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LA RASSEGNA STAMPA – La Roma blinda la Champions. Spalletti: “Dzeko doveva riposare”

 

CHAMPIONS BILNDATA – Una passeggiata di lunedì, quasi un allenamento in vista delle tre partite che decideranno la qualificazione diretta in Champions League, almeno secondo Il Tempo (A.Austini). Intanto la Roma ha fatto il suo a Pescara, davanti al nuovo ds Monchi seduto in tribuna: poker servito che allontana il Napoli a quattro punti di distanza e condanna Zeman a una retrocessione in serie B con cinque turni d’anticipo che di certo non si può imputare a lui.

Le scelte tattiche di ieri sì, tipiche del suo credo "dogmatico", con praterie difensive lasciate a disposizione dei velocisti di Spalletti che potevano segnarne una decina ma ci hanno messo 43 minuti a imbucare il primo. Una gara senza storia, come tante altre di un campionato troppo squilibrato e già deciso per quasi tutte le squadre. Lo scudetto lo vincerà la Juventus, va solo capito quando, mentre la corsa al secondo posto è ancora viva e nel giro di due giorni la Roma si è ripresa la posizione di favorita. La missione, però, non è compiuta e andrà portata a casa nelle prossime, durissime tre partite. Quanto piacerebbe a Spalletti giocarne altre come ieri, dove l’unico problema è non farsi prendere dalla frenesia con tutto quello spazio davanti in cui gettarsi. 

RISPETTARE LE SCELTE –  Radja Nainggolan ritorna leader, anche per come liquida il caso Dzeko. "Capisco, voleva fare gol, ma le decisioni vanno accettate». Torna leader e in forma proprio in occasione del derby: quelli di Coppa Italia non gli sono andati giù pure per via del pronostico sbagliato del “vinciamo sia l’andata sia il ritorno". Come riporta Il Messaggero (A. Angeloni) il Ninja è pronto, carico anche per essere andato in doppia cifra in campionato con dieci gol, almassimo era arrivato a sei. "Alla fine ne abbiamo perso solo uno di derby, quello più pesante, ma è sempre una partita particolare. E’ alla nostra portata, loro sono una squadra forte che sta facendo bene, noi idem, sarà una partita tosta e tirata". Non come l’ultima con il Pescara. "Nel primo tempo potevamo stare avanti di tanto, abbiamo sbagliato molte occasioni da gol, poi abbiamo cercato di gestire". L’obiettivo, più alla portata, resta il secondo posto, al di là della soddisfazione di vincere il derby. "Bisogna pensare gara dopo gara, ora giochiamo una volta a settimana e siamo pronti".

MONCHI A PESCARA – Nella sua prima partita da direttore sportivo della Roma, Monchi ha assistito ad una vittoria importante per i giallorossi, che tornano a più 4 sul Napoli. Come racconta la Gazzetta dello Sport, lo spagnolo ha firmato un contratto di quattro anni più un'opzione per il quinto, venendo accolto con entusiasmo dal presidente James Pallotta: "Non potrei essere più felice per l'arrivo di un dirigente, comunemente riconosciuto come una delle migliori menti nel mondo del calcio". Alle parole del numero uno romanista fanno eco quelle di Massara: "Monchi è il primo arrivo per ridurre il gap con la Juve"

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LA RASSEGNA STAMPA – La Roma crede alla rimonta scudetto. 30 aprile, Derby a pranzo. Juan Jesus: “La Juve vince perché non cambia”

LA RASSEGNA STAMPA – Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, raccolte dalla redazione di Retesport.

RIMONTA SCUDETTO, UN DOVERE PROVARCI – Passano gli anni, ma la formula magica a Trigoria continua a rimanere la stessa. Questa volta però la convinzione di Luciano Spalletti sembra attecchire maggiormente all’interno dello spogliatoio, perché la necessità di difendere il secondo posto passerà inevitabilmente dall’attacco al gradino più alto nel podio. Con 7 gare segnate fino al termine del campionato, scrive Il Tempo (A. Serafini), la Roma sarà costretta quantomeno a provarci, un obbligo dettato dalle delusioni arrivate nelle coppe e dagli incastri di un calendario, che almeno sulla carta, lascio uno spiraglio ulteriore verso la possibilità di credere all’impresa.

