Categorie
NEWS

Scommesse, Florenzi interrogato un’ora dalla Procura: puntate alla roulette ma non sul calcio

Prosegue l’inchiesta scommesse fra i calciatori del campionato italiano. Come riporta l’ANSA, Alessandro Florenzi ha sostenuto un interrogatorio di circa un’ora con la pm di Torino Manuela Pedrotta. Al termine dell’incontro, il terzino del Milan ha lasciato il palazzo di giustizia passando per un percorso ricavato sul tetto del complesso. Florenzi avrebbe dichiarato di aver scommesso su altri giochi come la roulette ma non sul calcio.

Categorie
NEWS

Caso scommesse, Gravina su Tonali: ”Squalifica di dieci mesi più 8 di pene accessorie”

Dopo Nicolò Fagioli, anche Sandro Tonali è stato squalificato per il caso scommesse. Il classe 2000 ha patteggiato con la giustizia e come spiegato dall’ANSA, si aspetta solo l’approvazione da parte della Procura Generale dello Sport. Il presidente della FIGC Gravina conferma la sanzione inflitta al centrocampista del Newcastle: “Tra la Procura Federale e Sandro Tonali è già stato raggiunto l’accordo, che è avvenuto prima del deferimento, quindi deve essere avallato dal sottoscritto, cosa che ho già fatto. E’ previsto un patteggiamento per 18 mesi di cui 8 mesi di attività di recupero, alcune riguarda l’attività terapeutica e almeno 16 incontri in presenza come testimonianza. Le regole prevedono un certo numero di anni di sanzione, è previsto il patteggiamento, sono previste le attenuanti, i ragazzi hanno collaborato fino all’inverosimile, quindi noi continuiamo a rispettare delle regole che ci siamo prefissati”.

Categorie
Rassegna stampa

“Non ha scommesso sulla Juve”. La strategia di Fagioli: patteggiare subito e avere il maxi sconto

I prossimi giorni per il capo della Procura, Chinè, non saranno assolutamente tranquilli. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la situazione riguardante il caso scommesse resta di estrema allerta e le pene possono essere pesanti. Fagioli lo sa bene e con i suoi avvocati deve aver studiato una strategia per uscire da questa storia nella miglior maniera possibile, scontando solamente pochi mesi. Da qui l’autodenuncia alla Procura, ammettendo di aver scommesso sul calcio e fornendo elementi utili alle indagini. Massima collaborazione, con Chinè che ha già ascoltato il centrocampista della Juventus più volte. Sembra ormai assodato che Fagioli abbia ammesso di aver puntato su partite di calcio (si sussurra anche di Serie A e Champions), ma mai su quelle della Juventus. L’obiettivo del calciatore è stato quello di patteggiare prima del deferimento per ottenere una riduzione del 50% della pena.

Chinè ha in agenda gli incontri con Tonali e Zaniolo. L’ex romanista dovrà confermare di aver giocato a blackjack e poker su una piattaforma illegale, tra l’altro sostenendo di non sapere che lo fosse. Nessuna scommessa sul calcio, né sulla Roma quando vestiva la maglia giallorossa.

Categorie
Rassegna stampa

Caso scommesse, Fagioli pronto a patteggiare con la Figc: tremano altri 10 giocatori

Il calcio trema. Gli indagati dalla Procura di Torino restano tre – Fagioli, Tonali e Zaniolo – ma il timore di chiunque ruoti attorno al mondo del pallone è che quest’ultimo scandalo scommesse possa allargarsi e coinvolgere più giocatori di alto livello, almeno una decina.

Ieri Fabrizio Corona sul suo Dillinger News ha fatto il nome del romanista Nicola Zalewski, che a oggi non è nel registro degli indagati di Torino (la Procura non ha elementi in merito) né nel mirino della Procura federale. Come riporta La Gazzetta dello Sport, al momento il giocatore sta valutando se rivalersi legalmente su chi ha diffuso la notizia: la Roma – che attualmente lo considera parte lesa – gli ha messo a disposizione un legale, che ovviamente smetterebbe di seguirlo nel caso in cui Zalewski venisse ufficialmente accusato dalla Procura torinese (e quindi da quella federale). Il 21enne giallorosso farebbe parte di una chat a tema scommesse con altri calciatori, ma sulla sua posizione mancherebbero ancora evidenze di un coinvolgimento diretto.

Al momento chi si è mostrato più collaborativo è Nicolò Fagioli, che si è autodenunciato ammettendo di aver scommesso sul calcio e ha fornito a entrambe le procure elementi utili alle indagini. Per lui i tempi per arrivare alla squalifica potrebbero essere particolarmente stretti: proprio alla luce delle sue ammissioni e alla condivisione di informazioni utili, per il bianconero – che è già stato ascoltato dal procuratore federale Chinè e che sembra abbia mosso in pochi mesi denaro per cifre vicine al milione di euro – si ipotizza un patteggiamento già nel corso della prossima settimana.