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Interviste

Balotelli: ”Mourinho tira fuori il meglio di te. Totti? Ha fatto la storia del calcio italiano”

L’ex attaccante dell’Inter – Mario Balotelli – ha parlato della sua esperienza in nerazzurro e quindi dell’episodio spiacevole con Totti e del rapporto con Mourinho. Di seguito le sue dichiarazioni durante la trasmissione Mucchio Selvaggio condotta da Fedez.

“C’era stata una partita negli anni precedenti, in cui avevo zittito i tifosi della Roma, ma non credo che lui ce l’avesse con me per quel motivo. Lui in finale di Coppa Italia ce l’aveva con il mister che non lo aveva fatto giocare dall’inizio, e per questo era nervoso. Alla fine della partita gli ho anche scritto: ‘Perché mi hai dato il calcio?’. Lui è stato disarmante nella risposta: ‘Dai, non ti ho preso neanche bene’. Francesco ha fatto la storia del calcio italiano”.

Balotelli racconta il suo trascorso all’Inter e il suo rapporto con Mourinho: “Devo quasi tutta la mia carriera all’Inter, ma nel cuore sono sempre stato milanista. Mourinho? E’ simpaticissimo. Ho avuto un rapporto un po’ particolare, un bel rapporto. Abbiamo due caratteri difficili da gestire, andavamo spesso allo scontro, ma era uno scontro paterno, tra padre e figlio. Una volta abbiamo litigato in pullman: io ho chiesto all’autista di farmi scendere, ho ripreso la macchina e me ne sono andato a casa. Poi l’Inter ha perso, ed è successo un casino. Nella mia vita ho fatto tante ca***te, ma c’ho sempre messo la faccia. Il Triplete? Mourinho ha fatto la differenza, tira fuori il meglio di te, ti fa arrabbiare. E tu, per reagire, spacchi tutto, metti fuori tutta l’adrenalina che hai in corpo”.

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Atalanta-Roma: panchina numero 100 per Mourinho con i giallorossi (FOTO)

Nella gara di stasera contro l’Atalanta, Mourinho raggiungerà il traguardo delle 100 panchine in giallorosso. La Roma ci ha tenuto a ricordarlo con tweet. In aggiunta, se il tecnico portoghese dovesse ottenere una vittoria (54), insieme a Garcia e Spalletti, raggiungerebbe il miglior risultato parziale dopo 100 panchine.

????????????#AtalantaRoma sarà la partita numero 100 sotto la guida di José Mourinho ????

???? Daje Mister, forza Roma! ????#ASRoma pic.twitter.com/BcRLN9qtPD— AS Roma (@OfficialASRoma) April 24, 2023

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APPROFONDIMENTI

Roma, dopo 19.517 giorni c’è un tabù sfatare per continuare a sognare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Sono passati 19.517 giorni dall’ultima vittoria casalinga della Roma contro una squadra olandese. Stasera dopo oltre 53 anni i giallorossi devono sfatare questo tabù per continuare a sognare in Europa. Mourinho prima della gara contro il Feyenoord ha chiamato a raccolta il popolo romanista: “Voglio 67 mila giocatori dentro l’Olimpico”.

Il tecnico portoghese è consapevole del fatto che lo stadio può spostare ‘l’ago della qualificazione’ verso la sua squadra. Tra le mura amiche i giallorossi in Europa, infatti, hanno un ruolino di marcia importante: nelle ultime 34 partite sono arrivate 25 vittorie, 7 pareggi e solo 2 sconfitte.

Un tabù da sfatare: la Roma, in casa, contro le squadre olandesi non vince dal 1969

Stasera la Roma deve sfatare un tabù. I giallorossi, infatti, sono reduci da 4 pareggi consecutivi per 1-1 contro le squadre olandesi tra le mura amiche. L’ultima vittoria risale al 12 novembre 1969: Roma-Psv 1-0. Gli ottavi di finale di andata di Coppa delle Coppe furono decisi da un gol di Fabio Capello. Un’eternità.

Lo Special One ha incontrato 13 volte club olandesi e i precedenti sorridono: 10 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte (entrambe contro il Feyenoord). Nei 10 trionfi ne emergono 2 che hanno permesso al tecnico portoghese di alzare altrettanti trofei europei: Ajax-Manchester United 0-2 (Europa League) e Roma-Feyenoord 1-0 (Conference League). Mourinho, quindi, dati i suoi precedenti, spera di cancellare la maledizione che colpisce i giallorossi da oltre 53 anni. C’è un tabù da sfatare per continuare a sognare.

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APPROFONDIMENTI

Sentenza Roma: in Serie A, nessuno meglio dei giallorossi dopo aver segnato la prima rete

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma vince e convince. I giallorossi strapazzano l’Udinese 3-0 in un Olimpico tutto esaurito per la 28° volta consecutiva. La squadra di Mourinho impiega 37 minuti per passare in vantaggio grazie alla rete di Bove che, dopo l’errore di Cristante dal dischetto, sulla ribattuta, anticipa tutti e sigla il gol dell’1-0. Nella ripresa segnano i calciatori più discussi della stagione: Pellegrini e Abraham.

