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Dodo osservato speciale: la Roma pensa alle fasce brasiliane

Wesley vs Dodo sarà una sfida nella sfida, questa sera all’Olimpico, in occasione della gara tra Roma e Fiorentina. I due brasiliani, che sembra si stiano contendendo anche la convocazione per il Mondiale, si affronteranno sulla stessa corsia e magari il prossimo anno potrebbero anche giocare insieme in maglia giallorossa.

Come riferisce il Corriere di Firenze, Dodo ha un contratto con la Fiorentina fino al 2027 e, fino a ora, tutti i tentativi di provare ad intavolare un rinnovo sono naufragati. Nel caso in cui non dovessero arrivare aperture dall’esterno, quella romana è una pista che potrebbe accendersi rapidamente per scongiurare un addio a zero l’estate successiva

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Roma possibile affondo per Fortini: “Offerta in settimana”

La Roma punta con forza su un giovane della Fiorentina: Niccolò Fortini. La società giallorossa vuole provare ad investire su questo ragazzo, nato a Lucca e in forza ai viola che gioca alternativamente su entrambe le fasce. Classe 2006, la società guidata ora in cabina di comando da Paratici, vorrebbe rinnovare il suo contratto ma l’accordo non è stato ancora trovato.

Come confermato da Attilio Malena – direttore di calciomercartoreport – ai nostri microfoni la società giallorossa sarebbe pronta all’affondo, a margine dell’affare Baldanzi sempre con la Fiorentina: “La Roma vuole Fortini e in settimana farà un’offerta importante ai viola. Si parla di circa 10 milioni”.

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Fiorentina, tentativo Ranieri: “Si è spento il fuoco sacro…”

Claudio Ranieri a Firenze per tentare una salvezza quasi impossibile? Sembrava una boutade social e invece pare che il tentativo viola sia realmente avvenuto.

Come rivela Alberto Polverosi, cronista del Corriere dello Sport, a Lady Radio, c’è stato un contatto informale tra i dirigenti viola e l’attuale Senior Advisor giallorosso. Ecco la risposta di Ranieri: ““È andato al Cagliari e lo ha portato alla salvezza, poi è passato alla Roma riuscendo a risollevarla. Alla sua carriera mancherebbe solo la Fiorentina per completare il trittico, anche per un discorso legato alla sua storia personale. Purtroppo, però, mi ha detto che il ‘fuoco sacro’ si è ormai spento e che non tornerà a Firenze”.

Dunque dopo il secco no alla Nazionale, Ranieri avrebbe respinto al mittente anche l’ipotesi Fiorentina, confermando il suo amore ormai eterno alla Roma.

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Roma, +14 rispetto ad un anno fa: nessuno ha fatto meglio

La Roma ha sensibilmente migliorato il rendimento in campionato rispetto ad un anno fa, quando dopo 15 giornate veleggiava tristemente nelle zone medio-basse della classifica con appena 16 punti guadagnati.

Rispetto alla scorsa stagione, i giallorossi guidati oggi da Gasperini, hanno messo insieme finora un bottino di 30 punti che, grazie alla vittoria di ieri sul Como, permettono loro di stare più vicini al primo posto (-3) che al quinto (+4).

Il lavoro del tecnico di Grugliasco è sotto gli occhi: dal palese miglioramento di alcuni singoli, all’espressione di gioco corale, sublimata ieri all’Olimpico da una prova di dominio totale sul Como di Fabregas.

Foto Fraioli

Classifiche a confronto, la Roma ha fatto meglio di tutti

La Roma rispetto ad un anno fa ha 14 punti in più ed è passata dall’11° al 4° posto. Dopo i giallorossi, c’è proprio la formazione lariana con +12, poi il Milan che ha messo insieme 10 punti in più rispetto alla scorsa annata.

Regolare l’andamento di Inter (2 in più) e Napoli (1 in meno) così come la Juventus che dopo tre tecnici diversi, alla fine è sempre lì (1 punto in meno rispetto ad un anno fa). +3 per il Bologna di Italiano.

In testa al campionato c’era l’Atalanta di Gasperini a quota 34 punti. La Dea ha perso 15 punti rispetto alla scorsa stagione. Male ovviamente la Fiorentina addirittura con 25 punti in meno. In ritardo anche la Lazio (-9).

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Lille e Fiorentina, ora Gasp deve trovare risorse da tutti: i cambiamenti

Un incipit di turnover, seppur ragionato, c’è stato già tra Nizza e Verona ma non è bastato. Dal match di coppa – giocato mercoledì – a quello di campionato contro l’Hellas, nonostante cinque variazioni, si è notato nella seconda parte della sfida dell’Olimpico un calo fisico evidente, soprattutto in alcuni calciatori sostituiti addirittura per crampi (Soulè e Ndicka ad esempio).

Questo finale gara ha spinto Gasperini ad esprimere parole chiarissime: “Non ci aspettavamo queste difficoltà soprattutto da chi fino ad oggi si era espresso con una certa efficacia, dovremo fare altre valutazioni, all’Atalanta non mi era mai successo”.

E’ del tutto evidente che la diversa metodologia di lavoro, i carichi fisici, l’intensità richiesta ogni minuto delle sedute a Trigoria da inizio ritiro ad oggi, stia mettendo a dura prova un gruppo che evidentemente non era abituato a lavorare così, al contrario di quei calciatori che a Bergamo per tanti anni si sono allenati ai ritmi di Gasp.

