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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (2 Marzo 2021)

Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (2 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 2 Marzo 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "La partita con la Fiorentina è fondamentale, un altro passo falso complicherebbe tantissimo la corsa alla Champions. La fortuna della Roma è che anche le altre non corrono e basta poco per rimettersi in carreggiata."

MASSIMILIANO MAGNI: "Se il quarto posto diventa una questione di vita o di morte per la Roma, allora non è cambiato molto dalla gestione Pallotta."

STEFANO PICCHERI: "Ho provato grande imbarazzo nel vedere la Roma nella prima mezz'ora contro il Milan, come era avvenuto col Siviglia, contro la Lazio o a Napoli. Speri sempre che qualcosa possa migliorare, invece abbiamo vissuto un'altra serata triste. Assistiamo ad una Serie A di uno basso livello e a mio modo di vedere questo era l'anno degli allenatori: Fonseca non è riuscito a colmare il gap con altri tecnici come Gasperini, con il quale a mio giudizio la Roma oggi sarebbe seconda. Fonseca in un anno e mezzo ha dimostrato che non riesce a far fare il salto di qualità ad un gruppo che viene deprezzato dalla piazza, perché è lo stesso allenatore che non riesce a valorizzarlo"

CICCIO GRAZIANI: "La Roma spesso ha la capacità di complicarsi la vita da sola: commette errori clamorosi soprattutto con questi retropassaggi o la voglia di ripartire da dietro sistematica, a mio giudizio deleteria. I difensori devono stare sempre con le orecchie dritte, devono esser sempre predisposti al possibile errore di un compagno. Queste leggerezze costano i punti alla Roma. Darei ancora fiducia a Mayoral, non sono per gli esperimenti con i falsi centravanti"

GIULIA MIZZONI: "Ha ragione Fonseca a parlare di identità che nessuna big cambia in base all’avversario. Ma ha parlato anche di strategia che invece può e deve variare in base alle situazioni tattiche che ti si parano davanti. Quella contro il Milan è mancata. O, se c’era, non è stata quella giusta, sopratutto nel primo tempo quando i rossoneri pressavano e avrebbero potuto segnare 3 gol".

MAX LEGGERI: "Mi meraviglio di chi si sorprende delle risposte di Fonseca in conferenza stampa, che ha pronunciato, a ragione, delle banalità calcistiche. E' evidente che la Roma abbia perso col Milan per degli errori individuali e non per l'identità calcistica che il lusitano ha da tempo conferito alla sua squadra. Il problema semmai è a monte: Fonseca ha sbagliato a schierare dei calciatori come Fazio, che in questo momento è impresentabile. Ha ragione il tecnico quando sostiene che è giusto proseguire con la costruzione dal basso perché la Roma ha segnato tante reti con questa impostazione ma quando parla di strategie, credo debba esser più flessibile. A me non interessa lasciare la favorevole impressione, ma raggiungere l'obiettivo finale, vincere le partite"

CHECCO ODDO CASANO: "Il nervosismo di Fonseca in conferenza è il sintomo che quando si entra un pochino nel merito delle sue, potenziali, responsabilità, l'allenatore ne risente. Non si può pensare che la Roma perda tutte le partite esclusivamente per errori individuali, ci sono anche degli errori del tecnico dal punto di vista delle strategie che nei big match latitano, soprattutto a partita in corsa, mentre le altre sembrano squadre più evolute. Il Milan ha attuato un pressing ultra-offensivo con 5-6 uomini mediamente nella metà campo giallorossa e la Roma non ha trovato mai la giusta contromisura per venir fuori da questa difficoltà e questo è un demerito del tecnico"

FABIO PETRUZZI: "La partita di domani per la Roma è fondamentale per rimanere attaccata al quarto posto. Se l'Atalanta dovesse prendere 4-5 punti di vantaggio è dura rincorrerla. Ad oggi è complicato per la Roma raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League, perché in determinate partita ci si aspettava un salto di qualità che non è arrivato".

FRANCO PECCENINI: "La Roma per raggiungere il quarto posto deve recuperare al 100% i suoi migliori giocatori: Smalling, Dzeko e anche quei difensori come Ibanez che rappresentano certamente un valore aggiunto rispetto ad altri calciatori adattati nella linea difensiva"