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Rassegna stampa

Incognita attacco, pronto Belotti

Dybala, Pellegrini e Abraham arruolabili per stasera. I tre calciatori ieri hanno svolto la rifinitura a Trigoria con il resto della squadra e, come confermato da Mourinho in conferenza stampa, potrebbero partire tutti e tre dal primo minuto contro il Salisburgo, nonostante l’inglese e l’argentino non siano al 100%.

Come scrive il Tempo, il centravanti ieri si è allenato con una maschera protettiva in seguito alla ferita alla palpebra inferiore rimediata contro il Verona domenica scorsa. Dybala, invece, sembra aver superato il sovraccarico muscolare. Per la sfida da dentro o fuori con il Salisburgo
Mourinho dovrà quindi gestire al meglio i propri giocatori, schierando allo stesso tempo il miglior undici possibile: in porta ci sarà Rui Patricio, difeso dai tre imprescindibili Mancini, Smalling e Ibanez.

Dopo il turno di riposo con il Verona è pronto a tornare titolare anche Matic, che si sistemerà accanto a Cristante. Le condizioni fisiche dei tre attaccanti influenzano anche la scelta sulle fasce. Se uno tra Dybala e Pellegrini dovesse infatti iniziare dalla panchina, El Shaarawy verrebbe spostato in avanti, lasciando spazio a Spinazzola o Zalewski sulla fascia sinistra. In uno scenario simile a destra ballottaggio tra Karsdorp e Celik, con l’olandese favorito. Se non ce la fa Abraham, pronto Belotti dal primo minuto.

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Rassegna stampa

Dybala già corre e punta il Salisburgo. Giovedì vuole guidare la rimonta

Paulo Dybala sta tornando e dovrebbe farcela per la delicatissima sfida valida per il ritorno dei play-off di Europa League all’Olimpico contro il Salisburgo. L’argentino potrebbe rivelarsi determinante in uno scacchiere che fatica a concretizzare quando lui non c’è. È il cannoniere della squadra (11 reti segnate), è il secondo ad aver fornito più assist (7) e sta trovando il feeling con Abraham.

Come scrive il Messaggero, l’inglese tende a sbagliare troppo sotto porta, Dybala ha compensato gli errori con una stagione fin qui da fuoriclasse. L’infortunio subito alla Red Bull Arena, però, ha messo in allarme José che ha acconsentito al cambio all’intervallo.

L’indomani si è sottoposto ai controlli di routine che non hanno evidenziato lesioni, ma solo un sovraccarico muscolare. Essersi fermato in tempo è stata una scelta saggia che accorcerà al minimo il periodo di stop, se avesse continuato a giocare sopra il dolore le conseguenze sarebbero potute essere ben peggiori.

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I “valori” di Mourinho lanciano la Roma al terzo posto. Primo gol di Solbakken

A fine partita, vinta come piace a lui, José Mourinho ha chiamato a raccolta tutti i giocatori della Roma a centrocampo. In mezzo al cerchio ha spiegato l’importanza di questi tre punti nella corsa Champions League ma, ancor di più, quali sono sempre stati e sempre saranno i suoi valori: l’agonismo, la capacità di fare un metro in più per aiutare il compagno di squadra, l’orgoglio di vestire i colori sociali, non tirarsi mai indietro.

Come scrive il Corriere della Sera la vittoria contro il Verona non passerà alla storia dello spettacolo, ma può essere lo stesso una tappa importante della stagione e il motivo è chiaro: è arrivata con una prestazione dove l’impegno ha fatto, per forza di cose, anche la parte della qualità. Alle assenze di Dybala (affaticamento muscolare, preservato per Roma-Salisburgo di giovedì) e di Pellegrini (in panchina anche lui acciaccato) si è aggiunta subito quella di Abraham. L’inglese, influenzato alla vigilia, non doveva nemmeno giocare ed è stato abbattuto dal fuoco amico (Mancini che cercava una rovesciata in area del Verona) dopo nemmeno un quarto d’ora.

Tammy è uscito con la borsa del ghiaccio sullo zigomo sinistro e parecchia paura per le prossime gare. Al suo posto Belotti, come sempre generoso e un po’ sfortunato quando nel finale, con una grande parata, Montipò gli ha negato il gol del 2-0 Cristante è stato il migliore in campo, proteggendo la difesa e conquistando palloni su palloni. Bove ha marcato Tameze, la fonte del gioco veronese. El Shaarawy e Spinazzola hanno sviluppato il gioco a sinistra, dove la Roma ha attaccato di più. Il protagonista a sorpresa, però, è stato Solbakken.

