati noi o sono peggiorati loro”

"Lascio a voi il giudizio, posso solo dire che rispetto alla penultima giornata della scorsa stagione siamo a -4 dalla Roma, ed erano -16, a -2 dalla Lazio, ed era -9, e così via anche su Milan e Atalanta". Ad analizzare la stagione dell'Inter è il tecnico Luciano Spalletti, ai microfoni della tv di casa, prendendo ad esempio le distanze ridotte rispetto al passato dalle due romane. "Poi giudicate voi se siamo migliorati noi o sono peggiorate le altre. Noi siamo una squadra forte, abbiamo attraversato un momento difficile ma ne siamo venuti fuori. Ma io resto soddisfatto – conclude l'allenatore – perché a inizio stagione credevo ci fossero tre squadre che sarebbero state molto lontane da noi”.

Categorie
SERIE A TIM

Roma-Juventus, arbitra Tagliavento: i precedenti con i giallorossi

Sarà Paolo Tagliavento a dirigere la gara tra Roma e Juventus, in programma domenica alle 20:45 allo Stadio Olimpico. Il fischietto di Terni ha diretto questa sfida anche all'andata, quando è terminata 1-0 per i bianconeri con il gol decisivo di Medhi Benatia; oltre al match del 2010 sempre a Torino (ma all'Olimpico) terminato 2-1 con i gol di Del Piero, Totti e Riise, c'è anche un precedente tra giallorossi e bianconeri da lui diretto in Coppa Italia, a livello di quarti di finale, nel 2014, quando tra Garcia e Conte decise un gol di Gervinho nella Capitale. Nei 36 precedenti in Serie A con l'arbitro di Terni, i capitolini hanno collezionato 23 vittorie (l'ultima di queste lo 0-3 ottenuto al Mazza di Ferrara contro la SPAL), 4 pareggi e 9 sconfitte.

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la diciottesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2017/18 in programma domenica 13 maggio alle ore 15.00.

ATALANTA – MILAN h.18.00
GUIDA 
CARBONE – FIORITO 
IV: GHERSINI 
VAR: FABBRI
AVAR: GIALLATINI 

BENEVENTO – GENOA Sabato 12/05 h.18.00
CHIFFI 
LOMBARDI – CIPRESSA 
IV: ILLUZZI 
VAR: MARESCA 
AVAR: DE MEO 

BOLOGNA – CHIEVO 
PAIRETTO
POSADO – SANTORO 
IV: FOURNEAU 
VAR: PASQUA 
AVAR: TOLFO 

CROTONE – LAZIO 
MAZZOLENI 
VUOTO – PERETTI 
IV: ABBATTISTA 
VAR: BANTI 
AVAR: SCHENONE 

FIORENTINA – CAGLIARI 
VALERI
TONOLINI – PAGANESSI 
IV: MANGANIELLO
VAR: IRRATI 
AVAR: DOBOSZ 

H. VERONA – UDINESE 
CALVARESE
TASSO – RANGHETTI 
IV: SERRA 
VAR: DOVERI
AVAR: MONDIN 

INTER – SASSUOLO Sabato 12/05 h.20.45
ABISSO
DEL GIOVANE – PRENNA 
IV: LA PENNA 
VAR: DI BELLO 
AVAR: CRISPO 

ROMA – JUVENTUS h. 20.45
TAGLIAVENTO 
PASSERI – COSTANZO 
IV: ROCCHI 
VAR: GIACOMELLI
AVAR: VALERIANI 

SAMPDORIA – NAPOLI h. 20.45
GAVILLUCCI
TEGONI – MARRAZZO 
IV: GIUA 
VAR: MASSA 
AVAR: ALASSIO 

TORINO – SPAL 
MARIANI
BINDONI – DI VUOLO 
IV: SACCHI 
VAR: DAMATO 
AVAR: DI IORIO 

Categorie
SERIE A TIM

Diritti tv Serie A, i giudici bocciano il bando di Mediapro

CORRIERE.IT (M.Colombo) – La sentenza più attesa è arrivata: il giudice Claudio Marangoni della sezione imprese del tribunale di Milano conferma la sospensiva del bando di Mediapro sui diritti tv della seria A per le prossime tre stagioni.

