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Infermeria

Mancini out per un problema all’adduttore

Gianluca Mancini costretto all’ennesimo cambio dell’ultimo periodo. Dopo il primo tempo contro l’Inter, è stato sostituito per un risentimento all’adduttore.

Sarà valutato nei prossimi giorni.

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Nazionali

Nazionale, Mancini e Cristante possibili titolare nello spareggio contro la Bosnia

Rino Gattuso e i ragazzi azzurri stanno preparando la vigilia del match più importante dell’anno per il nostro calcio: lo spareggio per i prossimi Mondiali.

A Zenica ad attenderli ci saranno domani sera i ragazzi della Bosnia, capitanati dall’intramontabile Edin Dzeko.

Secondo le ultime indiscrezioni potrebbe esserci una chance per Cristante dall’inizio al posto di Locatelli, con Barella e Tonali in mezzo al campo. In difesa confermato Mancini.

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Nazionali

I Nazionali giallorossi: Mancini e Pisilli in campo nella vittoria contro l’Irlanda. Wesley sconfitto dalla Francia, Celik ancora out

I nazionali giallorossi ieri sera hanno giocato le prime partite di quest’ultima sosta prima della fine della stagione 25-26 che culminerà nei campionati del Mondo.

A proposito di play-off missione compiuta per gli azzurri di Gattuso che hanno superato l’Irlanda per 2-0. Martedì l’Italia affronterà in trasferta la Bosnia di Dzeko.

In campo ieri 90 minuti per Mancini, una decina invece per Pisilli. In panchina Cristante.

Wesley ha disputato una settantina di minuti da titolare nell’amichevole di lusso persa dal Brasile 2-1 contro la Francia. Ancora in tribuna Celik che non ha smaltito il problema muscolare al polpaccio dei giorni scorsi.

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Nazionali

Mancini ok, può partire titolare contro l’Irlanda

Gianluca Mancini ha smaltito l’affaticamento al polpaccio accusato alla fine del primo tempo contro il Lecce.

Il difensore giallorosso nelle scorse ore ha lavorato in gruppo a Coverciano e potrebbe essere titolare nella linea a tre che Gattuso varerà domani sera nella sfida senza appello contro l’Irlanda, valevole per i play-off dei prossimi Mondiali.

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Infermeria

Mancini, nuovo stop al polpaccio: le ultime

Gianluca Mancini si è rifermato. Il polpaccio che gli dà fastidio da diversi giorni lo ha costretto al cambio all’intervallo di Roma-Lecce.

Il centrale giallorosso risponderà alla convocazione della Nazionale e svolgerà gli esami strumentali nelle prossime ore a Coverciano. Da lì si capirà se potrà restare in gruppo e partecipare ai play-off Mondiali oppure no. Ma non sembra nulla di grave.

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APPROFONDIMENTI

Mancini, 2026 in salita: nervosismo, squalifiche e qualche errore di troppo

Gianluca Mancini ha terminato il match contro la Juventus in preda, quasi, ad una crisi isterica. Evidente la polemica accesa con Celik e sedata in parte da Konè per un paio di marcature errate, che sono costate altrettanti gol pesantissimi ai giallorossi.

Il centrale azzurro ha un carattere focoso, nel bene e nel male. E’ stato bravo negli ultimi anni ha ripulire in parte l’eccessiva irruenza che lo portò in una stagione (21-22′) a guadagnare 14 cartellini gialli. Nelle annate successive questo numero è drasticamente calato (8 un anno fa, 7 nella stagione 22-23′). Un anno fa furono complessivamente 9, forse complice anche la posizione di centrale assoluto della linea a tre.

L’avvento di Gasp e il ritorno alle origini, nel ruolo di braccetto e quindi di aggressore a tutto campo, è costato a Mancini un margine maggiore di gialli e di squalifiche. Da inizio 2026 però il rendimento del centrale toscano è apparso in diverse partite un po’ deficitario.

L’espulsione in Grecia, con una leggerezza da ultimo uomo è quasi costata il mancato accesso agli ottavi di finale diretto di Europa League, poi recuperato grazie a Ziolkowski.

