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Figc, caso scommesse: Fagioli squalificato 12 mesi di cui 5 di prescrizioni alternative (COMUNICATO)

La Figc ha ufficializzato il patteggiamento di Fagioli coinvolto nel caso scommesse. Il centrocampista della Juventus è stato squalificato per 12 mesi di cui 5 di prescrizioni alternative. Di seguito la nota della FIGC.

NICOLÒ FAGIOLI, giocatore tesserato nella stagione sportiva 2021/22 per la U.S. CREMONESE S.P.A. e nella stagione sportiva 2022/23 per la JUVENTUS F.C. S.P.A. all’epoca dei fatti, in violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, nonché in violazione dell’articolo 24, commi 1 e 3, del Codice di Giustizia Sportiva, per aver effettuato, dalla stagione sportiva 2021/22 e sino al maggio 2023 (stagione sportiva 22/23), scommesse, direttamente o per interposta persona, sia presso soggetti autorizzati che presso soggetti e piattaforme non autorizzati a riceverle, aventi ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della FIGC (gare di Serie A, Serie B e Lega Pro), di campionati di calcio professionistici stranieri e della UEFA;
vista la richiesta di applicazione della sanzione ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva, formulata dal Sig. Nicolò FAGIOLI;
vista l’informazione trasmessa alla Procura Generale dello Sport;
vista la prestazione del consenso da parte della Procura Federale;
rilevato che il Presidente Federale non ha formulato osservazioni in ordine all’accordo raggiunto dalle parti relativo all’applicazione nei confronti del Sig. Nicolò FAGIOLI della sanzione di € 12.500 (dodicimilacinquecento/00) di ammenda, e di 12 (dodici) mesi di squalifica, di cui 5 mesi commutati nelle seguenti prescrizioni alternative:
1) Partecipazione del Sig. FAGIOLI ad un piano terapeutico della durata minima di mesi 6 (sei) finalizzato alla cura della ludopatia;

2) Partecipazione del Sig. FAGIOLI ad un ciclo di incontri pubblici, nel numero minimo di 10 (dieci) nel periodo di cinque mesi.
Sulla corretta attuazione del piano terapeutico e dell’obbligo di partecipazione ad incontri pubblici vigilerà la Procura Federale della FIGC che, in caso di accertate violazioni da parte del Sig. FAGIOLI, adotterà i provvedimenti di propria competenza ai sensi del vigente C.G.S..

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“Non ha scommesso sulla Juve”. La strategia di Fagioli: patteggiare subito e avere il maxi sconto

I prossimi giorni per il capo della Procura, Chinè, non saranno assolutamente tranquilli. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la situazione riguardante il caso scommesse resta di estrema allerta e le pene possono essere pesanti. Fagioli lo sa bene e con i suoi avvocati deve aver studiato una strategia per uscire da questa storia nella miglior maniera possibile, scontando solamente pochi mesi. Da qui l’autodenuncia alla Procura, ammettendo di aver scommesso sul calcio e fornendo elementi utili alle indagini. Massima collaborazione, con Chinè che ha già ascoltato il centrocampista della Juventus più volte. Sembra ormai assodato che Fagioli abbia ammesso di aver puntato su partite di calcio (si sussurra anche di Serie A e Champions), ma mai su quelle della Juventus. L’obiettivo del calciatore è stato quello di patteggiare prima del deferimento per ottenere una riduzione del 50% della pena.

Chinè ha in agenda gli incontri con Tonali e Zaniolo. L’ex romanista dovrà confermare di aver giocato a blackjack e poker su una piattaforma illegale, tra l’altro sostenendo di non sapere che lo fosse. Nessuna scommessa sul calcio, né sulla Roma quando vestiva la maglia giallorossa.

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Caso scommesse, Fagioli pronto a patteggiare con la Figc: tremano altri 10 giocatori

Il calcio trema. Gli indagati dalla Procura di Torino restano tre – Fagioli, Tonali e Zaniolo – ma il timore di chiunque ruoti attorno al mondo del pallone è che quest’ultimo scandalo scommesse possa allargarsi e coinvolgere più giocatori di alto livello, almeno una decina.

Ieri Fabrizio Corona sul suo Dillinger News ha fatto il nome del romanista Nicola Zalewski, che a oggi non è nel registro degli indagati di Torino (la Procura non ha elementi in merito) né nel mirino della Procura federale. Come riporta La Gazzetta dello Sport, al momento il giocatore sta valutando se rivalersi legalmente su chi ha diffuso la notizia: la Roma – che attualmente lo considera parte lesa – gli ha messo a disposizione un legale, che ovviamente smetterebbe di seguirlo nel caso in cui Zalewski venisse ufficialmente accusato dalla Procura torinese (e quindi da quella federale). Il 21enne giallorosso farebbe parte di una chat a tema scommesse con altri calciatori, ma sulla sua posizione mancherebbero ancora evidenze di un coinvolgimento diretto.

Al momento chi si è mostrato più collaborativo è Nicolò Fagioli, che si è autodenunciato ammettendo di aver scommesso sul calcio e ha fornito a entrambe le procure elementi utili alle indagini. Per lui i tempi per arrivare alla squalifica potrebbero essere particolarmente stretti: proprio alla luce delle sue ammissioni e alla condivisione di informazioni utili, per il bianconero – che è già stato ascoltato dal procuratore federale Chinè e che sembra abbia mosso in pochi mesi denaro per cifre vicine al milione di euro – si ipotizza un patteggiamento già nel corso della prossima settimana.