ULTIMO DERBY A ORA DI PRANZO – Il derby dell’ora di pranzo. Come a Milano, certo, dove i proprietari cinesi contano di esportare l’attenzione su Milan e Inter nel loro Paese. Eppure con modalità molto diverse, se è vero che la Lega ha comunicato la decisione dell’anticipo (sarà alle 12.30) giusto dopo la fine del tavolo tecnico che ieri pomeriggio in Questura, alla presenza dei rappresentanti di Lazio e Roma, aveva ribadito la linea dura da parte delle istituzioni contro i comportamenti indisciplinati da stadio. La visibilità mondiale del prodotto calcio – scrive Il Corriere dello Sport (R. Maida) – non c’entra. O almeno, c’entra marginalmente: diciamo che è un motivo in più per oliare una scelta filosofica.

JUAN JESUS: "LA JUVE VINCE PERCHÈ NON CAMBIA" – «La Juve fa la differenza perché cambia poco». A poche ore dal trionfo per 3-0 sul Barcellona è il romanista Juan Jesus a spiegare il segreto del successo bianconero. «Dominano in Italia perché hanno continuità – ha proseguito il brasiliano a Sky, riporta Leggo. Hanno un nucleo storico su cui costruire i risultati facendo piccoli cambiamenti ogni anno. Li ho visti sempre vincere, hanno la mentalità di una macchina. È quello che da qualche anno sta provando a fare la Roma. Quando ero all’Inter ho visto passare 50 calciatori». In 6 anni di gestione Sabatini alla Roma però ne sono passati di più. Jesus è uno di questi e a giugno sarà riscattato per 9 milioni. 

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LA RASSEGNA STAMPA – Spiraglio Spalletti: “Se finiamo secondi…”. Dzeko cerca la storia. Zeman, la forza del paradosso

Di seguito la rassegna stampa dei principali quotidiani sportivi nazionali:

SPIRAGLIO SPALLETTI – A volte è bello giocare per ultimi, con uno sguardo compiuto su quanto è successo altrove. La Roma va a Pescara per questo strano posticipo del lunedì con una sensazione di benessere e leggerezza, con la mente quasi libera alla vigilia del 25 aprile, perché il Napoli – sottolinea il Corriere dello Sport (R. Maida) – ha rallentato e può consentire un nuovo scatto a +4, non decisivo ma comunque orientativo per il secondo posto, lasciando stare lo scudetto che ormai a Trigoria considerano un capitolo chiuso. Sono le 12 a Trigoria quando Luciano Spalletti, che ancora non conosce i risultati della domenica, manifesta propositi costruttivi per presente e futuro: «Noi siamo una squadra forte e dobbiamo fare la nostra corsa, anche se il Napoli ha un calendario più facile. Ci resta un campionato corto e importantissimo che dobbiamo giocare al meglio, per concludere il nostro lavoro. Siamo nelle condizioni di riuscirci. E sarebbe fondamentale, riuscirci».

DZEKO CERCA LA STORIA – All’andata era stato proprio lui a metterla subito in discesa, con la sua quinta doppietta stagionale (tra campionato ed Europa League). Poi, però, qualcosa nella ripresa si inceppò e la Roma faticò da matti per portare a casa la vittoria con quel Pescara lì, all’epoca allenato da Massimo Oddo. Stasera, scrive La Gazzetta dello Sport (A. Pugliese), Edin Dzeko firmerebbe subito per rivivere più o meno lo stesso spartito, compresa anche la sofferenza di quel quarto d’ora finale, subito dopo il gol del definitivo 3-2 di Gianluca Caprari, uno dei tanti ex di turno in maglia abruzzese. Non fosse altro perché tre punti per la Roma vorrebbe dire rimettere in sicurezza il secondo posto (portando di nuovo a 4 punti il vantaggio sul Napoli, la sua più diretta inseguitrice) e quindi l’accesso diretto alla prossima Champions League. E segnare due gol per Dzeko vorrebbe invece dire anche qualcosa in più. E cioè superare i 26 gol in campionato con cui Francesco Totti nel 2007 vinse la Scarpa d’oro e arrivare a 37 reti stagionali, superando anche il suo record personale di reti (36), stabilito in Germania, con il Wolfsburg, nella stagione 2008-09.