A Udine in un contrasto con un avversario si è procurato anche la frattura al naso, che però non gli ha impedito di tornare in campo con una mascherina protettiva. Sullo spirito di sacrificio e l’attaccamento alla maglia nessuno di certo può discutere il calciatore, che però recentemente è andato incontro a qualche errore di lettura grave in fase difensiva. Soprattutto negli scontri diretti contro Napoli e Juventus, in occasione della rete di Alisson Santos c’è una lettura ritardata in coabitazione con Celik. Stessa sorte due sere fa contro i bianconeri, quando il turco è rimasto da solo a saltare in area con Yildiz e poi Boga.

Mancini è in odore di rinnovo di contratto, anche se Massara domenica ha dichiarato che tutto sarà comunicato a suo tempo, senza fretta vista la scadenza nel 2027. Il centrale è un pretoriano di Gasp e sicuramente sarà parte integrante della Roma del prossimo anno, ma in questa fase avrebbe forse necessità di rifiatare. Lo farà in Europa dove sarà squalificato nella gara d’andata e rischia di rifarlo in campionato, visto che su di lui incombe un’altra pericolosa diffida con occhi soprattutto alla delicata trasferta di Como.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Juve, i 5 gol più belli dei giallorossi dal 2000 ad oggi – VIDEO

Roma-Juventus è da sempre una sfida contraddistinta da una profonda distanza tra le due tifoserie, acuita da duelli storici per lo Scudetto e tantissime polemiche arbitrali.

Ma è stata anche per tanti anni la sfida tra grandissimi campioni con annesse giocate di qualità.

Dal 2000 ad oggi la redazione di Retesport ha stilato la classifica dei 5 gol più belli siglati dai giallorossi nei match disputati all’Olimpico contro i bianconeri.

Riviviamoli insieme!

5° Posto – Cassano, la bandierina e la Juve demolita
Stagione 2003-2004, la Roma di Capello insegue il Milan di Ancelotti e ospita la formazione di Marcello Lippi all’Olimpico nel consueto clima di grande tensione.

In attacco Capello sceglie il binomio Cassano-Totti, sostenuto sulla corsia di destra da Mancini e i giallorossi giocano, forse, il più bel Roma-Juventus degli ultimi 25 anni. Una gara completamente senza storia, che terminerà 4-0 con reti di Dacourt, Totti su rigore e doppietta di Cassano

Una delle reti dell’attaccante barese è il simbolo della serata per astuzia, qualità e colpi ad effetto. Apertura di Totti per Mancini che crossa in area di rigore, Cassano colpisce di testa in avvitamento trafiggendo Buffon.


4° Posto – Mancio da fuori, fa festa la Roma di Mou
Primi di marzo del 2023, all’Olimpico si presenta la Juventus di Allegri ferita dalla penalizzazione in classifica per presunte violazioni finanziarie. I bianconeri virtualmente sarebbero davanti ai giallorossi, a caccia di un successo che li possa riportare quarti in coabitazione col Milan.

Mou sorprende la Juve con uno schieramento diverso: fuori i centravanti, Dybala falso-nove e centrocampo rinforzato. La Juve colpisce tre legni ma è inefficace per il resto della partita. La Roma trova da fuori il gol vittoria con Gianluca Mancini che nella ripresa, scaglia un fendente imprendibile per Szczesny all’angolino, volando a festeggiare sotto la Sud. E’ l’ultimo successo in ordine di tempo dei giallorossi contro la Juve (ad oggi…).

3° Posto – Pjanic e la perla su punizione
Seconda giornata di Serie A. La Roma di Garcia ospita subito i rivali bianconeri campioni d’Italia con l’avvento di Allegri in panchina al posto di Conte. E’ l’esordio all’Olimpico di Edin Dzeko in maglia romanista, schierato in attacco con Iago Falque e Salah.

Il bosniaco andrà a segno di testa su assist di Iago Falque, ma ad aprire le danze per i giallorossi è Mire Pjanic. Una perla su punizione dai 30 metri che permette alla formazione di Garcia di passare in vantaggio. Colpo di destro e pallone all’incrocio, Buffon pietrificato.

2° Pellegrini a giro e tutti sotto la Sud, ma poi la Juve rimonterà…

Il 9 gennaio 2022 all’Olimpico succede di tutto. Un Roma-Juventus pirotecnico, chiuso con il risultato di 4-3 per i bianconeri e un autentico suicidio sportivo degli uomini di Mou che al termine del match tuonerà: “Sono loro (i giocatori ndr) che devono salire al mio livello, non io scendere al loro”.

