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‘La Roma è incapace di vincere contro le grandi’. Ecco l’analisi degli ex giocatori di Rete Sport

"La Roma è incapace di vincere contro le grandi". E' l'argomento principe delle ultime ore e fulcro dominante di tutte le disquisizioni a tinte giallorosse. Tra i tifosi, sui social, nelle radio, sui giornali. Ieri contro il Milan, la formazione di Fonseca, ha perso l'ennesima occasione per ribaltare questo triste trend, magari portando a casa tre punti che avrebbero cambiato i contorni della classifica e forse il destino del suo campionato. Ai microfoni di Rete Sport, interessanti le analisi degli ex giocatori, oggi opinionisti sui 104.2 Fm.

"C'è stato un momento di questa stagione in cui la Roma avrebbe potuto fare il salto di qualità e lottare addirittura per il titolo – ha affermato questa mattina Giuseppe Giannini  "Purtroppo la squadra ha dimostrato palesi carenze contro le big soprattutto sul piano della personalità". Il temperamento e la scarsa aggressività, in un scontro crocevia per la Champions, sono elementi mancanti che anche Fabio Petruzzi ai nostri microfoni ha più volte sottolineato: "Credo che non sia più casuale se la Roma non riesca ad imporsi nei big match: può succedere una o due volte di sbagliare partita, ma quando sistematicamente si alza l'asticella si sbatte costantemente contro il muro". L'ex centrale giallorosso aggiunge: "Quando affronti avversarie che alzano il livello di intensità e di tecnica individuale, la Roma sparisce. C'è un evidente deficit di personalità in questa squadra ma ritengo anche che con questo gioco impostato da Fonseca non si vincerà mai nulla". Secondo Franco Peccenini la verità è più in superficie: "La Roma non è all'altezza delle altre grandi del nostro campionato, non tanto sul piano tecnico, quanto sul piano mentale ed emotivo".

A puntare (metaforicamente) il dito contro le scelte del tecnico lusitano anche Ciccio Graziani: "La ripartenza sistematica da dietro è un'ignorantata! La vogliamo finire con questi rischi quando la palla si può giocare comodamente lunga nella trequarti avversaria?! Non se ne può più. Francamente alcune sostituzioni le avrei fatte prima, soprattutto l'ingresso di El Shaarawy è stato troppo tardivo, così come non avrei tolto Mayoral sul 2-1 per i rossoneri". Infine Angelo Di Livio, che non toglie alibi alla squadra: "L'aspetto peggiore della serata di ieri è stato l'atteggiamento con cui è scesa in campo la Roma: distratti, molli, senza cattiveria agonistica. Non si vincono le partite con questa mentalità. Continuo a vedere giocatori che si nascondono, che nei big match scompaiono".