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Infermeria

Dybala, confermata la lesione. Ecco quanto rischia di stare fermo

Confermata la lesione muscolare al quadricipite per Paulo Dybala. Oggi l’argentino si è sottoposto ad un primo esame strumentale che ha purtroppo scacciato ogni dubbio sulle speranze del mattino. Entro 24-36 ore sarà valutata l’entità della lesione. Stop da 4 a 8 settimane.

Fonte: Sky Sport

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Paulo Dybala attende con ansia, così tutto il mondo romanista, il responso degli esami clinici per valutare l’entità del suo infortunio. Ieri sera l’argentino si è fermato subito dopo aver calciato il rigore del definitivo 2-1 contro il Lecce e i medici giallorossi hanno applicato sulla coscia sinistra il ghiaccio.

Preoccupanti le dichiarazioni di Mourinho dopo la gara: “Sta male, molto male. C’è il rischio torni nel 2023”. Domani Dybala sarà sottoposto ad esami strumentali, le ipotesi di lesione sono due: lesione di primo grado, sarebbe un infortunio più lieve di soli 15 giorni oppure lesione di secondo grado, in questo caso starebbe fuori un mese mettendo a rischio anche la partecipazione al Mondiale. 

Secondo quanto riporta gazzetta.it c’è la speranza che si tratti solo di una lesione di primo grado e quindi lo stop potrebbe essere contenuto.

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Infermeria

Dybala, infortunio alla coscia sinistra. Mourinho: “Difficile recuperi prima del Mondiale”

Paulo Dybala è costretto a rifermarsi. Dopo il gol su rigore del momentaneo 2-1 contro il Lecce, l’argentino ha fatto subito segno alla panchina e ha chiesto il cambio per un problema muscolare alla coscia destra. 

Si teme un lungo stop per l’argentino e la conferma arriva da un preoccupato Mourinho: “Difficile che riavremo Paulo nel 2022”

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Interviste

Mourinho: “Sfida difficile col Betis, mi fido dei miei e dei tifosi. Dybala? Sta bene e gioca, Pellegrini vediamo…”

Le parole di Mourinho alla vigilia di Roma-Betis in conferenza stampa:

Le difficoltà di questa sfida? Dybala come sta?
“Bene, Dybala bene e gioca. La difficoltà è quella di giocare contro una squadra di qualità, con un’identità chiara, un grande allenatore che ha grande esperienza, con una filosofia calcistica chiara. Una squadra che ha vinto, non è facile farlo in Spagna se non sei una delle tre top spagnole, hanno tanti nazionali. Sarà una partita difficile anche per loro, undici contro undici, più 60 mila che speriamo faranno il loro, perchè lì la prossima settimana i tifosi del Betis giocano tanto con la squadra, è uno stadio fantastico nell’appoggio alla squadra. Mi fido dei miei 11, di chi andrà in panchina e tanto degli altri 60 mila”

Zalewski giocherà? Lo vede anche dietro le punte o piuttosto giocatore di fascia?
“Può giocare in vari ruoli, la sua formazione la conoscete bene, si è trasformato in questo ruolo di esterno, è bravo, anche in Nazionale e non è una Nazionale di livello basso, bensì di livello alto, gioca in questa posizione, si sente bene lì e la squadra si sente bene con le sue caratteristiche. E’ un giocatore molto importante per noi, se sta in panchina o in campo non cambia niente, è molto importante per noi”

Con una vittoria domani sarebbe la sua 107° in Europa e sarebbe l’allenatore che avrebbe vinto di più in Europa. Cosa ne pensa?
“Non è uno stimolo in più, sono orgoglioso delle 106 vittorie, quando arriva la 107 se domani o la prossima, sarò sempre orgoglioso della mia carriera. Queste cose sono belle per passare il tempo quando finirò la carriera, avrò tanto tempo per pensare e ricordare. Ora mi interessa solo vincere la prossima, sarà una sfida di livello molto alto, ma non penso onestamente a questi numeri personali. Voglio vincere perchè abbiamo bisogno di punti, ne abbiamo solo tre e non bastano”

