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Bove: ”Mourinho e la società hanno parlato di Zaniolo, non mi sento di aggiungere altro. L’obiettivo è la Champions”

Edoardo Bove, al centro delle voci di mercato durante la sessione invernale, è rimasto felicemente alla Roma. Il classe 2002 ha parlato della sconfitta al Maradona, del settore giovanile, dell’obiettivo stagionale e di Nicolò Zaniolo ai microfoni di Sport Mediaset:

“Sicuramente abbiamo fatto una grande prestazione. Purtroppo non siamo riusciti a prendere punti e abbiamo tanta voglia di rifarci in coppa. È una gara da dentro o fuori, dobbiamo essere sul pezzo e cercare di portare a casa il risultato e passare il turno”.

Sul settore giovanile e Mourinho Bove ha aggiunto: “Siamo andati a vedere la Primavera perché il settore giovanile della Roma insegna ad essere molto legati. C’è molta riconoscenza per Mourinho perché mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra. Il consiglio principale è cercare di continuare a lavorare. Il fatto che ci chiami bambini è un modo carino per dimostrare affetto nei nostri confronti”.

L’intervista del classe 2002 si conclude parlando dell’obiettivo stagionale e della situazione legata a Zaniolo: “L’obiettivo è la Champions, vogliamo raggiungerlo tutti insieme e ci potrebbe dare enormi soddisfazioni. Ci sono dei momenti un po’ no poi ti ricordi che hai 20 anni e sei alla Roma ed è la cosa più bella del mondo.

Di Zaniolo ne hanno parlato la società e l’allenatore. Da questo punto di vista non mi sento nessuno per giudicare o aggiungere qualcosa. Hanno già chiarito tutto loro”.

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Interviste

Agente Bove: ”È romano e romanista, sogna di esultare sotto la curva. Sono arrivate richieste dall’estero ma non le abbiamo portate avanti”

Edoardo Bove vuole conquistare la fiducia di Mourinho. Il classe 2002, dalla ripresa del campionato, ha disputato 109 minuti e ha dimostrato di poter aiutare il centrocampo della Roma. L’agente di Bove (Diego Tavano) è intervenuto ai microfoni di TvPlay-Calciomercato.it, su Twitch, direttamente dall’evento “Il Calciomercato – Charity Night”.

Di seguito le sue parole: “Speriamo che resti alla Roma, è romano e romanista, si sente parte del progetto e vuole continuare questa avventura iniziata quando era bambino. Vorrebbe avere l’occasione di fare un gol decisivo e esultare sotto la curva. Tutti gli attestati di stima ricevuti fanno piacere. Sono arrivate richieste dall’estero, ma sapendo come la pensano in società non le abbiamo portate avanti. L’allenatore gli sta insegnando come interpretare le partite e metterci tutto sé stesso. Si completerà e diventerà un giocatore importante anche per la Nazionale”.

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Il duplice valore dei ‘bambini’ della Roma: Felix e Zalewski, i due volti della stessa medaglia

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Mourinho e la Roma sorridono. A procurare tutto ciò è stato uno dei ‘bambini’ dello Special One: Felix Afena-Gyan. Il classe 2003, infatti, grazie al gol del 2-2 e alla rete decisiva durante la lotteria dei rigori, ha eliminato il Napoli dalla Coppa Italia. Sospiro di sollievo da Trigoria. I giallorossi, infatti, eviteranno ai quarti di finale la squadra di Spalletti e affronteranno la Cremonese di Ballardini.

La società giallorossa con la cessione di Felix ha incassato 6 milioni e ha la possibilità di ricavare molto di più: 3 milioni di bonus e 10% sulla futura rivendita. Una boccata di ossigeno per le casse della Roma. I giallorossi, soprattutto dall’arrivo di Mourinho, stanno valorizzando il proprio settore giovanile: Zalewski, Bove, Tahirovic, Volpato e Felix. Un patrimonio che la Roma dovrà saper gestire nel migliore dei modi.

Felix e Zalewski, i due volti della stessa medaglia: fare cassa o rinforzare la squadra

21.11.2021 Genoa vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Felix esulta (Foto Gino Mancini)

Chi rappresenta la Roma, da Pinto a Mourinho, a più riprese ha sottolineato un aggettivo che caratterizza il progetto dei Friedkin: sostenibile. Il tecnico portoghese dopo Roma-Fiorentina ha ribadito tale concetto: ”Si parla di calcio sostenibile, che è una grande bugia per il 90% dei club. Se fai giocare i giovani della Primavera con stipendi bassi parli di calcio sostenibile. Magari gli altri club non fanno giocare i giovani perché non hanno necessità, ma a me fa molto piacere

Felix e Zalewski rappresentano i due volti della valorizzazione del settore giovanile. L’ex attaccante delle Roma, infatti, è l’incarnazione del percorso di crescita di calciatori che nonostante i miglioramenti dimostrano di avere dei limiti che non gli consentono di continuare la propria carriera nella Capitale ma che permettono comunque alla società di incassare soldi importanti con cui fare mercato e rinforzarsi.

