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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (08 Febbraio 2021)

Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (08 Febbraio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 08 Febbraio 2021

GIANLUCA PIACENTINI: Nessuno pretendeva alla vigilia una vittoria a Torino. Ci può stare che vai a giocare contro la Juventus e perdi, ma sentire l’allenatore dire a fine partita di essere orgoglioso e i calciatori contenti perché pensano di aver giocato alla pari…non credo sia accettabile per una squadra che vuole diventare grande.

MASSIMILIANO MAGNI: Si può perdere contro la Juventus, ma pretendere gli applausi mi è sembrato un po’ eccessivo.

ANDREA PUGLIESE: Oggi non spenderei i 15 milioni per il riscatto di Borja Mayoral. Quei soldi serviranno alla Roma per portare a casa il centravanti da 20/25 gol che dovrà prendere il posto di Dzeko a fine stagione.

MARCO JURIC: “Purtroppo la partita con la Juventus ha dimostrato o forse certificato che almeno per questa stagioni ambizioni più alte del 4° posto la Roma non puó averne. La speranza è che bastino i punti con le non dirette concorrenti”

CHIARA ZUCCHELLI: "La cosa migliore del week end? La classifica e soprattutto i prossimi due turni. Sul resto mi taccio”

ANGELO MANGIANTE: La Roma ha più o meno lo stesso rendimento della scorsa stagione. La squadra deve accelerare perché con questi numeri rischia di non qualificarsi alla Champions. Fonseca deve normalizzare il rapporto con Dzeko, il bosniaco serve. Fonseca è molto freddo quando parla di Dzeko. Lui non è come tutti gli altri, come ha detto il tecnico. La Roma rischia di incartarsi con questa situazione: deve ritrovare in fretta la normalità dando un posto da titolare a Dzeko. Perché Borja Mayoral e Dzeko, con caratteristiche diverse, non possono giocare insieme? Perché non usare insieme un centravanti che dà profondità e uno bravo nelle sponde? C’è da ritoccare la fase difensiva, i numeri sui gol subiti non ti portano in Champions. Non rimarrei sempre ancorato sul 3-4-2-1, ma cambierei modulo anche a seconda dell’avversario".

TIZIANO MORONI: "La Roma non è all'altezza di questa Juve ma il dubbio che, senza il litigio con Fonseca, partendo dal primo tempo, Dzeko avrebbe dato un altro impatto alla partita mi resta".

MAX LEGGERI: "Della trasferta di Torino resta solo l'amarezza, perchè non può mai esserci soddisfazione dopo una sconfitta. L'elogio 'del tutto sommato', della prestazione, dell'aver lasciato una bella impressione, lasciamolo ai tifosi di realtà periferiche. Le ambizioni della Roma e di chi la tifa, dovrebbero esser ben altre. La sconfitta va analizzata, senza per questo creare una fabbrica del fango, ma non può esser assorbita con normalità, come se non fosse accaduto nulla. Non ho digerito le dichiarazioni post gara di Fonseca: siamo la Roma, non siamo il Rocca Cannuccia, non puoi dare l'idea di essere una provinciale. In campo la Roma si è auto-sconfitta"

CHECCO ODDO CASANO: "La sconfitta di domenica, credo certifichi definitivamente la differenza tra la Roma e il vertice della classifica ed è un gran peccato, perchè continuo a non vedere armate invincibili. In assoluto credo che la Roma di Torino in campo, in panchina e dinanzi ai microfoni sia stato il manifesto dell'ordinario: non c'è nevrosi, non c'è isteria positiva, non c'è voglia di alzare i ritmi e soprattutto non c'è discontinuità. Tutti o quasi fanno il compitino, tutti seguono uno spartito precostituito, ma nessuno cerca il guizzo per trovare un vantaggio. Fonseca non cerca mai strade diverse, non prova mai l'effetto sorpresa, i cambi sono sempre scolastici e dichiara che la Roma non è preparata a giocare con le due punte, affermazione grave a questi livelli"