IL PARADOSSO DI ZEMAN – C’è chi lo esalta sempre e comunque, scoprendo vittorie anche quando non ci sono e c’è chi lo prende in giro per qualsiasi cosa, per come parla, per i concetti ripetuti, sempre gli stessi, fino alla noia. Chi lo amato in passato e chi ha sognato con lui, oggi lo detesta, accollandogli responsabilità di quei sogni infranti, considerandolo un nemico della Roma (ma tanto di nemici oggi se ne vedono pure se non ci sono…); c’è pure chi non lo ha mai considerato e oggi, che è diventato “innocuo”, finisce con l’apprezzarlo un po’ di più. Zdenek Zeman è questo: paradossale, lo si usa come incudine e martello. Ma chi ha ragione, dov’è la verità? Zeman – scrive Il Messaggero (A.Angeloni) – è un sentimento doppio: amore e rancore. Un maestro di calcio, un maestro di vita e un ciarlatano, un fastidioso grillo parlante. L’equilibrio è difficile trovarlo. 

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De Rossi, un anno di contratto a 3 milioni

Un anno di contratto, un’opzione sul secondo e uno stipendio da 3 milioni, quindi circa la metà rispetto alle cifre attuali. È questa la proposta che la Roma ha preparato per Daniele De Rossi, 34 anni il 24 luglio prossimo, in scadenza tra poco più di due mesi. Un’offerta che – secondo il Corriere della Sera (G. Piacentini) – non convince l’agente del centrocampista romanista, Sergio Berti, che punta ad ottenere un biennale e ha già ricevuto l’interesse di molti club, tutti di primissima fascia (il Chelsea, due squadre della Mls americana, l’Inter e la Juventus). De Rossi non è intenzionato a giocare in un club di serie A che non sia la Roma, con cui vorrebbe chiudere la carriera: un desiderio espresso a più riprese. A renderlo possibile dovrà essere la società.

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Pescara-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

IL TEMPO

Szczesny; Rudiger, Fazio, Manolas, Mario Rui; Paredes, Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko.

IL MESSAGGERO

Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Jesus; Strootman, De Rossi; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Jesus; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA

Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko.

LA REPUBBLICA

Szczesny; Rudiger, Fazio, Manzolas, Jesus; Strootman, Paredes; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT

Szczesny; Rudiger, Fazio, Manolas, Mario Rui; Strootman, Paredes; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko.

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LA RASSEGNA STAMPA – Lucio, il derby è a San Siro. Monchi, uomo “solo” al comando. Roma, il post Spalletti è un intrigo

LA RASSEGNA STAMPA – Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, raccolte dalla redazione di Retesport.

LUCIO, IL DERBY È A SAN SIRO – Spalletti, lunedì pomeriggio, si è spostato a Milano. Niente di segreto, ma viaggio alla luce del sole e programmato con largo anticipo, per partecipare a un’iniziativa benefica. Lucio è stato al Teatro Nuovo per la cena organizzata per festeggiare i 60 anni di Bruno Arena (del duo i Fichi d’India). Le foto della serata testimoniano l’amicizia del tecnico con il comico. Il futuro di Spalletti, scrive Il Messaggero (U. Trani), è ancora da scrivere. Del resto questo è il tempo delle proposte e degli incontri. E sulla giostra può salire chiunque, compreso chi non è libero: è successo pure a Lucio, quando nell’estate 2009, andò da romanista a Parigi per incontrare Abramovich. In questo senso il viaggio a Milano è utile per farsi un’idea di quanto può accadere nelle prossime settimane. Perché il toscano è in corsa, e non da ora, per prendere il posto di Pioli. E, da qualche giorno, è in ballo pure per sfilarlo a Montella.

