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LA RASSEGNA STAMPA – Roma, Scudetto da sognare. Dzeko-Salah, coppia del gol. Pinzolo, ritiro dal 7 al 14 luglio

LA RASSEGNA STAMPA – Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, raccolte dalla redazione di Retesport.

ROMA, SCUDETTO DA SOGNARE – Il calendario conta, da qui al traguardo, e bisogna tenerlo sempre davanti come principale riferimento durante lo sprint. Non c’è, scrive Il Messaggero (U. Trani), solo quello. Lo sa bene Spalletti. Che, anche prima di mettersi in viaggio per Bologna, ha sottolineato quanto sia fondamentale, nell’inseguimento alla capolista, il miglioramento evidente della Roma in questa stagione. «Siamo più vicini alla Juve». Non per la rosa, avendo Lucio finalmente smesso di negare l’evidenza, ma per il rendimento. I giallorossi, nel paragone con il campionato scorso, vanno più forte. Così, nelle ultime 7 giornate, proprio i numeri da primato, soprattutto se saranno confermati fino al 28 maggio, potrebbero incidere sul piazzamento di fine torneo.

DZEKO-SALAH, COPPIA D'ORO – Quante volte s’è sentita questa frase: «Mettili insieme, quei due, e vedrai che segneranno 40 gol». Li stanno facendo, Edin Dzeko e Momo Salah. Siamo a 35, se la somma di 24 più 11 non è cambiata, se l’andamento accelerato dei due non varierà da qui alle prossime sette giornate di campionato. C’è di più. C’è che in Italia nessuna coppia gol regge questo passo: siamo al top. E, scrive La Gazzetta dello Sport (D. Stoppini), l’enormità di quel 35 è ancor maggiore se rapportato ai cinque maggiori campionati europei. Per intendersi: solo i marziani del Barcellona Messi-Suarez, con addirittura 51 reti, e Cavani­-Lucas nel Psg, a quota 38, hanno fatto meglio fin qui. Dzeko e Salah sono al terzo posto, alla pari di Lewandowski-Robben, fermi anche 35 pure con loro con il Bayern.

PINZOLO, RITIRO DAL 7 A 14 LUGLIO – Nonostante le incognite legate alla panchina del futuro, la Roma prepara nel frattempo le basi necessarie alla preparazione della prossima estate. La squadra farà ritorno anche quest’anno tra le Dolomiti di Pinzolo, una settimana di lavoro atletico e sul campo in programma dal 7 al 14 luglio. Dopo un paio di giorni di riposo nella capitale sarà tempo poi di imbarcarsi nuovamente alla volta degli Stati Uniti, circa due settimane di tournée in cui sono già state ufficializzate le amichevoli contro Psg, Tottenham e Juventus. Date e appuntamenti – scrive Il Tempo (A. Serafini( – fissati insieme a Spalletti, a prescindere dalle scelte definitive che potrebbero portarlo lontano da Roma a fine campionato.

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LA RASSEGNA STAMPA – Emery alla Roma! Si chiude per Kessie la firma in sette giorni

Di seguito la rassegna stampa dei principali quotidiani sportivi nazionali: 

EMERY ALLA ROMA! – Come riporta il Corriere dello Sport, la Roma avrebbe trovato il nuovo allenatore per la prossima stagione: sarebbe infatti Unai Emery a prendere il posto di Luciano Spalletti. Con l'attuale tecnico del Paris Saint Germain l'accordo sarebbe stato trovato sulla base di un contratto triennale subordinato comunque all'addio dell'allenatore dal club francese. Decisivo il ruolo di Monchi che ha già lavorato con Emery ai tempi del Siviglia. Pallotta per il contratto triennale di Emery è disposto a fare un sacrificio importante, superiore a quello attuale di Spalletti: il presidente vuole infatti un allenatore di primissima fascia per avere una Roma competitiva.

