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Bologna-Roma, arbitra Damato

Sono stati resi noti i nomi degli arbitri che dirigeranno le partite valide per il 31esimo turno di Serie A. La Roma, che scenderà in campo domenica alle ore 15 per affrontare il Bologna, sarà diretta da Damato. 

BOLOGNA – ROMA
DAMATO
FIORITO – POSADO
IV: PERETTI
ADD1: BANTI
ADD2: PINZANI

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Spalletti: “Roma, giochiamoci il futuro”

Queste le parole di Luciano Spalletti ai canali ufficiali del club, in occasione delle sue 400 panchine in Serie A da festeggiare contro l'Atalanta.

400 panchine in campionato. Che significa?
“È un numero che dà una sensazione di benessere. Sono cresciuto, sono migliorato. Se ci mettiamo i quattro anni all’estero allo Zenit potrebbero essere anche di più. Sono state partite molto belle, vissute intensamente, che mi hanno dato tutte qualcosa. Il lavoro me lo porto a casa, per me è impossibile staccare e non pensare a quanto fatto con i miei calciatori. È il modo migliore per affrontare il prossimo confronto e preparare i ragazzi al meglio. Mi fa piacere che queste 400 panchine in A siano state consumate spesso con le stesse squadre”.

Empoli, Sampdoria, Venezia, Udinese e poi Roma.
“Quando iniziai questo percorso ero a Empoli, a casa mia, la squadra dove ero stato capitano. Conoscevo bene tutti i giocatori e sapevo come comportarmi con loro. Poi nel ’98 passai alla Sampdoria e da quel momento ebbi un contatto con il calcio in generale. All’inizio pagai il fatto di portarmi dietro quel modo di fare amichevole che avevo a Empoli. Dovevo cambiare qualcosa anche perché a Genova e a Venezia venni esonerato, ma poi anche richiamato successivamente…”.

E cosa decise di cambiare?
“Più che cambiare, imparai. Imparai a far rispettare le regole non per il piacere del singolo, ma per il bene del gruppo. Un insegnamento utilissimo, che poi è tornato utile negli anni successivi”.

Si sente di ringraziare qualcuno per questo traguardo?
“Sicuramente sì. Avere una squadra tra le mani significa disporre di un enorme valore economico. Aver avuto la fiducia di tante persone è stato motivo di grande orgoglio per me. Ho sempre messo tutto me stesso nelle varie tappe. Il primo fu Fabrizio Corsi all’Empoli, poi Franco Sensi mi diede la Roma dopo l’esperienza all’Udinese dove raggiunsi la . Ringrazio pure i collaboratori avuti e gli avversari affrontati dai quali ho imparato tante cose”.

L’esordio in Serie A: 31 agosto 1997, Firenze, . Il presente contro il suo futuro anteriore. Un segno del destino.
“La ricordo benissimo quella giornata e quella partita. Affrontavamo la Roma di Zeman. Il boemo è stato un allenatore che tutti noi del mestiere abbiamo guardato con ammirazione, dato che ha sempre proposto un calcio offensivo. E io ritengo il calcio offensivo il modo migliore per vincere le partite”.

Quel giorno al “Franchi”, però, iniziò con una sconfitta.
“Vero, perdemmo la partita, vinse la Roma. Pareggiammo momentaneamente con un rigore di Cappellini, ma poi subimmo la loro qualità e, inevitabilmente, subimmo altri gol e finì 3-1 per la Roma. Ricordo la corsa di Tommasi e , il gol di Delvecchio. Era una squadra forte quella Roma di allora”.

Se ne ricorda anche altre di queste 400 in Serie A?
“Ce ne sono diverse, e non solo in Serie A. Ho fatto la Serie B, la Serie C. Ricordo con l’Empoli la partita con il Monza per la promozione in B. Mi piace menzionare pure Udinese-Milan che ci permise di andare in  per la prima volta. Sicuramente il derby del 2006 delle 11 vittorie consecutive con la Roma. La finale in Coppa Italia contro l’ vinta 6-2 nel 2007. Le gare di  che rispolvero volentieri. E chissà se potrò viverne altre”.

