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Rassegna stampa

Furia Gasp: vuole ancora quattro pedine

Gasperini non nasconde la sua insoddisfazione per il mercato condotto finora. Il tecnico aveva chiesto due rinforzi in attacco, ma nessuno è ancora arrivato.

Come riportato dal Corriere dello Sport, il reparto offensivo è da tempo la sua priorità, soprattutto considerando che nella scorsa stagione la Roma ha realizzato appena un terzo dei gol messi a segno dalla sua Atalanta.

La delusione è aumentata con la mancata possibilità di ingaggiare Sancho e con l’incertezza su eventuali nuovi arrivi. Gasperini lo ha fatto presente in maniera chiara ai Friedkin e a Ranieri, esprimendo amarezza per la gestione del mercato nelle ultime settimane. Fin dai primi incontri con la società, infatti, aveva ribadito con decisione l’urgenza di rinforzare l’attacco.

Ora il tecnico attende quattro innesti negli ultimi giorni di mercato per poter completare la rosa.

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Calciomercato

Friedkin, domani lo sbarco nella capitale: si punta ancora a Sancho

La Roma non ha ancora abbandonato la pista che porta a Jadon Sancho.

Gasperini ha chiarito che il calciatore non ha mai chiuso la porta, ma le esitazioni dell’esterno inglese tengono ancora in sospeso la trattativa. Massara prosegue i contatti con il giocatore e con il suo entourage, nonostante le dichiarazioni pubbliche tendano a ridimensionare l’operazione.

Con il Manchester United l’accordo è già stato trovato (18 milioni più bonus), e i Red Devils spingono per la cessione. Resta però l’incognita legata alla scelta di Sancho, che non ha ancora dato una risposta definitiva. La Roma ha fissato la scadenza a mercoledì: se l’attaccante dovesse rifiutare, i giallorossi punteranno su altre alternative, come Fabio Silva o Tyrique George.

Nel frattempo è atteso l’arrivo di Dan Friedkin nella Capitale per provare a sbloccare il dossier. Gasperini, dal canto suo, continua a sollecitare un rinforzo a stretto giro. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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Pagelle

Roma-Bologna 1-0, le pagelle di Retesport

La Roma vince con merito, all’esordio, contro il Bologna di Italiano, grazie al sigillo di Wesley nella ripresa. Una sfida ben giocata dalla formazione giallorossa, applicata nella metodologia di lavoro di Gasperini, intensa e aggressiva. Diverse occasioni da gol, un palo di Cristante, una grande occasione sprecata da Konè.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Hermoso 7

Mancini 6,5

Ndicka 6,5

Wesley 7

Cristante 6,5

Konè 5,5

Angelino 6,5

Soulè 5,5

El Shaarawy 6

Ferguson 7

Gasperini 7

Dybala 6,5
Dovbyk 5,5

Rensch 6
El Aynaoui 6,5

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NEWS

Ranieri è rientrato a Trigoria: ieri vertice con Massara e Gasp

Claudio Ranieri è rientrato alla base. Il Senior Advisor, come segnala il Corriere dello Sport, è arrivato ieri intorno alle 15, incontrando subito la dirigenza e poi fermandosi a bordo campo per seguire il lavoro della squadra.

Inevitabile anche un confronto con Gian Piero Gasperini e Frederic Massara, con i discorsi che hanno inevitabilmente toccato i temi di mercato, compreso il rebus legato a Jadon Sancho.

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Interviste

Italiano: “Roma avversaria di qualità. Gasp? Gli dovranno dare tempo”

Vincenzo Italiano ha parlato così alla vigilia di Roma-Bologna:

Che Bologna si aspetta nella prima partita ufficiale della stagione?
“Siamo stati strepitosi ad aggiungere questo trofeo alla bacheca del Bologna, abbiamo fatto la storia e abbiamo preso complimenti, ma ora ricomincia tutto da zero. Non dobbiamo andare in giro a dire che siamo quelli che si sono comportati in maniera egregia lo scorso anno, ma dobbiamo azzerare. In ritiro siamo stati altalenanti in alcune amichevoli, ma ripartiamo con la stessa voglia e con l’intenzione di riproporre lo stesso pensiero calcistico dello scorso anno. Abbiamo perso giocatori importanti, ma ne sono stati aggiunti di altri che cercheremo di inserire in fretta. Cercheremo di dare fastidio a tutti alimentando l’empatia che si è creata con la gente di Bologna”

