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Fiorentina-Roma, le pagelle del Prof. Moroni

Questa era una partita per far respirare il cervello e l’anima, stanchi dalla semifinale. Sarebbe bastato anche un pareggio a reti bianche; ma un rigorino impercettibile ne ha cambiato lo svolgimento.

Rui Patricio 6: Non ha responsabilità sui gol e fa qualche bella parata.

Mancini 5: Il movimento organizzato della Fiorentina mette in difficoltà la difesa, specie sulla destra. Altro cartellino per i suoi interventi sempre vistosi.

Smalling 6,5: E’ l’unico che non perde la testa, il controllo e i contrasti.

Ibanez 5: Ha combattuto, ma ha sofferto a coprire dal suo lato, anche in virtù dello scarso contributo di Zalewsky.

Karsdorp 5: Come Ibanez, come Pellelgrini e Tammy è in riserva di fiato e di lucidità.

Cristante 5: Nonostante il modulo più denso a centrocampo non ce la fa ad inventare lanci o tiri di rilievo.

Zalewsky 4,5: La sua peggior prestazione, perché anche lui sfinito dalla gioia di giovedì e perché impegnato severamente da Ikoné.

Sergio Oliveira 4,5: Aspettavamo una conferma grazie all’assetto tattico che poteva favorirlo, invece anche lui è apparso appannato e poco reattivo.

Veretout 6: Il migliore del reparto, ma gli avversari correvano di più con e senza palla; anche lui ha fatto fatica.

Pellegrini 4,5: Una prestazione quasi disastrosa. Non gli è riuscito niente: punizioni, dribbling, lanci…niente.

Abraham 6: Un acuto di testa, poi più nulla. Se ne apprezzano però l’impegno e il contributo in fase difensiva.

El Shaarawy e Zaniolo sv: entrano bene, specialmente il primo.

Mourinho 4,5: Viene sconfitto dalla stanchezza psicofisica dei suoi ragazzi (Poteva cambiarne qualcuno in più?), dalla bravura di Italiano che ha annullato tutte le risorse giallorosse e da un rigore inesistente, come definito da tutti i commentatori (Sospenderanno gli arbitri per un paio d’ore?).

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