Un giocatore sul quale non avrebbe scommesso subito, ma che poi si rivelò un campione?
“Ce ne sono diversi. Ne cito uno su tutti ai tempi dell’Udinese. Una volta venne negli spogliatoi Gino Pozzo, figlio del patron dell’Udinese. Mi doveva presentare David Pizarro, io non lo conoscevo. Andai a trovarlo così sul lettino dei massaggi, era lì a fare delle terapie. Il lettino era lungo, lui era quasi la metà… Rimasi perplesso all’inizio, però poi si è rivelato un grandissimo. Faceva girare il pallone come in un flipper”.

In passato ha spesso citato Ventura e Guidolin come allenatori che le hanno dato molto.
“Senza dubbio sono due a cui resto molto legato. Io piacevo agli allenatori, negli allenamenti andavo forte durante le sessioni di corsa. Parlavano di calcio, io parlavo di calcio con loro. Da Ventura e Guidolin ho imparato molto e spesso ho trasferito qualche loro concetto alle mie squadre. Sono due che hanno mantenuto il loro credo nel corso della carriera sapendolo trasferire al calcio moderno”.

Ventura è diventato  della Nazionale.
“Non è un caso, è un grande allenatore. Lui fu il primo a portarmi dai dilettanti ai professionisti. Realizzò un mio sogno”.

Sabato, invece, affronterà Gasperini e la sua Atalanta dei giovani rampanti.
“Gasperini mi è sempre sembrato un ottimo professionista. Ha padronanza nel dialogo con i giocatori, ha conoscenza del calcio. Ha mantenuto il suo credo adattandolo al calcio moderno, arrivando a risultati importanti. Così come i già citati Ventura e Guidolin. Sta facendo un grande campionato con l’Atalanta e ha lanciato prospetti importanti pure per la nostra nazionale”.

400 panchine oggi. E in futuro che succederà?
“Il futuro è quello che andiamo a giocarci adesso. È chiaro che quando parliamo di futuro diventa stimolante, è lì che passeremo il maggior tempo della nostra vita. Per quanto riguarda adesso sono i risultati della Roma a determinare il futuro della squadra. Dobbiamo inventarcelo. Rimarremo attaccati lì, partita dopo partita. La classifica finale di questo campionato è la cosa più importante per il domani. Giochiamoci il futuro”.

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Florenzi tra i candidati del ‘Serie A Gentleman 2016-17’

Il giallorosso Alessandro Florenzi ha ricevuto la nomination per il premio 'Serie A Gentleman 2016-2017', giunto alla sua ventitreesima edizione e che viene assegnato ogni anno ai giocatori che si sono contraddistinti per lealtà sportiva, fair-play e stile. La premiazione avverrà il 22 maggio a Milano. Questa la lista dei completa dei candidati:

Alejandro Gomez (Atalanta), Sergio Pellissier (Chievo), Federico Chiesa (Fiorentina), Roberto Gagliardini (Inter) Claudio Marchisio (Juventus) Marco Parolo (Lazio), Jesus Suso (Milan), Marek Hamsik (Napoli), Alessandro Florenzi (Roma), Fabio Quagliarella (Sampdoria), Andrea Belotti (Torino). 

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Donadoni: “Primo tempo alla pari, peccato per il risultato”

Il tecnico del Bologna, Roberto Donadoni, ha parlato ai microfoni di Rai Sport al termine della sconfitta casalinga contro la Roma: 

"Il primo tempo abbiamo giocato alla pari. Non abbiamo concretizzato le nostre occasioni. La Roma ha fatto gol su calcio d’angolo con Fazio che è stato bravo. Poi abbiamo sbagliato sul gol di Salah. Nel secondo tempo abbiamo avuto un po’ di sfortuna con il palo. E’ chiaro che dopo ci hanno punti in contropiede con gli spazi che si sono creati. Peccato per il risultato, ma io sono più soddisfatto della partita di oggi rispetto a quella di domenica scorsa anche se poi alla fine abbiamo perso 3-0".

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Serie A, nuovo record stagionale di affluenza negli stadi

Nella 32/a giornata di Serie A, disputata interamente sabato scorso, si è registrato infatti il nuovo record stagionale di affluenza negli stadi. I 26.854 spettatori a partita raggiunti alla vigilia di Pasqua hanno aggiornato il primato che risaliva appena ad un mese fa, con la media di 26.679 del 28/o turno. Lo rende noto la Lega di Serie A.