MONCHI, UOMO 'SOLO' AL COMANDO – «La cosa non può ancora esser data per fatta, ma la Roma è la squadra più vicina». Tanto vicina che il nuovo diesse Monchi sta da tempo lavorando alla costruzione della prossima stagione giallorossa, pronta ad entrare nel vivo appena lo spagnolo prenderà l’aereo che sancirà ufficialmente il suo trasferimento nella Capitale. In base agli ultimi impegni da sbrigare prima di lasciare Siviglia, Monchi si prenderà ancora qualche giorno di tempo prima di stabilirsi in maniera operativa a Trigoria e dare il via al triennale firmato fino a giugno 2020. Probabilmente – scrive Il Tempo (A. Serafini) – già a partire dalle prossime settimane, quando verrà definita anche una parte dello staff che affiancherà il nuovo dirigente giallorosso.

INTRIGO POST-SPALLETTI – Dal centro di potere londinese, Franco Baldini si sta muovendo per consegnare alla Roma l’allenatore che potrebbe spingerla al salto di qualità. L’identikit è nitido: profilo internazionale, carisma inattaccabile, curriculum accattivante. Baldini, supportato naturalmente da Monchi, prenderebbe anche Unai Emery, che aveva provato a portare a Trigoria da direttore generale nel 2012 dopo le tormentate dimissioni di Luis Enrique.  Monchi, riporta Il Corriere dello Sport (R. Maida), si è anche confrontato con il suo attuale allenatore, Jorge Sampaoli, che potrebbe lasciare il Siviglia a fine stagione. Ma la sua ambizione è sostituire Bauza come ct della Nazionale argentina. Dalla lista dei papabili, aspettando la fumata bianca del conclave di Trigoria-Boston-Londra-Siviglia, non va depennato poi Vincenzo Montella, su cui il nuovo Milan non ha sciolto le riserve.

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LA RASSEGNA STAMPA – Zeman: “Roma sbagli. Così non vinci”. Gioia Roma: c’è la Coppa. Monchi in progress

Di seguito la rassegna stampa dei principali quotidiani sportivi nazionali: 

 

ZEMAN: "ROMA, COSI' NON VINCI – “Gestione Totti? Lui non è un giocatore da 5 minuti, anche se nel finale dello scorso campionato ha portato la Roma in Champions“. Queste le parole di Zeman al Corriere dello Sport. Il tecnico del Pescara aggiunge: “Pallotta negli Usa, Baldini a Londra. Alla squadra giallorossa serve una società  che sia vicina”.

GIOIA ROMA PRIMAVERA – Ci sono notti che il destino ti può assegnare per qualche strana ragione. Per qualche bella ragione. Notti in cui ti giochi una finale a casa tua, e la Tevere – scrive il Corriere dello Sport (F.M.Splendore) – magicamente si ravviva quando la gara è anche iniziata da pochi minuti e i ritardatari del venerdì arrivano a dar forza ad un bel pezzetto di Curva trasferita nella tribuna dedicata a questa semifinale di ritorno di Coppa Italia. E poi in questo dono del destino c’è anche il fatto che sono venuti a vederti Szczesny, Paredes e Grenier, che lo spogliatoio in cui ti prepari a scendere in campo è quello dello stadioOlimpico, è il loro, dei grandi. La Roma Primavera che ha lo scudetto sul petto, avendolo vinto nel 2016 battendo l’Inter e che poi ai nerazzurri ha preso anche la Supercoppa, per qualche strano motivo non è esattamente quella brillante, straripante, di quelle vittorie.

 

MONCHI IN PROGRESS – Giù la maschera. Dopo tanti tira e molla, Monchi, al quotidiano spagnolo As, svela il segreto di Pulcinella confermando quello che è noto ormai da metà dicembre: «Se tutto va come deve andare e non ci saranno intoppi, andrò alla Roma». L’ormai ex ds del Siviglia – scrive Il Messaggero (S.Carina) – è atteso in città la prossima settimana. Se con Emery o meno, bisognerà attendere. E non basteranno sette giorni per capirlo: «Ci ho parlato ultimamente ma non c’è nulla in merito a un futuro insieme nel medio o lungo periodo. Spero per lui che continui molti anni col Psg, perché vorrebbe dire che sta facendo bene». 

