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Il Genoa di Blessin tra laboratorio Lipsia e l’ennesima rivoluzione invernale

L’AVVERSARIO RS (di Francesco Oddo Casano) – Sono 25 i punti che dividono la Roma – sesta in classifica – dal Genoa attualmente 17° in Serie A (e con una sola vittoria in questo campionato), ma i giallorossi non dovranno abbassare la guardia. Il Grifone infatti è affamato di punti e dopo l’ennesimo ribaltone in panchina, ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione di mercato con 13 cessioni e 15 acquisti per un passivo di 20 milioni e con un unico obiettivo: provare ad inseguire la salvezza oggi distante 5 lunghezze.

La nuova proprietà americana – il fondo 777 – ha deciso di esonerare Andry Shevchenko dopo una serie incredibile di sconfitte consecutive e di affidare la panchina ad un tecnico straniero: Alexander Blessin, tedesco, 48 anni, cresciuto nella galassia Red Bull del Lipsia prima dell’esperienza in Belgio all’Oostende. La scelta è stata effettuata dal GM Sors, tedesco anche lui e ‘figlioccio’ di Rangnick. Spors e Blessin, due di quelli che in Germania chiamano laptop trainer, cioè tecnici sgobboni da pc (chiamavano così agli esordi anche Tuchel e Nagelsmann, due assi), hanno deciso che il pessimo Genoa dell’andata avesse bisogno di una rivoluzione, e di giocatori giovani, di gamba tonica.

Una mossa a sorpresa, considerati anche gli ingaggi ancora a libro paga di Ballardini e Maran. Tuttavia Blessin si è presentato con un punto conquistato contro l’Udinese e soprattutto con un cambio di modulo che nelle idee del tedesco deve riportare il Grifone a giocare un calcio più coraggioso: 4-3-3 puro con Destro riferimento offensivo e ai suoi lati due seconde punte che vadano a riempire l’area di rigore.

RIVOLUZIONE – A parte Piccoli prelevato dall’Atalanta e Riccardo Calafiori dalla Roma, la scelta della dirigenza rossoblu è ricaduta su una serie di giovani calciatori provenienti soprattutto dal nord Europa: il tedesco Amiri, i norvegesi Frendrup e Ostigard, l’islandese Gudmundsson, lo svizzero Hefti, l’attaccante italo-ghanese Kelvin Yeboah, nipote del mitico Tony Yeboah. Ceduti invece alcuni grandi vecchi come Pandev, Behrami, Radovanovic e Caicedo.