Ha notato che la squadra ha riattaccato la spina?
“Il mio campanello d’allarme è far capire ai ragazzi di mantenere sempre il focus attivo. Nel momento in cui abbiamo un atteggiamento diverso diventiamo una squadra vulnerabile, in cui alcuni meccanismi sembrano non ben oliati e diventiamo facili da penetrare. Dobbiamo curare meglio la fase di non possesso e cercare di non far riaffiorare le difficoltà iniziali dello scorso anno”.

Cosa vi chiedono i tifosi per questa stagione?
“Tutti insieme dobbiamo alimentare il rapporto che si è creato e mantenere quell’entusiasmo. A tutti i ragazzi nuovi che sono arrivati ho detto che sono arrivati in un ambiente che da poche parti hanno visto. Non dobbiamo disperdere tutto questo, anzi deve diventare un nostro punto di forza”.

Qual è il suo obiettivo in questa stagione?
“Andremo a step. Dovremo concentrarci per i primi 4/5 mesi, fino a gennaio, cercando di essere al top e rimanere dentro tutte le competizioni. Il primo nostro obiettivo sarà arrivare al primo semestre ed essere in corsa su tutto come nello scorso anno. Quest’anno ci giocheremo 4 competizioni e l’obiettivo è rimanerci il più a lungo possibile”.

A che livello sono Ferguson e Bernardeschi?
“Hanno fatto due allenamenti con la squadra, di cui il primo differenziato. Stanno bene, hanno superato i loro problemi, ma non sono a livello della squadra. Tuttavia hanno grande voglia di tornare in condizione e piano piano metteremo dentro minuti e ritmo fino ad averli al 100%”.

Come ha trovato Zortea?
“È un ragazzo che ha fatto un grande campionato con il Cagliari. Ha caratteristiche utili per mettere in atto quello che abbiamo in mente. Lo volevamo e siamo contenti di averlo a disposizione. Andrà a completare il pacchetto di terzini con De Silvestri e Holm”.

Come ha trovato Heggem?
“L’ho trovato molto carico, a parte i primi giorni in cui era un po’ spaesato. Piano piano dovrà entrare dentro alcune letture di situazioni a cui non era abituato, ma cercheremo di metterlo nelle condizioni di far bene. A noi serviva un mancino ma è bravo anche con il destro quindi ci sarà la possibilità di schierarlo da ambo i lati. È un grande profilo”.

Come ha visto Rowe ?
“L’ho incontrato ora, ci siamo scambiati qualche battuta… Io con il mio inglese imperfetto e lui con il suo italiano povero: speriamo di esserci capiti. Gli ho detto che in meno di un mese dovrà imparare l’italiano. Arriva dallo staff di Roberto De Zerbi quindi penso che imparerà in fretta perché alcune basi le ha. È stato un grande investimento da parte della società e sono certo che farà bene. Ha estro, forza fisica e la qualità che spacca le partite e ti fa vincere i trofei”.

Cosa si aspetta dalla Roma?
“Ha un nuovo allenatore, quindi ci vorrà tempo e pazienza come accaduto a me lo scorso anno. Tuttavia affronteremo una squadra di valore e qualità, spinta da uno stadio pazzesco. Contro Gasperini abbiamo giocato sempre gare di grande ritmo e intensità. Dovremo cercare di essere velenosi al massimo per fargli male e dietro dovremo tenere la spina attaccata perché arriveranno da ogni parte. Mi aspetto una bella partita, uomo su uomo: è questo ciò che abbiamo preparato per cercare di farci trovare pronti”.

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Interviste

Gasperini: “Dybala sta meglio ma non ha i 90 minuti. Pellegrini? Non rinnoverà, può partire. Mercato? Valuteremo il 1 settembre…”

Gian Piero Gasperini ha parlato alla vigilia di Roma-Bologna:

Presenza numero 600. Come se la immagina la prima all’Olimpico? Come arriva la squadra?