SI CHIUDE PER KESSIE LA FIRMA IN SETTE GIORNI – Questione di giorni si legge da Il Tempo, giusto il tempo di affondare l’ultimo colpo e cancellare ogni possibile inserimento esterno nella trattativa. Lo sprint romanista per arrivare a Kessie si concluderà con tutta probabilità la prossima settimana, quando il diesse Massara lascerà la Capitale per sbrigare gli ultimi dettagli economici legati all’ingaggio del centrocampista ivoriano. Un passaggio che negli ultimi mesi ha tenuto in apprensione l’intero stato dell’operazione, bloccata dal continuo flusso di richieste arrivate sul tavolo del suo procuratore George Atangana. Grazie ai buoni uffici giallorossi con l’Atalanta e all’intermediazione di vari agenti del mercato intervenuti sulla vicenda, il passaggio nella Capitale del ventenne è ormai a un passo.

STASERA I GIALLOROSSI ALL'OLIMPICO NELLA FINALE CONTRO L'ENTELLA – La Roma di Alberto De Rossi torna allo stadio Olimpico questa sera (diretta alle 20.45 su Sportitalia) per il ritorno della finale di Coppa Italia Primavera contro la Virtus Entella. Dopo l’1-1 dell’andata al «Comunale» di Chiavari, Marchizza e compagni provano ad uscire dal periodo meno brillante della stagione centrando il secondo trofeo dell’anno nello stadio della prima squadra, dopo la Supercoppa Primavera vinta a ottobre contro l’Inter. La Roma chiama il pubblico a raccolta («Tutti all’Olimpico») e lo fa anche El Shaarawy: «I ragazzi hanno bisogno di noi». Biglietti di tribuna Tevere a 5 euro in vendita fino all’inizio della gara direttamente allo stadio, all’ex Ostello della Gioventù.

 

 

 

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Bologna-Roma, le pagelle dei quotidiani

IL TEMPO

Szczesny 6.5; Rudiger 6, Manolas 6, Fazio 7, Juan Jesus 6; Strootman 6.5, De Rossi 6, Nainggolan 6; Salah 7, Dzeko 6.5, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

IL MESSAGGERO

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 5.5, Fazio 7.5, Juan Jesus 5.5; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6; Salah 7, Dzeko 6.5, El Shaarawy 5.5. Subentrati: Perotti 6, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

LEGGO

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 5.5, Fazio 7.5, Juan Jesus 6; Strootman 6.5, De Rossi 6, Nainggolan 6; Salah 7, Dzeko 7, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 7.

CORRIERE DELLA SERA

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 6, Fazio 7.5, Juan Jesus 5; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6.5; Salah 7.5, Dzeko 6.5, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

LA REPUBBLICA

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 6, Fazio 7.5, Juan Jesus 5.5; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6; Salah 7.5, Dzeko 6, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 5.5, Fazio 6.5, Juan Jesus 5.5; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6.5; Salah 7, Dzeko 6.5, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

CORRIERE DELLO SPORT

Szczesny 6; Rudiger 6.5, Manolas 6, Fazio 7.5, Juan Jesus 6; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6.5; Salah 7.5, Dzeko 7, El Shaarawy 6.5. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

LA STAMPA

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 5.5, Fazio 6.5, Juan Jesus 6; De Rossi 6.5, Strootman 6.5, Nainggolan 6; Salah 7, El Shaarawy  5.5, Dzeko 6.5. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5

IL GIORNALE

Szczesny 6.5; Rudiger 6.5, Manolas 5.5, Fazio 7, Juan Jesus 6; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6.5; Salah 7, El Shaarawy 5.5; Dzeko 6.5. Subentrati: Perotti 6, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

TUTTOSPORT

Szczesny 6.5; Rudiger 6.5, Manolas 6.5, Fazio 7, Juan Jesus 6; Strootman 7, De Rossi 6, Nainggolan 6.5; Salah 7, El Shaarawy 6; Dzeko 7. Subentrati: Perotti 7, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 7.

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LA RASSEGNA STAMPA – Monchi, la prima svolta. Jesus Navas a caccia di rilancio. Strootman in sospeso, rinnovo lontano

LA RASSEGNA STAMPA – Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, raccolte dalla redazione di Retesport.

