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Roma, tra le ipotesi per la panchina anche tecnici stranieri: no di Emery, ritorna Terzic

Prosegue il casting per l’allenatore della prossima stagione in casa Roma, con Claudio Ranieri che qualche giorno fa ha dichiarato pubblicamente di esser partito, insieme a Ghisolfi, da una lista di 7-8 candidature per poi scendere a 3-4.

Secondo il Corriere dello Sport tra le idee della società si sta facendo strada anche l’ipotesi di un tecnico straniero. Fabregas e soprattutto Emery, contattato alcune settimane fa da Ranieri, ha declinato l’ipotesi di allenare in questo momento la società giallorossa visto l’ottimo lavoro svolto all’Aston Villa.

Un’altra ipotesi che ritorna dopo i contatti dello scorso settembre è quella di Terzic, ex Borussia Dortmund.

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Mezza Serie A su Nico Paz: in corsa anche la Roma

Tra i meriti di Fabregas in questa stagione c’è quello, indiscutibile, di aver lanciato nel grande calcio un giovanissimo talento scovato tra le giovanili del Real Madrid: Nico Paz.

Il trequartista argentino, recordman in A per dribbling riusciti, sta disputando una stagione in crescendo e il Como, che non avrebbe problemi econimici per trattenerlo, tenterà di riscattarlo dal Real.

Offerti 18 milioni, ma la proposta è già stata respinta da Florentino Perez, che secondo quanto riferito da repubblica.it, ne pretende 30.

Sul calciatore c’è l’Inter da mesi, ma anche altre big tra cui la Roma: a Ranieri piace tantissimo ma la valutazione è certamente un ostacolo.

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Fabregas, tra i complimenti di Ranieri e la voglia di restare a Como: è allenatore-azionista del club

Dennis Wise, quando nel 2022 presentò in conferenza stampa il colpo Fabregas (allora al tramonto della carriera di calciatore) chiarì subito le particolari condizioni che avevano spinto lo spagnolo a scegliere a sorpresa Como (ma neanche tanto…): “Tengo a precisare una cosa per far sì che sia tutto chiaro. Cesc avrà un interesse maggiore in questa società, farà parte della società per più tempo, non avrà solo il contratto da giocatore per i prossimi due anni. Diventerà azionista della società. Ha voluto entrare nella società, è venuto qui anche per questo. Sarà qui più a lungo del previsto. Credo sia molto importante, voleva entrare a far parte della società per le nostre ambizioni”.

Oggi Fabregas è anche divenuto allenatore – oltre ad essere socio del club – a Como e sta svolgendo un lavoro egregio. Subentrato di fatto da giovane apprendista, ha portato la squadra in A e adesso sta lottando per salvarla a distanza di oltre 20 anni dall’ultima apparizione nel grande calcio nostrano.

Alle spalle lo spagnolo ha una struttura dirigenziale e soprattutto una forza economica di fatto sterminata. Non giocando le coppe, per ora, l’occhio dell’UEFA è meno rigido e sicuramente per quanto investito finora, il Como aspira a diventare una realtà molto importante in Serie A.

Se dovesse arrivare la salvezza (lotta serrata ma le possibilità sono concrete), il prossimo anno il Como proverà a costruire una squadra ancor più competitiva per puntare alla zona europea. Parallelamente è stato avviato il progetto di ristrutturazione dello stadio Senigaglia, situato in una dei luoghi forse più iconici e lussuosi d’Italia, a ridosso del lago di Como, meta di imprenditori, uomini d’affari e grandi personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo internazionale.

Per questo Cesc Fabregas – che ha incassato i complimenti pubblici di Ranieri – al 99.9% rimarrà ancora al Como: c’è un percorso di crescita professionale e personale che lo spinge a proseguire il suo lavoro sulla panchina della formazione lombarda, con l’ambizione solo in futuro di fare un salto in avanti tra top team italiani e soprattutto esteri; c’è anche un interesse economico diretto, essendo socio e quindi azionista del club perchè dovrebbe abbandonare una società a cui appartiene doppiamente?