“Ho letto stamattina che domani è la 600esima partita, è stata una grandissima sorpresa. Niente di meglio di poterla realizzare in un contesto come quello di domani, nuova esperienza, con uno stadio così pieno e esigente. E’ un qualcosa di straordinario. La squadra arriva con tanta voglia di fare. Domani è un biglietto da visita, dietro di noi c’è tanta gente, tanta passione. Giochiamo contro una delle migliori squadre del campionato, una squadra rodata e preparata. E’ una bella prima di campionato”

Come sta vivendo la situazione mercato e l’infortunio di Bailey? Dybala è pronto?

“Bailey è incredibile, siamo veramente dispiaciuti. Un infortunio in una situazione difficile da spiegare. Peccato. Al di là dell’immediatezza della partita, dispiace per l’entità dell’infortunio in un gesto consueto. Il mercato? Ormai siamo nella fase finale, è sempre imprevedibile. Io guardo la partita col Bologna. Dybala è rientrato da dieci giorni, è sulla strada giusta, sta facendo tutto. Non può giocare 90 minuti: o dall’inizio o a partita in corso.”

Si aspettava un mercato più dinamico e con tempistiche più anticipate?
“Indubbiamente sì, soprattutto per un allenatore nuovo che magari arriva o vuole mettere nuove idee. Abbiamo lavorato bene con i ragazzi che avevo qui, quelli che sono partiti dall’inizio hanno fatto tanto, gli altri che sono arrivati un po’ a singhiozzo, poi c’è stato questo stallo. Tutti noi allenatori vorremmo partire con una rosa già definita per sfruttare al meglio la preparazione, ma ormai sembra un’utopia per tutti”

Quando avete iniziato a parlare del mercato, aveva ricevuto delle rassicurazioni dalla società?
“Ti fai dei propositi, dai delle indicazioni, poi ci sono le realizzazioni dei propositi. I propositi sono sempre validi, riconosciuti in ogni riunione che facciamo, poi la realizzazione ha dei tempi diversi e bisogna vedere in quanto tempo si riescono a fare le cose”

Dovbyk resterà?
“Non ho la sfera di cristallo, difficile capire cosa succederà in questi 10 giorni. Sono concentrato su domani, Dovbyk è convocato come gli altri. Domani avremo di fronte un’attesa bella, di un inizio di campionato importante, Dovbyk e gli altri convocati domani dovranno avere la concentrazione massima per la presentazione al nostro pubblico per la prima volta quest’anno. Quello che succederà nei prossimi giorni lo vedremo”

La metafora musicale? Le sembra più intonato Ferguson o Dovbyk? La Roma è più forte di un anno fa?
“Nel calcio ci sono dei tempi, vale per tutti, come nella musica. I giocatori più di qualità sono quelli che hanno il tempo giusto, chi è troppo prima o troppo dopo, corre il rischio di steccare. Poi me l’avete portato su Dovbyk, che non ho mai nominato poverino (ride ndr). Io penso che loro due siano due strumenti, come li usi dipende se vanno a tempo o meno. Sono due ottimi strumenti, diversi, qualcuno va più in forma prima qualcuno dopo, sono in crescita rispetto ad inizio ritiro, anche sul piano dinamico. Se la Roma di oggi è più forte lo dovremo capire, quella di prima aveva dei parametri, questa sta iniziando a giocare. Sicuramente è una Roma molto diversa, basta guardare l’ultima formazione di un anno fa e adesso. Tre titolari non ci sono più, sono arrivati cinque calciatori di movimento, diversi panchinari nuovi. Me lo auguro che la Roma sia più forte, lo vedremo strada facendo, lo scopriremo insieme”.

A che punto è il recupero di Pellegrini? Si immagina una collocazione tattica per lui? El Aynaoui più avanzato può giocare domani?
“Sì quella di Neil è una delle tre-quattro soluzioni che abbiamo. Pellegrini è vicino al recupero, finora non si è allenato con la squadra. Non so perchè chiedete sempre a me di Pellegrini e non alla società o a lui. Quello che ho visto io di Pellegrini, c’è una situazione non chiara: è evidente che la società non voglia allungare il contratto a Pellegrini e che lui ha bisogno di giocare per ambire alla nazionale e ai suoi obiettivi. Io ho ereditato questa situazione, cerco di chiarirla. Io non voglio fare polemiche. Risolveranno. Se lui trova una situazione adeguata è contento di andar via ed è contenta la società, ma la situazione adeguata è difficile da trovare. Mi sembra una situazione molto chiara”

