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Dirigenza Roma, e se fosse una coppia? Ipotesi Paratici-Tognozzi per completare l’organigramma

D’Amico (col Milan sullo sfondo), Sogliano, apprezzatissimo da Gasp e prossimo avversario nel match che vale la Champions a Verona, ma anche Tognozzi – attuale giovane ds del Rio Ave ed ex bianconero – secondo i bene informati conteso dalla Juventus in caso di terremoto interno.

La Roma continua a sfogliare la margherita ma il silenzio di questi giorni, doveroso per preparare al meglio la gara crocevia del Bentegodi, lascerà spazio alle scelte e agli annunci.

Leggo stamane lancia però un’altra indiscrezione: si profila l’ipotesi che la Roma possa completare l’organigramma giallorosso non con una, ma con due figure. Tognozzi come ds dedito allo scouting e al lavoro anche sui giovani e Paratici, attuale dg della Fiorentina, che occuperebbe un ruolo più apicale a contatto anche con la proprietà.

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Roma, toto DS: congelati Giuntoli e Paratici. Salgono le quotazioni di Manna e D’Amico

C’è una Roma operativa ma a termine. Una futuribile ma da costruire. Non basterà Gasperini e la sua rinnovata centralità per apportare quei correttivi necessari per tornare a competere. La Roma, dopo l’addio di Ranieri, dovrà fare presto una scelta.

Massara sta lavorando a Trigoria, ma la sensazione vivida è che presto ci saranno delle decisioni obbligate.

In questo senso gli ultimi aggiornamenti sul toto ds giallorosso parlano da una parte di due candidature congelate o già scartate: Giuntoli e Paratici; di due figure invece particolarmente apprezzate: Manna e D’Amico.

Il primo metterebbe d’accordo tutti, società e allenatore, per la capacità dimostrata in una big di abbinare intuizioni interessanti sul piano dei giovani, ma anche operazioni di mercato di livello assoluto con dei big.

Il secondo ha già collaborato con Gasperini a Bergamo e ha un contratto fino al 2027, con la sensazione che voglia lasciare l’Atalanta.

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Gasp scopre Paratici Junior: tris in amichevole. E’ il figlio dell’ex dirigente bianconero

Dall’amichevole in famiglia di questa mattina giunge una simpatica curiosità. A causa di diverse defezioni legate a Nazionali e infortuni, Gasperini ha schierato dall’inizio al centro dell’attacco il giovane Paratici (classe 2008), prelevato al fotofinish del mercato dalla Sampdoria, all’interno di una maxi operazione che ha coinvolto altri giovani scambiati tra i due club.

Paratici si è destreggiato molto bene vicino, andando a segno tre volte e ricevendo i complimenti di Gasperini e dello staff. Nel corso del test, il mister giallorosso si è avvicinato alla panchina esclamando simpaticamente: ‘Bisogna trovare un soprannome a Paratici. Se lo chiami così Pa-ra-ti-ci è bello che andato..’.

Il ragazzo è il figlio dell’ex dirigente bianconero e oggi al Tottenham, Fabio Paratici.

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Tottenham formato Serie A: tanti ex del nostro campionato e l’ombra di Paratici

Tanti giocatori del Tottenham, questa sera, affrontando la Roma, torneranno a sentirsi per qualche secondo a casa. Perchè è vero, la Premier è l’eldorado del calcio europeo, il paradiso tecnico ed economico a cui ambisce qualsiasi calciatore in epoca moderna, ma in Italia si vive altrettanto bene e si cresce in esperienza, consapevolezza e qualità.

Tra le fila degli Spurs mancherà – partendo in ordine di ruolo – Guglielmo Vicario che recentemente ha subito la frattura della caviglia. Dovrà rimanere parecchio tempo ai box l’ex portiere dell’Empoli, su cui in pochi anni fa avevano scommesso, tanto da finire nel dimenticatoio quasi dei nostri campionati di A e B. Lavoro, sacrificio e la grande occasione in terra toscana, dove sanno cogliere il valore del talento meglio di tante altre piazze, due campionati strepitosi e l’interessamento delle big italiane ma anche europee. Ci aveva fatto un pensiero anche la Roma, poi l’Inter con Marotta che non ha affondato il colpo per le note restrizioni economiche. Alla fine il Tottenham ha chiuso per la felicità di tutti, a cominciare dal presidente Corsi.

