22.4.2021 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Gasperini
(Foto Gino Mancini)
Uno dei segreti dell’Atalanta risiede nella sua difesa. Sembra un ossimoro rispetto all’esaltazione del gioco offensivo e produttivo della formazione bergamasca sotto la guida di Gasperini, ma in questa stagione la Dea ha costruito le sue migliori fortune in campionato grazie ad una insolita imperforabilità difensiva.
Dopo il Napoli infatti la squadra lombarda con 31 reti subite è la seconda miglior difesa del campionato. Su tutti spicca la crescita esponenziale di Carnesecchi – che insegue Svilar sul numero dei clean sheet 15 a 14 – e di Hien che però lunedì mancherà per squalifica.
Oltre al centrale svedese, mancheranno anche Scalvini, Posch e Kolasinac, tutti out per infortunio. Gasperini dunque dovrà inventarsi una formula fantasia per comporre il terzetto difensivo.
Caratteristiche in parte. Difficoltà ad arrivare con frequenza a battere a rete, ma anche tanti, troppi errori. La somma di questi fattori dipingono una Roma che nelle ultime partite ha segnato meno rispetto alla prima parte dell’avventura di Ranieri in panchina e sta trovando comunque pochi gol da un reparto, che in altre squadre, porta invece reti e punti preziosi.
Il centrocampo della Roma è il reparto oggetto del nostro focus: da una parte la sparizione di Pellegrini (fermo a 3 reti stagionali), che certamente nell’ultimo quinquennio, è stato il centrocampista più prolifico dei giallorossi (al pari di Mkhitaryan).
Dall’altra anche le difficoltà ad esempio di Paredes e Cristante (2 gol ciascuno) che insieme faticano a trovare spazi e tempi per arrivare alla conclusione. Eppure le occasioni come quella capitata ad esempio a Locatelli della Juventus domenica ci sono state e i due calciatori sarebbero dotati anche di un bel tiro dalla distanza.
Anche Manu Konè si è fermato: dopo un buon inizio in zona gol, il francese che comunque in carriera finora non ha mai segnato tantissimo, si è fermato a 2 sigilli, di cui uno con il Lecce nella parte finale del girone d’andata. Meglio ha fatto Pisilli, ultimamente sempre più cambio dell’ultima mezz’ora, che però è fermo a 3. Sono invece 2 i sigilli di Baldanzi, mentre Le Fèe (poi ceduto a gennaio) e Gourna-Douath arrivato dal Salisburgo nella finestra invernale sono per ora a secco.
In totale fanno 13 reti complessive spalmate su 8 calciatori. Un bottino amaro e decisamente magro, se si pensa che ad esempio nel Milan il solo ne ha segnati esattamente 13 stagionali. Al di là dell’olandese, il problema lo ha anche la formazione rossonera: solo Fofana (1 gol) è andato a segno tra i mediani del Milan. A secco Loftus-Cheek, Bennacer, Musah e Bondo.
Foto Farioli
Le altre big: dominano Atalanta e Inter. Nel Milan segna solo Reijnders
In casa Juventus, con meno interpreti rispetto alla Roma, sono 13 i gol realizzati dai centrocampisti dunque un dato pari a quello giallorosso: 3 di Koopmeiners, in una stagione negativissima rispetto a quella straordinaria dello scorso anno; 4 di Thuram, 1 per Locatelli (quello dell’Olimpico…), 5 per McKennie il migliore dei bianconeri. L’unico rimasto a zero è Douglas Luiz, oltre a Fagioli che poi si è trasferito a Firenze.
Simone Inzaghi è un allenatore che ha sempre valorizzato le mezzali e in generale le sue squadre sono sempre state particolarmente prolifiche. Non sorprende dunque che solo il centrocampo nerazzurro finora quest’anno abbia messo a segno 23 reti: 10 Calhanoglu, 6 Frattesi, 3 Barella, 2 Zielinski, 1 Mkhitaryan, 1 Asslani.
Davanti a tutti però c’è come sempre l’Atalanta di Gasperini che se si esclude De Katelaere (11 reti) ormai trasformato in una seconda punta, ha trovato dai suoi centrocampisti e incursori la bellezza di 26 gol stagionali: Ederson 4, Samardzic 5, De Roon 4, Zaniolo 3, Pasalic 5, Brescianini 5. E’ rimasto finora a secco solo Sulemana, comunque impiegato pochissimo.
Scorrendo veloce le altre formazioni: bene il Napoli, soprattutto grazie ad Anguissa (6) e McTominay (7) che hanno realizzato in due ben 13 reti, a cui si somma anche il gol di Billing valso comunque un punto.
Male la Lazio con appena 7 reti dal centrocampo: 5 di Dele-Bashiru, 1 di Vecino e 1 di Guendouzi, con Rovella rimasto a secco.
La Fiorentina che ha alternato tanti calciatori in mediana, ha maturato uno score interessante: Fagioli 1, Mandragora 5, Adli 4, Richardson 1, Bove 1, Cataldi 3, totali 15. Stessa quota finora raggiunta dal Bologna grazie ad Odgaard (6 reti), Pobega (4), Fabbian (3), Urbanski (1), Fergusson (1).
