Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Roma-Udinese? Partita non facile perché l’avversario era compatto e difficile da superare, durante un momento complicato che ha portato tensione alla squadra. Non è semplice per un allenatore dare identità in un periodo in cui c’è tanto da pensare fuori dal campo ma Juric ha preparato la partita in maniera eccellente.
Migliori? Ndicka, Mancini e Dovbyk poi ci sono tutti gli altri che sono andati sopra la sufficienza.
Fischi a Pellegrini? Qual è la sua colpa? L’uomo? Non ha mai fatto polemica e non si è mai risparmiato per la maglia giallorossa. Il calciatore? Può giocare bene o male ma i numeri parlano per lui. Il contratto? È la società che li fa firmare. Nell’unica occasione creata dall’Udinese, è stato proprio Pellegrini a evitare che il contropiede diventasse letale per la squadra, intercettando il pericolo e facendo uno scatto a tutto campo. Il numero 7 rimane un patrimonio per la Roma.
Dovbyk-Dybala? Mi è piaciuto l’atteggiamento dell’argentino: si è sacrificato tanto anche se non è un calciatore che, nella continuità, può fare questo lavoro perché deve dare qualità. Dovbyk credo possa terminare la stagione vicino alle 20 reti: è in continua crescita e ha la capacità di crearsi almeno una palla gol a partita.