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LA RASSEGNA STAMPA – Roma, Scudetto da sognare. Dzeko-Salah, coppia del gol. Pinzolo, ritiro dal 7 al 14 luglio

LA RASSEGNA STAMPA – Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, raccolte dalla redazione di Retesport.

ROMA, SCUDETTO DA SOGNARE – Il calendario conta, da qui al traguardo, e bisogna tenerlo sempre davanti come principale riferimento durante lo sprint. Non c’è, scrive Il Messaggero (U. Trani), solo quello. Lo sa bene Spalletti. Che, anche prima di mettersi in viaggio per Bologna, ha sottolineato quanto sia fondamentale, nell’inseguimento alla capolista, il miglioramento evidente della Roma in questa stagione. «Siamo più vicini alla Juve». Non per la rosa, avendo Lucio finalmente smesso di negare l’evidenza, ma per il rendimento. I giallorossi, nel paragone con il campionato scorso, vanno più forte. Così, nelle ultime 7 giornate, proprio i numeri da primato, soprattutto se saranno confermati fino al 28 maggio, potrebbero incidere sul piazzamento di fine torneo.

DZEKO-SALAH, COPPIA D'ORO – Quante volte s’è sentita questa frase: «Mettili insieme, quei due, e vedrai che segneranno 40 gol». Li stanno facendo, Edin Dzeko e Momo Salah. Siamo a 35, se la somma di 24 più 11 non è cambiata, se l’andamento accelerato dei due non varierà da qui alle prossime sette giornate di campionato. C’è di più. C’è che in Italia nessuna coppia gol regge questo passo: siamo al top. E, scrive La Gazzetta dello Sport (D. Stoppini), l’enormità di quel 35 è ancor maggiore se rapportato ai cinque maggiori campionati europei. Per intendersi: solo i marziani del Barcellona Messi-Suarez, con addirittura 51 reti, e Cavani­-Lucas nel Psg, a quota 38, hanno fatto meglio fin qui. Dzeko e Salah sono al terzo posto, alla pari di Lewandowski-Robben, fermi anche 35 pure con loro con il Bayern.

PINZOLO, RITIRO DAL 7 A 14 LUGLIO – Nonostante le incognite legate alla panchina del futuro, la Roma prepara nel frattempo le basi necessarie alla preparazione della prossima estate. La squadra farà ritorno anche quest’anno tra le Dolomiti di Pinzolo, una settimana di lavoro atletico e sul campo in programma dal 7 al 14 luglio. Dopo un paio di giorni di riposo nella capitale sarà tempo poi di imbarcarsi nuovamente alla volta degli Stati Uniti, circa due settimane di tournée in cui sono già state ufficializzate le amichevoli contro Psg, Tottenham e Juventus. Date e appuntamenti – scrive Il Tempo (A. Serafini( – fissati insieme a Spalletti, a prescindere dalle scelte definitive che potrebbero portarlo lontano da Roma a fine campionato.

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LA RASSEGNA STAMPA – Emery alla Roma! Si chiude per Kessie la firma in sette giorni

Di seguito la rassegna stampa dei principali quotidiani sportivi nazionali: 

EMERY ALLA ROMA! – Come riporta il Corriere dello Sport, la Roma avrebbe trovato il nuovo allenatore per la prossima stagione: sarebbe infatti Unai Emery a prendere il posto di Luciano Spalletti. Con l'attuale tecnico del Paris Saint Germain l'accordo sarebbe stato trovato sulla base di un contratto triennale subordinato comunque all'addio dell'allenatore dal club francese. Decisivo il ruolo di Monchi che ha già lavorato con Emery ai tempi del Siviglia. Pallotta per il contratto triennale di Emery è disposto a fare un sacrificio importante, superiore a quello attuale di Spalletti: il presidente vuole infatti un allenatore di primissima fascia per avere una Roma competitiva.