Tabella complessiva
Atalanta 26 (7 centrocampisti) Inter 23 (6 centrocampisti) Bologna 15 (8 centrocampisti) Fiorentina 15 (7 centrocampisti) Napoli 14 (5 centrocampisti) Milan 14 (5 centrocampisti) Roma 13 (8 centrocampisti) Juventus 13 (6 centrocampisti) Lazio 7 (5 centrocampisti)
22.4.2021 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Gasperini
(Foto Gino Mancini)
Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, ha parlato del futuro di Gasperini riaprendo ad una possibilità di una permanenza a Bergamo:
“Speriamo che il mister rimanga con noi, è un grande allenatore. L’Atalanta è una società seria, ha il suo programma, sta nei limiti delle sue possibilità senza esagerare e fa tutto in modo da poter combattere con le squadre più forti”.
Gian Piero Gasperini ha parlato dopo il roboante successo di Torino contro la Juventus del suo futuro, di fatto lasciando intendere che al termine della stagione lascerà l’Atalanta ma glissando sulla battuta dei cronisti che lo hanno incalzato su un possibile approdo in giallorosso:
In caso di Scudetto potrebbe rimanere? “Potrei anche smettere, cosa posso fare di più? Intanto stiamo facendo un viaggio bellissimo, ogni anno sembra che di più non si possa fare ma viene fuori una stagione meravigliosa a prescindere. Alla mia età si vive del presente. Roma citta bellissima? Anche Bergamo lo è”.
Storia finita con l’Atalanta? “Non ci sono problemi, con la società ho un rapporto di stima reciproco e di affetto ma il calcio è una cosa diversa dai rapporti personali”.
Potrebbe essere un duello quasi rusticano quello tra Roma e Juventus per un tecnico che a giugno può liberarsi. Il target, l’obiettivo, è Gian Piero Gasperini.
Il tecnico atalantino ha lasciato intendere chiaramente che a giugno potrebbe lasciare con un anno d’anticipo, rispetto alla naturale scadenza del suo contratto prevista nel 2026, la Dea.
Da una parte c’è il club giallorosso che già 5 anni fa tentò di ingaggiare Gasp e aveva più di una promessa di matrimonio in mano, poi ribaltata dalla scelta di rinnovare ancora con Percassi. Oggi la Roma ci sta riprovando, pur consapevole che Gasperini non sia l’unico nome nella lunga lista di candidati per la panchina giallorossa. I contatti con Gasp ci sono stati già nelle scorse settimane e probabilmente proseguiranno. L’attuale mister dell’Atalanta sembrerebbe perfetto per il profilo di struttura e di lavoro che la Roma vuole impostare: valorizzazione dei giovani e ritorno ad alto livello di competitività.
Lo scoglio potrebbe essere come detto la concorrenza della Juventus. Ieri Giuntoli ha confermato Thiago Motta, parlando però di obbligo di qualificazione alla prossima Champions. Una conferma un po’ deboluccia, considerando che Motta era stato individuato come colonna portante di un progetto di ricostruzione.
Gasp ha iniziato la sua carriera a Torino, sponda bianconera, nella primavera. Poi è migrato altrove costruendo una carriera che lo ha portato a vincere a Bergamo l’Europa League. Il tecnico avrebbe in animo la voglia di tornare alla Juve per affermarsi e chiudere la sua carriera al top, ma tutte le possibilità restano aperte.
L’Atalanta di Gasperini scrive un altro record storico: con il successo in casa del Cagliari per 1-0, la Dea oltre a confermare la vetta della classifica, vince così la decima gara consecutiva in A.
A segno Nicolò Zaniolo, altra rete decisiva, che però nell’esultanza come a Roma si rivolge in malo modo al pubblico di casa. Ecco la reprimenda di Gasperini in sala stampa: “Non è tollerabile che ogni volta che segna incendi pubblico avversario, è già la seconda volta che accade. Il Cagliari era tramortito e con la sua esultanza ha riacceso tutto lo stadio”.
L’ex attaccante giallorosso ha realizzato la rete del 2-0 per l’Atalanta grazie ad un colpo di testa su sviluppi di un corner battuto da Cuadrado.
Decisiva la deviazione di Mancini che ha indirizzato la palla alle spalle di Svilar. Poi l’esultanza sfrenata dell’attaccante che si è tolto la maglia ed è corso sotto il settore dei tifosi bergamaschi, mentre i romanisti risentiti hanno intonato cori di scherno nei confronti del calciatore.
Nel finale qualche scintilla con Paredes e soprattutto Mancini, così come al fischio finale con Konè. Nessun provvedimento arbitrale di Guida.
Nicolò Zaniolo tornerà in Serie A. Il duello è tra Atalanta e Fiorentina, con i bergamaschi in queste ore favorite. La squadra di Gasperini sta provando a definire l’accordo con il Galatasaray sulla base di un prestito oneroso da 5 milioni con obbligo di riscatto condizionato intorno ai 15.
“L’ho detto al mio agente, Claudio Vigorelli, e lo sa anche il Galatasaray: voglio tornare in Serie A. Una soluzione si troverà, sono ottimista”, ha dichiarato l’attaccante in queste ore.
La Roma è spettatrice interessata perchè ha una % su futura rivendita stabilita più di un anno fa in occasione della cessione ai turchi: i giallorossi detengono il 20% sulla differenza sopra i 16,5 milionio 2 milioni in casa di cessione a una cifra superiore a 20 milioni.
Alla fine Atalanta-Fiorentina sarà realmente un’amichevole.
I giallorossi da questa sera sono ufficialmente qualificati alla prossima Europa League. Sfuma così il sogno Champions, vista la vittoria agevole dell’Atalanta sul Torino.