E’ di ieri la notizia che tutta la città attendeva con ansia: Paulo Dybala dovrà fermarsi a lungo per una lesione alla coscia sinistra. Sono contrastanti le indicazioni di stampa sui tempi di recupero, dal momento che Roma ed entourage del giocatore hanno deciso di non dare una indicazione precisa.
Secondo la Gazzetta dello Sport, la Joya potrebbe guarire in tempo per mettersi a disposizione del c.t. Scaloni ci sarebbero. È uno sprint sul filo di lana, ma visto che la risonanza magnetica ha evidenziato una lesione fra il secondo e il terzo grado, le settimane di stop dall’infortunio potrebbero essere quantificabili in 5-6. Per questo si è già iniziata la fisioterapia. Per Dybala, infatti, saranno usati dei macchinari particolari, che consentano un recupero rapido, ma che non gli faccia correre rischi. Non è escluso, tra l’altro, neppure che la Joya ricorra ai fattori di crescita – come fanno in tanti – visto che questo potrebbe aiutarlo ad abbreviare l’assenza.
Nell’analisi invece de il Tempo si parla di tensioni con la Roma in queste ultime 48-72 ore. E’ stata concordata una comunicazione stringata della diagnosi senza aggiungere troppi dettagli, anche per cercare di contenere l’eco della notizia in Argentina. «Abbiamo deciso internamente – spiega Mourinho a Siviglia – di non dare tempi di recupero e di non comunicare il grado della lesione ma solo il tipo di infortunio, il resto sono speculazioni che non escono dalla Roma». Dybala ha tutto l’interesse affinché si pensi che possa recuperare per il Mondiale e in effetti ci proverà fino all’ultimo, puntando intanto a entrare nella lista dei pre-convocati (fino a un massimodi 55 giocatori) che il ct Scaloni dovrà comunicare entroil prossimo 21 ottobre.