MONCHI, CI SIAMO – L’unica certezza, anche se ancora non c’è l’ufficialità, è il nuovo ds. «Non voglio parlare del mio futuro». Monchi svicola, ma Pallotta, su consiglio di Baldini, ha da tempo deciso di affidare a lui la nuova rifondazione a Trigoria. L’annuncio è imminente (la prossima settimana, quando arriverà finalmente nella Capitale) e questo cancella ogni timore: la Roma, insomma, è pronta a ripartire dallo spagnolo. Che, sottolinea Il Messaggero (U.Trani), deve prendere in mano la situazione, mettendosi al lavoro per la stagione che verrà. La priorità, già prima del suo insediamento, è il nuovo tecnico. Ma non c’è solo da scegliere l’erede di Spalletti. La rosa va migliorata e completata. Ne ha discusso con i collaboratori italiani del presidente, e non solo nell’ultimo vertice a Londra, cominciando a intavolare le prime trattative per conto del club giallorosso.

STROOTMAN IN SOSPESO – In cima alla lista dei rinnovi continua a spiccare il nome di Kevin Strootman, perché il bisogno di gettare le fondamenta più solide in vista del prossimo anno passerà inevitabilmente anche dal prolungamento contrattuale del centrocampista olandese in scadenza nel giugno del 2018. I tempi stretti hanno alzato il livello di attenzione della trattativa, che nelle ultime settimane – scrive Il Tempo (A. Serafini) – ha registrato però un nuovo stop tra le parti, ancora distanti nella solita forbice tra domanda e offerta. Una situazione di stallo in cui continua a contare, per fortuna della Roma, la volontà di Strootman nel proseguire il proprio percorso in giallorosso: un aspetto che il giocatore ha ribadito più volte alla società dopo l’aiuto e il sostegno ricevuto durante il lungo calvario fisico affrontato nella Capitale. Le intenzioni non sono cambiate, anche se il recupero definitivo del numero 6 ha riacceso le normali sirene del mercato, a partire dalla Premier League fino all’interesse mai nascosto dell’Inter, pronta ad incontrare nuovamente gli agenti della Sports Entertainment Group, la società che cura gli interessi di Strootman e di una parte consistente del parco giocatori olandese.

NAVAS A CACCIA DI RIVINCITE – È un campione, nel senso etimologico. Jesus Navas vince. Basta guardarne la bacheca: un Mondiale, un Europeo, un campionato inglese, due coppe Uefa, una Supercoppa europea, altri titolucci qua e là. Per questo la Roma l’ha adocchiato. Ha avvertito il bisogno di rinforzarsi con gente che sappia cosa significhi giocare le partite decisive senza paura di portarsele a casa. Certo, nell’ultima stagione ne ha vissute poche perché con Guardiola, spagnolo come lui, non è scattato un grande feeling. Negli ultimi tempi, per trovare un po’ di spazio, si è adattato a giocare terzino destro. E’ il motivo per il quale il Manchester City – scrive Il Corriere dello Sport (R. Maida) – ha già comunicato a Navas l’intenzione di non rinnovargli il contratto in scadenza.

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LA RASSEGNA STAMPA – Roma, il futuro è adesso. Monchi sbarca e trova Kessie

In vista del match di oggi contro il Bologna, ecco la rassegna stampa dei prinicipali quotidiani sportivi nazionali scelti dalla nostra redazione

ROMA, IL FUTURO E' ADESSO – In Emilia, sotto il sole, parte il conto alla rovescia si legge dalla colonne de Il Messaggero (U.Trani). Il pomeriggio al Dall'Ara è la prima delle ultime 8 tappe: la Roma conosce bene il suo percorso. Perché, sul traguardo, deve arrivare almeno da seconda, per non rovinarsi la prossima estate con il nuovo play off di Champions che alimenta solo il brutto ricordo di quello di agosto con il Porto e per non pregiudicare anche la stagione che verrà con il pericolo del ridimensionamento della rosa già quest'anno incompleta nei ricambi principali. Il calendario, in alternanza trasferta/casa, propone il Bologna (oggi alle ore 15), l'Atalanta, il Pescara, la Lazio, il Milan, la Juventus, il Chievo e il Genoa. I 4 punti di vantaggio sul Napoli terzo non bastano sentirsi al sicuro: i giallorossi, pure guardando alla Juve capolista, hanno il dovere di raccogliere il maggior numero di successi, magari con l'enplein nei primi 3 match della serie, per mettersi al riparo da qualsiasi sorpresa.

