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Dragusin si sposa e ora attende la Roma: oggi vertice a Londra con l’agente

Radu Dragusin ieri si è sposato a Bucarest con la sua compagna e ora attende notizie sul suo futuro in chiave mercato.

Il difensore romeno, ex Juve e Genoa, ha subito un anno fa la rottura del legamento crociato che lo ha tenuto fuori per più di sei mesi. Il Tottenham ha poi virato su altri titolari in difesa e nonostante sia tornato in gruppo da inizio autunno, ha visto il campo con il contagocce. Da qui la voglia del ragazzo di ritornare protagonista con la Roma che sarebbe disposta ad accoglierlo ma con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Il Tottenham si è imputato sulla formula pretendendo la certezza dell’investimento. Oggi si terrà a Londra un vertice con l’agente Manea e il board del club inglese. La situazione resta sempre invariata, con la Roma in attesa di una chiamata da Londra per definire l’operazione.

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La Roma su Dragusin: ecco la possibile formula

La Roma si muove anche per la difesa e ha individuato in un ex Serie A il rinforzo giusto.

La società giallorossa infatti ha deciso di puntare su Dragusin per la difesa. Come riferisce Gianluca Di Marzio, la società giallorossa in queste ore sta lavorando a questa nuova trattativa per rinforzare anche la difesa a disposizione di Gasperini.

Contatti in corso tra le parti per trovare la quadra sulle cifre. L’idea è quella di un prestito con diritto di riscatto che si trasformerebbe in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Una soluzione che andrebbe incontro alle esigenze di entrambi i club e, soprattutto, a quelle del giocatore, desideroso di trovare continuità dopo il lungo infortunio.

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Tottenham formato Serie A: tanti ex del nostro campionato e l’ombra di Paratici

Tanti giocatori del Tottenham, questa sera, affrontando la Roma, torneranno a sentirsi per qualche secondo a casa. Perchè è vero, la Premier è l’eldorado del calcio europeo, il paradiso tecnico ed economico a cui ambisce qualsiasi calciatore in epoca moderna, ma in Italia si vive altrettanto bene e si cresce in esperienza, consapevolezza e qualità.

Tra le fila degli Spurs mancherà – partendo in ordine di ruolo – Guglielmo Vicario che recentemente ha subito la frattura della caviglia. Dovrà rimanere parecchio tempo ai box l’ex portiere dell’Empoli, su cui in pochi anni fa avevano scommesso, tanto da finire nel dimenticatoio quasi dei nostri campionati di A e B. Lavoro, sacrificio e la grande occasione in terra toscana, dove sanno cogliere il valore del talento meglio di tante altre piazze, due campionati strepitosi e l’interessamento delle big italiane ma anche europee. Ci aveva fatto un pensiero anche la Roma, poi l’Inter con Marotta che non ha affondato il colpo per le note restrizioni economiche. Alla fine il Tottenham ha chiuso per la felicità di tutti, a cominciare dal presidente Corsi.

A sinistra invece giocherà titolare Udogie: il talento azzurro cresciuto nell’Udinese ha spiccato il volo da diverso tempo e sta trovando sempre maggiore continuità dallo sbarco di Postecoglu. Nato a Verona, oggi Destiny compie 22 anni. Giovanissimo, ormai titolare inamovibile o quasi in Premier: oltre mille minuti giocati, 1 assist all’attivo e le recenti chiamate di Spalletti che ormai lo considera il vice Dimarco in Nazionale, come ultimo bollino sulla qualità del ragazzo.

In mezzo alla difesa partirà dalla panchina Romero: l’ex atalantino ha avuto una crescita esponenziale da ruvido marcatore, spesso ammonito o espulso al Genoa, al laboratorio di Gasp a Bergamo fino alla svolta definitiva al Tottenham. 52 milioni il prezzo d’acquisto per gli Spurs che gli hanno affidato la leadership della difesa, visto che ormai fa parte anche stabilmente della difesa dell’Argentina. Al suo fianco gioca in genere l’altro giovane talento – anche lui ex Genoa – Dragusin: il romeno, offerto anche alla Roma in passato, è stato ingaggiato, sempre su suggerimento di Paratici vero deus ex machina del Tottenham, a gennaio scorso per 25 milioni di euro.

In mezzo al campo infine due ex bianconeri: Bentancur e Kulusevski. Due operazioni fatte dall’ex ds bianconero subito dopo il passaggio agli Spurs, che fecero anche discutere perchè per molti furono strapagati rispetto al rispetto reale valore.

In realtà Conte è riuscito a valorizzarli, soprattutto lo svedese (pagato 30 milioni dalla Juve), abbinando alla forza fisica e agli strappi di questo ragazzo, maggiori capacità di lettura del gioco e velocità d’esecuzione partendo da quinto o da mezzala offensiva. Il risultato? 18 partite, 2 gol ma soprattutto 6 assist all’attivo quest’anno, in assoluto 17 reti e 25 assist in 114 apparizioni.

Il mediano uruguayano infine ha vissuto momenti positivi ma anche negativi in questa sua esperienza in Premier. Recentemente squalificato in campionato per 7 giornate per una frase razzista rivolta ad un altro calciatore, Bentancur ha disputato in questa stagione 15 partite complessive con 1 gol e 1 assist. Mediano di rottura, ma anche geometra capace di dettare i tempi di gioco.

Questa sera sugli spalti dello splendido stadio del Tottenham i Friedkin – se saranno realmente presenti – potrebbero incrociare l’attuale consigliere sportivo degli Spurs, che si racconta abbiano già avuto modo di conoscere e ascoltare di recente, prima di scegliere Claudio Ranieri in panchina. Chissà che non sia un’occasione ulteriore per verificare le reciproche prospettive