Il norvegese, che fin qui aveva giocato pochissimo, ha segnato il gol decisivo alla sua prima da titolare, dimostrando di essere un esterno d’attacco capace di segnare con più frequenza di Zaniolo: 13 in 63 partite nel campionato di casa con il Bodo, 7 compresi i preliminari in Conference League nella scorsa stagione (3 proprio contro la Roma).

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Interviste

Mourinho: “Dybala infortunato, Pellegrini quasi: scelte obbligate”

Josè Mourinho ha parlato prima di Roma-Verona ai microfoni di DAZN

Il Verona?
“È un avversario che ha cambiato, ha fatto un buon mercato: hanno fatto poche cose ma fatte bene, ci sono giocatori che hanno cambiato la squadra, portando una qualità diversa che si vede non solo nei risultati ma nel modo in cui gioca. Hanno migliorato abbastanza”.

Su Dybala e Pellegrini quanta scelta e precauzione c’è nella formazione di oggi?
“Non c’è precauzione né scelta, c’è incapacità: uno è infortunato, l’altro è quasi infortunato. Non c’è storia, non ci sono delle scelte ma, se vuoi dire così, ci sono delle scelte obbligate”.

Che partita si aspetta da Solbakken e da Karsdorp?
“Non mi aspetto niente da nessuno in particolare dal punto di vista individuale. Mi aspetto la squadra di sempre in merito alla voglia, rispetto per il club e i tifosi, voglia di fare bene e di vincere. Mi aspetto sempre questo dai ragazzi”.

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NEWS

Roma-Verona, Pellegrini in panchina: incitati tutti i titolari al termine del riscaldamento. Dybala non convocato

Confermata l’assenza di Paulo Dybala, a seguito del sovraccarico accusato a Salisburgo. L’argentino seguirà i suoi compagni dalla tribuna. Presente in panchina, seppur non al meglio, capitan Pellegrini, pronto a subentrare in campo nella ripresa qualora ce ne sia necessità.

Il numero 7 giallorosso al termine del riscaldamento, si è staccato dai calciatori in panchina, per salutare ed incitare tutti i suoi compagni che oggi partiranno da titolari.

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Rassegna stampa

Mourinho sfodera i talismani: Volpato e Bove contro il Verona

Questa sera Mourinho sarà costretto a fare turnover in vista dei numerosi impegni ravvicinati. Contro l’Hellas Verona infatti almeno due cambi saranno necessari poiché Dybala è out per un sovraccarico al flessore, mentre Pellegrini dovrebbe rimanere a riposo precauzionale a causa di un affaticamento muscolare. Come scrive la Repubblica, vicino ad Abraham ci sarà quindi El Shaarawy, mentre al posto del capitano spazio a Volpato, il quale ha segnato due reti in Serie A ed entrambe al Verona.

A centrocampo panchina per Matic, motivo per cui Cristante sarà affiancato da Bove, che ha realizzato il suo unico gol in campionato porprio contro gli scaligeri. Sulle fasce ci saranno Zalewski e Celik, con Karsdorp pronto a subentrare. In difesa invece sarà confermato il trio Mancini-Smalling-Ibanez davanti a Rui Patricio. Ottenere una vittoria per rimanere in lotta per un posto in Champions League è fondamentale, anche perché senza la qualificazione Mourinho e Dybala sarebbero pronti a salutare.

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Rassegna stampa

Roma, Joya sospesa. Dybala: Verona no, prova per la Coppa e chiede garanzie

Se la gioia è questione di istanti, la Joya – si spera – dovrebbe durare assai di più. Quanto basta, almeno, per traghettare la Roma verso i propri sogni, che al momento hanno la qualificazione alla Champions League come stella polare.

