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Fiorentina-Roma 2-2 (18′ Ranieri, 58′ Aouar, 69′ Mandragora, 95′ Llorente) – LA PAREGGIAMO NEL FINALE, GIALLOROSSI QUINTI

La Roma affronta la Fiorentina al Franchi nella 28° giornata di Serie A.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Ranieri, Biraghi; Mandragora, Maxime Lopez, Nico Gonzalez, Bonaventura, Sottil; Belotti
A disposizione: Martinelli, Vannucchi, Dodo, Faraoni, Martinez Quarta, Parisi, Arthur, Ikoné, Castrovilli, Infantino, Duncan, Comuzzo, Barak, Nzola.  
Allenatore: Italiano.

AS ROMA (4-3-3): Svilar; Mancini, Llorente, Ndicka, Angeliño; Cristante, Paredes, Aouar; Dybala, Lukaku, El Shaarawy.
A disposizione: Rui Patricio, Boer, Karsdorp, Huijsen, Celik, Spinazzola, Pellegrini, Baldanzi, Bove, Zalewski, Azmoun.
Allenatore: De Rossi.

Arbitro: Massa. Assistenti: Meli – Alassio. IV uomo: Rutella. VAR: Maresca. AVAR: Sozza.

RETI: 18′ Ranieri, 58′ Aouar, 69′ Mandragora, 95′ Llorente
CARTELLINI: Ammoniti: Mancini, Paredes, Huijsen, Bonaventura, Milenkovic, Ndicka, Baldanzi


95′ – GOOOOOLLLLLLLLLLL del 2-2 della Roma con Diego Llorente che insacca col destro su assist di Ndicka

80′ – Pellegrini e Spinazzola per Paredes e Angelino

78′ – Rigore per la Fiorentina procurato da Paredes su Belotti. Biraghi contro Svilar, ma Mile para anche questo

72′ – Baldanzi e Zalewski per El Shaarawy e Dybala

69′ – Vantaggio della Fiorentina con Mandragora che sfrutta la sponda di Belotti in area

58′ – GOOOOOOLLLLL del pareggio della Roma realizzato di testa da Aouar su assist di Angelino

50′ – Cristante spara col mancino su assist di El Shaarawy, Terracciano respinge

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

35′ Sottil si divora il raddoppio di testa su assist di Belotti

34′ – Occasione Roma con Aouar liberato in area di rigore da Dybala, tiro a giro di poco sul fondo

33′ Huijsen per Mancini

24′ – Svilar salva su Belotti

23′ – Mandragora sfiora l’incrocio dal limite

18′ – Vantaggio della Fiorentina con Ranieri sugli sviluppi di un corner battuto da Maxime Lopez

5′ – Lukaku pericoloso col mancino, Terracciano para in tuffo

2′ – Subito pericolosa la Roma con Angelino lanciato in area da Paredes, sparo alto sul fondo

Squadre in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO

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NEWS

Massa per Fiorentina-Roma. Al VAR Maresca

Sarà Davide Massa a dirigere Fiorentina-Roma, 28° giornata di Serie A in programma domenica sera allo stadio Franchi. Al VAR ci sarà Maresca.

26 precedenti per i giallorossi con il fischietto ligure, 10 vittorie, 8 pareggi e 8 sconfitte. L’ultimo risale al derby dell’andata finito 0-0.

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GIOVANILI

Roma Primavera, il 3-3 con la Fiorentina non basta: giallorossi eliminati ai quarti di finale Scudetto

Sfortunata la Roma di Guidi che allo stadio Ricci di Sassuolo pareggia 3-3 con la Fiorentina, ma per la miglior posizione in classifica dei viola nella regular season, vengono estromessi dalle finali Scudetto ai quarti di finale.