SI CHIUDE PER KESSIE LA FIRMA IN SETTE GIORNI – Questione di giorni si legge da Il Tempo, giusto il tempo di affondare l’ultimo colpo e cancellare ogni possibile inserimento esterno nella trattativa. Lo sprint romanista per arrivare a Kessie si concluderà con tutta probabilità la prossima settimana, quando il diesse Massara lascerà la Capitale per sbrigare gli ultimi dettagli economici legati all’ingaggio del centrocampista ivoriano. Un passaggio che negli ultimi mesi ha tenuto in apprensione l’intero stato dell’operazione, bloccata dal continuo flusso di richieste arrivate sul tavolo del suo procuratore George Atangana. Grazie ai buoni uffici giallorossi con l’Atalanta e all’intermediazione di vari agenti del mercato intervenuti sulla vicenda, il passaggio nella Capitale del ventenne è ormai a un passo.

STASERA I GIALLOROSSI ALL'OLIMPICO NELLA FINALE CONTRO L'ENTELLA – La Roma di Alberto De Rossi torna allo stadio Olimpico questa sera (diretta alle 20.45 su Sportitalia) per il ritorno della finale di Coppa Italia Primavera contro la Virtus Entella. Dopo l’1-1 dell’andata al «Comunale» di Chiavari, Marchizza e compagni provano ad uscire dal periodo meno brillante della stagione centrando il secondo trofeo dell’anno nello stadio della prima squadra, dopo la Supercoppa Primavera vinta a ottobre contro l’Inter. La Roma chiama il pubblico a raccolta («Tutti all’Olimpico») e lo fa anche El Shaarawy: «I ragazzi hanno bisogno di noi». Biglietti di tribuna Tevere a 5 euro in vendita fino all’inizio della gara direttamente allo stadio, all’ex Ostello della Gioventù.

 

 

 

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Bologna-Roma, le pagelle dei quotidiani

IL TEMPO

Szczesny 6.5; Rudiger 6, Manolas 6, Fazio 7, Juan Jesus 6; Strootman 6.5, De Rossi 6, Nainggolan 6; Salah 7, Dzeko 6.5, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

IL MESSAGGERO

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 5.5, Fazio 7.5, Juan Jesus 5.5; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6; Salah 7, Dzeko 6.5, El Shaarawy 5.5. Subentrati: Perotti 6, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

LEGGO

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 5.5, Fazio 7.5, Juan Jesus 6; Strootman 6.5, De Rossi 6, Nainggolan 6; Salah 7, Dzeko 7, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 7.

CORRIERE DELLA SERA

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 6, Fazio 7.5, Juan Jesus 5; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6.5; Salah 7.5, Dzeko 6.5, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

LA REPUBBLICA

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 6, Fazio 7.5, Juan Jesus 5.5; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6; Salah 7.5, Dzeko 6, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 5.5, Fazio 6.5, Juan Jesus 5.5; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6.5; Salah 7, Dzeko 6.5, El Shaarawy 6. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

CORRIERE DELLO SPORT

Szczesny 6; Rudiger 6.5, Manolas 6, Fazio 7.5, Juan Jesus 6; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6.5; Salah 7.5, Dzeko 7, El Shaarawy 6.5. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

LA STAMPA

Szczesny 6; Rudiger 6, Manolas 5.5, Fazio 6.5, Juan Jesus 6; De Rossi 6.5, Strootman 6.5, Nainggolan 6; Salah 7, El Shaarawy  5.5, Dzeko 6.5. Subentrati: Perotti 6.5, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5

IL GIORNALE

Szczesny 6.5; Rudiger 6.5, Manolas 5.5, Fazio 7, Juan Jesus 6; Strootman 6.5, De Rossi 6.5, Nainggolan 6.5; Salah 7, El Shaarawy 5.5; Dzeko 6.5. Subentrati: Perotti 6, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 6.5.

TUTTOSPORT

Szczesny 6.5; Rudiger 6.5, Manolas 6.5, Fazio 7, Juan Jesus 6; Strootman 7, De Rossi 6, Nainggolan 6.5; Salah 7, El Shaarawy 6; Dzeko 7. Subentrati: Perotti 7, Vermaelen SV, Totti SV. Allenatore: Spalletti 7.