Per Eldor Shomurodov la strada verso Bologna è diventata in salita. L’uzbeko, scrive Il Tempo, obiettivo dichiarato dei rossoblu, non si muoverà da Trigoria se non alle condizioni dettate da Tiago Pinto: vale a dire, in prestito conobbligo di riscatto – a condizioni facilmente raggiungibili – fissato a 15 milioni di euro.
Una cifra ritenuta spropositata dagli emiliani, che rischia di complicare una trattativa che sembrava ben avviata. Il Bologna non vorrebbe spingersi oltre i 10 milioni di euro più bonus, legando l’obbligo di riscatto ad obiettivi individuali e di squadra. Uno stallo che complica i piani del general manager giallorosso che da giorni ha raggiunto un’intesa con Belotti.
Per annunciare il Gallo però è necessario prima cedere uno degli attaccanti attualmente in rosa: la partenza di Carles Perez infatti, che ieri è stato ufficializzato dal Celta Vigo, rischia di non bastare.
Per questo i due principali indiziati a fare le valigie (oltre a Shomurodov) sono Felix – che piace a Salernitana e Sassuolo – ed El Shaarawy che per ora non ha ricevuto offerte. Soltanto quando saranno sciolti i nodi che riguardano gli esuberi e il reparto offensivo, il club si concentrerà sul quinto difensore centrale che Mourinho vorrebbe in rosa.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
Belotti aspetta, uno “stanco” Tiago Pinto – come si è definito durante la presentazione di Wijnaldum – è invece al lavoro giorno e notte per riuscire a piazzare quei giocatori che non rientrano nei piani del club. Il primo è Shomurodov che sbloccherà l’arrivo del Gallo.
Roma e Bologna, scrive Il Corriere dello Sport, sono in contatto continuo per cercare la quadra: resta sempre il nodo della formula, con i giallorossi ancora decisi a chiudere sull’obbligo, mentre il club emiliano vorrebbe l’obbligo legato a un numero alto di presenze e gol, oltre che alla permanenza della squadra in Serie A.
Tanto lavoro anche per consegnare al tecnico un centrale difensivo mancinio Opzionato il 23enne Zagadou, svincolato, alla Roma è stato proposto anche Tanganga: piace ma può arrivare solamente in prestito con diritto di riscatto. Intanto i giallorossi sembrano essersi defilati da Bailly (che il club smentisce), mentre dal Regno Unito arriva il nome di Victor Lindelof, 28enne svedese sempre dello United.
Stefano Sorrentino, ex portiere di Palermo e Chievo tra le altre, ha parlato ai microfoni di Retesport. L’estremo difensore azzurro ha avuto in carriera la possibilità di giocare sia con Dybala sia con Belotti. Ecco le sue parole:
Partiamo dalla tua nuova vita nel calcio, come è nata l’idea del Chieri? “E’ venuta fuori questa occasione con il Chieri, a pochi chilometri da casa mia, conoscevo il loro presidente e abbiamo deciso di rilevare il club. Vorremmo arrivare tra i professionisti, è un bel progetto, affrontiamo il campionato di Serie D, che sarà molto complicata, ma inaugureremo l’area portieri a settembre, abbiamo oltre 300 ragazzi in tutte le categorie”
Hai giocato con Dybala a Palermo, ti ha sorpreso la scelta della Roma? “E’ la scelta migliore che potesse fare, perché magari all’Inter avrebbe trovato grande competizione e anche a livello umano i tifosi bianconeri l’avrebbero vissuto come un tradimento. Roma lo ha accolto come un re, sicuramente queste emozioni conteranno per lui. Ho visto le sue espressioni nel corso della presentazione, quello che ha vissuto anche all’Olimpico domenica sera è da pelle d’oca, capitava da avversario, figurarsi ora giocare con la maglia giallorossa. Quando ascolti quelle note prima dell’inizio della partita, ti vengono i brividi”
La Roma può competere per il titolo? “La vedo sinceraemente allo stesso livello di Milan e Inter, sopra la Juventus. L’entusiasmo è importante, anche se la gente non scende in campo, ma ciò che Mourinho sta creando è un grande progetto. Poi avere gente come Dybala, Pellegrini, Zaniolo e Abraham è molto importante, tutti calciatori che hanno ancora ampi margini
Hai condiviso lo spogliatoio con Belotti. Lo hai sentito? Pensi che Roma possa essere la piazza del rilancio? “Non ho sentito il Gallo recentemente, penso che la Roma possa essere un punto importante per la sua carriera, un’occasione da cogliere al volo dopo 7 anni al Toro. Probabilmente non sarebbe un titolare inizialmente, ma con l’Europa avrà spazio e credo che possa esserci occasione anche per vederlo insieme ad Abraham. Sarebbe un grande colpo per la Roma”
Ultima curiosità: sei mai stato realmente vicino alla maglia giallorossa? “E’ capitato 4-5 volte negli ultimi 10 anni, una volta addirittura erano quasi programmate le visite mediche per sbarcare nella capitale. A cominciare dagli anni di Doni ad esempio, ma anche quando c’era Morgan De Sanctis e quando andò via quest’ultimo l’anno di Szczesny. Infine prima che la Roma prendesse Mirante. Insomma molto spesso c’è stata questa possibilità ma alla fine per un motivo o per un altro non si è mai materializzata. Avendo una mamma romanista sarebbe stato bello giocare nella capitale, ma sono orgoglioso della carriera che ho fatto”
Almeno un altro rinforzoin attacco, ma prima c’è da pensare anche alle cessioni, scrive Il Tempo.
