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Le Voci di Retesport

Pugliese a RS: “Sulemana solo un’idea, operazione improbabile. Il mercato potrebbe finire anche così…”

La Roma continua a lavorare sul mercato per trovare le soluzioni utili al fine di regalare a Gasperini un rinforzo in attacco. L’opzione A resta al momento Carrasco come raccontato da Andrea Pugliese (in collegamento da Atene) questa mattina a Retesport, nelle scorse ore dalla dirigenza romanista filtrava un certo pessimismo: “E’ ormai acclarato che il calciatore voglia venire e stia facendo di tutto per volare nella capitale entro la fine del mercato, ma l’operazione resta bloccata. Tra l’altro posso dirvi che in seno alla dirigenza romanista c’è anche un po’ di preoccupazione legata agli intermediari della trattativa, ritenuti non del tutto affidabili. L’Al-Shabab conosce le condizioni della Roma che non cambierà prospettiva. Se da qui a fine mercato gli arabi dovessero cambiare idea allora il belga verrà a Roma altrimenti si rischia di rimanere così”.

Dunque un mercato che in questo finale potrebbe regalare un’amarezza in più a Gian Piero Gasperini che attende da 8 mesi l’acquisto sull’out di sinistra: “Il mister con la società è stato chiaro sin dalla scorsa estate, è del tutto evidente che Vaz e Venturino siano opzioni futuribili, ma nell’immediato rischiano di non poterti dare tanto. Ieri ci spiegavano che l’intenzione ad oggi è di inserire in Lista UEFA i due giovani e Malen, per farlo – salvo altri acquisti – sicuramente saranno rimossi Bailey e Dovbyk, ma servirà un’esclusione eccellente”.

Infine il capitolo Sulemana. Nella serata di ieri Sky Sport ha rilanciato l’indiscrezione dell’interesse della Roma per l’attaccante ghanese: “Un sondaggio effettivamente c’è stato – afferma ai nostri microfoni Pugliese – ma da verifiche effettuate dieci minuti fa posso affermare con ragionevole certezza che si tratta di un’opzione altamente improbabile, per le condizioni e gli eventuali costi che l’Atalanta potrebbe richiedere. Lo hanno pagato 17 milioni e non hanno intenzione di regalarlo alla Roma”.

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Calciomercato

Serie A, è vortice panchine: Allegri ad un passo dal Milan, Sarri può tornare alla Lazio, la viola su DDR

Mai come quest’anno, più che valzer delle panchine si tratta di un vero e proprio vortice. In attesa di capire quale sarà il futuro di Simone Inzaghi, ammaliato da una proposta faraonica proveniente dall’Arabia Saudita, quasi tutte le panchine delle big italiane sono in procinto di cambiare proprietario.

Quasi tutte, perchè Italiano firmerà il rinnovo di contratto con il Bologna, con aumento dello stipendio quasi alla soglia dei 3 milioni, mentre Antonio Conte a sorpresa oggi è più vicino alla permanenza al Napoli.

Questa mossa del presidente De Laurentiis, potrebbe scombinare diversi piani e cambiare scenari che sembravano sedimentarsi nei giorni scorsi. Infatti Max Allegri, destinato al Napoli, è in dirittura d’arrivo col Milan: contratto triennale da oltre 5 milioni a stagione.

E la Juventus? In attesa che la Roma formalizzi in queste ore gli accordi con Gasperini, giocherà il mondiale per club con Tudor ma un’opzione nuova è quella di Pioli.

Infine Lazio e Fiorentina. I biancocelesti puntano forte sul cavallo di ritorno, Maurizio Sarri, mentre i viola hanno perso Palladino e in queste ore hanno pensato a Daniele De Rossi come successore dell’ex Monza.

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Calciomercato

Roma, almeno due priorità sul mercato di gennaio

Il Ds giallorosso, Ghisolfi, sabato ha parlato ai microfoni de il Corriere dello Sport, ribadendo la voglia dei Friedkin di continuare ad investire, a partire dal mercato di gennaio.