Giallorossi avanti 2-0 grazie alle reti di Pagano dal dischetto e di Padula nei primi 15 minuti, poi la Fiorentina ha rimesso in piedi il match con la doppietta di Di Stefano. All’80’ sussulto giallorosso con Mannini che insacca il momentaneo 3-2, ma nel finale, Krastev di testa regala alla squadra di Aquilani la semifinale contro il Torino.

IL TABELLINO

FIORENTINA: Martinelli; Gentile, Krastev, Lucchesi, Kayode; Harder, Amatucci, Berti; Capasso (77′ Vigiani), Sene, Di Stefano (77′ Nardi).
A disp.: Tognetti, Dolfi, Elia, Scuderi, Biagetti, Vitolo, Presta, Favasuli, Chiesa, Caprini, Mendoza, Ievoli, Comuzzo.
All.: Aquilani.

ROMA: Baldi; Missori, Keramitsis, Chesti, Falasca (69′ Louakima); D’Alessio (69′ Mannini), Vetkal, Pagano; Cassano, Padula (56′ Misitano), Cherubini.
A disp.: Razumejevs, Del Bello, Foubert-Jacquemin, Ivković, Pellegrini, Majchrzak, Silva, Ruggiero, João Costa, Bolzan, Ienco, Cichella.
All.: Guidi.

Arbitro:.Bogdan Nicolae Assistenti: Fabio Mattia Festa e Stefano Franco. Quarto Ufficiale: Francesco Burlando.

Marcatori: 7′ rig. Pagano, 16′ Padula, 19′ e 41′ Di Stefano, 80′ Mannini, 93′ Krastev

Ammoniti: Pagano (R), Cherubini (R), D’Alessio (R), Amatucci (F).

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Rassegna stampa

Mou pensa solo all’Europa League

Dopo lo scudetto, anche per la zona Champions sembra quasi tutto scritto. A Napoli e Lazio si è aggiunta aritmeticamente l’Inter, che si è presa la sfida con l’Atalanta, In tre minuti devastanti e ha confermato la scintillante condizione di molti giocatori. (…) Fuori anche l’Atalanta, che nel doppio confronto col Milan è in svantaggio, ora Pioli è a un passo dal traguardo. Basta un pareggio questa sera con la Juve per brindare aritmeticamente, o comunque pensare di poter chiudere il conto nell’ultima gara con il Verona. Anche perché la Roma si è autoesclusa dalla corsa con un finale di campionato molto, molto, discutibile. I giocatori hanno protestato a Firenze per un appoggio di Mandragora su Missori in occasione dell’1-1. Resta però il bilancio negativo di 37 partite in cui i giallorossi hanno viaggiato ad appena 1.6 punti a partita, con undici sconfitte e una produzione offensiva insufficiente.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Roma ha l’ottavo attacco della A, con 48 gol- gli stessi della Salernitana e del Bologna con una gara in meno. Frutto anche di scelte strategiche opinabili, come quella di ieri. Dopo un primo tempo positivo, con la possibilità di segnare il secondo gol, la squadra ha infatti rinunciato a tenere alto il famoso baricentro, chiudendosi eccessivamente. Un atteggiamento di cui ha approfittato un’orgogliosa Fiorentina, per nulla stanca o svuotata dalla finale di Coppa Italia. Ma tutto questo, per la Roma, è già il passato. Il presente e il futuro sono a Budapest. E Mourinho ha dimostrato di avere in testa soltanto la sua ennesima finale di una carriera da vincente.

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PARTITE

Fiorentina-Roma 2-1 (12′ El Shaarawy, 86′ Jovic, 87′ Ikone) – Rimonta viola, ora la finale di Budapest

La Roma affronta al Franchi la Fiorentina nella 37° giornata di Serie A.

LE FORMAZIONI:

FIORENTINA (4-2-3-1): Cerofolini; Venuti, Martinez Quarta, Igor, Biraghi; Duncan, Mandragora; Kouame, Barak, Saponara; Jovic. 
A disposizione: Terraciano, Vannucchi, Dodo, Ranieri, Milenkovic, Martinez Quarta, Terzic, Amrabat, Castrovilli, Bonaventura, Bianco, Gonzalez, Ikone, Brekalo, Sottil, Cabral.
Allenatore: Italiano.