Dopo la sorpresa Dybala e il colpaccio Wijnaldum, il nome che stuzzica le fantasie di Mourinho e dei tifosi giallorossi è Andrea Belotti. Il Gallo aspetta soltanto una chiamata da Trigoria per fare le valigie e volare nella Capitale ma, prima di chiudere con l’ex attaccante del Torino, l’obiettivo Tiago Pinto è sfoltire ulteriormente il reparto offensivo.
Senza la cessione di Shomurodov infatti l’arrivo di un altro centravanti non è scontato, nonostante i contatti con l’entourage di Belotti proseguano spediti e l’intesa economica con il giocatore è già stata trovata. Il gm portoghese è determinato a vendere il numero14 a titolo definitivo – o in prestito con obbligo di riscatto – per evitare una minusvalenza e rientrare dell’investimento effettuato l’estate scorsa. Il Bologna è molto interessato all’ex Genoa ma la dirigenza emiliana è ancora restia ad inserire nell’accordo un obbligo di riscatto facilmente raggiungibile: a sbloccare la situazione potrebbe essere la cessioni Arnautovic al Manchester United, che nelle ultime ore è piombato sull’attaccante rossoblu.
In caso di partenza dell’austriaco, la strada di Shomurodov verso Bologna diventerebbe in discesa. In attesa di sistemare l’uzbeko, Pinto è riuscito a piazzare altri due esuberi. Villar è stato ceduto in prestito gratuito con diritto di riscatto (8 milioni) alla Sampdoria: il centrocampista ha già svolto le visite mediche e il suo arrivo è stato ufficializzato dai blucerchiati.
Oggi invece Carles Perez diventerà un giocatore del Celta Vigo, almeno per la prossima stagione. L’ex Barcellona si trasferisce in Galizia in prestito oneroso – per oltre 1 milione – con diritto di riscatto fissato a 10 più bonus per un totale di circa 12 milioni.
Rimangono da piazzare Kluivert – c’è il Fulham – oltre a Diawara e Calafiori che al momento non hanno ricevuto offerte di loro gradimento.
Una settimana di lavoro a Trigoria, ma anche di lavoro sul mercato: Tiago Pintoconta di piazzare diverse pedine e finalizzare gli ultimi acquisti, scrive La Repubblica.
Oggi diventerà ufficiale il passaggio in prestito di Villar alla Sampdoria mentre è in via di definizione l’accordo con il Bologna per Shomurodov, con un obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di alcuni obiettivi individuali dell’uzbeko.
La partenza del numero 14 spalancherà le porte a Andrea Belotti, che molti tifosi giallorossi hanno sperato potesse sbucare all’ultimo secondo sul terreno dell’Olimpico. Ancora qualche giorno di attesa e poi il “Gallo” potrà cantare.
Dopo l’arrivo in pompa magna di Wijnaldum, il prossimo colpo della Roma potrebbe essere ancora di alto profilo. Andrea Belotti corre verso la capitale, come scrive ‘tuttomercatoweb.com’ la trattativa procede spedita. Quella che partirà domani sarà la settimana chiave, quella decisiva con la definitiva fumata bianca che può arrivare tra martedì e mercoledì. Ci sono da vedere ancora dei dettagli, poi Tiago Pinto piazzerà l’accelerata definitiva per regalare a Mourinho un altro rinforzo per l’attacco. Gli addii di Shomurodov e Carles Perez daranno poi l’ultimo sprint.