Regole da riscrivere – La gara era stata congelata dopo che i giudici avevano accolto il ricorso d’urgenza di Sky. Gli spagnoli, che non hanno ancora depositato le fideiussioni (c’è tempo fino al 22 maggio) dopo aver offerto nel ruolo di intermediario 1,050 miliardi l’anno per le partite e versato un acconto da 64 milioni, dovranno quindi riscrivere le regole dell’invito a offrire perché queste sono in contrasto con le disposizioni dell’Antitrust. In particolare è la formulazione dei pacchetti che «metterebbe Mediapro in una posizione di monopolio, inibendo la libertà degli altri operatori e costringendoli a pagare di più per dei servizi televisivi». Il gruppo catalano ha 15 giorni di tempo per presentare il ricorso, a meno che non si percorrano altre strade. Fra queste effettuare trattative private con gli operatori tv e internet, convincere i club a creare un canale della Lega. Il prossimo campionato inizierà il 19 agosto e ancora non si sa dove si vedrà. I prossimi giorni saranno decisivi per capire le contromosse di Mediapro e come uscire dall’empasse. Il commissario della Lega serie A Giovanni Malagò ribadisce che il 22 maggio resta il termine ultimo per le fideiussioni: «Quella data vale ancora, oggi più che mai. Ho parlato con il vice commissario Paolo Nicoletti, in contatto con l’avvocato della Lega: ci devono mandare l’interpretazione, se la sospensiva è totale o parziale e in base a quello faremo delle considerazioni».

Sky: « Fatta chiarezza» – Immediata la reazione di Sky. La pay tv di Murdoch con una nota commenta così la decisione: «Il tribunale ha fatto chiarezza a beneficio di tutti gli operatori. Pronti a valutare un’offerta per i diritti tv. La decisione del Tribunale di Milano ha confermato che era necessaria una verifica dell’aderenza del bando di Mediapro alle leggi italiane, facendo chiarezza a beneficio di tutti i partecipanti e creando i presupposti per la definizione della procedura di assegnazione dei diritti 2018-21 della serie A. Sky ribadisce di essere pronta come sempre a fare la sua parte con un’importante offerta che possa dare certezza a tutti gli appassionati e allo stesso tempo garantire il futuro dei club e di tutto il sistema calcio».

Categorie
SERIE A TIM

Sassuolo, Carnevali: “Proveremo a dare fastidio ad Inter e Roma”

A margine della gara contro la Sampdoria, Giovanni Carnevali, amministratore unico del Sassuolo, è intervenuto in zona mista ed ha parlato delle ultime due sfide dei neroverdi. Queste le parole riportate da tuttosassuolocalcio.com:

“Tutta la stagione è stata in salita, era  importante conquistare la salvezza in anticipo. Sono state fatte tante fatiche. Vincere con la Sampdoria ci permette di esultare a due giornate dalla fine del campionato. Purtroppo abbiamo lasciato per strada tanti punti che potevano chiudere la pratica prima, sarebbe stato bello togliersi più soddisfazioni, gioiamo per questo risultato. Proveremo a dar fastidio a Inter e Roma nelle ultime due partite che mancano. Ultimamente questa squadra ha fatto sempre ottime partite, eccezion fatta per il passo falso di Crotone. Il lavoro di Iachini è stato positivo, i ragazzi hanno dimostrato di essere una grande squadra. Contratto in scadenza? Non sono il solo, ma ce l’hanno tanti altri. Ma questo non è un problema. Dobbiamo trovarci con la proprietà. Il Sassuolo per sei anni consecutivi in serie è un miracolo sportivo. Bisogna dire grazie a Giorgio Squinzi ed essere grati al patron per quello che ha fatto. Questo va ricordato sempre“.