SPALLETTI TORNA A PARLARE DI FUTURO "SORRISO E GHIGNO" – Chissà se basterà il treno per Bologna ad allontanare la Roma dagli strascichi post derby. Qualche perplessità sembra averla Spalletti afferma La Repubblica (F.Ferrazza), stretto tra un futuro che non può più rimandare e un presente che rischia di far crollare i castelli costruiti a inizio stagione. «C’è molto dispiacere per l’eliminazione dalla Coppa Italia – la lettura del tecnico – ma adesso è il momento di lavorare ed essere ancora più professionali, perché ci sono tante insidie. Va bene avere il sorriso, ma serve anche il ghigno, perché il derby può disturbare gli equilibri. E allora dobbiamo essere vogliosi e determinati: ci giochiamo un futuro importante, da qui, a fine stagione».

MONCHI SBARCA E TROVA KESSIE – Lo struggente saluto rivolto ieri dal Siviglia spalanca le porte della Capitale a Monchi. Secondo quanto riferito da Il Tempo, la prossima settimana il ds dovrebbe sbarcare a Roma per ufficializzare l'accordo e iniziare a pianificare la stagione 2017/2018. L'ex dirigente andaluso, inoltre, avrebbe già siglato un contratto triennale con la società capitolina, come annunciato ieri da romapress.eu. Nel frattempo la Roma è intenzionata a concludere l’acquisto di Kessié: essendo arrivati sul ragazzo con largo anticipo, i giallorossi sono convinti di poter battere l’alta concorrenza che si è scatenata. Raggiunta l’intesa con il presidente dell’Atalanta Percassi, rimangono da superare i «dettagli» legati alle clausole sulla futura rivendita del cartellino. 

STADIO, VERTICE DI TRE GIORNI TRA COMUNE ED EURNOVA – Arrivano ulteriori novità per quel che riguarda la costruzione del nuovo stadio della Roma. Ieri il Comune, in accordo con Eurnova, ha stabilito la road map definitiva del dossier Tor di Valle. Come riferito da La Repubblica, i tecnici del Campidoglio e i proponenti si vedranno ancora martedì 11, mercoledì 19 e giovedì 20 aprile. L'obiettivo è quello di mettere finalmente le mani su tutti i documenti relativi alla ridefinizione del masterplan dello stadio e del business park, cosicché entro fine aprile possa essere redatta la memoria di giunta con la lista delle opere pubbliche (e la loro scontata riduzione). In seguito, la maggioranza del M5S dovrà votare in aula Giulio Cesare sulla variante al piano regolaratore ed Eurnova dovrà completare il progetto definitivo, in modo che entro il 15 giugno siano gettate le basi per la nuova Conferenza dei Servizi.

ANSIA ROMA, SECONDO POSTO DA SALVARE – Luciano Spalletti, riporta stamane Il Corriere della Sera, non ha ancora reso noto il suo futuro e intanto la stampa inglese è convinta che sia il candidato numero uno per la sostituzione di Pochettino al Tottenham. Il tecnico toscano non ha chiarito, rimarcando la bontà del suo lavoro in giallorosso: "Abbiamo fallito un paio di partite fondamentali che ci disturbano, ma sono episodi singoli. È difficile trovare un periodo in cui la squadra ha fatto male, probabilmente ho sbagliato delle scelte, però ci sono 18 mesi di lavoro in cui si possono fare i confronti anche con gli altri. Nel calcio resiste solo la vittoria, quando tutti dicono la stessa cosa l’allenatore non può dire “avete tutti le visioni”. Parlando di ossessione ho cercato di provocare la reazione massima, ma non è bastato".