A sinistra invece giocherà titolare Udogie: il talento azzurro cresciuto nell’Udinese ha spiccato il volo da diverso tempo e sta trovando sempre maggiore continuità dallo sbarco di Postecoglu. Nato a Verona, oggi Destiny compie 22 anni. Giovanissimo, ormai titolare inamovibile o quasi in Premier: oltre mille minuti giocati, 1 assist all’attivo e le recenti chiamate di Spalletti che ormai lo considera il vice Dimarco in Nazionale, come ultimo bollino sulla qualità del ragazzo.

In mezzo alla difesa partirà dalla panchina Romero: l’ex atalantino ha avuto una crescita esponenziale da ruvido marcatore, spesso ammonito o espulso al Genoa, al laboratorio di Gasp a Bergamo fino alla svolta definitiva al Tottenham. 52 milioni il prezzo d’acquisto per gli Spurs che gli hanno affidato la leadership della difesa, visto che ormai fa parte anche stabilmente della difesa dell’Argentina. Al suo fianco gioca in genere l’altro giovane talento – anche lui ex Genoa – Dragusin: il romeno, offerto anche alla Roma in passato, è stato ingaggiato, sempre su suggerimento di Paratici vero deus ex machina del Tottenham, a gennaio scorso per 25 milioni di euro.

In mezzo al campo infine due ex bianconeri: Bentancur e Kulusevski. Due operazioni fatte dall’ex ds bianconero subito dopo il passaggio agli Spurs, che fecero anche discutere perchè per molti furono strapagati rispetto al rispetto reale valore.

In realtà Conte è riuscito a valorizzarli, soprattutto lo svedese (pagato 30 milioni dalla Juve), abbinando alla forza fisica e agli strappi di questo ragazzo, maggiori capacità di lettura del gioco e velocità d’esecuzione partendo da quinto o da mezzala offensiva. Il risultato? 18 partite, 2 gol ma soprattutto 6 assist all’attivo quest’anno, in assoluto 17 reti e 25 assist in 114 apparizioni.

Il mediano uruguayano infine ha vissuto momenti positivi ma anche negativi in questa sua esperienza in Premier. Recentemente squalificato in campionato per 7 giornate per una frase razzista rivolta ad un altro calciatore, Bentancur ha disputato in questa stagione 15 partite complessive con 1 gol e 1 assist. Mediano di rottura, ma anche geometra capace di dettare i tempi di gioco.

Questa sera sugli spalti dello splendido stadio del Tottenham i Friedkin – se saranno realmente presenti – potrebbero incrociare l’attuale consigliere sportivo degli Spurs, che si racconta abbiano già avuto modo di conoscere e ascoltare di recente, prima di scegliere Claudio Ranieri in panchina. Chissà che non sia un’occasione ulteriore per verificare le reciproche prospettive

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Processo Plusvalenze, la procura federale chiede 9 punti di penalizzazione per la Juventus

Si gioca il primo round della vicenda giudiziaria sportiva che ricoinvolge la Juventus in merito al filone delle plusvalenze artificiali. E’ in corso presso la Corte federale d’Appello la discussione dell’istanza di revocazione che la Procura federale ha presentato contro l’assoluzione del club bianconero e di altri otto club rispetto ai fatti contestati nello scorso mese di maggio. Ovviamente al vaglio dell’accusa anche i nuovi elementi emersi attraverso la Giustizia ordinaria, come il c.d. “libro nero” di Paratici, che la Procura federale non poteva avere a disposizione nel primo processo. Tutte le parti sono collegate da remoto. 

Non c’è solo la Juve, collegata per seguire l’udienza da remoto: all’appello che ha aperto il processo sportivo hanno risposto Sampdoria, Empoli, Genoa, Parma, Pisa, Pescara, Pro Vercelli e il vecchio Novara. Tra i dirigenti convocati, spicca ovviamente il vecchio vertice della Juventus, con Agnelli, Paratici, Nedved e Arrivabene, oltre a Cherubini, unico ancora in sella.

A giudizio anche l’ex presidente della Samp Ferrero, Corsi dell’Empoli insieme alla figlia Rebecca, oggi consigliere di Lega Serie A. In apertura, la parola al procuratore Giuseppe Chinè, per la requisitoria che deve motivare la richiesta di revocazione. E subito richieste estreme: “penalizzare di 9 punti la Juventus”, ha chiesto Chinè. E poi: 16 mesi di inibizione per Agnelli, 20 mesi e 10 giorni per Paratici, 10 mesi per Cherubini e 12 mesi per tutti altri consiglieri della Juventus.  La Corte deve decidere se ammettere la revocazione o chiudere definitivamente questo capitolo. Una decisione in questo senso è attesa in serata.