ROMA (4-2-3-1): Svilar; Missori, Smalling, Llorente, Zalewski; Tahirovic, Bove, El Shaarawy, Wijnaldum, Solbakken; Belotti.
A disposizione: Boer, Celik, Mancini, Ibanez, Cristante, Keramitsis, Darboe, Volpato, Abraham, Pagano.
Allenatore: Mourinho.

Arbitro: Ayroldi. Assistenti: Perretti e Lombardi. IV uomo: Manganiello. Var: Maresca. Avar: Piccinini

RETI: 12′ El Shaarawy, 86′ Jovic, 87′ Ikone
CARTELLINI: Ammoniti: Saponara, Missori, Quarta, Venuti, Jovic, Solbakken, Svilar, Igor


87′ – Raddoppio della viola con Ikone

86′ – Pareggio della Fiorentina con Jovic

80′ – Abraham per Zalewski

71′ Ibanez per Solbakken

60′ – Cristante per Wijnaldum

55′ – Salvataggio provvidenziale di Llorente su Jovic che sotto porta non riesce a battere a rete

Inizia la ripresa. Mancini e Celik al posto di El Shaarawy e Smalling

CRONACA SECONDO TEMPO:

46′ – Altro grande intervento di Cerofolini sul destro potente di Belotti

45′ – Miracolo di Cerofolini sul destro secco all’incrocio di El Shaarawy

36′ – Altra grande chance per Wijnaldum lanciato a rete da Bove, l’olandese in area di rigore rientra sul destro e calcia, provvidenziale la deviazione di Quarta

25′ – Doppia grande occasione per la Roma prima Wijnaldum, fermato da Cerofolini, poi Solbakken a botta sicura, trova il salvataggio di Venuti

12′ – GOOOOOLLLL del vantaggio della Roma siglato da El Shaarawy su assist di testa di Solbakken

Inizia il match del Franchi

CRONACA PRIMO TEMPO

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Tutto contro

Sono riusciti a falsare anche questa. Gli arbitri modesti e sempre più confusi del calcio italiano diventano i protagonisti negativi della volata per l’Europa, come riporta Il Tempo. La scorsa giornata il gol irregolare concesso alla Lazio in casa dello Spezia, ieri un rigore inventato in avvio che indirizza lo scontro diretto Fiorentina- Roma. E adesso la corsa ai tre posti che qualificano alle coppe (due in Europa League e uno in Conference) diventa un’ammucchiata, con una delle quattro concorrenti che rimarrà fuori. La Lazio parte avanti sulle altre di tre punti a due turni dal termine, mentre i giallorossi possono sperare di qualificarsi all’Europa League vincendo la finale di Tirana con il Feyenoord.

Ma il verdetto sulla coppa arriverà a campionato ormai finito e ora diventa un obbligo giocarsi al massimo le ultime due gare contro Venezia e Torino. Senza poter risparmiare le energie per la Conference come avrebbe voluto fare giustamente Mourinho.

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Bentornato Spinazzola: “E ora sogno la finale…”

Al di là delle polemiche: il rientro in campo di Leonardo Spinazzola dopo l’infortunio al tendine d’achille mette tutti d’accordo, come riporta La Gazzetta dello Sport. E’ felice Josè Mourinho di recuperare una pedina importante per la rosa, ma anche il giocatore: “Lo aspettavo da tanto, sono stato felice. Per me è importante fare anche pochi minuti. La mia speranza è di poter giocare anche durante la finale”. Certo, l’ex Atalanta e Juventus dovrà liberarsi di un po’di ruggine e Zalewski ha rappresentato, nelle ultime giornate, una sorpresa inaspettata. Ma da questo momento in poi le frecce a disposizione di Mourinho sono di più.