In merito alla rincorsa alla Juve, Spalletti ha lanciato un messaggio chiarissimo al presidente Pallotta e alla società: "Se facciamo il confronto con loro che tra la coppa e il campionato hanno cambiato otto giocatori giocando due bellissime partite, non siamo ancora a quel livello. La realtà è che bisogna parlare chiaro ai tifosi: c’è bisogno di un lavoro e di un programma per contendere titoli alla Juventus, perché loro hanno un vantaggio non solo di soldi o di struttura societaria. Dobbiamo essere bravi a diminuire questo svantaggio, e in questi 18 mesi lo abbiamo fatto".

 

 

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L’ora delle scelte e il rischio crollo, dopo il derby la Roma si scopre in crisi

Repubblica.it (M.Pinci) – Dalla suggestione della rincorsa al terrore di perdere anche la Champions, ultimo obiettivo possibile. Quasi inevitabile che il dopo derby per la Roma si trasformasse in una sorta di psicodramma. Ci si sono messi pure gli ultrà a litigare, tra chi voleva tifare e chi no per rispetto dei daspati. Beghe da cortile. Mica come le altre: Strootman e Manolas che polemicamente si passano il pallone in campo litigando. De Rossi che dopo il gol porta la mano ai genitali davanti alla panchina della Lazio, per vendicare la “provocazione” di Keita passato davanti alla panchina romanista per esultare. Fino alla coda firmata Totti, con replica piccante al dg Baldissoni (“Ultimo derby? lo dicono gli altri, io non dico niente“) che nel prepartita sembrava averlo pensionato. Fiammiferi accesi in un fienile: basta nulla perché bruci in un attimo il lavoro fatto in 8 mesi per arrivare fin qui.

SPALLETTI, L’ORA DELLE SCELTE: “AVANTI CON O SENZA” – Inevitabile ritrovarsi con i nervi a fior di pelle per una stagione che adesso la Roma sente sfuggirle di mano. Il Napoli a un punto appena, dopo essere stata a +5 non più tardi di due mesi fa, mina le certezze costruite in una stagione. Anche quelle di Spalletti. Nelle ultime settimane sembrava un marinaio nella burrasca, costretto a manovre anche spericolate per evitare d’imbarcare acqua. Ora però la situazione è disperata e pure lui pare poterci fare poco per difendere l’obiettivo – il secondo posto che vale i soldi della Champions – che vuol dire aver fatto una stagione “straordinaria”.  Da quello, a sentirlo, dipende pure il suo futuro. La Roma, in queste ore, proverà per l’ultima volta a convincere il tecnico a restare, mettendo in campo l’artiglieria pesante. Ma se non arriveranno segnali di apertura più chiari degli ultimi (già da qualche giorno Spalletti pare meno chiuso) si orienterà definitivamente altrove. “I programmi vanno avanti, con Spalletti o senza“, ha graffiato il direttore generale prima del derby. Un messaggio tra le righe: la Roma non può aspettare troppo a lungo.

SQUADRA STANCA, CHAMPIONS IN BILICO – Lui, l’allenatore, ha fissato in avanti però la data di scadenza per decidere: “Il bilancio lo farò dopo le ultime 4 partite“. Fino a quel momento, silenzio. Certo adesso sa di non poter più sbagliare: perché se la squadra aveva le chiavi per il paradiso, ora si ritrova in un monolocale con vista sul purgatorio dei preliminari. Non fosse altro perché domenica a San Siro contro il Milan mancheranno lo squalificato Rüdiger e probabilmente anche Strootman, che faticherà a evitare la prova tv per simulazione. Squadra smembrata, rischio crollo: cattivi pensieri inevitabili quando senti il mondo franarti sotto i piedi. Colpe? Una squadra stanca, che ha giocato persino più partite di tutti, anche della Juve (50 a 49) e tanti ricambi inutilizzati o quasi, da Gerson, sparito dopo i 45 minuti contro la Juve, al colpo di gennaio Grenier, da Mario Rui a Vermaelen: scelte discutili? O le aspettative della squadra necessitano di cambi più pronti? tardi per chiederselo, non per programmare il futuro. A patto di capire se Spalletti voglia ancora farne parte. O se la Roma abbia ancora intenzione di affidarglielo.