Tornando a sabato scorso, la parte del leone l'ha ovviamente svolta il derby Inter-Milan (78.328 spettatori), unico vero incontro di cartello in programma; a seguire, Napoli-Udinese (38.764) e Roma-Atalanta (34.546).

La Lega, poi, parla di ottimo riscontro anche per gli ascolti televisivi: il derby di Milano e' stata la partita più vista della stagione nella fascia oraria delle 12.30, con 2,5 milioni di spettatori e uno share del 15,52% (seconda miglior percentuale del campionato in corso dopo Inter-Juventus dello scorso 18 settembre, che arrivo' al 18,67%)

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Napoli, Reina: “Il nostro obiettivo è il secondo posto”

Al termine della partita contro la Juventus, vinta per 3 a 2 ma che ha sancito l'eliminazione dalla Coppa Italia, il portiere del Napoli Pepe Reina ha parlato di obiettivi stagionali. Queste le sue dichiarazioni: "La Juventus è un passo avanti a noi sotto tutti i punti di vista. Adesso puntiamo dritti al nostro obiettivo che è il secondo posto. Abbiamo disputato ancora una volta una buona partita e siamo usciti a testa alta, ma dobbiamo migliorare tutti. Sottoscritto compreso, ovviamente. Il primo gol è frutto del fatto che il pallone è passato in mezzo alle gambe di Chiriches, però io potevo fare di più pur essendo in contropiede. Higuain è un giocatore da 90 milioni che fa la differenza".

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Serie A 2017/18, 1a giornata il 20 Agosto. Si giocherà anche sotto le feste natalizie

Una Serie A versione Premier League. Svolta per quanto riguarda le date significative in vista della prossima stagione di campionato. Nella Serie A 2017-18 infatti, si giocherà sotto le feste natalizie: secondo quanto si legge da gazzetta.it, si scenderà in campo il 23 e 30 dicembre e il 6 gennaio mentre la sosta è stata programmata fino al 21. Si partirà invece con la prima giornata il 20 agosto 2017. I turni  infrasettimanali saranno il 20 settembre, il 25 ottobre e il 18 aprile.

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Pescara-Roma 1-4: Strootman, Nainggolan e un doppio Salah allontanano il Napoli

La Roma scende in campo a Pescara per cercare di approfittare del passo falso commesso dal Napoli a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Priva di Francesco Totti, rimasto a Roma per infortunio, la squadra può beneficiare della presenza in tribuna del nuovo direttore sportivo Monchi, appena arrivato nella capitale e subito accorso a Pescara per assistere alla partita.

PALMIERI IN CAMPO – Spalletti recupera Emerson Palmieri, che si rivelerà uno dei migliori in campo, e conferma la linea difensiva con Szczesny in porta, Ruediger, Manolas e Fazio con Palmieri che rientra. A centrocampo Paredes prende il posto di De Rossi accanto a Strootman; El Shaarawy, Nainggolan e Salah sostengono la punta, che naturalmente è Dzeko. 

PARTITA DIVERTENTE – Pochi i tatticismi sul campo, con Roma e Pescara che si sfidano da subito a viso aperto. Al 2' gol annullato a Salah che aveva realizzato un bellissimo tiro al volo, mentre al 6' è El Shaarawy ad avere l'occasione per sbloccare, ma Fiorillo non è d'accordo. La prima occasione per Dzeko capita al 14', quando su lancio delizioso di Paredes gira di testa dal centro dell'area, vola il portiere e la palla termina alta sopra l'incrocio. Al 20' una botta terrificante di Nainggolan dopo un grande controllo di petto fa tremare la traversa degli abruzzesi, e quando il primo tempo sembra volgere al termine arrivano in successione due reti per la Roma: al 44' un grande lancio di Paredes pesca El Shaarawy che entra in area ed è altruista a servire Strootman per il facile appoggio in rete. Un minuto dopo Salah fugge a sinistra, sbaglia il cross per Dzeko che recupera la palla e da sinistra serve una palla bassa per l'accorrente Nainggolan che di prima batte Fiorillo. 