La Roma riesce a portarsi a metà della ripresa sul risultato di 3-1 dopo l’iniziale vantaggio di Abraham e il pareggio di Dybala per i bianconeri. Nel secondo tempo è Mkhitaryan a realizzare il momentaneo 2-1, poi Pellegrini disegna una traiettoria meravigliosa su punizione (saranno tre le perle su piazzato di quella stagione) che fredda Szczesny. Tutti a festeggiare sotto la Sud ma poi un blackout incredibile porta la Juve a rimontare e vincere il match.

1° Posto – La bomba di Totti sotto l’incrocio
Sono da poco trascorsi 14 anni da quella delicatissima sfida dell’Olimpico che vide i giallorossi di Aurelio Andreazzoli trionfare di misura. Una gara tiratissima, contro la Juventus di Conte che si avviava a vincere il primo di una lunga serie di Scudetti.

La distanza in classifica era di 21 punti: bianconeri in testa, giallorossi ottavi. Una distanza però recisa dal missile di Francesco Totti che a metà della ripresa dopo una corta respinta su una punizione di Pjanica, si mette in proprio e scaglia di prima intenzione una botta secca che trafigge l’incolpevole Buffon. Un gol da tre punti, fine a se stesso in termini di classifica, ma eccezionale sul piano stilistico.

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NEWS

Calvarese boccia Sacchi: “In confusione. La punizione del gol non c’era”

A margine di una prova molto negativa per larghi tratti della sfida contro l’Udinese, la rete vittoria dei friulani è nata da una punizione fortemente contestata dai giallorossi in campo e da Gasperini che non ha gradito, in assoluto, la direzione di gara un po’ ondivaga di Luca Sacchi.

Nell’episodio specifico Davis, dopo aver spostato il pallone è caduto in terra a seguito di un contrasto con Mancini che però ha assunto una postura tale che non sembrava voler ostacolare volontariamente la corsa dell’avversario.

L’ex arbitro e commentatore tecnico di PRIME, Gian Paolo Calvarese, ha commentato così la scelta di Sacchi: “Sfortunato il direttore di gara perché a livello tecnico, fino al momento della punizione (sbagliata) del gol di Ekkelenkamp, non aveva sfigurato. Nell’occasione, infatti, Davis va in velocità, con Mancini che – in ritardo – si ferma non compiendo alcun gesto né con il corpo né con la gamba verso l’attaccante dell’Udinese, che invece gli va addosso. Se fosse accaduto in area sarebbe stato da OFR per revocare il rigore”.

Dal punto di vista tecnico, l’arbitro di Macerata si disunisce dopo l’episodio tra Mancini e Davis, non dando punti di riferimento ai calciatori. Sacchi vede bene, invece, in occasione del contatto tra Solet e Ghilardi nell’area di rigore bianconera: è il difensore francese a prendere per primo il pallone, anticipando l’ex Verona. Dal punto di vista disciplinare le cose vanno meglio per Sacchi. Nel secondo tempo la soglia del cartellino si abbassa anche troppo: eccessivo il giallo per Pellegrini per il fallo su Atta, mentre sono giusti gli altri”.

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Calciomercato

Mancini e Cristante, rinnovi pronti: i dettagli

Bryan Cristante e Gianluca Mancini sono ad un passo dal rinnovo di contratto. Entrambi i calciatori hanno trovato l’accordo con il club giallorosso fino al 2029.

La conferma arriva da Beppe Riso, agente dei due azzurri: “E’ tutto definito – ha detto ai microfoni di Sky – appena arriveranno documenti ci saranno le firme”.

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Infermeria

Mancini e Ferguson, due contusioni: le ultime

Gianluca Mancini, subentrato nel finale contro lo Stoccarda, ha accusato in un contrasto un colpo forte alla gamba.

Secondo le informazioni riportate da Sky Sport, il centrale giallorosso ha subito una contusione forte al flessore. La speranza è non ci siano ulteriori aggravi e che possa recuperare al 100% per il Milan.

Per Ferguson trauma contusivo alla caviglia sinistra. Non sembra comunque nulla di grave per nessuno dei due.