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Dimitri Canello a RS: “Il principe saudita bin Salman vuole acquistare la Roma” – AUDIO

So per certo da mie fonti che negli ambienti sauditi c’è grande fermento sul capitolo Roma, anzi. Posso dirvi che il principe, bin Salman, con ragionevole certezza sia determinato ad acquistare la Roma attraverso ovviamente il famoso fondo PIF. E’ un’indiscrezione che sta rimbalzando con forza in ambienti arabi non solo finanziari”. Questa la rivelazione di Dimitri Canello, direttore della testata veneta trivenetogoal intervenuto nel pomeriggio ai microfoni di Retesport.

Il focus principale dell’intervista era ovviamente una valutazione sul Venezia, prossimo avversario della Roma domani all’Olimpico (diretta live su retesport 104.2 dalle 14:00).

“Sicuramente il Venezia proseguirà con il 3-5-2, anche dopo le risposte avute contro il Genoa e la vittoria arrivata a seguito della disastrosa prova di Milano. La squadra lagunare a mio giudizio da centrocampo in su non è male e può giocarsela per la salvezza, ma dietro ha grosse carenze. Anche con Vanoli lo scorso anno, nonostante l’approdo in A, ha chiuso il torneo come l’ottava miglior difesa, quindi non al top del campionato di B. Oristanio è stato fortemente voluto da Di Francesco e da Antonelli, me lo aspetto titolare”

In merito alla vicenda del presunto interesse arabo per il pacchetto di maggioranza della Roma, è giusto riferire per completezza di informazione che, come avvenuto di recente per altre indiscrezioni di questa natura, da Trigoria smentiscono contatti in corso per la cessione del club e nello specifico ad esponenti del mondo arabo, aggiungendo che non ci sono mai stati contatti ufficiali con il fondo PIF e l’Arabia Saudita.

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Focus Siviglia – Filippo Maria Ricci (GdS) a Retesport: “Andalusi in gran forma, merito di Mendilibar”

“Il Siviglia è in gran forma, Mendilibar gli ha dato entusiasmo e pragmatismo”. Questa l’analisi di Filippo Maria Ricci, corrispondente in Spagna della Gazzetta dello Sport, intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport nel corso de ‘La Sveglia Giallorossa’:

“La squadra andalusa ha cambiato tre allenatori e ha trovato ora in Mendilibar le idee giuste, ma soprattutto quella compattezza che era mancata fino a qualche mese fa. Il Siviglia era immerso nella zona retrocessione, poi hanno scelto questo tecnico pragmatico, che ha riportato la difesa a 4 dopo il tentativo un po’ bizzarro di Sampaoli di cambiare sistema di gioco in un momento di emergenza di risultati, ma soprattutto grande umiltà. Credo che con la Roma giocheranno Suso e probabilmente Lamela, anche se Gil sta facendo molto bene. L’uomo da monitorare con attenzione è En-Nesiry che sta disputando un ottimo finale di stagione”.

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Esclusiva Retesport – Konsel: “Pressing e velocità le armi del Salisburgo ma la Roma è favorita” (VIDEO)

ESCLUSIVA RETESPORT – A due giorni dalla sfida d’andata dei play off d’Europa League, Miki Konsel – ex portiere della Roma dal 97′ al 99′ – ha parlato in esclusiva ai microfoni di Retesport, descrivendo le caratteristiche principali della squadra austriaca e segnalando anche i nomi maggiormente pericolosi:

Ascolta l’intervista integrale a Miki Konsel realizzata dalla redazione di Retesport

Miki, che momento sta attraversando il Salisburgo che ha ripreso da poco la stagione?
“Prima di tutto sempre Forza Roma, nonostante sia austriaco, farò il tifo per i giallorossi e tra due giovedì sarò all’Olimpico in qualità di commentatore della tv austriaca per seguire il match. Il Salisburgo è una squadra molto interessante, che si fonda principalmente sul pressing alto e sulla velocità, ma potrebbero avere un piccolo problema rispetto alla Roma poichè hanno ripreso da pochissimo la stagione. Sono partiti con una gara di Coppa nazionale ma sono stati eliminati dallo Sturm Graz ai rigori dopo il risultato di parità nei tempi supplementari. Un momento di enorme tristezza per il Salisburgo che negli ultimi anni ha quasi sempre fatto il double, vincendo campionato e coppa d’Austria. Domenica hanno ripreso il campionato, è vero hanno vinto 4-0, ma nel primo tempo erano irriconoscibili, forse non hanno ancora ripreso il pieno ritmo partita, anche a causa dei tanti cambi operati sul mercato, poi nella ripresa hanno carburato e abbiamo rivisto il vero Salisburgo, intenso e alto in pressing”