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LA RASSEGNA STAMPA – La Roma è senza guida. Totti, l’ultimo a mollare. Monchi: “Non parlo del futuro”

LA RASSEGNA STAMPA – Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, raccolte dalla redazione di Retesport.

LA ROMA È SENZA LA GUIDA – Il paradosso della Roma seconda in classifica è in panchina: perché, a 6 giornate dalla conclusione del campionato, si ritrova senza allenatore. Quello di oggi e, ovviamente, quello di domani. Spalletti, chiariamolo subito, resta ancora alla guida della squadra, nel senso che spetta a lui arrivare fino al traguardo, mantenendo la posizione che porta direttamente in Champions. Ma, avendo ormai fatto capire ai collaboratori di Pallotta di non voler rinnovare, il suo potere dentro Trigoria non è più quello del gennaio dell’anno scorso, quando iniziò la sua seconda avventura in giallorosso. Al tempo stesso Baldini, scrive Il Messaggero (U. Trani), ancora non ha messo sotto contratto il nuovo tecnico. Che, tra i nodi da sciogliere, ha la priorità. Anche per far partire subito la programmazione, in attesa sempre dell’ufficializzazione di Monchi, costretto per il momento a lavorare solo a distanza.

MONCHI, MISTERO SUL FUTURO – Monchi, ex direttore sportivo del Siviglia, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano TuttoSport. Queste le parole del dirigente: «Scusatemi, ma in questo momento preferisco non commentare nulla sul mio futuro».

TOTTI, L'ULTIMO A MOLLARE – Poteva dire basta al termine della passata stagione, l’avrebbe fatto da protagonista, da Totti, invece ha preferito rinviare l’addio ai campi. Ora, mentre si avvicina a spegnere 41 candeline, il dilemma si ripresenta. Il capitano non ha ancora annunciato la sua decisione, ha ammesso di averla presa ma ci vuole pensare un altro po’ prima, il tempo di togliersi gli ultimi dubbi e capire cosa succederà nella Roma. A cominciare dalla panchina: l’addio di Spalletti praticamente certo gli toglie un «problema», visto che i rapporti fra i due sono nulli o giù di lì. Troppe tensioni del passato riemerse nella scorsa stagione, un botta e risposta continuo, spesso in pubblico e deleterio da parte di entrambi, che li ha allontanati e messi di fatto uno contro l’altro. L’assenza di dialogo – sottolinea Il Tempo (A. Austini) – si riflette sulla gestione tecnica delle ultime settimane: Totti chiamato a entrare nei minuti finali delle partite, di certo non felice di farlo ma neppure «libero» di lamentarsi per non alimentare ulteriori polemiche.

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La rassegna stampa – Pallotta a caccia dell’oro d’Oriente

Di seguito la rassegna stampa dei principali quotidiani sportivi nazionali scelti dalla nostra redazione: 

Pallotta a caccia dell'oro d'OrienteIl presidente della Roma James Pallotta, si legge dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, avrebbe affidato alla manager statunitense Kaitlyn Colligan, sua collaboratrice di fiducia, il compito di cercare nuovi investitori per la società giallorossa in Oriente, specialmente in Cina, sotto forma di sponsor per il club.Dopo l'interruzione del rapporto con Colette, la Colligan è divenuta l'unica referente di Pallotta per quanto riguarda il settore marketing. L'area di influenza della 35enne coinvolgerebbe l'intero Sud Est Asiatico e potrebbe permettere alla Roma di aumentare gli introiti evitando la cessione di qualche calciatore prima della chiusura del bilancio prevista il 30 giugno.

Roma, Emery in pole – Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano sportivo Tuttosport, il nome dell'attuale tecnico del PSG Unai Emery sarebbe il preferito della lista della dirigneza romanista in caso di addio a fine anno di Luciano Spalletti. L'ex allenatore del Siviglia potrebbe ricomporre il tandem con Monchi, prossimo ds giallorosso. Resta da capire se i francesi saranno disposti a liberare il proprio tecnico.