Una serata perfetta che conferma quella che ormai è una sentenza: quando la Roma passa in vantaggio vince e non subisce gol. Nel 2023, in Serie A, il finale è stato sempre lo stesso: 9 vittorie e identico numero di clean sheet dopo aver segnato la prima rete per altrettante volte. Nel campionato italiano nessun club ha fatto meglio dei giallorossi da situazione di vantaggio: solo 2 punti persi come il Napoli (Lazio 17, Atalanta 14, l’Inter 13, Juventus 4 e Milan 4).

La Roma segna il primo gol e vince, ma non è sempre stato così: i numeri dei giallorossi dal 2017-2018

Durante il corso di questo campionato, la Roma ha segnato 16 volte la prima rete della gara: sono arrivate 15 vittorie e un pareggio (1-1 contro il Sassuolo). In aggiunta, nelle partite sopra citate, i giallorossi hanno incassato solo 3 gol: uno ad Empoli (1-2), uno in casa contro il Lecce (2-1) e infine a Sassuolo (1-1). La squadra di Mourinho ha imparato a gestire le partite soprattutto dopo la catastrofe della scorsa stagione in cui i giallorossi subirono 3 gol dalla Juventus in 7 minuti.

Il miglioramento e la crescita in termini di maturità da parte della Roma una volta segnata la prima rete, sono sotto gli occhi di tutti. I giallorossi, infatti, nel campionato precedente hanno perso 10 punti da situazioni di vantaggio (2) e nelle 20 gare (16) in cui hanno segnato la prima rete hanno subito 15 gol (3).

I tifosi romanisti non sono mai stati così tranquilli come quest’anno quando la propria squadra è passata in vantaggio. Nella stagione 2017-18, in Serie A, la Roma, infatti, perse 9 punti dopo aver siglato la prima rete, nel 2018-19 furono addirittura 14, l’anno successivo 9, a seguire, nell’ultimo campionato con Fonseca in panchina, furono 12. La creatura di Mourinho, per chi non se ne fosse accorto, ha un’identità chiara.

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Pellegrini, capitano in crisi: cerca il riscatto e la fiducia di Mourinho

Il tunnel nel quale è entrato Lorenzo Pellegrini è più lungo di 11 metri. Il rigore si può sbagliare, la questione è diversa e riguarda soprattutto l’aspetto fisico, tattico e ora anche morale. Come riporta Il Messaggero, Mourinho non può più permettersi di aspettarlo, infatti, lo ha mandato in panchina contro il Torino e sostituito all’intervallo contro il Feyenoord. Il capitano non è mai stato al 100% e avrebbe dovuto fermarsi ma spesso è stato costretto a giocare pur non al meglio delle condizioni. E se non stai bene alla lunga si vede, così come il disagio tattico. Con l’arrivo di Dybala la sua posizione è cambiata, infatti, ora Pellegrini si trova spesso a rincorrere l’avversario piuttosto che a essere rincorso, perdendo così lucidità sotto porta. L’anno scorso chiuse con 14 gol e 8 assist, in questa stagione è fermo a 5 reti, di cui 4 su rigore. L’occasione per voltare pagina arriva già domani contro l’Udinese.

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Dybala e Abraham ko non gravi: Mourinho potrebbe recuperarli contro il Feyenoord

Sembrano meno gravi del previsto le condizioni di Paulo Dybala e Tammy Abraham, usciti per infortunio giovedì sera a Rotterdam nella gara contro il Feyenoord. Come riporta il Corriere della Sera, per quanto riguarda l’argentino i primi esami non hanno evidenziato lesioni muscolari: tra oggi e domani si dovrebbe sottoporre ad una risonanza magnetica per capire meglio quando potrà essere di nuovo a disposizione. Dybala salterà sicuramente il match di domani sera contro l’Udinese ma potrebbe tornare giovedì.

Anche Abraham farà un tentativo per la gara di Europa League contro il Feyenoord. L’attaccante inglese ha riportato una lussazione alla spalla destra come Solbakken e l’ex Chelsea non sarà operato ma si è deciso per una terapia conservativa. La sua disponibilità, quindi, dipenderà dalla sua sopportazione del dolore. Per la gara contro l’Udinese Belotti sarà titolare, El Shaarawy giocherà alle sue spalle: in teoria insieme a Lorenzo Pellegrini. Se il 7 dovesse rimanere fuori spazio a Wijnaldum avanzato, con Matic e Cristante a centrocampo. Possibile un turno di riposo anche per Spinazzola.

La Roma si è mossa per chiudere l’acquisto a parametro zero di Houssem Aouar. La società (Pinto) e l’agente del calciatore hanno preferito non confermare l’accordo – 5 anni di contratto a 2 milioni e 800 mila euro netti più bonus – ma gli indizi affinché possa essere lui il primo rinforzo ci sono tutti.

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Feyenoord-Roma, la squadra è in partenza per Rotterdam

La Roma si prepara per volare a Rotterdam. La squadra giallorossa, infatti, è in partenza per andare in terra olandese. Nella sala stampa del De Kuip, alle 18:30, si terrà la conferenza stampa di Mourinho. Al fianco dello Special One ci sarà Bove. Tanti autografi firmati da Abraham, Dybala, Spinazzola.