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Viola super, rabbia Mou

Quest’imprevedibile campionato si regala un’altra volata di grande fascino, scrive La Gazzetta dello Sport. E se la Serie A non è più da tempo il torneo più bello del mondo, adesso è forse il più divertente perché a due giornate dalla fine non c’è ancora il vincitore dello scudetto, non c’è nessuna squadra retrocessa matematicamente e ci sono quattro formazioni in lizza per i tre posti dell’Europa minore, ossia quelli fuori dalla Champions. Battendo una Roma svagata e probabilmente priva di energie psicofisiche dopo la vittoria con il Leicester, la Fiorentina agguanta i giallorossi e l’Atalanta a quota 59 mentre la Lazio è tre scalini più su. Difficile fare un pronostico: Sarri è avvantaggiato dalla classifica, Gasperini è penalizzato dagli scontri diretti, Mourinho ha il jolly della finale di Conference (un successo promuoverebbe i giallorossi in Europa League), Italiano è trascinato dall’entusiasmo del popolo viola. Oggi la Roma sarebbe sesta davanti a Fiorentina (per differenza reti) e Atalanta (per gli scontri diretti), ma è inutile fare i calcoli, perché questo campionato ci ha insegnato che tutto può cambiare in un attimo. Ieri, ad esempio, la Roma ha pagato all’improvviso le fatiche di coppa. Non si spiega altrimenti l’approccio molle e distratto che ha compromesso la partita nei primi 11 minuti. D’altronde la Roma già nel corso della stagione ha dimostrato di non poter prescindere dall’atteggiamento giusto, da un’attenzione feroce, da una condizione fisica adeguata: senza queste tre componenti è una squadra normale, soprattutto quando viene aggredita dall’avversario che toglie aria e campo ai suoi centrocampisti. Ieri la Roma non ha mai trovato il tempo e gli spazi per organizzare la manovra:la palla non scorreva mai. I giallorossi hanno tirato nello specchio una volta sola con Pellegrini su punizione e hanno sfiorato il gol anche con un colpo di testa del solito Abraham: una produzione offensiva scarna. L’inglese avrebbe bisogno di tirare il fiato, ma Mourinho non può permettersi di gestirlo perché il paradosso della Roma è che, pur disputando una finale di coppa, rischia di non avere il timbro sul passaporto nella prossima stagione. La prestazione di Firenze è stata talmente scialba da finire direttamente sul conto della battaglia con il Leicester. I viola arrivavano sempre prima sul pallone, vincevano i contrasti, attaccavano con determinazione.

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Mourinho: “Fiorentina meglio di noi, ma Banti deve spiegare quale rigore ha mai visto”

La Roma perde 2-0 a Firenze e fallisce il primo match point per l’Europa, complicandosi non poco la vita per le ultime due giornate di campionato (Venezia sabato in casa e poi trasferta contro il Torino) prima della finale di Conference League.

Ora i giallorossi, scrivono il Corriere della Sera, si trovano in sesta posizione a 59 punti, gli stessi dell’Atalanta (con cui però la Roma è in vantaggio negli scontri diretti) e della stessa Fiorentina, con cui la situazione è di assoluta parità (3-1 all’andata e 0-2 al ritorno). Ancora una volta Mourinho a fine partita ha avuto da ridire non tanto sull’operato dell’arbitro Guida (lo stesso con cui polemizzò dopo il derby di andata per un mancato rigore su Zaniolo, da cui poi nacque il gol di Pedro) ma su quello del Var, Banti, che lo ha richiamato in occasione del rigore assegnato alla Fiorentina per il contatto tra Karsdorp e Nico Gonzalez.