Mercoledì era stato il suo futuro incerto a tenere banco, soprattutto se associato a quello di José Mourinho, mentre giovedì è toccato il fastidio al flessore della coscia sinistra – che lo aveva costretto a gettare la spugna all’intervallo contro il Salisburgo – rubare la scena e preoccupare chi ha a cuore la bellezza.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’esame ecografico a cui si è sottoposto ieri a Trigoria l’attaccante argentino ha portato in dote buone notizie. Non ci sono lesioni, ma solo un sovraccarico muscolare che andrà monitorato di giorno in giorno. […] Dybala, conscio del proprio corpo, si è fermato in tempo; la seconda è che contro il Verona sarà tenuto a riposo, potendo ipotizzare per lui al massimo la panchina. È naturale, quindi, ipotizzare che lo staff tecnico intenda lanciare una sorta di “operazione Coppa”, che preveda per lui il rientro nella gara di ritorno contro il Salisburgo, in programma giovedì, decisiva per il passaggio del turno in Europa League.

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Infermeria

Dybala, sospiro di sollievo: nessuna lesione muscolare

Paulo Dybala e la Roma possono tirare un sospiro di sollievo. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto a Trigoria questa mattina hanno escluso l’ipotesi della lesione muscolare. Confermato il sovraccarico al flessore e per precauzione l’argentino potrebbe saltare la sfida di domenica sera contro il Verona. La valutazione sarà dello staff medico e di Mourinho nelle prossime 48 ore.

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Roma, la beffa è doppia: colpisce due legni e chiede un rigore, ma cade nel finale

Vvincono i padroni di casa grazie a un 1-0 santificato da una rete di testa di Capaldo a pochi minuti dalla doccia. Pur non brillando affatto, la Roma avrebbe meritato di vincere, non fosse altro che per i due legni colpiti da Cristante e Belotti e per un possibile rigore nel primo tempo su cui Mou recriminerà nel post-partita. Invece i giallorossi terminano a 33 le partite europee con gol all’attivo e subiscono la prima sconfitta della loro storia contro una squadra austriaca.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, si comincia però a handicap, visto che l’arbitro designato e un guardalinee si sono sentiti male nella notte e vengono sostituiti in tutta fretta da due tedeschi. A fischiare, perciò, tocca all’ex assistente Var Higler, con scarsa esperienza internazionale (due match all’attivo), quella che invece avrebbe il Var, Van Boekel, ma che non arbitra più da un paio d’anni. Insomma, un pasticcio. Cosa su cui si lamenterà Mou dopo un penalty non fischiato nel primo tempo per un contatto fra Pavlovic e Abraham.

Sulla fascia sinistra il Faraone tenta di alzare il baricentro con sgroppate mai banali. In una di questa, al 24’, un suo cross genera un colpo di testa di Abraham che Kohn blocca. Due minuti ed è Zalewski, stavolta dalla fascia destra, a trovare l’inglese, che stavolta però non trova la porta. L’occasione più grande però arriva al 43’, quando uno straordinario lancio di prima di Cristante trova Tammy che, dopo essersi sbarazzato di Pavlovic, tira solo addosso al portiere in uscita.

La ripresa comincia con l’ansia Dybala, lasciato nello spogliatoio per un problema muscolare. Al suo posto tocca a Celik, che consente a El Shaarawy di appostarsi alle spalle di Abraham e a Zalewski di tornare sulla prediletta fascia sinistra.

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Mourinho: “Falliti gol incredibili”. Pinto: “Il rinnovo? Tema interno”

Alla fine è dispiaciuto per la sconfitta, anche se a preoccupare Mourinho sono più le condizioni di Dybala, uscito per una “pizzicata” al flessore sinistro. “Non so come sta, mi ha detto che non poteva più giocare. Può essere un infortunio, ma magari si è fermato in tempo“.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, La Joya sarà monitorato con gli esami strumentali del caso, ma la sua presenza con il Verona è a forte rischio. Poi c’è la partita, che a Mou non era dispiaciuta. “Abbiamo dominato, siamo stati sempre in controllo. Prendere gol così è ingiusto, ma questo è il calcio. Il problema è aver sbagliato gol incredibili: per vincere serve segnare. Tra l’altro ci manca anche un rigore netto, siamo stati sfortunati con il cambio dell’arbitro“.

E allora bisognerà vincere al ritorno. “Ma non riesco a pensare alla sfida di giovedì, ora c’è il Verona. Con le nostre limitazioni e la stanchezza è già dura pensare a questa partita“. Prima della partita, invece, Tiago Pinto era tornato così sulle parole di Mou della vigilia: “È un tema da risolvere internamente“.