Ultra’: caso roma e vuoto italia – "Mi stupisce come non abbia colto alcuni segnali della strategia attuata a Roma. Riappropriazione del territorio, eliminazione del concetto di curva, negazione di qualsiasi leadership e, soprattutto, maniacale, sistematica ricerca della legalità. Non abbiamo infatti alcun dubbio che i mali ultrà nascono e si consolidano all’interno delle curve. Ora siamo a una scelta di civiltà, la rimozione delle barriere. Ma credo che molti non abbiano compreso che non si tratta di una conquista, ma piuttosto di un’occasione che sarà protetta dallo Stato con la stessa medicina: chi sbaglia paga. Le leggi ci sono e noi continueremo ad applicarle". (Roberto Massucci, Capo di Gabinetto Questore di Roma) Risponde Franco Arturi tramite le colonne de La Gazzetta dello Sport: Considero importante la sua breve analisi della deriva di una fetta cospicua di ultrà (non di tutti, ovviamente). Disgraziatamente, non si tratta di un patrimonio culturale comune del calcio italiano. Non è possibile ipotizzare che l’argomento possa essere lasciato alla sensibilità e alla buona volontà delle singole questure: manca, appunto, un quadro d’insieme. Il prolungato «sciopero» dei curvaioli della Roma, infatti, è avvenuto dopo che i suoi abitanti avevano comunque comprato i relativi abbonamenti, marcando così il territorio. Se noi consentiamo infatti l’acquisto di 15.000 abbonamenti in un settore a scelta dell’acquirente, siamo punto e a capo: l’effetto branco e di proprietà non sarà rimosso. Mi chiedo perché, per esempio, la squadra della Roma al completo abbia inteso omaggiare i rientranti nella Curva Sud, che era piena in diverse altre precedenti partite di coppa: ma quegli spettatori «normali» non hanno ricevuto alcun omaggio prepartita.

De Rossi, offerta di un solo anno per il rinnovo – Immersa in un post derby sempre più diluito dai pensieri legati alla volata finale del campionato, la Roma sta per rinnovare il contratto di Daniele De Rossi. O quantomeno, riporta La Repubblica, sta per offrirgli un altro anno con la maglia giallorossa. Sarà probabilmente la prima mossa significativa del club di Trigoria, che ha in scadenza allenatore, capitano e vice- capitano. All’incirca tra 100 giorni, i giallorossi avranno svincolati Spalletti, Totti e, appunto, De Rossi. Cento giorni per stabilire le priorità che, al momento, portano verso la firma di un annuale (più opzione per il secondo legata alle presenze?) per il centrocampista che, a quasi 34 anni, ha intenzione di giocare ancora qualche stagione. «Questo è un argomento che prima o poi dovrò affrontare con la società – le ultime dichiarazioni del ragazzo legate al contratto – ma non ci penso. La cosa certa è che voglio continuare ancora per un po’». Da capire come l’offerta di un solo anno, e non un biennale come lui si aspetterebbe, verrà presa dal numero 16, che si sente bene, fisicamente e come continuità di rendimento.

I pm di Torino all’Antimafia: così funzionava allo Stadium – Una cosa sola, la Juventus, l’aveva perfettamente chiara: che il presunto ‘ndranghetista, Rocco Dominello, aveva sulla curva «un’influenza particolare». Lo dichiaravano due mesi fa i pm di Torino Paolo Toso e Monica Abbatecola alla Commissione Antimafia. Aggiungendo che «c’è consapevolezza del rapporto con Dominello, ma non c’è consapevolezza di rapporti con la ‘ndrangheta». Emergevano però anche i dubbi dei due pubblici ministeri della Dda di Torino. Come quelli del sostituto procuratore Toso, parlando dei rapporti tra Juventus e Dominello: «Questi signori si saranno chiesti come facesse (Dominello, ndr) a tenere a bada migliaia di facinorosi. Anche un ragazzino è capace di stabilire che costui ha una sfera di influenza capace di tacitare le pretese di gente che negli anni precedenti si accoltellava per i biglietti»… Spunta anche una cena si legge dalle colonne de La Repubblica, raccontata dal responsabile marketing Calvo, a cui era presente Saverio Dominello, padre di Rocco e condannato per associazione mafiosa nel 1996. Ma la pm Abbatecola spiega: «Posso io, sulla base di una cena, fare un’iscrizione per concorso esterno? Sinceramente no».

