Dopo le parole di enorme scetticismo espresse da Massara ieri sera, si è riaperto lo scambio Dovbyk-Gimenez proprio in queste ore.
Il messicano infatti ha aperto alla destinazione giallorossa. Si trattano in questi minuti i dettagli dell’affare sulla base di un doppio prestito con diritto di riscatto.
Davanti Gasperini era stato abbastanza chiaro con la società ad inizio luglio. Via Abraham, Shomurodov e poca considerazione per Dovbyk, dentro due nuove prime punte.
Sull’ucraino il tecnico, pur convinto da fuori che non fosse del tutto aderente alla sua ricerca calcistica, c’ha voluto provare testandolo in allenamento. Le sensazioni e il feeling però non sono mai stati positivi. Non è un caso che la Roma abbia prima piazzato il colpo Ferguson, che in prospettiva se esplode, potrà ereditare immediatamente lo scettro del titolare in avanti. Ma si è lasciata aperta la porta ad un altro arrivo.
Trattato a lungo Fabio Silva, che piaceva tantissimo a Gasperini anche per la sua duttilità, ora Massara si ritrova con due problemi: piazzare Dovbyk nel finale di questo mercato e rintracciare un sostituto all’altezza.
Il Milan ha puntato l’ucraino, lo vorrebbe in prestito soprattutto dopo l’arrivo di Nkunku che non è una prima punta classica, ma Gimenez non apre all’addio. Il messicano vuole giocarsi le sue carte in rossonero, nonostante Allegri non straveda per lui. Al momento l’ex Feyenoord non vuole sentirne parlare e quindi il Milan starebbe pensando di prendere Dovbyk a prescindere. Ma la Roma nonostante abbia ribadito in queste ore all’ucraino di non considerarlo più centrale nei suoi progetti tecnici, deve prima avere in mano il sostituto.
I nomi delle ultime ore sarebbero quelli di Brobbey dell’Ajax, di Embolo in uscita dal Monaco (che però non scalda Gasp) e la suggestione Openda. Sullo sfondo anche Emegha dello Strasburgo, che però ha una valutazione importante sui 25 milioni.
Una suggestione di inizio mercato che può diventare realtà nelle ultime ore della finestra estiva. Come riferisce Gianluca Di Marzio, Roma e Milan in queste ore sono in contatto e stanno ragionando sullo scambio di prestiti Dovbyk-Gimenez.
“Gimenez non va da nessuna parte. Tutti i rumours usciti in questi giorni dal primo all’ultimo sono tutte fake news. Resta al Milan”. Così Rafaela Pimenta, agente dell’attaccante del Milan accostato alla Roma nuovamente in queste ore.
Arne Slot ieri sera non ha rischiato Gimenez. Il centravanti del Feyenoord, autore di un’altra grande stagione (21 reti in 29 presenze), ha accusato un fastidio al polpaccio. Un problema di natura muscolare che lo ha tenuto fuori nel derby contro lo Sparta Rotterdam vinta dalla formazione di Slot, che dopo la partita ha dichiarato sul conto del centravanti: “Presto per dire oggi se recupererà per la sfida contro la Roma”.
La sensazione è che non sia al 100% ma che possa stringere i denti. Decisivi gli esami delle prossime ore per valutare le sue condizioni.
FEYENOORD SLOT – Focus RS (di Francesco Oddo Casano) – Dove eravamo rimasti. Ah sì, alla vittoria di Tirana. L’ultima volta che la Roma ha incrociato il Feyenoord, la terza in assoluto, ha portato i giallorossi a sollevare al cielo un trofeo internazionale dopo oltre 60 anni. Il sorteggio di Nyon ha mescolato di nuovo le carte e tra le mille combinazione ha determinato un nuovo doppio incrocio tra Slot e Mourinho. A Rotterdam non hanno vissuto benissimo la sconfitta con i giallorossi, lo si nota anche da certe dichiarazioni. Non solo quelle del tecnico: “Se devo guardare calcio no vedo la Roma ma Napoli e City”, ma anche quelle di ex protagonisti come Dessers: “Il Feyenoord ha tutte le armi per battere i giallorossi”. Il centravanti oggi gioca a Cremona e ha battuto due volte in questa stagione la banda di Mourinho, ma l’Europa League è tutt’altra storia.