Si può giocare anche con due centravanti come Abraham e Belotti? Pellegrini mancherà?
“Giocatori bravi possono sempre giocare insieme, non è mai un problema, sono gli allenatori che devono trovare il modo per farli giocare insieme. Per dare un altro esempio, non voglio svicolare dalla domanda, all’inizio per tanti di voi, principalmente per quei fenomeni che parlano in radio e non vengono mai qui, sembrava quasi impossibile che giocassero insieme Pellegrini, Tammy, Dybala e Zaniolo, purtroppo lo abbiamo fatto poche volte, per colpa degli infortuni, quando lo abbiamo fatto lo abbiamo fatto bene. Tammy e Belotti sono due giocatori bravi, bisogna svilupparlo poco a poco, ma per una squadra giocare contro una buona Roma, perché serve una buona Roma, con Tammy e Belotti insieme non è facile. Non voglio dire chi gioca domani, non ho problemi a farlo in generale, principalmente quando non ho dubbi sulla squadra avversaria, ma il Betis ha tanta ricchezza, non sappiamo se faranno dei cambi rispetto all’ultima partita, chi giocherà davanti, non lo so e siccome neanche il mio collega dirà chi gioca, non gli do un vantaggio”

Zaniolo in Europa ha una media realizzativa doppia rispetto alla Serie A, da cosa dipende?
“E’ un giocatore che provoca preoccupazione negli avversari. E’ un giocatore che non è egoista, nel suo modo di giocare prende a volte delle decisioni individuali, in cui prende palla e attacca la difesa, ma non è un giocatore che pensa a se stesso, non è un giocatore che risparmia energia per averla nella fase finale, della finalizzazione, è un giocatore che lavora tanto difensivamente, ed è normale che non segni 20 gol in una stagione. Non mi stanco di ripetere che è un giocatore veramente importante per noi, per me se segna di meno o di più non è una situazione drammatica. Ha segnato di più in Europa rispetto alla Serie A, magari in Serie A le squadre hanno livello superiore rispetto alla Conference – extra Leicester – o in Europa League, togliendo il Betis”

Quanto c’è in quella frase di Mancini ‘siamo più forti’ della sua mentalità?
“I quattro punti presi con Inter e Juve, paragonati con l’anno scorso, abbiamo perso 4 punti con Udinese e Atalanta che invece l’anno scorso avevamo conquistato. Se fai raffronto numerico siamo pari, ma sul piano emozionale invece è stato importante fare risultato contro squadre top in grandi stadi. E’ un feeling diverso. Ne abbiamo parlato prima della partita. La sconfitta contro l’Atalanta, pur perdendo, esci con una grande sensazione di superiorità, abbiamo perso, ma siamo stati superiori, abbiamo giocato con fiducia, molto bene. Prima della partita con l’Inter ho messo sul tavolo questa questione: possiamo vincere o perdere, ma uscire da San Siro senza la sensazione di inferiorità. Lo scorso anno era accaduto, oggi invece siamo andati lì con una sensazione di superiorità. I giocatori hanno fatto loro questo concetto, hanno fatto un’ottima partita, sono punti che ci portano qualcosa in più a questo livello. Mancini è un trascinatore, ha voce dentro lo spogliatoio, sa dire le cose nel momento giusto, sono contentissimo di quello che hanno fatto i ragazzi”

Come sta Pellegrini? Perchè segue la partita sul pullman quando è squalificato?
“Non è un pullman, perchè sarei stato sotto, sono stato in un altro posto, su un bel Van. Mi piaceva sentire il rumore dello stadio, si capiva tanto, quando era gol dell’Inter o della Roma, quasi gol, si sentiva questa cosa, anche senza guardare la partita bene. Si soffre di più sul VAN, in panchina la giochi, lì è dura. Pellegrini vediamo, sembra che a volte sappiate più di me, dobbiamo ancora fare la rifinitura, sentire anche lui, sa che è una partita fondamentale, lo conosco bene, so perfettamente che se dice no è no, perchè non c’è possibilità, se dice che è disponibile mi fido di lui, con lui non c’è perdita di tempo, la fiducia è altissima, aspetto lui più tardi, più che i medici, la sua parola per me decide tutto”