5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Zalewski (Foto Gino Mancini)

Zalewski, invece, rappresenta il prototipo di calciatore giovane che dimostra progressivamente di migliorare sino ad imporsi con continuità a suon di prestazioni e diventare un valore aggiunto per la squadra.

La Roma in questo momento ha altri ‘bambini’ in rampa di lancio: Bove, Tahirovic e Volpato. La società giallorossa dovrà essere brava a valutare le potenzialità dei rispettivi calciatori e fare una selezione tra coloro che possono rappresentare un valore importante, anche a breve termine, e chi invece, nonostante i miglioramenti, dimostra di avere svariati limiti che gli impediscono di migliorare la squadra.

Mourinho e tutti coloro che seguono i bambini giallorossi dovranno esaminare con cura tutti gli aspetti che ne fanno dei calciatori e capire se possono costituire un valore aggiunto per le casse della società o per la squadra giallorossa. Una cosa è certa: il settore giovanile della Roma è un patrimonio da custodire con cura.

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Roma, il settore giovanile è un patrimonio da custodire: evitare spese folli e valorizzare le risorse interne

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma farà mercato attingendo al patrimonio del proprio settore giovanile. I giallorossi, infatti, potranno effettuare degli acquisti solo se riusciranno a ricavare qualcosa dai calciatori in uscita. Tiago Pinto è stato chiaro:Ogni movimento in entrata sarà sempre dipendente dal movimento in uscita. Col prestito risparmi l’ingaggio ma non basta per prevedere entrate. Sarà così anche a gennaio. Chi parte lo farà in via definitiva”.

Il General Manager giallorosso proverà a racimolare dei soldi per fare mercato attraverso le cessioni di Karsdorp e Shomurodov ma non sarà semplice. Ed ecco che arriva in soccorso il settore giovanile: Mou ha promosso Tahirovic (2003) e sta valutando l’attaccante polacco Jordan Majchrzak (2004).

Valorizzare i propri giovani ed evitare gli errori del passato: da Volpato e Bove a Bianda e Coric

La Roma, dati anche i vincoli frutto del FPF, sta promuovendo costantemente in prima squadra i calciatori del proprio vivaio. Aspetto che inorgoglisce Tiago Pinto: ”Quando sono arrivato, dal settore giovanile avevamo solo Calafiori in prima squadra e giocava poco. Oggi sono sei: Zalewski, Bove, Volpato, Tahirovic, Boer, e Darboe”. La strategia di valorizzare il proprio vivaio sta portando i suoi frutti: Felix, in estate, è stato ceduto alla Cremonese a 6 milioni + 3 di bonus e il 10% sulla futura rivendita. Una boccata di ossigeno per fare mercato.

Pinto ha fatto capire come i giovani giallorossi, data la loro qualità, abbiano un valore elevato: ”Bove e Volpato non sono più “giovani della Primavera”, ma realtà importanti con un valore di mercato alto. Ci sono club, non solo italiani, interessati a loro, ma contiamo di farli crescere qui”. Considerando i vincoli stringenti che limiteranno il mercato anche nei prossimi anni, valorizzare i propri giovani sarà di vitale importanza. Questa strategia potrebbe essere propedeutica anche ad evitare gli errori del passato. La società giallorossa, infatti, troppo spesso ha cercato profili giovani altrove quando in ‘casa’ aveva risorse migliori a costo zero. Basti pensare agli oltre 81 milioni spesi tra: Bianda (6), Coric (6), Diawara (21), Carles Perez (12), Kumbulla (29,5) e Reynolds (6,85). Investimenti che non hanno portato nulla alla Roma se non aumentare le spese.

Lavorare intelligentemente sullo scouting e valorizzare il proprio settore giovanile, se fatto bene, non è sinonimo di ridimensionamento ma di progetto sostenibile. Zalewski è l’esempio lampante di come a volte sia inutile cercare calciatori all’estero quando basta dare spazio ai propri giovani. Risorse interne che hanno un duplice beneficio: migliorare la squadra e aiutare la società a fare mercato.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, il Sassuolo vuole Bove a titolo definitivo: sul piatto c’è anche Frattesi

Il futuro di Edoardo Bove è incerto. Il classe 2002 in questa stagione non è stato preso in considerazione da Mourinho e la società sta pensando di farlo crescere altrove. Secondo quanto riporta Sportitalia, oltre al Lecce anche il Sassuolo è entrato con forza nella contesa per aggiudicarsi Bove. Il primo confronto tra la Roma ed i salentini non ha convinto del tutto la dirigenza giallorossa, ed allora attenzione ai neroverdi che sarebbero disposti ad arrivare al giocatore a titolo definitivo.