Che partita ti aspetti?
“Non sarà una partita facile per la Roma, se il Salisburgo ritrova il ritmo delle partite internazionali, soprattutto in Champions, possono mettere in grande difficoltà la Roma. Hanno giocatori molto rapidi, i giallorossi dovranno essere molto concentrati altrimenti sarà un doppio confronto molto difficile. Il Salisburgo ha tanta corsa e tanta grinta. Per la Roma sarà un vantaggio giocare la seconda partita in casa all’Olimpico. La favorita per questo è la Roma”

I migliori giocatori?
“Ne hanno due tre molto interessanti come Okafor, Fernando, quest’ultimo veramente forte: è tornato da un infortunio lungo e ha già giocato molto bene in campionato nell’ultima sfida, segnando bei gol. Anche Susic e Seivald a centrocampo è un altro ragazzo molto interessante”

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Esclusiva Retesport – Sorrentino: “Dybala a Roma sarà un re, Belotti sarebbe un grande colpo e Mou è da Scudetto. Sono stato vicino ai giallorossi 4-5 volte…”

Stefano Sorrentino, ex portiere di Palermo e Chievo tra le altre, ha parlato ai microfoni di Retesport. L’estremo difensore azzurro ha avuto in carriera la possibilità di giocare sia con Dybala sia con Belotti. Ecco le sue parole:

Partiamo dalla tua nuova vita nel calcio, come è nata l’idea del Chieri?
“E’ venuta fuori questa occasione con il Chieri, a pochi chilometri da casa mia, conoscevo il loro presidente e abbiamo deciso di rilevare il club. Vorremmo arrivare tra i professionisti, è un bel progetto, affrontiamo il campionato di Serie D, che sarà molto complicata, ma inaugureremo l’area portieri a settembre, abbiamo oltre 300 ragazzi in tutte le categorie”

Hai giocato con Dybala a Palermo, ti ha sorpreso la scelta della Roma? 
“E’ la scelta migliore che potesse fare, perché magari all’Inter avrebbe trovato grande competizione e anche a livello umano i tifosi bianconeri l’avrebbero vissuto come un tradimento. Roma lo ha accolto come un re, sicuramente queste emozioni conteranno per lui. Ho visto le sue espressioni nel corso della presentazione, quello che ha vissuto anche all’Olimpico domenica sera è da pelle d’oca, capitava da avversario, figurarsi ora giocare con la maglia giallorossa. Quando ascolti quelle note prima dell’inizio della partita, ti vengono i brividi”

La Roma può competere per il titolo?
“La vedo sinceraemente allo stesso livello di Milan e Inter, sopra la Juventus. L’entusiasmo è importante, anche se la gente non scende in campo, ma ciò che Mourinho sta creando è un grande progetto. Poi avere gente come Dybala, Pellegrini, Zaniolo e Abraham è molto importante, tutti calciatori che hanno ancora ampi margini

Hai condiviso lo spogliatoio con Belotti. Lo hai sentito? Pensi che Roma possa essere la piazza del rilancio?
“Non ho sentito il Gallo recentemente, penso che la Roma possa essere un punto importante per la sua carriera, un’occasione da cogliere al volo dopo 7 anni al Toro. Probabilmente non sarebbe un titolare inizialmente, ma con l’Europa avrà spazio e credo che possa esserci occasione anche per vederlo insieme ad Abraham. Sarebbe un grande colpo per la Roma”

Ultima curiosità: sei mai stato realmente vicino alla maglia giallorossa?
“E’ capitato 4-5 volte negli ultimi 10 anni, una volta addirittura erano quasi programmate le visite mediche per sbarcare nella capitale. A cominciare dagli anni di Doni ad esempio, ma anche quando c’era Morgan De Sanctis e quando andò via quest’ultimo l’anno di Szczesny. Infine prima che la Roma prendesse Mirante. Insomma molto spesso c’è stata questa possibilità ma alla fine per un motivo o per un altro non si è mai materializzata. Avendo una mamma romanista sarebbe stato bello giocare nella capitale, ma sono orgoglioso della carriera che ho fatto”

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Esclusiva RS – Gigi Di Biagio: “Roma credi al 4° posto! Pellegrini è vicino ad essere un campione. Zaniolo? Sta tornando al top” (AUDIO)

Gigi Di Biagio, ex calciatore giallorosso ed ex CT della Nazionale, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport, nel corso di 1927. Queste le sue dichiarazioni:

Manca un centrocampista come te in mezzo al campo alla Roma?
“Penso che la Roma abbia ottimi calciatori a centrocampo, da Cristante a Veretout, da Oliveira a Lorenzo Pellegrini. Conoscevo molto bene il portoghese perchè lo incontrai con la mia prima Under 21 quando Sergio Oliveira era il capitano dell’Under lusitana, con gente come Cancelo, Bernardo Silva e Joao Mario. Mi ha sorpreso Oliveira, si è preso subito la Roma, con grandissima personalità e con due gol importanti”

Hai cresciuto la nidiata azzurra che ha vinto l’Europoe?
“Sì è una bellissima soddisfazione, ho allenato 16 campioni d’Europa e credo che Mancini abbia svolto un lavoro straordinario fin qui. Ora bisogna concentrarsi sulla corsa al Mondiale”

Hai allenato e cresciuto Lorenzo Pellegrini. Ha fatto un ulteriore salto di qualità?
“Stravedo per lui, è un giocatore straordinario, potrebbe giocare titolare in qualsiasi grande squadra. Deve ancora arrivare allo step del campione assoluto, ma mi dispiace che venga spesso criticato e sottovalutato. Già lo scorso anno aveva fatto bene, quest’anno con Mourinho sta trovando continuità. Lo vorrei vedere un po’ più cattivo in alcune situazioni, sono convinto che Lollo da capitano possa incidere ancora di più, ma è fortissimo”

Zaniolo?
“E’ un altro Nicolò rispetto a quello giovanissimo che ho incontrato io, Mi arrivano notizie confortanti da Trigoria, è un professionista esemplare, si allena alla grande e credo possa solo migliorare. Comincio a vedere una gamba diversa dopo i due infortuni gravi che ha avuto. Penso che la scelta di Mourinho di avvicinarlo alla porta lo stia aiutando”

La Roma può ancora raggiungere la Champions?
“La Roma ha l’obbligo di pensare in grande e quindi al quarto posto, servirebbe un grandissimo girone di ritorno. E’ dura, ma i giallorossi devono provarci, anche perchè basta pensare a quello che è successo solo contro la Juve, se fosse arrivata una vittoria sarebbe tutta un’altra classifica”

Abraham?
“Se non ci fossero i rigori sarebbe il capocannoniere della Serie A. A me piace tantissimo e ha una qualità: da sempre tutto per la causa, corre, lotta e anche per questo fa innamorare i tifosi. Adesso sta anche segnando con regolarità. Mi ha segnato contro con l’Inghilterra Under 21, quando Conte andò al Chelsea mi chiamò per sapere qualcosa su questo ragazzo”

Mourinho? Ti aspettavi di più?
“Ha avuto tante problematiche, soprattutto sul piano numerico. La rosa della Roma oggi è migliorata e si deve andare in questa direzione”

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Esclusiva RS – Di Gennaro: “Critiche eccessive all’Italia. Donnarumma? Fischi ingenerosi. Pellegrini calciatore totale”

Intervenuto nel corso de ‘La Mattina di Retesport’, Antonio Di Gennaro attuale seconda voce della Nazionale azzurra per Rai Sport, ha commentato così la sconfitta dell’Italia contro la Spagna, maturata ieri sera allo stadio San Siro: “Dopo tre anni che non si perdeva una partita, dopo la vittoria dell’Europeo, ci può stare di cadere contro una formazione forte come la Spagna, che ci aveva messo in difficoltà anche ad Euro2020. Ritengo eccessive le critiche che si sono levate in queste ore nei confronti degli azzurri. Mancini ha fatto delle scelte per cercare di non dare punti di riferimento, loro sono stati superiori, ma siamo rientrati in partita col cuore e con orgoglio. L’espulsione di Bonucci ci ha tagliato le gambe

Sui fischi a Donnarumma aggiunge: “In assoluto sono contrario ai fischi nei confronti di un calciatore che indossa la maglia della Nazionale. E’ un nostro connazionale che sta indossando i colori azzurri, ieri sera non c’è stato senso di responsabilità. Maldini e il Milan hanno fatto una scelta con questo ragazzo, che rientra però nell’ambito dei piani sportivi rossoneri. Queste storie non dovrebbero esser protagoniste quando gioca la Nazionale”

Pellegrini ha iniziato la stagione in maniera straordinaria – conclude Di Gennaro – gli infortuni che ha avuto in questi anni lo hanno spesso frenato, è arrivato ad una maturità tecnica importante, il rinnovo e la fascia da capitano lo hanno ancor più responsabilizzato, può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, può ricoprire anche un ruolo più offensivo, abbina tutte le qualità del calciatore moderno: qualità, dinamismo, fa gol e assist, Mourinho lo consacrerà”