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Rassegna stampa

Pellegrini fermo con il Betis: Belotti in pole

Lorenzo Pellegrini resterà fuori nella gara di domani contro il Betis e farà di tutto per esserci domenica contro il Lecce, nessuno vuole rischiarlo. Non c’è nessuna lesione, solo un affaticamento muscolare da non sottovalutare, per evitare, appunto, che il Capitano giallorosso resti fuori a lungo. L’allarme Dybala sembra rientrato e lo Special One sta valutando diverse soluzioni. La prima vede Dybala e Zaniolo alle spalle di Abraham, l’altra ipotesi invece è vedere alternarsi Zaniolo e Dybala alle spalle di Abraham e Belotti. Attendiamo la conferenza stampa di oggi alle 14 in cui saranno presenti Mourinho e il Gallo.

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Rassegna stampa

Dybala non basta: la Roma chiede gol altri attaccanti

Tre gol in tre, cioè due in meno rispetto al bottino di Paulo Dybala che tra campionato e Europa League ha totalizzato cinque reti. C’è assoluto bisogno che Tammy Abraham, Andrea Belotti e Nicolò Zaniolo, in rigoroso ordine alfabetico, comincino a dare un contributo maggiore in zona offensiva perché alla Roma, in questo inizio di stagione fatto di luci e ombre, mancano proprio i gol degli attaccanti.

Come scrive il Corriere della Sera, magari Mourinho oggi, in conferenza stampa, potrà dare qualche indicazione, ma il fatto che insieme a lui davanti ai microfoni ci sarà Andrea Belotti sembra un’indicazione sulla presenza in campo dell’ex centravanti del Torino. C’è da capire se il Gallo giocherà al fianco di Abraham, magari in un 3-5-2 che preveda l’inserimento dal primo minuto di Camara a centrocampo e la contemporanea esclusione di Dybala e Zaniolo.

Belotti è fermo ad una rete, quella realizzata in Europa League all’Olimpico contro l’HJK Helsinki, mentre Abraham ne ha segnate due, a Torino contro la Juve e a Empoli: hanno portato quattro punti. Zaniolo, invece, è fermo al 25 maggio 2022. Adesso è arrivato il momento di sbloccarsi.

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Rassegna stampa

Dybala dipendenti: la metà dei punti li ha firmati la Joya

La Roma è Dybala-dipendente. L’impatto dell’argentino è stato davvero impressionante e anche i numeri lo dimostrano: assist con la Juventus, doppietta contro il Monza, gol e assist contro l’Empoli e gol contro l’Inter. La Joya ha regalato a Mourinho ben 8 punti dei 16 conquistati. Inoltre, anche in Europa League ha timbrato il cartellino contro l’Helsinki.

Come scrive la Repubblica, il dato preoccupante, però, è che senza di lui la Roma non segna: nei 234 minuti in cui non è stato presente, i giallorossi hanno realizzato solo un gol, quello di Smalling contro i nerazzurri. Con l’argentino in campo, invece, i capitolini hanno spedito il pallone in porta in 12 occasioni, di cui 8 in porta.

Per evitare che ci sia troppa dipendenza, c’è bisogno delle reti di Abraham (fermo a due gol), Pellegrini, Zaniolo, Belotti e Shomurodov, tutti ancora a secco.