Nel frattempo, come Ranieri, prepara la sfida di ritorno all’Olimpico. All’andata fece uno scherzetto nel finale alla formazione giallorossa con un 2-0 meritato per le strategie, non per le occasioni reali da gol costruite perchè tra primo tempo e inizio ripresa la Roma avrebbe meritato il vantaggio. Quella è l’ultima sconfitta in ordine di tempo dei capitolini in campionato.

Troverà una Roma diversa, più compatta, più solida, con un Dybala al top della condizione. Ci sarà da divertirsi…

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Roma, idea Fabregas per la panchina ma lo spagnolo ha altri pensieri

Cesc Fabregas in pochi mesi, da giovane apprendista è diventato allenatore in prima e a Como sta raccogliendo risultati molto apprezzabili.

Valorizzazione dei giovani, una lotta salvezza che vede i lariani in una posizione di vantaggio rispetto a tutte le previsioni di inizio stagione, la capacità di attrarre anche calciatori di un certo spessore rispetto al valore effettivo di un club che da oltre 20 anni mancava dal calcio che conta.

Secondo il quotidiano La Provincia di Como, sullo spagnolo ha messo gli occhi anche la Roma. Fabregas sarebbe infatti nella lista di Ranieri che lo apprezza per le sue capacità sia sportive sia gestionali.

Fabregas però non vorrebbe lasciare il Como e proseguire lì la sua crescita professionale.

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Verso Como, Paredes ci sarà. Da verificare Cristante, ballottaggio Dybala-Dovbyk?

Dopo due vittorie la Roma non può fermarsi. E’ stato chiaro Claudio Ranieri ieri sera, nella pancia dello Stadio Olimpico, dopo il successo rotondo e convincente contro il Braga: “Se pensiamo di aver fatto qualcosa sbagliamo – il messaggio espresso dal tecnico romano – il mio obiettivo è il mese di dicembre, siamo su un viottolo sterrato ma la via per raggiungere l’autostrada è ancora lunga”.

Qui Come: Fabrega ritrova Sergi Roberto e il Gallo si è sbloccato

A Como la Roma troverà una squadra agguerrita e a caccia di punti salvezza. Soprattutto un formazione che gioca un buonissimo calcio palleggiato e ha davanti calciatori insidiosi, fisici e abili in area di rigore, capaci di poter spostare gli equilibri del match. La stella è Nico Paz, giovane argentino convocato recentemente da Scaloni. Poi Cutrone, autore di ottime prove tra Serie B e Serie A con la maglia biancoblu oltre al grande ex di giornata, il Gallo Belotti, che domenica scorsa a Venezia si è sbloccato.

Fabregas ritroverà in mezzo al campo anche Sergi Roberto: l’ex blaugrana ‘riscoperto’ nel ruolo di play davanti alla difesa, ha contribuito ad inizio stagione a rendere fluida ed efficace la manovra del Como.

Qui Roma: in attacco è bagarre

Ranieri come sempre si prenderà tutte le ore necessarie per decidere la formazione più giusta. Confermata la linea a tre davanti a Svilar con Mancini-Hummels-Ndicka, in mezzo al campo dovrebbe rientrare Paredes – out ieri per influenza – al fianco di Manu Konè.

Largo a sinistra Angelino, rivitalizzato da un turno di riposo riprenderà la sua maglia da titolare, con il primo ballottaggio a destra che oggi vede in vantaggio Saud su Celik.

Davanti i veri, grandi dubbi: Saelemaekers ed El Shaarawy sono in lizza per le due maglie sulla trequarti, con Pellegrini che spinge per avere una seconda chance dall’inizio, oltre al duo Dybala-Dovbyk. Ne giocherà uno solo nel ruolo di centravanti? Dubbi e decisioni che Ranieri dovrà prendere, sempre partendo dalle strategie di gara da adottare.