 

 POKER ROMA – I giallorossi rientrano in campo e sanciscono subito la superiorità tecnica: bella fuga di Palmieri a sinistra, mette in mezzo una palla che arriva a Salah, sinistro a giro da fuori area e terzo gol per i suoi. A realizzare il poker ci pensa Salah, ma è ancora uno splendido El Shaarawy a servirgli il terzo assist, record personale del faraone. Il gol di Benali è una punzecchiatura in una serata di primavera quasi perfetta. Dzeko non prende bene la sostituzione al 25', Spalletti dirà che il bosniaco è troppo prezioso per rischiarlo, specialmente in vista del derby. Si rivede anche Grenier che ha poche possibilità di mettersi in mostra, mentre la serata lascia il sapore di un Paredes in crescita e di un Nainggolan tornato sui propri livelli. Il ritorno di Palmieri è la ciliegina sulla torta di una partita che diventa il preambolo di una settimana importantissima. Domenica c'è la stracittadina che potrebbe valere un secondo posto sicuro. 

IL TABELLINO PESCARA-ROMA 1-4 (pt 44′ Strootman, 45′ Nainggolan, st 3′ Salah, 15′ Salah, 38′ Benali)

PESCARA (4-3-3) – Fiorillo; Zampano, Bovo, Coda (34′ st Fornasier), Biraghi; Coulibaly (22′ st Verre), Muntari (1′ st Bruno), Memushaj; Benali, Bahebeck, Caprari. In panchina: Bizzarri, Crescenzi, Stendardo, Campagnaro, Kastanos, Mitrita, Cubas, Brugman, Cerri. Allenatore: Zdenek Zeman

ROMA (4-2-3-1) – Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson (35′ st Juan Jesus); Paredes (37′ st Perotti), Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko (26′ st Grenier). In panchina: Alisson, Lobont, Vermaelen, Bruno Peres, Mario Rui, De Rossi, Gerson. Allenatore: Luciano Spalletti

MARCATORI: pt 44′ Strootman, 45′ Nainggolan, st 3′ Salah, 15′ Salah, 38′ Benali

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Bologna-Roma, le parole di Spalletti

SPALLETTI A MEDIASET

Vittoria importante e preziosa, una risposta significativa a una settimana amara
Per questo vanno fatto i complimenti alla squadra, si sono comportati da professionisti, si sono allenati con il ‘ghigno’, nella maniera corretta e oggi hanno giocato con un caldo che spezzava le gambe, sono stati perfetti

-6 dalla Juve, si vive partita per partita o resta l’idea di andarli a prendere?
Abbiamo delle partite che possono sembrare più abbordabili e altre in cui ci sarà da lottare, ma bisognerà abituarsi ad avere un rendimento costante

Ogni volta che riconquistavate palla riuscivate ad avere il vantaggio
Non dovevamo prendere le ripartenze dai loro esterni, che hanno qualità. Di Francesco aveva qualità, Destro era stimolato a mille… Dovevamo gestire bene e avere equilibrio in difesa senza farci trovare in difficoltà. Eccetto qualche pallone a scavalcare, siamo stati perfetti

Ha fatto cose straordinarie quest’anno, ma dice che solo vincendo può restare. Non potrebbe gioire di più del lavoro che ha fatto? Si tolga qualche soddisfazione… Due sole pecche: l’Europa League e il derby di Coppa.
Per ora abbiamo fatto ridere. Mancano 7 partite che possono determinare la classifica, se riusciamo a fare bene l’annata prende un sapore diverso nonostante queste sconfitte, che a viverle addosso hanno un peso diverso. Se si vogliono trovare lati positivi ce ne sono molti, ma vanno fatto bene queste 7 partite. La cosa più importante sarà vedere quanti punti avremo fatto da quando ho preso questa squadra nei confronti di Juve, Inter e Milan. Una sconfitta ci sta, ma perdendo le partite determinanti c’è qualcosa da rivedere nella scelta del momento di dare il massimo e mostrare il carattere, bisogna dire: “Questa la porto a casa e basta”. Su questo dobbiamo ancora migliorare.