“Che tifosi qui a Roma! Da non crederci! A Torino non ero abituato così. Potevo passeggiare in centro abbastanza tranquillamente. Ogni tanto mi fermavano anche lì per un selfie o un autografo, ma non c’è paragone con Roma. Qui ogni due metri vengo fermato, ci metto mezz’ora per attraversare una piazzetta! Un entusiasmo incredibile: mai vissuto una roba così. Neanche a Palermo dove pure sono caldi”. Sono parole che Paulo Dybala ha pronunciato l’altra sera in uno dei più noti ristoranti tipici della Capitale, la Taverna Trilussa, chiacchierando con il proprietario, come riporta Tuttosport. Dybala aspetta Belotti a Roma, adesso: sono amici, giocarono assieme a Palermo, si sono sentiti in questi giorni.
Roma senza sosta sul mercato: dopo Wijnaldum si punta Belotti. Come riporta Il Tempo, l’arrivo dell’olandese alza il livello dei sogni, lo stadio è verso il sold out, Dybala & Co. sono pronti alle prove generali con lo Shakhtar Donetsk, la fiducia rinnovata di Mourinho e le canzoni del romanista Blanco all’intervallo: sarà una serata da ricordare.
Era praticamente fatta da giorni, martedì notte Gini è finito una volta per tutte nelle mani della Roma, che da stasera in poi lo aspettano nella Capitale per le visite mediche e la firma. Magari accadrà domani o tra due giorni, ma succederà. Un ultimo ok formale da Parigi per l’accordo sulla divisione dello stipendio del centrocampista, che dai giallorossi percepirà circa la metà dei 9 milioni netti che guadagnava dai parigini compresi i ricchi bonus. Un’altra grande operazione dopo quella di Dybala chiusa con tempismo perfetto, un colpo più per l’immediato che per il futuro: Wijnaldum arriva in prestito con diritto di riscatto.
Sta nascendo una Roma con due opzioni di qualità in quasi tutti i ruoli, con la probabile conferma di Zaniolo dopo un’estate vissuta in bilico. Non finisce qui, perché Pinto vorrebbe chiudere questo mercato scoppiettante e modificato in corsa negli obiettivi con Belotti e, magari, un difensore centrale da aggiungere al pacchetto. Il Gallo non vede l’ora, come Wijnaldum, di raggiungere Trigoria, ma prima – in teoria – si deve materializzare almeno una cessione fra Shomurodove Carles Perez.
Belotti aspetta la Roma, ma il suo arrivo nella Capitale dipende dalle uscite. Prima di firmare Tiago Pinto deve fare almeno una cessione con l’obbligo di riscatto. Come riporta Il Corriere dello Sport, la scorsa settimana il direttore generale aveva raggiunto un’intesa di massima con l’entourage di Belotti, ieri è stato trovato l’accordo per il contratto definitivo, che spinge ancora di più il centravanti ad aspettare alla Roma: contratto di tre anni a poco meno di tre milioni a stagione più i bonus a salire.
Per portare Belotti alla Roma bisogna cedere. Le trattative più calde sono quelle che riguardano Shomurodov con il Bologna e il Torino, Villar con la Sampdoria, Kluivert con il Nizza o il Marsiglia, anche se il Torino è timidamente alla finestra anche per l’olandese.
Per l’uzbeko oggi il suo agente sarà a Bologna per cercare di chiudere. Per Villar alla Samp non è facile, dopo che è saltato il Monza, quando era praticamente fatto. Con il club blucerchiato è sfumato anche Rog per lo stesso motivo: non può impegnarsi per un prestito con obbligo di riscatto. In uscita ci sono anche Felix, El Shaarawy e Carles Perez.
La Roma non è disponibile per il prestito secco, ma vuole un diritto legato all’obbligo. Per questo motivo tutte le trattative finora non sono andate in porto. Quella con il Celta Vigo per lo spagnolo, innanzitutto. El Shaarawy piaceva a Monza e Atalanta ma per il momento non pare destinato a muoversi. L’attaccante con più richieste è Kluivert. Non rientra nei piani della Roma da due anni, ma ha un ingaggio da 2,6 milioni a stagione: il club deve liberarsi di un costo così oneroso.
C’è (anche) la mano di José Mourinho nella trattativa che sta portando Andrea Belotti a Roma. In particolar modo le dita dello Special One. Il tecnico della Romaha nuovamente usato la carta magica: la telefonata. Mou ha composto il numero del Gallo e lo ha chiamato per convincerlo definitivamente ad approdare nella Capitale. Non che l’ex capitano del Torino fosse titubante, però un incentivo del genere ha certamente facilitato l’evolversi della situazione. Anche perché c’erano possibili pericoli dalla Spagna: Valencia e Villarreal si erano mosse, ma Belotti sarà giallorosso.Lo scrive La Gazzetta dello Sport.