I nuovi acquisti? Un pensiero su tutti e quattro, come li ha visti in questo periodo?
“Possono giocare tutti nel corso della partita. Sono i profili su cui la Roma ha pensato di costruire il proprio futuro. Sono ragazzi giovani, il più vecchio è Neil che ha 24 anni. Ghilardi è un 2003 come Wesley, Ferguson è un 2004, hanno esperienze diverse. Sono dei bei profili, mi piace lavorare su di loro, soprattutto in prospettiva. Wesley ha giocato 30 partite di fila, ha fatto il Mundialito, Ferguson arriva da tanto tempo di inattività, Ghilardi ha iniziato la preparazione in ritardo, El Aynaoui è quello più in condizione. Mi piacciono, sono profili giusti su cui lavorare bene”

Contro chi gioca col 4-2-3-1 lei spesso ha schierato un trequartista più centrocampista. Lo rifarà domani? Anche in virtù della scelta che verrà fatta con Dybala?
“Non riguarda i nostri giocatori, è un adattamento o una situazione che si può mettere in campo a seconda di come si schiera l’avversario. Per me è ideale che la Roma giochi due moduli senza problemi, poter passare da una situazione all’altra in modo chiaro e comprensibile ai giocatori. Ci vogliono le partite per assimilare i concetti e la duttilità tattica”.

I giocatori arrivati sono quelli giusti per caratteristiche rispetto al suo gioco?
“I giocatori giusti sono quelli bravi sempre. Quelli bravi, con potenzialità, rientrano tutti nel mio modo pensare calcio. Sono ragazzi che rientrano nelle caratteristiche con cui si vuole ripartire con le richieste che sono state fatte a me dalla società. Ripartire con giocatori non affermati a livello contrattuale, con giovani emergenti, che possono anche diventare delle plusvalenze. Bisogna prendere giocatori che abbiano un valore. I giovani costano più dei giocatori affermati, perchè c’è speranza di creare valore. Le plusvalenze servono a ripianare i bilanci e a comprare nuovi giocatori su cui investire. Altrimenti vai a prendere giocatori già affermati, con contratti molto alti, lavorando meno in prospettiva. Il segnale forte della società quando mi ha chiamato era quello di lavorare in prospettiva. Speriamo di poterlo realizzare. Io sto pensando a come lavorare. Cerco di essere chiaro una volta per tutte, non amo fare conferenze così lunghe, spero di parlare dalla prossima solo della partita che arriva”

I suoi quinti a Bergamo erano giocatori molto fisici, Angelino Wesley e Rensch sono diversi da quelli che ha avuto in passato. Cambierà il vostro gioco?
“Ne ho avuto talmente tanti uno diverso dall’altro, che non tutti facevano lo stesso lavoro, Gosens era diverso da Hateboer, così Conti da Spinazzola, Bellanova da Zappacosta, Angelino e Wesley sono diversi e così via. Vanno rispettati per le loro caratteristiche, bisogna cercare di farli rendere al meglio per quelle che sono le loro qualità”

Il Bologna cerca molto la profondità, vedremo una Roma più attenta oppure la sua essenza?
“La cerchiamo, giochiamo per un solo risultato come sempre, nel rispetto dell’avversario, con la fiducia di costruirci per andare a giocare così contro qualsiasi avversario”

Le difficoltà che si aspettava all’inizio su questo mercato sono le stesse di oggi? Hermoso?
“Hermoso è un giocatore che sembrava non dovesse neanche venire in ritiro, poi è stato aggregato. Si vede che ha giocato a livelli alti, è stato fermo 4 mesi prima di iniziare la preparazione. E’ un giocatore serio, si è allenato bene, ha fatto tutte le partite, anche se inizialmente non sembrava essere nei programmi. Domani è squalificato Celik e devo trovare un sostituto, lui è un mancino come Ndicka. Sapevo delle difficoltà fino al 30 giugno sicuramente, mi auguravo che dopo il 30 giugno ci fosse più possibilità, di fatto c’è stata, poi c’è stato un blocco. Abbiamo altri 10 giorni poi valuteremo. La volontà della società è sempre stata la stessa, loro sempre chiari con me poi la realizzazione è sempre più complicata”.