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Rassegna stampa

Inter-Roma 1-2, le pagelle dei giornali: Dybala, Spinazzola e Smalling i migliori

La Roma sbanca San Siro grazie alle reti di Dybala e Smalling. Vittoria fondamentale per i giallorossi in trasferta al Meazza, che mancava da 5 anni contro i nerazzurri. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (L. GARLANDO)

Rui Patricio 5,5; Mancini 6, Smalling 7,5, Ibanez 6; Celik 5, Cristante 6,5, Matic 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 6,5, Zaniolo 5,5; Dybala 7. Subentrati: Abraham 6,5, Belotti sb, Camara sb. Allenatore: Mourinho (Foti in panchina) 7.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 5; Mancini 6,5, Smalling 8, Ibanez 7; Celik 6, Cristante 6,5, Matic 7, Spinazzola 7; Pellegrini 7, Zaniolo 6,5; Dybala 7,5. Subentrati: Abraham 6, Belotti sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 7,5 (Foti in panchina).

LA REPUBBLICA (F. VANNI)

Rui Patricio 5; Mancini 6, Smalling 7,5, Ibanez 5,5; Celik 6, Cristant 6e, Matic 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 6,5, Zaniolo 6; Dybala 6. Subentrati: Abraham 6,5, Belotti sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho (Foti in panchina).

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio 5; Mancini 6, Smalling 7,5, Ibanez 6; Celik 5,5, Cristante 6, Matic 6, Spinazzola 6,5; Pellegrini 7, Zaniolo 6; Dybala 7. Subentrati: Abraham 6, Belotti sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 7 (Foti in panchina).

IL MESSAGGERO (A. ANGELONI)

Rui Patricio 5,5; Mancini 6, Smalling 8, Ibanez 6,5; Celik 6,5, Cristante 6,5, Matic 6,5, Spinazzola 6,5; Pellegrini 6, Zaniolo 7; Dybala 7. Subentrati: Abraham 6, Belotti 6, Camara 6. Allenatore: Mourinho (Foti in panchina) 7.

IL TEMPO (F. BIAFORA)

Rui Patricio 5; Mancini 6,5, Smalling 8, Ibanez 7; Celik 5,5, Cristante 6,5, Matic 6,5, Spinazzola 7; Pellegrini 6,5, Zaniolo 6; Dybala 7,5. Subentrati: Abraham 6, Belotti 6, Camara 6. Allenatore: Mourinho 7 (Foti in panchina).

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Infermeria

Roma, le condizioni di Pellegrini e Dybala

La Roma ritrova i tre punti e sbanca San Siro, ma Mourinho è stato costretto a due cambi che hanno destato preoccupazione: prima Dybala, poi Pellegrini.

Per l’argentino fortunatamente solo crampi, per il capitano romanista un fastidio muscolare che però non desta grande preoccupazione, come appreso dalla pancia dello stadio San Siro.

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SOCIAL ROMA

Dybala, l’esultanza sui social e Mou scatenato negli spogliatoi (FOTO)

Paulo Dybala ha siglato la quinta rete stagionale, la quarta in campionato, contro la squadra che lo aveva sedotto e poi abbandonato. L’argentino ha postato su Telegram la foto con il segno del tre – riferito al successo – e poi una bella immagine su Instagram con i compagni e Mourinho dentro lo spogliatoio.

 
 
 
 
 
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Pagelle

Inter-Roma 1-2, le pagelle di Retesport

La Roma sbanca San Siro dopo cinque anni, vincendo 2-1 contro l’Inter. Decisive le reti di Dybala nel primo tempo, per il momentaneo pareggio e poi di Smalling nella ripresa per il definitivo successo. Grande prova di Matic in mediana, bene anche Belotti, Abraham e Camara che sono subentrati.

Le pagelle di Retesport

Rui Patricio 5

Mancini 6,5

Smalling 8

Ibanez 7

Celik 6

Matic 6,5

Cristante 6,5

Spinazzola 6,5

Zaniolo 6

Pellegrini 6,5

Dybala 7,5

Mourinho 7

Sost.
Abraham 6,5
Belotti 6,5
Camara 6,5