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Allarme Soulè, Gasp non dà tempistiche: “Non so quando rientrerà”

Su un attacco già fortemente condizionato da tre assenze pesanti, si addensano anche le nubi di un recupero che tarda ad arrivare.

Si tratta di Matias Soulè, che finché non è stato colpito da pubalgia era nettamente l’attaccante più performante della Roma con 7 reti e 7 assist stagionali.

La sua assenza comincia a pesare in maniera nitida sullo sviluppo della manovra offensiva. Unico calciatore dell’attuale rosa capace di puntare l’uomo e saltarlo, spesso e volentieri, creando superiorità numerica. La sua assenza sta incidendo anche sul rendimento di Celik e Mancini che faticano a ritrovare gli stessi meccanismi di inserimento sul lato destro con Pellegrini e co.

Il problema è che non sembrano alle viste novità positive per l’argentino. Ieri Gasperini in conferenza stampa ha reso dichiarazioni allarmanti sul conto di Mati, che rischia di restare ai box ancora a lungo: “Quando tornerà? Non è una previsione che posso fare oggi”.

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Infermeria

Celik, lesione al collaterale del ginocchio: out 2 mesi

Infortunio meno grave del previsto per Celik che a seguito degli esami strumentali ha rimediato una lesione del collaterale mediale del ginocchio. Il turco rimarrà fuori per circa 2 mesi, optando per la terapia conservativa e non per l’intervento chirurgico.

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Spinazzola: “Dopo l’infortunio mi sento un leone”

Leonardo Spinazzola, ospite della trasmissione televisiva ‘Verissimo‘ in onda su Canale5 domani, ha rilasciato un’intervista che ripercorre alcune tappe della sua vita e della sua esperienza in giallorosso. Il terzino della Roma, alle prese con il recupero dall’infortunio al tendine d’Achille, si è raccontato ai microfoni dell’emittente televisiva. Questa un’anticipazione delle parole del calciatore:

Sul ritiro della medaglia per la vittoria dell’europeo:
Quando l’ho presa ero emozionatissimo. È stato un gesto bellissimo di Chiellini e Bonucci e di tutta la squadra che ringrazio ancora. Mi hanno detto che me la meritavo. In quei giorni ho vissuto un’altalena di emozioni pazzesche“.

Sull’infortunio:
Dopo venti minuti ho fatto una videochiamata alla mia famiglia dallo spogliatoio e mi è tornato subito il sorriso, anche se loro avevano il viso pieno di lacrime. Fa parte del gioco, io vado avanti e mi godo quello che ho. Questo stop mi ha dato un’ulteriore forza interiore e mi ha fatto crescere molto: ora mi sento un leone”.