Le priorità tecniche legate alle lacune evidenti della rosa sono chiarissime a tutti: un terzino destro e un vice-Dovbyk.

La Roma cerca un esterno che possa essere un titolare e mettere in panchina Celik, oltre ad un centravanti che possa supportare l’ucraino, con Shomurodov in uscita.

Infine se si dovesse continuare con la linea a tre, attenzione alla posizione di Hermoso e alla possibilità di arrivare ad un altro centrale di difesa. In uscita da valutare diverse situazioni: Paredes è in fase di riabilitazione dopo mesi di sparizione, ha annunciato che onorerà il contratto con la Roma ma da qui a gennaio lo scenario potrebbe cambiare; c’è poi la situazione di Cristante, che secondo diverse voci avrebbe chiesto la cessione dopo lo strappo con la tifoseria e le contestazioni ricevute.

Da valutare poi il ruolo di Dahl, Abdulhamid e dello stesso Baldanzi che rischia di avere sempre meno spazio anche complice il rientro di Saelemaekers.

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APPROFONDIMENTI

Roma, da Ryan a Dovbyk: un intero undici titolare nuovo e oltre – FOTO

Doveva essere l’inizio di una vera e propria rivoluzione e tale è stata.

De Rossi di concerto con la società ha azionato da giugno un reset della rosa, impostato su variabili chiare: gente affamata, motivata, di gamba e principalmente di proprietà.

Ci sono stati in corsa degli aggiustamenti, soprattutto nel finale, ma con gli arrivi di Hummels (e probabilmente anche di Manolas) la Roma chiuderà nelle prossime ore il mercato con ben 13 nuovi volti in entrata.

Da Ryan in porta, a Sangarè, Abdulhamid, Dahl, Hummels, Hermoso, Manolas e la conferma di Angelino in difesa; a centrocampo Le Fèe e Konè (con la promozione anche di Pisilli in prima squadra, ma lo escludiamo in assoluto dai nuovi); in avanti Saelemaekers, Dovbyk e Soulè.

Di fatto è possibile, per gioco, stilare una formazione titolare con anche un paio di riserve – Sangarè e Dahl o Manolas – che potrebbe essere impiegati ugualmente.

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Le Voci di Retesport

Graziani a Retesport: “Retegui è un profilo interessante. Chiesa? Magari, ma quando lo prendi…”

Ciccio Graziani, ex centravanti della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport nel consueto spazio mattutino. Ecco le sue dichiarazioni tra mercato giallorosso e nazionale:

“Non è stato un inizio di Europeo scintillante in generale. Vedo favorite le solite, Germania, Francia, Inghilterra e dietro le altre. Ma avendo giocato manifestazioni così, so che l’incipit è sempre complicato per tutti. L’Italia ha giocato un’ottima gara con l’Albania, ha superato il primo scoglio ma non sarà la gara decisiva per la qualificazione. Bisogna battere la Croazia e magari prendersi un buon punto con la Spagna”.

Sulla Roma ha aggiunto: “Retegui è un profilo interessante, mi piace come attaccante, sa giocare con la squadra, fa grande movimento, è forte in acrobazia e di testa, ma da solo non basterebbe per prendersi il peso sulle spalle dell’attacco romanista. Hai perso Lukaku, Dybala è sempre in dubbio, Abraham che fa va via? C’è ancora molta confusione sulla costruzione della nuova Roma. Chiesa? Magari arrivasse, ma quando mai lo prenderemo…”

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Rassegna stampa

Mercato, giovani e scouting: la nuova Roma riparte da qui

La scelta del ds, la nuova politica sul mercato e il basso profilo. La Roma gira davvero pagina e avvia un nuovo progetto improntato sul modello Red Bull. Non nel senso della bibita energetica in sé ma riguardo le dinamiche societarie del gruppo che amministra tra le altre Lipsia e Salisburgo: scouting, investimenti sui giovani e valorizzazione delle strutture. Tanti gli indizi. Il primo riguarda proprio il mercato.

