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Infermeria

Dybala, sovraccarico al flessore della coscia sinistra

Paulo Dybala si ferma ancora. L’argentino, che ha disputato un primo tempo complessivamente sotto tono, è stato costretto al cambio per un fastidio fisico alla coscia sinistra. Nella ripresa è riapparso in panchina con una vistosa borsa del ghiaccio al flessore. Sarà valutato nelle prossime ore, la speranza è che si sia fermato in tempo.

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Rassegna stampa

Dybala i paletti sul futuro: “Sto qui perché c’è Mou”

Non bastava la riflessione a voce alta di Mourinho e la richiesta di un incontro con i Friedkin. Ad alimentare la vigilia del match con il Salisburgo, ci pensa anche Dybala. Paulo non ha la stessa facilità di José con le parole ma il messaggio che arriva è tanto chiaro quanto quello lanciato dal tecnico pochi minuti prima: “Quello che succederà a fine anno non lo so. Io vorrei essere allenato da Mourinho perché è uno dei migliori e voglio vincere con lui. Penso solo a domani, l’anno è ancora lungo, ci sono tante partite da giocare. lo voglio vincere con la Roma e spero che l’anno prossimo saremo in Champions. La clausola? è una questione tra i miei procuratori e la società. Non so cosa succederà con me, figuriamoci con il mister, dovete chiedere a lui”.

Come scrive il Messaggero, è maledettamente sincero, sapendo che ci sono troppe variabili in gioco per dare una risposta netta a metà febbraio: dalla qualificazione o meno in Champions, passando per la permanenza di Mourinho, non dimenticando né il piano di crescita del club tantomeno la famigerata clausola. Che se non viene esercitata si trasforma automaticamente in un surplus nello sti-pendio. L’argentino attualmente guadagna 5 milioni: lo stipendio lieviterebbe a 6.

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Interviste

Dybala: “Domani sarà una battaglia. Il mio futuro? Non lo so, vorrei essere allenato ancora da Mourinho e vincere con lui”

Paulo Dybala ha rilasciato le seguenti dichiarazioni alla vigilia di Salisburgo-Roma:

Conosci la squadra del Salisburgo?
“Credo che quando una squadra gioca la Champions significa tanto, non è facile giocarla per nessuna squadra. Affrontiamo una squadra difficile, saremo pronti per domani”.

Quanto ha inciso il Mondiale sulla paura di infortunarsi? Sei più tranquillo ora?
“Quando arriva una competizione così sappiamo quanto sia rischioso perdere una competizione del genere, può succedere attraverso un infortunio. Ed è successo a qualche mio compagno. Con la consapevolezza che avevamo di poterlo vincere nessuno voleva restare fuori. Non penso agli infortuni, cerco di curarmi al massimo. Penso ai dettagli e ci sono tante persone che mi aiutano fuori dal campo in tutti gli aspetti. Cerco di stare sempre al 100% per rendere al meglio. Ho avuto brutte esperienze, ma succede a tanti”.

Dopo che si vince un Mondiale, con che spirito si affronta una manifestazione come il campionato, la Champions o l’Europa League? Pensi che la Roma sia una delle favorite per la vittoria in Europa League?
“La vittoria del Mondiale è una delle cose più belle che possa accadere ad un calciatore, è il massimo. Ma sono competizioni diverse che non ho vinto e voglio vincere, dare il mio meglio insieme ai miei compagni e all’allenatore per potare la Roma a vincere il trofeo. Sappiamo che ci sono squadre più forti e favorite per quello che rappresentano nel calcio, però non si sa mai cosa possa accadere. A volte i sorteggi sono fortunati, possono aiutarti. Adesso si affrontano Barcellona e Manchester United ed una resterà fuori. Dobbiamo pensare a noi stessi e far bene, non possiamo pensare oltre se non battiamo il Salisburgo”.

Quale sarà il tuo futuro? Giocherai nella Roma?
“La clausola è una questione che riguarda la società e i miei agenti, non so quale sarà il mio futuro, figuriamoci quello che sarà il futuro di Mourinho. Vorrei essere ancora allenato da Mourinho, perchè è uno dei migliori, vorrei vincere con lui e con la Roma. Ora pensiamo alla partita di domani, l’anno è ancora lungo, ci sono tante partite da giocare, voglio vincere con la Roma. Abbiamo matematicamente solo la possibilità di vincere l’Europa League e far sì che la Roma il prossimo anno sia in Champions”

Dopo aver vinto il Mondiale, quanto senti la mancanza di un trofeo europeo con un club?
“Vincere a livello internazionale è molto bello, a livello di club mi manca e dico sempre che vincere aiuta a vincere. Spero di continuare su questa strada. Ho vinto tanti trofei in carriera, spero di poter raggiungere qualche trofeo a livello europeo perché hanno sempre un sapore in più”.

