Dan Friedkin rientrato nella capitale nelle scorse ore, questa mattina ha convocato tutti i dirigenti e il reparto comunicazione della società per metterli al corrente della scelta di esonerare Mourinho. Il presidente in prima persona ha comunicato al lusitano la scelta di interrompere anzitempo la sua avventura nella capitale.
Ma quali sono i motivi della crisi e dell’addio? Friedkin ritiene inaccettabile che la Roma sia nona in classifica: pagando il terzo monte ingaggi della Serie A, il presidente della Roma crede che sia inverosimile che la squadra oggi veleggi sotto formazioni più modeste e meno costose come Atalanta, Bologna o Fiorentina, ma anche la stessa Lazio, con il 28.3% di sconfitte.
La media punti di Mourinho in serie A, soprattutto quella di questa stagione, è un altro aspetto che è stato considerato nella riflessione legata all’esonero, non scattata nel weekend dopo Milan-Roma, ma nelle ultime settimane.
Infine anche la ricerca ossessiva di giustificazioni e alibi da parte di Mourinho è stato altro elemento di frizione e poi di rottura. La proprietà ritiene che sia ancora possibile raggiungere gli obiettivi stagionali, in primis la qualificazione alla prossima Champions League.