Come scrive Leggo, dopo Angelino (accordo chiuso, si attende ora la cessione di Kumbulla) che viene proprio da quelle latitudini ieri è andata in scena la trattativa serrata per Baldanzi. Il 20enne dell’Empoli che Pinto sta provando a portare nella Capitale. Il gm è in queste ore a Milano dove ha ottenuto il sì del suo agente Riso cercando ora di trovare la quadra col club toscano. 

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APPROFONDIMENTI

Kumbulla, le scuse non bastano. Mou infuriato, a fine stagione finirà sul mercato

NEWS RETESPORT Marash Kumbulla sa di aver sbagliato, ma chiedere scusa non basterà. La follia di un secondo, quel calcio rifilato a Berardi, in area di rigore, ha causato l’espulsione e il rigore a favore dei neroverdi. Una mazzata sulle ambizioni di rimonta dei giallorossi che, probabilmente, anche se non si avrà mai la controprova, sul 2-1 all’intervallo ma in parità numerica, avrebbero cercato di ribaltare il match sulla spinta dell’ingresso di Dybala.

L’italo-albanese arrivava dalla gioia di coppa. Subentrato nella ripresa contro la Real Sociedad, oltre ad un’ottima prestazione difensiva, aveva realizzato tre giorni prima, il gol pesantissimo del 2-0 contro gli spagnoli, meritando così la fiducia di Mou, che non lo ha mai abbandonato, anche dopo la folle serata di Bodo. Lo scorso anno, a Tirana e in terra albanese arrivò una risposta chiara dello Special One a quei cronisti locali che chiesero del futuro del centrale giallorosso: Marash è un bravo ragazzo, un ottimo professionista, fa parte della famiglia e rimarrà qui”. Così è stato. Fiducia rinnovata seppur da quarto difensore centrale nella gerarchia del tecnico. In questa stagione, complice anche uno stop muscolare accusato ad inizio stagione, l’ennesimo da quando è a Roma, ha giocato relativamente poco: 10 presenze per circa 400 minuti. Recentemente però è cresciuta la fiducia di Mou nei suoi confronti, evidentemente alla luce anche di un ottimo rendimento nel corso degli allenamenti settimanali da parte del classe 2000. In campo purtroppo pesano da inizio 2023 il clamoroso errore contro la Cremonese in Coppa Italia e poi il rosso di domenica, che probabilmente ha definitivamente chiuso la sua avventura in giallorosso. Nonostante le scuse espresse a caldo dal calciatore, Mourinho ha preso malissimo l’episodio che, salvo sorprese, lo spingerà a tenere fuori il calciatore fino a fine stagione dove sarà tirata una linea e si cercherà un club interessato ad acquistarlo sul mercato. Spazio dunque a Llorente, che dovrebbe tornare a disposizione da domenica dopo lo stop muscolare di giovedì scorso.

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Rassegna stampa

Cessioni, sono otto in lista di uscita. Pinto vuole monetizzare

Mentre il mercato in entrata decolla, quello in uscita resta bloccato. Nell’ampia lista dei partenti la Roma ha inserito 8 nomi: Calafiori, Villar, Diawara, Kluivert, Vina, Veretout, Carles Perez e Shomurodov. Il nono nome sarebbe stato quello di Darboe, prima che la lesione al legamento crociato rimandasse i piani. Il gm giallorosso Tiago Pinto sta cercando in queste ore delle sistemazioni, con un’idea ben precisa: monetizzare dai cartellini e abbassare il monte ingaggi.

Veretout – scrive il Corriere dello Sport – è il calciatore con più mercato, ma se dovesse restare Mourinho punterebbe su di lui, utilizzandolo magari come prima alternativa ai titolari di centrocampo. Marsiglia e Lille hanno formulato offerte di 8-9 milioni, ma la Roma ne vorrebbe 12. L’arrivo di un top player lì in mezzo, però, lo accompagnerebbe alla porta. Su Carles Perez è forte l’interesse del Celta Vigo, ma Pinto oltre al prestito chiede l’obbligo di riscatto. Si lavora per limare la distanza tra domanda e offerta, ma lo spagnolo ha già preparato le valigie. Shomurodov non è stato convocato per l’amichevole contro il Tottenham per scelta tecnica. L’uzbeko ha fatto capire che si sta guardando intorno e qualche chiacchierata con Bologna e Torino ci sarebbe già stata. Vina ha capito che ormai a sinistra è diventato la terza scelta dietro Spinazzola e Zalewski, anche se difficilmente la Roma troverà un club disposto ad avvicinarsi ai 13 milioni spesi un anno fa.