Rivoluzione tecnica ma stesso atteggiamento per il Feyenoord di Slot
Il Feyenoord al termine della scorsa stagione ha ceduto diversi calciatori importanti, alcuni titolarissimi e ha fatto cassa, come spesso le accade. Bottega cara quella bianco-rossa di Rotterdam e 7 calciatori ceduti tra Premier e altri campionati esteri: Senesi, Malacia, Aursnes, Til, Reiss-Nelson, Dessers e Sinisterra. Il bottino è stato di 70 milioni di euro tondi tondi, solo in parte reinvestiti sul mercato. Su tutti spicca Santiago Gimenez, centravanti classe 2001 italo-messicano, pescato dagli olandesi in patria per 4 milioni di euro e autore sin qui di 18 reti in 37 partite. Non male come primo anno di ambientamento nel calcio europeo. Attenzione anche a Sebastian Szymansky (99′) trequartista polacco arrivato dalla Dinamo Mosca in doppia cifra tra gol e assist in questa stagione, oltre al brasiliano Igor Paixao, classe 2000, esterno offensivo, 7 gol e 3 assist, altro calciatore su cui si fonda la dinamica ed efficace manovra offensiva del Feyenoord.
La squadra di Slot ha mantenuto la stessa filosofia dello scorso anno: 4-2-3-1, ricerca dell’ampiezza e tanti uomini ad attaccare l’area avversaria. I numeri confermano la qualità del gioco offensivo degli olandesi, che in assoluto hanno perso solo 4 partite su 40 stagionali (una in Europa contro la Lazio all’Olimpico all’esordio nel girone e una di recente 2-1 in casa contro l’Ajax in coppa d’Olanda) e che veleggiano verso il titolo in patria. Il Feyenoord ha realizzato 94 gol stagionali, il doppio rispetto ai giallorossi e ha in mezzo al campo nel capitano, l’anima del gruppo: Orkun Kocku, proposto alla Roma due anni fa da Francesco Totti, ha confermato la crescita già mostrata lo scorso anno: 12 gol stagionali conditi da 4 assist, numeri che lo portano ad assumere attualmente il valore di mercato maggiore nella rosa olandese pari a 30 milioni di euro.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Zaniolo gol
(Foto Gino Mancini)
Media punti altissima per Slot da quando è al Feyenoord
Il tecnico 44enne ha sin qui diretto 93 volte in carriera il Feyenoord, con 59 successi, 20 pareggi e sole 14 sconfitte, di cui una ovviamente contro i giallorossi in finale a Tirana.
Il Feyenoord, che arriva da 8 successi di fila in campionato e 8 punti di vantaggio maturati sull’Ajax, si presenterà alla doppia sfida con la Roma con relativa serenità, consapevole di avere in mano il titolo in patria. Questa sfumatura psicologica andrà tenuta necessariamente in considerazione nell’arco dei 180 minuti, che vedrà i giallorossi esordire giovedì alle 18.45 al De Kuip. Dopo le polemiche legate al doppio divieto di trasferta e il ferimento di Klaassen in occasione della sfida persa in casa con l’Ajax, si va verso la chiusura non dell’intero impianto, come minacciato dal Ministro della Giustizia olandese, bensì verso lo stop solo del settore Z della tribuna centrale, a ridosso delle panchine. I giallorossi dunque sono attesi da 47 mila spettatori che sicuramente creeranno un clima infuocato, come accadde nel 2015 quando Gervinho fu anche oggetto di cori razzisti e del lancio di una banana in campo. La Roma di Garcia non si fece intimidire e vinse 2-1 grazie alle reti dell’ivoriano e di Ljajic passando il turno dopo il pari dell’andata. Un doppio risultato su cui, chiunque a Trigoria e dintorni, metterebbe ovviamente la firma già oggi.