Lei ha detto che avrebbe dovuto alzare di più la tensione nel derby. Perché l’ha fatto?
Conosco meglio di lei i miei calciatori, hanno bisogno di essere stimolati e a volte la tensione si abbassa. Ma non c’è da abbassare nulla, bisogna continuare a credere che si può vincere, nonostante gli avversari, senza elencare punti di forza e punti deboli. Bisogna restare con la testa lucida e stare sul pezzo. Bisognava caricare tutto di più

SPALLETTI A SKY SPORT

Come si spiegano queste due velocità?
Noi abbiamo fatto queste due sconfitte molto brutte, vanno fatti i complimenti ai ragazzi perché c'era da assorbire il contraccolpo e riorganizzarci e l'abbiamo fatto vincendo. Eravamo abituati a giocare di notte poi oggi la temperatura non aiutava e invece si sono fatti trovare pronti e hanno reagito nella maniera giusta. Ci siamo allenati col ghigno, ci siamo tenuti tutti la barba anche un po' sudicina e abbiamo vinto

Il ghigno di Spalletti?
Il ghigno della Roma, perché la Roma deve far così, non si deve turbare da quello che può essere un risultato negativo. Può sbagliare qualcosa, come è successo nell’ultima partita, ma per la troppa voglia di fare, mentre oggi ha riconosciuto gli errori fatti, ha avuto equilibrio e vinto una partita delicata

49 gol segnati da Dzeko e Salah, dovete provarci fino in fondo? 
Sono tanti, ma ce ne sono anche altri. Le partite giocate in questi mesi la Roma ha fatto 7 punti in meno della Juventus, è chiaro che se sbagli quelle due partite lì ti possono creare delle difficoltà. Fondamentali queste sette partite e finire in una classifica corretta.

Fazio?
Ha fatto un campionato importantissimo, ha carattere e personalità, costruisce le azioni da dietro. E’ fondamentale per una squadra come la Roma che va a giocare nell’altra metà campo. Sotto l’aspetto fisico ha quella cattiveria di toglierti le difficoltà. La linea difensiva oggi, con gli esterni più difensivi per togliere le loro ripartenze, due sono ex e stanno facendo bene, è stata perfetta. C’era il rischio che ci creassero delle difficoltà. Oggi grande squadra.

4 difensori è un vantaggio in fase offensiva?
I rientri vanno fatti comunque, le posizioni sotto palla vanno rispettate comunque, sennò non la prendi la palla, ti ammucchiano. Questi che reggono botta nell’uno contro uno ti fanno stare più tranquillo e non serve sempre il raddoppio. Rudiger non ha bisogno di avere il raddoppio continuo, se la risolvono anche da soli. Si può essere più spalmati sul campo.

Mancano gli scontri diretti da vincere?
Si può leggere anche così, a posteriori l’analisi può essere questa. Ho cambiato poco, ma potevo cambiare di più. Non siamo a livello di cambi della Juventus, loro ne hanno cambiati 8 ed il Napoli 6. A quel livello lì diventa difficile, ma ho le mie possibilità di sostituire giocatori forti ed avere buoni risultati

Manca il numero di ricambi di alta qualità? 
No, dovevo cambiare di più io in queste partite così ravvicinate. C’è stata l’addizione di più cose insieme. Quattro crociati non li sentivo da tanto, Florenzi è tanta roba in questo momento del campionato. Con loro a disposizione si poteva avere qualità di primo livello in più

Sei punti e scontro diretto, lei ci crede? 
Fino a che non c’è la matematica noi dobbiamo lavorare in maniera corretta e seria come oggi. Vediamo che fanno la prossima partita loro

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Napoli, De Laurentiis: “Puntiamo alla Champions diretta. Scudetto? Un passo alla volta…”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto all'emittente radiofonica parlando della corsa al secondo posto. Queste le sue dichiarazioni: "Puntiamo al secondo posto che vale la Champions diretta. Stiamo disputando una grande stagione, nonostante la Champions che ci fa spendere più energie abbiamo gli stessi punti dell'anno scorso. 95 goal fatti (molti senza Milik), nelle ultime 18 partite di A 14 vittorie e 3 pareggi, nel girone di ritorno siamo alla pari con la Juve. Vogliamo migliorare il record di punti, reti segnate e successi in trasferta. Scudetto? Stiamo arrivando, un passo alla volta…".