PRIMA PAGINA RETESPORT – Oltre 12 ore di riflesioni e confronti, a Trigoria è scattata l'unità di crisi, la prima dell'era Friedkin dopo lo scempio di Coppa Italia. Domani verso il primo pomeriggio il GIudice Sportivo omologherà lo 0-3 a Tavolino, per il clamoroso errore delle sei sostituzioni. Vicenda che ha generato un enorme danno d'immagine per il club (che sta per chiudere l'accordo per il nuovo sponsor tecnico) e che ha spinto la proprietà a licenziare il team Manager Gombar e Manolo Zubiria, considerati già a settembre in qualche modo coinvolti nel caos Diawara.
La posizione di Paulo Fonseca è stata vagliata nel corso di tutta la giornata: il tecnico non ha mai convinto fino in fondo la dirigenza, soprattutto sul piano dell'intensità degli allenamenti e del confronto fisico con le big, ma la prestazione contro lo Spezia segnala la presenza ancora di un rapporto diretto tra squadra e lusitano, che al momento è stato confermato, almeno fino a sabato quando la Roma affronterà di nuovo i liguri di Italiano.
Sullo sfondo però sembrano iniziate le manovre per il sostituto: il preferito resta Max Allegri, che avrebbe dato disponibilità a parlare con la dirigenza romanista di un progetto a lungo termine. Pinto ha suggerito Jardim, ex Monaco, portoghese anche lui. L'ipotesi Sarri non è da scartare, ma come Spalletti (con l'Inter) l'ex tecnico bianconero è vincolato ancora alla Juve fino a giugno.
Intanto il mercato fatica a sbloccarsi: Pinto attende novità dalla Cina per El Shaarawy, nel frattempo si è riavvicinato a Reynolds del Dallas con un'offerta di circa 1 milione superiore a quella della Juventus (via Benevento).