Saud Abdulhamid non rientra nei piani della Roma. Secondo quanto riferito dal giornalista ed esperto di mercato Rudy Galletti, nelle scorse ore il terzino ha rifiutato il ritorno in Arabia Saudita.
A cercarlo era l’Al-Hilal, la stessa squadra che contemporaneamente stava trattando Angelino
Resta viva l’ipotesi Francia. Saud infatti ha espresso il desiderio di rimanere in Europa e sono diversi i club della Ligue 1 interessati: su tutti Nizza e Lens.
Saud, tra battute e tanta ironia, è stato finora una meteora della Roma: appena 84 minuti disputati solo in Europa League tra Athletic Bilbao ed Elfsborg.
Il terzino arabo potrebbe tornare in Saudi League, secondo alcune indiscrezioni rilanciate in patria nelle ultime ore. Nello specifico il profilo X di All About Saudi Pro League scrive che, di recente, sono circolate numerose indiscrezioni in merito a una possibile partenza di Saud già nel prossimo mercato invernale, con Al-Nassr e Al-Ittihad spettatori interessati.
L’agente di Saud, però, avrebbe negato tale possibilità, affermando che Saud rimarrà nella Capitale fino al termine del contratto.
La Roma ufficialmente non è in vendita, ma le voci di un possibile disimpegno dei Friedkin già nei prossimi mesi, in ambienti finanziari, continuano a rincorrersi.
La curiosità in merito alla possibile dismissione del club arriva direttamente dalla serata di ieri. Secondo quanto riferito dal quotidiano La Repubblica, allo stadio infatti era presente ieri sera una delegazione del Qatar.
Negli ultimi mesi si è parlato con forza di Arabia Saudita, ma anche il fondo qatarino tre anni fa si interessò al fascicolo Roma senza mai però arrivare ad un’offerta formale per il club.
“So per certo da mie fonti che negli ambienti sauditi c’è grande fermento sul capitolo Roma, anzi. Posso dirvi che il principe, bin Salman, con ragionevole certezza sia determinato ad acquistare la Roma attraverso ovviamente il famoso fondo PIF. E’ un’indiscrezione che sta rimbalzando con forza in ambienti arabi non solo finanziari”. Questa la rivelazione di Dimitri Canello, direttore della testata veneta trivenetogoal intervenuto nel pomeriggio ai microfoni di Retesport.
Il focus principale dell’intervista era ovviamente una valutazione sul Venezia, prossimo avversario della Roma domani all’Olimpico (diretta live su retesport 104.2 dalle 14:00).
“Sicuramente il Venezia proseguirà con il 3-5-2, anche dopo le risposte avute contro il Genoa e la vittoria arrivata a seguito della disastrosa prova di Milano. La squadra lagunare a mio giudizio da centrocampo in su non è male e può giocarsela per la salvezza, ma dietro ha grosse carenze. Anche con Vanoli lo scorso anno, nonostante l’approdo in A, ha chiuso il torneo come l’ottava miglior difesa, quindi non al top del campionato di B. Oristanio è stato fortemente voluto da Di Francesco e da Antonelli, me lo aspetto titolare”
In merito alla vicenda del presunto interesse arabo per il pacchetto di maggioranza della Roma, è giusto riferire per completezza di informazione che, come avvenuto di recente per altre indiscrezioni di questa natura, da Trigoria smentiscono contatti in corso per la cessione del club e nello specifico ad esponenti del mondo arabo, aggiungendo che non ci sono mai stati contatti ufficiali con il fondo PIF e l’Arabia Saudita.
Chris Smalling, non assistito di certo da una dose di grande fortuna, ha scelto però il modo migliore per presentarsi al suo nuovo pubblico in Arabia Saudita.
Ieri sera all’esordio con la maglia dell’Al-Fayha prima ha procurato con una girata involontaria ma un po’ goffa il più classico degli autogol su un tiro cross avversario, poi nella ripresa si è fatto espellere.
Un aspetto di cui si sono accorti in tanti ieri, è il numero di views, retwit, repost per utilizzare termini social, che i post pubblicati dalla Roma – tra ufficialità, prime foto, dichiarazioni e video delle prime ore a Trigoria – su Abdulhamid hanno registrato in pochissimo tempo.
Il difensore saudita, che si è presentato con un sorriso enorme sin dallo sbarco a Fiumicino, ha più volte ringraziato Dio e la Roma per questa grande opportunità.
“Sono molto felice e grato di essere qui come nuovo giocatore della Roma. Ringrazio il club, la famiglia Friedkin e i tifosi per la fiducia nei miei confronti. Se Dio lo vorrà, spero di soddisfare le aspettative di tutti”.
Non vi è alcun dubbio che questa operazione celi un’opportunità commerciale per la Roma, che coltiva e accresce questa sinergia vicendevole aperta con il mondo arabo, dallo sponsor, alla cessione dei calciatori (Aouar e Ibanez 40 milioni di euro incassati) e che poteva portare anche Dybala in Saudi League.