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Rassegna stampa

Una Roma all’inglese. Gol, assist, corsa: l’ultimo Abraham flirta con la Joya

Il futuro è già domani. E la domanda che avvinghia l’anima dei tifosi della Roma è tanto semplice quanto invece rischia di essere complessa la risposta: basterà il ritrovato Tammy Abraham – in coppia con lo straordinario talento di Paulo Dybala – per far passare la malinconia di José Mourinho?

Come scrive la Gazzetta dello Sport, i sussurri di Trigoria, infatti, raccontano come l’allenatore portoghese abbia preso con poca soddisfazione la fine di un mercato che lo stesso g.m. Tiago Pinto ha definito poco soddisfacente. Insomma, se il portoghese adesso definisce “un miracolo” l’attuale posizione di classifica, tanta parte del merito va al risveglio di Abraham, che dall’inizio del 2023 ha ritrovato il rendimento eccellente della passata stagione.

Fra le cose positive, poi, c’è l’eccellente feeling in campo che sta costruendo con Dybala. L’argentino è senza discussioni il miglior giallorosso della stagione, ma se il suo lievito riesce a far tornare cannoniere implacabile anche Abraham, tutta la Roma se ne può giovare.

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Rassegna stampa

Dal Lecce a Lecce: la “Joya” Dybala in 4 mesi ha ripreso in mano i giallorossi

Dal Lecce a Lecce: caduta e resurrezione di Paulo Dybala. Contro la formazione di Baroni, lo scorso 9 ottobre all’Olimpico, calciando il rigore che diede i tre punti l’argentino ha subìto l’infortunio muscolare che ne ha messo in dubbio la partecipazione al Mondiale e lo ha tolto a Mourinho per circa un mese, condizionando il rendimento della formazione giallorossa.

Come scrive il Corriere della Sera, quattro mesi dopo, di nuovo contro il Lecce (domani, ore 18, diretta tv su Dazn, arbitra Aureliano), toccherà sempre alla Joya guidare la Roma in un match che, alla luce dello scontro diretto tra Lazio e Atalanta, rispettivamente quarta e quinta in classifica, dovrà consolidare la posizione che vale la partecipazione alla prossima Champions League.

L’argentino si sta dimostrando l’uomo in più del 2023 romanista. Per Mourinho, che ancora una volta ha deciso di non presenziare alla conferenza stampa pre partita, l’argentino è «la luce» e, visti i suoi numeri, ha pienamente ragione. Nelle prime 8 partite del 2023, compresa la Coppa Italia, Dybala ha fornito 5 assist, 2 dei quali nell’ultima di campionato contro l’Empoli, e segnato 3 reti partecipando attivamente a 8 delle 12 reti complessive segnate dalla Roma.

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Dybala: cuore, futuro e l’incrocio di Lecce

Dybala, dal Lecce a Lecce. La Joya si infortunò all’andata, dopo aver segnato un calcio di rigore. Adesso deve ritrovare la migliore condizione, ma con lui la Roma ha otto punti in più rispetto al campionato passato. È lui il valore aggiunto di questa stagione, il campione convinto da Mourinho ad accettare la scommessa giallorossa.

Come riporta il Corriere dello Sport, Paulo si è infortunato sabato scorso contro l’Empoli. Ma si era trattato solo di una contusione lombare, che ha smaltito e non gli impedirà di giocare sabato a Lecce. Era l’inizio di ottobre quando l’argentino campione del mondo si procurò una lesione al retto muscolare nell’atto di calciare il rigore che permise alla Roma di vincere la partita per 2-1.

Dybala sogna di giocare in una Roma più forte, in grado di competere per vincere, ma il suo futuro è tutto da scrivere. Paulo ha confermato che, se in condizione, è ancora uno dei giocatori più decisivi del nostro campionato. Finora dieci gol e sette assist in venti presenze complessive. Il suo ritorno in pianta stabile è coinciso, e non può essere un caso, con la risalita in classifica della Roma, che adesso deve difendere il piazzamento Champions. Ma proprio la Joya fa preoccupare i tifosi per la prossima stagione.

Il suo rendimento ha riacceso i riflettori su di lui e conseguentemente l’interesse dei grandi club, che potrebbero tornare alla carica in estate. A fine stagione si tireranno le somme. Un conto è se ci sarà ancora Mourinho, un altro se lo Special One dovesse decidere di chiudere l’esperienza in giallorosso prima della scadenza del contratto.