Nei dialoghi tra le due squadre potrebbe rientrare anche Davide Frattesi che già in estate è stato un obiettivo della Roma. Tiago Pinto cercherà di sondare il terreno per il centrocampista neroverde e avvantaggiarsi in vista del prossimo mercato estivo.

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Bove in uscita: Tahirovic fino a giugno e Frattesi per la prossima stagione

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma si muove sul mercato. La società giallorossa sta lavorando sul fronte uscite e sta cercando di capire quali soluzioni possono aiutare se stessa ed i propri tesserati. Questo è il ragionamento che sta effettuando nei confronti di Edoardo Bove. Il classe 2002, dopo la gara contro lo Yokohama F. Marinos, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport e ha parlato del suo futuro: Non ti so dire se parto a gennaio, sono concentrato sulla squadra e con il mister. Sto benissimo qui, con la mia squadra e il mio allenatore, poi vedremo”.

Pinto, però, sta lavorando sulla cessione di Bove e nei prossimi giorni ci potrebbe essere un’accelerata. Da fonti vicino al calciatore arrivano conferme: ”È ancora tutto in alto mare. Vediamo in questi giorni”. Bove, quindi, è in uscita e la Roma valuta il cartellino del classe 2002 intorno ai 10 milioni. Ci sono diverse società interessate all’ex primavera giallorosso: Lecce, Sassuolo e Salernitana.

Tahirovic sarà il sostituto di Bove?

La Roma ha scelto di far crescere Bove altrove mantenendo probabilmente il controllo sul calciatore attraverso una recompra o una percentuale sulla futura rivendita. Il classe 2002 in questa stagione, tra campionato ed Europa League, ha disputato solo 115 minuti. Mourinho non lo ha preso in considerazione, per cui, la società vuole farlo maturare altrove.

La domanda sorge spontanea: chi sostituirà Edoardo Bove? La risposta più probabile, stando alle parole dello Special One, ha un nome e un cognome: Benjamin Tahirovic. Sul classe 2003 il tecnico portoghese è stato molto chiaro: ”Tahirovic sarà un grande giocatore: con il tempo andrà a mangiare il ruolo di qualcuno che in questo momento ha una stabilità”. Mou, tenendo in considerazione anche le esigenze della società, ha fatto la sua scelta. Il centrocampista svedese, a causa dell’infortunio rimediato in Giappone nell’amichevole contro il Nagoya, non si sta allenando con il gruppo ma appena avrà smaltito il problema muscolare rappresenterà una soluzione in più per il centrocampo giallorosso.

Frattesi è l’obiettivo numero uno per il centrocampo della Roma

Davide Frattesi sogna di tornare nella Capitale e Pinto ha il desiderio di riportarlo a Roma. Ci sono tutti gli elementi per condurre la trattativa in porto. Come ha dichiarato il centrocampista del Sassuolo difficilmente l’affare si farà durante la prossima sessione di calciomercato: ‘Non credo si possa fare a gennaio, perché penso che il Sassuolo adesso abbia bisogno di me, magari in estate sì”. Frattesi ha fatto la sua scelta: vuole tornare a giocare con la maglia della Roma.

La trattativa con il Sassuolo entrerà nel vivo in estate ma, la possibile cessione di Bove alla società neroverde nella prossima sessione di mercato, potrebbe essere propedeutica per accelerare la conclusione dell’affare. Il classe 2002 fino a giugno sarà sostituito da Tahirovic ma per la prossima stagione la Roma ha già preso una decisione: riportare Frattesi nella Capitale.

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Solbakken, Odriozola e Lukic al posto di Shomurodov, Bove e Karsdorp: ecco come potrebbe cambiare la Roma

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma cerca di muoversi sul mercato per soddisfare le esigenze di Mourinho. Il tecnico portoghese dopo il pareggio contro il Torino dichiarò: ”Questo è un periodo in cui ci riposeremo, ora ci sarà del tempo per qualche giocatore, compreso me, di fare delle profonde riflessioni”. In 19 giorni lo Special One avrà pensato a come trasformare la Roma: cambiare modulo, dare continuità alla difesa a 3 ma con interpreti diversi o apportare delle variazioni anche grazie al calciomercato.