“Scelgo Maicon come idolo e giocatore a cui ispirarmi, visto che ha giocato nella Roma. Lui è una vera leggenda”.
Poi c’è il campo e De Rossi sicuramente pretendeva e si aspettava altro sull’out di destra, così come la stragrande maggioranza dei tifosi romanisti e degli osservatori esterni. Il pacchetto difensivo Celik-Sangarè-Abdulhamid, salvo clamorosi miracoli, rischia di diventare una barzelletta.
Non a caso in queste ore si parla di difesa a tre, che consentirebbe a De Rossi di gestire meglio queste risorse e utilizzarle nel modo giusto. Intanto Saud ha scelto il numero 12, ha giocato un grande Mondiale con l’Arabia Saudita e ha la stima di Roberto Mancini – ct della nazionale araba – con prospettiva di poter acquisire una maggiore esperienza nel calcio che conta. Velocissimo, forte fisicamente, un piede interessante in fase di rifinitura, ma con tante carenze in fase difensiva. De Rossi tenterà il miracolo, magari chiedendo ad Allah di dargli una mano…
Chris Smalling potrebbe lasciare la Roma al termine della stagione. Il difensore inglese formalmente a disposizione da diverse settimane non ha ritrovato la continuità che il club sperava.
Il centrale britannico al termine della stagione dunque potrebbe lasciare la Roma anche perchè non sembra rientrare nei piani tecnici di De Rossi. Ha ancora un anno di contratto, si cercherà un accordo contestuale magari ad un’offerta che può arrivare dall’Arabia Saudita.
Nuove indiscrezioni sulla possibile cessione della Roma. Si mormora di una trattativa avviata – ma non ancora definita – tra gli arabi e i Friedkin per la cessione della società. Martedì il capo dell’area legale dei giallorossi era a Riyad, nella Capitale del regno Saudita. Si discuteva dello sponsor, Riyadh Season, stampato sul petto dei giallorossi? C’è dell’altro.
La presenza di Eric Williamson nell’Urbe non è sfuggita a nessuno. Williamson, membro del board del club, uomo di fiducia di Friedkin, si muove dagli States solo per le grandi occasioni. Per cacciare José Mourinho, tanto per dire. E il fatto che la scorsa settimana fosse di nuovo a Roma ha il suo peso. Qualcosa si sta muovendo e potrebbe rimescolare le carte ai vertici del club.
Due sono i nomi che circolano con una certa insistenza, il fondo Pif (Public investment fund) che è la cassaforte del regno Saudita con un patrimonio stimato che sfiora gli 800 miliardi di dollari. Pif, però, è già proprietaria del Newcastle e le norme Uefa, sulla multiproprietà, potrebbero rappresentare un parziale ostacolo, non un impedimento. Probabilmente è anche per questo che, negli ambienti finanziari, circola anche il nome di sua Eccellenza Turki Alalshikh, presidente della General Entertainment Authority dell’Arabia Saudita, che con lo sponsor sulle maglie della Roma, Riyadh Season, ha già respirato l’aria di Trigoria e che per un’eventuale acquisizione, farebbe riferimento alle proprie personali risorse.
Secondo quanto appreso da Repubblica, i Friedkin avrebbero gradito una partnership araba. Rimanendo, però, al timone della società. Ma chi si è spinto a bussare alla porta di Dan e Ryan ha altri piani: l’obiettivo è mettere le mani sul 100% delle azioni. (…) Le cifre? 900 milioni subito, altri 300 sotto forma di clausola. Un’opzione da far scattare se e quando ci sarà il via libera del Campidoglio al progetto definitivo del nuovo stadio della Roma a Pietralata. (…)
A voler essere buoni (e forse un po’ ingenui), è stata una semplice constatazione di quanto sia affascinante il calcio alle latitudini di Riad. A voler essere cattivi o maliziosi, invece, potrebbe essere stato quasi un volersi proporre ai danarosi club d’Arabia. Il tempo s’incaricherà di stabilire quali sono le reali intenzioni future di RomeluLukaku. Ma, intanto, con le sue frasi rilasciate nel dopo gara dell’amichevole di mercoledì con l’Al Shabab (vinta 2-1 grazie ad un suo acuto), il centravanti belga ha generato una ridda di voci e qualche dubbio sul suo futuro tra i tifosi giallorossi: resterà o andrà via a giugno?
In quelle dichiarazioni in cui l’attaccante ha detto di vedere “nei prossimi due anni la Saudi Pro League diventare una delle migliori al mondo, se non la migliore” e di notare come i club sauditi facciano “molti sforzi per portare qui i top player”, tanti nella Capitale hanno letto una sorta di improvvisa “infatuazione” per il campionato saudita da parte del gigante giallorosso in prestito, di cui il cartellino è di proprietà del Chelsea. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
Oggi pomeriggio alle 17.45 la Roma affronterà l’Al-Shabab, nella prima di una serie di amichevoli concordate con il nuovo sponsor arabo della Roma, apparso sulle maglie giallorosse da ottobre scorso.
La sfida sarà trasmessa sul canale youtube ufficiale della Roma.