Alla luce di ciò è probabile che tra Lille e Fiorentina, con un giorno in meno di recupero rispetto alla settimana scorsa, ogni reparto sarà modificato con un turnover ragionato. In difesa Hermoso ne giocherà una da titolare, presumibilmente contro i francesi, con Ndicka dall’inizio in panchina; sugli esterni rivedremo sicuramente Rensch e Tsimikas, che in assoluto sono apparsi più brillanti rispetto a Angelino e Wesley, con El Aynaoui sicuro di una maglia in mezzo e in questo senso Konè potrebbe esser lasciato a riposo.

Davanti il vero rebus: dare continuità a Dovbyk o lasciare spazio a Ferguson? Soulè senza Bailey, Dybala e Baldanzi (non iscritto nella lista UEFA), ha un sostituto reale per giovedì? Pellegrini può partire da titolare a distanza di tre giorni? Quasi certo l’impiego di El Shaarawy, con Pisilli che può dare una mano. Ma in attacco si farà una scelta anche strategica legata al sistema difensivo del Lille.

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La Fiorentina saluta tutti tranne Bove e spera di riaverlo

La Fiorentina ha salutato i giocatori non riscattati, ma non Edoardo Bove, il cui nome manca dall’elenco ufficiale. Il centrocampista è ora di proprietà della Roma, ma con la Fiorentina resta un legame speciale, difficile da spiegare.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’assenza del suo nome potrebbe indicare che la storia non è ancora finita e che c’è ancora speranza di un ritorno in viola. Bove sogna di tornare a giocare: gli ultimi controlli medici sono positivi, ma al momento potrebbe farlo solo all’estero. Nonostante ciò, sia lui che la Fiorentina, in particolare il presidente Commisso, nutrono il desiderio di riabbracciarsi in futuro.

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Sorriso Bove, a breve il via libera per tornare calciatore

Edoardo Bove rivede la luce in fondo ad un tunnel di oltre sei mesi.

Dopo il grave malore accusato nei minuti iniziali di Fiorentina-Inter, il ricovero d’urgenza e l’installazione di un defibrillatore sottocutaneo, il centrocampista ha dovuto ovviamente sospendere l’attività agonistica, restando però al fianco del gruppo viola fino al termine della stagione.

Tanti, tantissimi i controlli e le analisi a cui è stato sottoposto, per arrivare in queste ore alla definizione del suo futuro. Le risposte infatti sono state tutte incoraggianti, gli esami hanno avuto esito negativo e quindi dovrebbe ricevere da qui a pochi giorni il via libera per tornare a tutti gli effetti un calciatore professionista.

Da capire a questo punto però in quali campionati potrà riprendere a giocare. Se dovesse esser mantenuto il defibrillatore sottocutaneo (come nel caso di Eriksen ad esempio), Bove in Italia per gli attuali regolamenti interni legati alla salute degli atleti, non potrebbe giocare nel nostro paese.

Dal 1 luglio sarà un tesserato della Roma, che si siederà intorno ad un tavolo con il ragazzo e con il suo agente per trovare una soluzione che consenta a Bove di tornare a giocare con regolarità.

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Serie A, è vortice panchine: Allegri ad un passo dal Milan, Sarri può tornare alla Lazio, la viola su DDR

Mai come quest’anno, più che valzer delle panchine si tratta di un vero e proprio vortice. In attesa di capire quale sarà il futuro di Simone Inzaghi, ammaliato da una proposta faraonica proveniente dall’Arabia Saudita, quasi tutte le panchine delle big italiane sono in procinto di cambiare proprietario.

Quasi tutte, perchè Italiano firmerà il rinnovo di contratto con il Bologna, con aumento dello stipendio quasi alla soglia dei 3 milioni, mentre Antonio Conte a sorpresa oggi è più vicino alla permanenza al Napoli.

Questa mossa del presidente De Laurentiis, potrebbe scombinare diversi piani e cambiare scenari che sembravano sedimentarsi nei giorni scorsi. Infatti Max Allegri, destinato al Napoli, è in dirittura d’arrivo col Milan: contratto triennale da oltre 5 milioni a stagione.

E la Juventus? In attesa che la Roma formalizzi in queste ore gli accordi con Gasperini, giocherà il mondiale per club con Tudor ma un’opzione nuova è quella di Pioli.

Infine Lazio e Fiorentina. I biancocelesti puntano forte sul cavallo di ritorno, Maurizio Sarri, mentre i viola hanno perso Palladino e in queste ore hanno pensato a Daniele De Rossi come successore dell’ex Monza.

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Caso Zaniolo, la procura FIGC apre un’inchiesta

Dopo lo scabroso fatto verificatosi ieri sera al Viola Park e che ha visto coinvolto Nicolò Zaniolo nello spogliatoio dei giovani calciatori giallorossi, la Procura FIGC ha deciso di aprire un’inchiesta per fare luce sulle eventuali responsabilità dell’attuale calciatore viola, ma di proprietà del Galatasaray.

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Zaniolo giornata no: dai fischi dell’Olimpico alle proteste e il rosso nel finale

Nicolò Zaniolo ha vissuto certamente una giornata negativa all’Olimpico.

Autore del gol del 2-0 con la maglia dell’Atalanta e un’esultanza che portò allora lo stadio a riempirlo di insulti, oggi Palladino gli ha dato fiducia dal 1′ ma la prestazione è stata particolarmente incolore.

Beccato sin dal riscaldamento dall’Olimpico, nel finale si è fatto notare, dopo esser stato sostituito, per delle veementi proteste e quindi un rosso a partita finita che gli è stato comminato da Chiffi.