Ci sono novità importanti per il nuovo stadio della Roma a Pietralata. Come scrive Il Messaggero, l’impianto è stato inserito, insieme all’Olimpico, nella lista preliminare dei 13 stadi candidati a ospitare gli Europei del 2032. Successivamente ci sarà una scrematura e ne rimarranno solo 5. Questo inserimento comporta una conseguenza cruciale: l’opera viene considerata di “interesse strategico nazionale” e sarà soggetta a un commissariamento.
Il Governo ha designato l’ingegner Massimo Sessa come commissario straordinario, figura che avrà poteri speciali per accelerare l’iter burocratico e garantire che l’Italia presenti alla UEFA i 5 stadi definitivi entro settembre 2026. Per Roma, il sub-commissario sarà il sindaco Gualtieri.
Questo significa una vera e propria corsia preferenziale per il progetto di Pietralata. Il commissario potrà derogare a diverse norme, ridurre drasticamente i tempi per i pareri amministrativi (da mesi a 15-30 giorni) e guidare direttamente la conferenza di servizi, superando molti degli ostacoli che finora hanno rallentato il processo.
L’obiettivo è arrivare all’approvazione del progetto definitivo, finanziato, entro luglio 2026. Una data inderogabile. Nonostante i ritardi accumulati, il commissariamento potrebbe ora imprimere una decisa accelerazione, permettendo così alla Roma di vedere il suo progetto approvato in tempi più brevi del previsto.