 

 

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LA RASSEGNA STAMPA – Totti saluta la sua storia. De Rossi l’equilibratore. Stadio, progetto bis ancora incompleto

Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, raccolte dalla redazione di Retesport:

Il Messaggero (A.Angeloni) – Sai quelli che dicono, «te lo do per certo: Francesco smetterà a fine stagione». E quelli che, con la stessa convinzione, ti assicurano, «date retta a me, andrà avanti ancora un anno». Vacci a capire qualcosa, nessuno in effetti può saperlo con certezza, perché parliamo di Totti che, sul suo futuro, è sempre indecisoLa decisione dipenderà dall’umore: c’è quella giornata in cui si sente giù, non accettato e pensa che sia finita e un altro che si convince che un anno in più se lo possa permettere o meritare.

La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – Fosse un giocatore che pensa solo a se stesso, potrebbe anche dire: «Io quei due derby di Coppa Italia non li ho neanche giocati». Già, perché nel primo era in panchina per il turnover, nel secondo a causa dei postumi della botta presa con la Nazionale in Olanda. Ma poi c’è tutto il resto. E cioè la squadra, il senso di appartenenza, l’identità e l’orgoglio di sentirsi capitano. A prescindere da tutto. Daniele De Rossi è un po’ tutto questo ed allora è anche normale che quei due derby lì se li senta lo stesso sulla pelle, esattamente come se fosse stato in campo. Ed è anche per questo che domani ci tiene a vincere. Perché vorrebbe dire andare a -6 dalla Juve e perché sotto la casacca c’è il cuore. E il suo, di cuore, sa che un altro passo falso sarebbe (sportivamente) drammatico.

Il Messaggero (S.Canettieri) – All’appello manca un ponte. Che balla e rimane fantasma. Due le ipotesi: quello dei Congressi o quello sul Tevere. Nel dubbio «nell’elaborato» presentato in Campidoglio dai proponenti dello stadio di Tor di Valle non c’è né l’uno né l’altro. «Progetto work in progress», lo chiama la sindaca Virginia Raggi per spiegare che alla fine è stato deciso di non presentare un nuovo progetto tout court dell’operazione calcistica-immobiliare, ma delle «integrazioni» a quello originario che tengano conto dell’accordo che ha dimezzato le cubature ed «eliminato le tre torri», come spiega Luca Montuori assessore all’Urbanistica, sostituite da diciotto palazzine. Dunque, tra le opere pubbliche presentate ci sono «il potenziamento della ferrovia Roma-Lido, l’unificazione della Via Ostiense-Via del Mare dal Grande Raccordo Anulare a viale Marconi e l’intervento sul Fosso di Vallerano per superare il rischio idrogeologico». Ma è scomparso appunto il ponte

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Quei quattro minuti di Totti diventati ormai una triste abitudine

Colpisce il modo con cui viene ormai impiegato Totti. Che, intendiamoci, non ha il diritto di chiedere un posto da titolare e né di chiedere un impiego più ampio, ma ha sicuramente il diritto di essere rispettato, evitandogli magari quei tre-quattro-cinque minuti a cui è ormai abbonato. È successo a Bologna, scrive Il Corriere dello Sport (A. Vocalelli), nei due derby che hanno sancito l’eliminazione in Coppa Italia, è successo col Lione. E visto che non lo fa lui, lo diciamo noi: ma se si pensava che stavolta potesse far qualcosa di buono, non era meglio farlo entrare, assieme a El Shaarawy, a un quarto d’ora dalla fine? Pensare che la situazione, così malinconica, si è addirittura acuita da quando Spalletti – all’epoca ancora orgogliosamente in corsa su tre fronti – disse che avrebbe firmato solo se fosse rimasto Totti. Anche su quello, forse, la società si sarebbe potuta esprimere, ricordando cosa è Totti per la storia della Roma.