La spiegazione della sconfitta? – le parole del tecnico portoghese – Stavolta esiste una doppia spiegazione per il 2-0 subìto: la prima è che dopo la partita col Leicester eravamo stanchi, ci mancavano energie fisiche e mentali, sapevamo che ci sarebbe stata differenza con una squadra che ha avuto tutta la settimana per preparare la partita. Poi, però, vorrei sentire la spiegazione dell’arbitro Banti di Livorno, che non è lontano da Firenze: ho visto le immagini, quello di Karsdorp è un tocco e non un fallo. L’arbitro era vicino e non ha dato il rigore, non era un’azione da Var, il signor Banti non doveva intervenire.

Mourinho è inarrestabile nel suo sfogo. “Al di là di questo episodio, la Fiorentina ha giocato meglio e ha meritato di vincere. Stiamo parlando solo di questa gara perché se ricordiamo Venezia, Bologna, parliamo di tanti e tanti episodi e non ci sono spiegazioni. Banti dove stava, a Coverciano? Perché ha chiamato Guida, che stava a dieci metri dall’azione e non ha fischiato? Abbiamo una finale da giocare, che assorbe la nostra energia e non è facile, ma è troppo quello che sta succedendo a questa squadra“.

a Roma era molto stanca. “La differenza tra noi e la Fiorentina è nelle 14 partite in più che abbiamo fatto in Conference League rispetto a loro. È questa la differenza tra la loro intensità e la nostra, tra la verticalità e l’orizzontalità. Sappiamo che abbiamo il rispetto dei tifosi romanisti, ma vogliamo anche il rispetto dei signori come Banti che seduti sulla loro sedia ci hanno tolto tanti punti“.

Dopo oltre un anno dalla sua ultima partita con la maglia della Roma, e dopo 10 mesi dal giorno dell’infortunio agli Europei con la Nazionale, si è rivisto in campo Leonardo Spinazzola.

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Fiorentina-Roma 2-0, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Rui Patricio 6,5; Mancini 5, Smalling 6,5, Ibanez 5,5; Karsdorp 5, Veretout 5, Cristante 5,5, Oliveira 5, Zalewsk 5i; Pellegrini 6, Abraham 6. Subentrati: Zaniolo 5, El Shaarawy 5, Perez 5, Spinazzola sv, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5.

CORRIERE DELLO SPORT

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 6, Ibanez 5; Karsdorp 5, Veretout 6, Cristante 5, Oliveira 5, Zalewski 5,5; Pellegrini 5, Abraham 5,5. Subentrati: Zaniolo 5, El Shaarawy 5,5, Perez sv, Spinazzola sv, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5,5.

CORRIERE DELLA SERA 

Rui Patricio 6,5; Mancini 4,5, Smalling 6,5, Ibanez 5; Karsdorp 4, Veretout 4,5, Cristante 5, Oliveira 5,5, Zalewski 5; Pellegrini 6, Abraham 6. Subentrati: Zaniolo 5, El Shaarawy 5,5, Perez sv, Spinazzola sv, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5.

IL MESSAGGERO

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 6, Ibanez 4; Karsdorp 4, Veretout, Cristante 5, Oliveira 4,5, Zalewski 5; Pellegrini 5,5, Abraham 5,5. Subentrati: Zaniolo 5, El Shaarawy 5,5, Perez sv, Spinazzola sv, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5.

LA REPUBBLICA

Rui Patricio 6; Mancini 5,5, Smalling 6, Ibanez 5; Karsdorp 5, Veretout 5, Cristante 5,5, Oliveira 4,5, Zalewski 5; Pellegrini 5, Abraham 5,5. Subentrati: Zaniolo 5, El Shaarawy 5,5 5,5, Pere 5,5z, Spinazzola, Shomurodov. Allenatore: Mourinho 5.

IL TEMPO

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 6, Ibanez 5; Karsdorp 5, Veretout, Cristante 5,5, Oliveira 5, Zalewski 5,5; Pellegrini 5,5, Abraham 5,5. Subentrati: Zaniolo 5, El Shaarawy 5,5, Perez sv, Spinazzola 6, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5.