Cosa la colpisce di più di Ferguson? Le sue aspettative per la stagione?
“Ferguson ha fatto benissimo 2 anni fa, sicuramente per via degli infortuni non ha rispettato le premesse della sua carriera. Ma è la classica situazione dove è bello insieme aiutare questo ragazzo a ritornare ai suoi valori originari”.

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NEWS

Gasperini, domani alle 14:00 la conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bologna

Domani alle 14:00, Gian Piero Gasperini, parlerà in conferenza stampa alla vigilia dell’esordio in campionato con la Roma contro il Bologna.

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Calciomercato

Gasp vuole Sancho a tutti i costi: continua il pressing di Massara

Sancho, solo Sancho, Sancho a tutti i costi. Il diktat di Gasperini è arrivato forte e chiaro anche in Texas, dopo un colloquio con i Friedkin che hanno assicurato al tecnico la volontà di provare ad accontentarlo.

Non è una trattativa facile, principalmente per motivi economici. La Roma ha un accordo blindato con lo United (19 milioni + 4 di bonus) e i Red Devils stanno tentando di spingere il calciatore verso la capitale.

Gli agenti di Sancho sono in contatto costante con Massara e sembra esser superata anche la questione commissioni, come sottolineato da Alfredo Pedullà nelle scorse ore.

L’ingaggio è importante, superiore ai 5 milioni. Ora serve la volontà di chiudere e farlo in tempi utili, perchè il mercato sta per terminare. Ma Sancho non ha mai detto di no in maniera perentoria alla Roma, altrimenti i giallorossi avrebbero già virato su altri obiettivi che però stanno venendo meno. Rowe andrà a Bologna, il Fenerbahce ha quasi chiuso per Dorgeles.

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Interviste

Gasperini: “Konè? E’ molto importante, sarebbe una grave perdita. Totale condivisione con la società”

Gian Piero Gasperini ha parlato così in mixed zone dopo il pari in amichevole contro Neom:

Qualche problema in difesa?
“Non in difesa, ma di squadra. Le ripartenze le prendono le squadre e le abbiamo concesse mentre eravamo in vantaggio e un’altra sullo 0-O. Non una bella roba, anche perché non c’era nessun motivo per prendere queste infilate. Lavoreremo per non prenderle”.
La squadra era un po’ stanca?
“Abbiamo sempre giocato – tranne che col Cannes – con dei climi più freschi e giocare con questo caldo per la prima volta dopo settimane non potevi essere veloce. È stata una gara utile ai fini dell’allenamento, adesso inizia il campionato”.

Come ha visto Dybala? Può giocare anche come falso 9?
“Spero di no e spero che possa fare solo il suo ruolo normale e che faremo bene con i nostri centravanti”.

Ghilardi?
“E’ arrivato ha fatto una prima partita buona, oggi un po’ in difficoltà ma è normale succede con i ragazzi giovani e succede per il periodo della stagione in cui siamo, si lavora su lui, su Hermoso che lo scorso anno non ha fatto la preparazione poi ha avuto anche un infortunio, ha giocato ad altissimi livelli con l’Atletico Madrid, è un profilo completamente diverso da Ghilardi, ma si lavora su tutti e due”

Oggi non c’era Salah-Eddine a sinistra, si aspetta qualcosa dal mercato?
“Vediamo, non lo so, quello che sarà possibile”

Bailey e Sancho sono due nomi che possono farvi comodo?
“Non parlo dei giocatori che non sono della Roma”

L’organizzazione di gioco può sostenere le lacune di alcuni singoi?
“L’impianto di gioco c’è, con una migliore condizione e più partite sulle gambe sicuramente miglioreremo”