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Infermeria

Dybala, solo una contusione lombare

Paulo Dybala alla mezz’ora del primo tempo ha subito un duro colpo alla schiena da un avversario. Sembrava in procinto di uscire ma ha giocato fino al 65′ sacrificandosi ma mostrando di avere qualche difficoltà a correre. L’argentino ha subito una contusione lombare, che non preoccupa i medici giallorossi.

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Mourinho-Dybala, c’è un patto: la Champions li terrebbe entrambi felici a Roma

C’è una promessa reciproca che parte da lontano. E che tutti e due i protagonisti contano di mantenere. Mourinho ha convinto Dybala a scegliere la Roma garantendogli che sarebbe rimasto fuori dalla Champions League solo per un anno. E Dybala, più recentemente, ha rassicurato Mourinho sulle potenzialità della squadra rincuorandolo verso l’obiettivo, il quarto posto, che resta raggiungibile anche dopo le due sconfitte di questa settimana: quella bella ma sempre fastidiosa di Napoli in campionato e quella “orribile” (Mou dixit) in Coppa Italia contro la Cremonese.

Come scrive il Corriere dello Sport, sono loro, i due fuoriclasse, a dover tirare fuori la squadra dal momento di difficoltà. E non è casuale che Dybala sia venuto meno, in termini di rendimento, proprio nelle ultime due partite. Se lui fosse stato al top, la Roma avrebbe certamente limitato i danni. Ma niente è perduto, a parte la Coppa Italia.

Dybala non avrebbe mai accettato la Roma se Mourinho non la avesse sedotto con la prospettiva di un ruolo da principe e di un piano di rafforzamento degno. Mourinho non si sarebbe mai rassegnato a un “mercatino” (altra sua espressione) che non includesse il suo Paulino.

Anche se qualcuno ancora fa finta di non capirlo, la Roma di Mourinho ha un appeal internazionale e rappresenta un’attrattiva per i grandi calciatori. Vedi Wijnaldum e Matic, che hanno sposato la causa come legionari stranieri soltanto su input dell’allenatore. La Roma senza Mourinho è condannata a reinventarsi e a modificare un programma che i Friedkin, quando le strettoie del fair play finanziario Uefa non avevano ancora riaperto i cantieri, avevano immaginato vincente nel giro di tre anni.

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Matic, Dybala e Smalling tornano dal 1′

La Roma dopo la disfatta in Coppa Italia, torna all’Olimpico sabato contro l’Empoli. Si candidano per una maglia da titolare i giocatori che si sono inizialmente seduti in panchina mercoledi sera: pronti a tornare in campo dal primo minuto Smalling, Dybala, Abraham e Matic, con Zalewski che potrebbe tornare a occupare la fascia destra al posto di Celik.

Come scrive il Tempo, i giallorossi, che oggi pomeriggio svolgeranno il primo vero allenamento in campo, dovranno fare particolare attenzione alla gestione dei cartellini, oltre a Zaniolo, sono tre i diffidati in vista della trasferta di Lecce dell’11 febbraio: Mancini, Smalling e Cristante. Proprio quest’ultimo, beccato dai tifosi mercoledi scorso al momento della sostituzione all’intervallo, potrebbe beneficiare di un turno di riposo a favore di uno tra Bove, Camara o Tahirovic.

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Mourinho: “Un primo tempo orribile. Rosa corta per il doppio impegno”

Alla fine era furioso con tutti: giocatori e arbitro. Ma soprattutto José Mourinho era deluso, con se stesso e con i suoi. “Complimenti alla Cremonese, è meritatamente in semifinale. Paghiamo un primo tempo orribile. Nella ripresa poi c’è stato subito un errore e il 2-0 ha cambiato la dinamica mentale, con il gol di Belotti che è arrivato tardi. Loro si sono difesi con tanta gente e noi abbiamo avuto poca fortuna. Ho imparato a non piangere per le sconfitte ma a guardare alle prossime sfide. La squadra però fa fatica a fare tante partite e a ruotare“.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ed allora chissà che non ci fosse stato tutto quel turnover iniziale. “Ma questo è il solito discorso dei post-gara – replica il tecnico -. Avevamo alcuni giocatori a rischio, se magari avessimo passato il turno ma uno tra Dybala, Matic o Abraham si fosse fatto male e fosse rimasto fuori un mese che avremmo fatto? Con l’Empoli dobbiamo entrare in campo con il dolore della sconfitta. Zaniolo? Non commento, la proprietà è stata molto chiara”.