Da Odriozola a Lukic: i possibili movimenti di mercato che cambierebbero la Roma

Pinto è a lavoro per consegnare a Mourinho una squadra pronta a ricominciare la seconda parte di stagione. Il general manager giallorosso, infatti, dopo aver acquistato Solbakken, sta cercando un sostituto di Karsdorp e sta valutando diverse situazioni di mercato che possono diventare delle occasioni da non perdere. Ieri Beppe Bozzo (intermediario che ha portato Odriozola alla Fiorentina), ha visitato Trigoria uscendone soddisfatto: ”Buon incontro con l’AS Roma”. Il terzino del Real Madrid potrebbe sostituire l’olandese e rappresentare anche un’indicazione sullo schema tattico che Mourinho potrebbe adottare nelle seconda parte di stagione. Odriozola, infatti è un terzino destro e ha giocato solo 23 partite in carriera da quinto di centrocampo.

Un’altra situazione da monitorare è quella di Sasa Lukic. Il centrocampista serbo, infatti, nell’ultima sessione di mercato, stando alle parole di Valeri Bojinov, aveva il desiderio di vestire la maglia della Roma. In aggiunta a questa indiscrezione, il numero 10 del Torino ha parlato prima della Coppa del Mondo mandando un messaggio preciso: ”Onestamente ho grandi ambizioni e sono sicuro che arriverò dove mi ero prefissato, vedremo se sarà dopo il Mondiale o la prossima estate”. Pinto sta valutando questa possibile occasione di mercato e sta pensando di inserire nelle trattativa Eldor Shomurodov che apprezzerebbe la destinazione granata.

Se dovesse arrivare anche Lukic, la Roma dovrà trovare una squadra a Edoardo Bove. Il classe 2002 interessa al Lecce che potrebbe acquistarlo con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei giallorossi. Con Solbakken al posto di Shomurodov, Lukic a sostituire Bove e Odriozola sulla fascia di Karsdorp la Roma si migliorerebbe?

Shomurodov vs Solbakken

Per motivazioni diverse Karsdorp, Bove e Shomurodov non sono stati utili alla causa giallorossa. Nella prima parte di stagione, infatti, solo l’attaccante uzbeko ha contribuito ad una gol della Roma ma lo ha fatto in una gara poi persa (Ludogorets-Roma 2-1). Il numero 14 giallorosso, in carriera, ha segnato solo 46 reti in 229 partite (bottino magro per un calciatore che di professione fa l’attaccante e dovrebbe vivere di gol). Il suo sostituto sarà Ola Solbakken. Il classe 98′, nonostante faccia l’esterno di attacco, nei sui trascorsi, mediamente, ha contribuito a segnare più gol di Shomurdov. L’ex Bodo, infatti, ha realizzato una rete o un assist ogni 154 minuti mentre l’uzbeko ogni 185.

Bove vs Lukic

Bove in questa stagione ha disputato solo 10 gare senza mai partire dall’inizio. Il classe 2002, infatti, non è stato preso in considerazione da Josè Mourinho: 115 minuti giocati tra campionato e coppa. Contributo nullo. Il suo potenziale sostituto potrebbe essere Sasa Lukic. Il classe 96 vuole andare via dal Torino con il quale ha giocato 263 partite e ha segnato 14 gol (4 su rigore) e ha servito 6 assist. Il numero 10 granata sa ricoprire tutti i ruoli del centrocampo: ha disputato tante gare da mezzala in un 3-5-2, ha giocato diverse sfide da trequartista e quest’anno sta ricoprendo il ruolo di centrale in un centrocampo a due. Lukic ha molta qualità nel passaggio (88,6% in questo campionato) e la sua duttilità potrebbe risultare utile a Mourinho.

Karsdorp vs Odriozola

Karsdorp quest’anno ha subito un involuzione incredibile: 0 dribbling e solo l’8,33% dei cross effettuati sono andati a buon fine. La Roma potrebbe sostituire il terzino olandese con Alvaro Odriozola. Il classe 95 in questa stagione non ha mai giocato, infatti, Ancelotti non lo ha mai preso in considerazione. Per il numero 16 del Real Madrid, però, sarebbe difficile fare peggio del Karsdrop visto nelle ultime partite.

Il contributo dei due calciatori alla manovra offensiva, in carriera, è molto simile: un gol o un assist ogni 456 minuti per Odriozola mentre una rete o un passaggio vincente ogni 481 minuti per Karsdorp. Numeri alla mano, il terzino giallorosso la scorsa stagione, in campionato, ha fatto leggermente meglio dell’ex Fiorentina: 56% di dribbling riusciti (Odriozola 48%), 28,15% di cross andati a buon fine (25%), una grande occasione da gol ogni 289 minuti (577′). Data l’involuzione di Karsdorp, però, per il terzino spagnolo sarebbe difficile fare peggio dell’olandese.