Calafiori, Villar, Diawara e Kluivert sono invece ai margini. Per il terzino c’è il ritorno di fiamma del Genoa e l’interesse dello Zurigo, per lo spagnolo la Sampdoria propone il prestito con diritto di riscatto, ma Pinto non fa sconti rispetto all’idea dell’obbligo. Il guineano ha due offerte a titolo definitivo (Galatasaray ed Hertha Berlino), che andrebbero però sviluppate. Kluivert attende il rilancio Fulham e una nuova chiamata del Nizza.

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Un mercato da big: le mosse dei Friedkin

Dalla Conference League arrivano i soldi per costruire una Roma più forte. Finora dalla competizione europea sono arrivati nove milioni, più altri sei per la qualificazione alla semifinale. I Friedkin – scrive il Corriere dello Sport – sono intenzionati a ricapitalizzare ancora per dare a Mourinho una squadra competitiva, ma bisognerà fare attenzione al monte ingaggi e saranno reinvestiti i soldi che arriveranno dai prestiti e dalle cessioni.

Per mettersi in regola con i rigorosi parametri del Fair Play Finanziario occorrerà una nuova ricapitalizzazione l’anno prossimo, di circa cento milioni, dopo aver completato quella attuale con altri venti milioni circa.

Ryan Friedkin a Nyon ha spiegato ai vertici dell’Uefa il piano di rientro della Roma. Anche se dalla Svizzera entro il prossimo mese dovrebbero arrivare nuove indicazioni sul Fair Play. Occorrono comunque il taglio al monte ingaggi (il tetto per i nuovi acquisti sarà di tre milioni) e sostanziosi incassi dalle cessioni. Non basta i circa 35 milioni che arriveranno dai riscatti obbligati. I proprietari devono mettere altri soldi per arrivare a 460 milioni entro la fine dell’anno, ma bisogna vendere.

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Una spalla per Abraham: occhi puntati su Guedes

Il piatto forte è stato trovato, adesso però – che l’appetito vien mangiando – occorrerà trovare “contorni” che possano far risaltare al meglio quella che è la pietanza principale, scrive su La Gazzetta dello Sport. Ovvero, ora che la Roma ha capito come Tammy Abraham sia così forte da essere destinato a diventare uno dei punti fermi della squadra del futuro, la dirigenza dovrà pensare ad affiancarlo da giocatori in grado di valorizzarlo ulteriormente e, soprattutto, capaci di assicurare un autonomo bilancio di gol. Tutto questo, al netto di ciò che potrà essere lacessione o meno di Zaniolo. Al momento, il casting per l’attacco prevede una rosa in cui spuntano tre nomi. Il primo è quello di Gonçalo Guedes, 25 anni, attaccante del Valencia. Il portoghese (sì, anche lui) ha il contratto in scadenza nel 2023, anche se il valore del suo cartellino per ora è difficile che sia inferiore ai 30 milioni. Il motivo è semplice, visto che finora Guedes ha segnato 13 gol e fornito 5 assist. Comunque, se il portoghese può giocare su tutto il fronte d’attacco, non c’è solo lui nel mirino. Piace infatti anche Anderson Souza Conceição, detto Talisca. Il brasiliano, 28 anni, ha più caratteristiche da trequartista o seconda punta, però adesso – pur avendo un sontuoso contratto fino al 2024 con l’Al-Nassr, gradirebbe un ritorno al calcio europeo, che ha conosciuto col Benfica.  L’ultimo nome (ma solo per adesso) è quello che porta a uno storico “pallino” della Roma. Si tratta di Filip Kostic, 29 anni, dell’Eintracht Francoforte.