Si sente di escludere la partenza di Konè?
“Questa è una squadra che sicuramente ha delle qualità ma bisogna cercare di migliorarla. Con la società c’è condivisione, le idee sono molto chiare su ciò che bisogna fare. Vediamo cosa succederà in questi 15-20 giorni. Konè è indubbiamente un giocatore molto forte. Per noi sarebbe sicuramente una perdita, bisogna vedere cosa si può fare fino alla fine del mercato. La situazione del fair play finanziario la conoscete tutti. Star fermi così a me non piace, noi è più di 20 giorni che siamo fermi sul mercato, se bisogna fare qualcosa in entrata senza perdere se possibile giocatori per il fair play finanziario, questa è una scelta della società, su ciò che bisogna fare io sono stato chiarissimo con la società e anche loro lo sono stati con me, speriamo di riuscire a fare quello che pensiamo”

Che cosa c’è di positivo nella gara di oggi?
“L’impianto di gioco esiste, la squadra sa stare in campo e sa muoversi. Abbiamo sprecato l’occasione di fare una buona gara nel momento in cui abbiamo subito due rimonte. Altrimenti veniva fuori un altro tipo di gara. Poi è chiaro che subentra la fatica nel secondo tempo e non hai la lucidità per creare gol e vincere. Queste partite vanno prese come un allenamento ed è stato ottimo. In quella squadra avversaria ci sono dei buonissimi giocatori”.

A livello di tempistiche aveva avuto rassicurazioni diverse?
“Purtroppo sono quelle del mercato, non quelle che vorrebbe Massara. Sono queste per tutti, non solo per la Roma. È un mercato che si accende e si completa a campionato avviato. È una bestialità e ti trovi ad iniziare la stagione con dei possibili cambiamenti e non è piacevole. È così nel mondo”.

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Interviste

Gasperini: “Ieri ottima riunione con i Friedkin sul mercato. Dovbyk mi piace”

Gian Piero Gasperini ha parlato così al termine di Everton-Roma, in zona mista:

Oggi una Roma diversa rispetto al match contro l’Aston Villa…
“L’altra sera l’avversario era veramente forte in questo momento. Non tutto era negativo, anche se il risultato è stato pesante”.

Un bilancio del ritiro in Inghilterra?
“Possiamo farlo anche di tutto il mese. In Inghilterra siamo stati bene, abbiamo avuto la possibilità di completare la preparazione che adesso è conclusa”.

Un bilancio complessivo di questo ritiro in Inghilterra?
“Possiamo parlare di un mese. In Inghilterra siamo stati bene e abbiamo avuto la possibilità di completare la preparazione, ora entriamo nella fase di preparazione al campionato. Sabato ci sarà un’altra amichevole, ma usciamo da queste tre partite in modo positivo per quanto fatto dai giocatori sia nella preparazione sia nelle partite. Devo veramente ringraziarli per l’applicazione e l’impegno”.

Che risposte le ha dato El Aynaoui più vicino alla porta?
“Questa è una soluzione, non c’è un unico sistema di gioco. L’avevo provato con il Cannes ma era andata maluccio, oggi contro una squadra di Premier è andato bene”.

L’esordio di Ghilardi da titolare?
“Bene, è stato veramente bravo. Lui è arrivato questa settimana e al Verona non aveva fatto la preparazione con continuità”.

Soulé?
“Le mie pagelle sono tutte positive, anche Soulé”

Dovbyk?
“Sotto il piano atletico è in crescita e si sta impegnando molto. A volte leggo che a me Dovbyk non piace, ma non scrivete mai queste cose perché io non l’ho mai detto. A me piacciono tutti i giocatori della Roma e finché sono qui io darò il massimo per lavorarci. Mi hanno dato un’applicazione straordinaria, si allenano benissimo e per me è un segnale più che sufficiente. Le prestazioni giudicatele voi”.

Settimana prossima ritroverà Pellegrini e Dybala?
“Dybala sì, per Pellegrini è un po’ più lunga. Mercoledì saremo a Trigoria e dovrei ritrovare anche Ndicka. Pellegrini sta correndo bene, è sulla via della guarigione ma non credo possa tornare a breve”.

Si aspetta qualcosina dal mercato in attacco?
“Sì. Ieri abbiamo fatto una bellissima riunione con la proprietà che era qua ed è stata molto positiva. Ci sono ancora delle settimane di mercato e sono veramente poche. Loro mi hanno detto delle cose molte importanti e spero che verranno realizzate. Massara è impegnato per realizzare ciò che vuole la società in accordo con l’allenatore”.
Non ce le dice le cose importanti…
“Sì ma no (ride, ndr)”.