✍️????

A quick airport signing session before we depart for Rotterdam! ???????? #ASRoma #UEL

pic.twitter.com/r02eG7Ll4q— AS Roma English (@ASRomaEN) April 12, 2023

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Solbakken, confermata la lussazione alla spalla sinistra: terapia conservativa e nuovo controllo tra 2 settimane

Ola Solbakken, dopo l’infortunio rimediato nella gara contro il Torino, ha svolto gli esami strumentali a Villa Stuart. I controlli hanno confermato la lussazione alla spalla sinistra. L’ex attaccante del Bodo, in accordo con i medici della Roma, ha scelto di non operarsi e di optare per una terapia conservativa. Tra 2 settimane il norvegese effettuerà un nuovo controllo per valutare il recupero della spalla infortunata.

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Si fermano Inter e Milan, occasione Mourinho: se batte il Torino diventa terzo

Tornano le sentinelle, torna la vera Roma, nonostante un paio di raffreddori che crea leggera apprensione nella comitiva. Con un obiettivo improvviso, immediato e quasi insperato: il terzo posto. Come riporta il Corriere dello Sport, José Mourinho ha nascosto le prove tattiche all’agente segreto inviato dal Torino, Michele Orecchio, ma ha deciso di tornare alla difesa a tre, che era stata abbandonata contro la Sampdoria per l’emergenza squalifiche dopo 15 mesi di intangibilità tattica.

Per restare agganciata ai vagoni speciali che conducono alla luce della Champions, la Roma deve fare punti, anche se il viaggio prepasquale si annuncia sdrucciolevole, per un gruppo già refrattario alle imprese in trasferta: nelle 8 partite del 2023, tra campionato ed Europa League, ha vinto solo a La Spezia. Un’eventuale blitz al Grande Torino varrebbe il sorpasso in classifica a due milanesi in un colpo solo. Terzo posto in solitaria.

Il grande dubbio è la composizione dell’attacco. Per disorientare Juric e il suo giovane collaboratore, Mourinho ha alternato i giocatori muovendo in particolar modo Wijnaldum tra la linea offensiva e quella mediana. Nella sua testa dunque c’è anche la possibilità di cominciare la partita senza un centravanti di ruolo, come è successo già tre volte in questo campionato (Inter, Bologna e Juventus) con altrettante vittorie.

L’attaccante centrale, se così possiamo chiamarlo, potrebbe essere Pellegrini, con Dybala e Wijnaldum a scompaginare il terzetto difensivo del Torino, che come noto marca a uomo a tutto campo. Se invece toccasse a un centravanti classico, Belotti spererebbe di essere scelto nello stadio che per sette anni è stato suo. E Abraham? E’ pure in corsa. Ma rischia la panchina dopo la solita partita molle giocata domenica scorsa all’Olimpico: un’altra mazzata al morale di un attaccante disperso dentro se stesso.

Si diceva all’inizio di qualche problema influenzale. La Roma ovviamente non intende svelare i nomi dei giocatori interessati. Ma anche queste valutazioni conteranno per Mourinho, che medita per esempio di lasciare a riposo Smalling in prospettiva del tour del force. In questo caso, Llorente potrebbe meritare un’altra possibilità in difesa con Kumbulla, pupillo di Juric, altra opzione al rientro dalla squalifica. El Shaarawy invece insidia Spinazzola sulla fascia sinistra: per sorprendere il Torino può servire un calciatore che sappia andare in profondità.

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Roma sterile, mai così pochi gol da 27 anni

Sono tutti in attacco i dubbi di Mourinho -ieri rimasto in silenzio – per il match di oggi (ore 18.30) a Torino contro la formazione granata di Juric. Con tutta la rosa a disposizione, ad eccezione dell’infortunato Karsdorp, lo Special One si trova in una insolita, almeno in questa stagione, situazione di abbondanza e quindi con più opzioni in ogni reparto. Come riporta il Corriere della Sera, Se però in difesa le scelte sembrano fatte, con il ritorno di Mancini e Ibanez al fianco di Smalling, con Zalewski e Spinazzola esterni, dalla metà campo in su le combinazioni sono tante. Tutto ruota intorno all’attaccante più avanzato: centravanti vero, con Abraham e Belotti in ballottaggio, o falso nove, con Dybala avanzato?

La gara con la Sampdoria è stata una delle migliori per quanto riguarda la produzione offensiva, ma la sterilità sotto porta della formazione giallorossa resta una nota dolente della stagione. I 38 gol in 28 giornate rappresentano infatti il primato negativo della Roma da quando (2004-05) la serie A è tornata a 20 squadre. Un «record» che apparteneva alla Roma di Rudi Garcia, che nella stagione 2014-15 si era fermata a 39, che però erano valsi il secondo posto dietro alla Juventus, posizione mantenuta fino al termine di quel campionato. In assoluto, la Roma non faceva meno gol nelle prime 28 giornate da 27 anni: nella stagione 1995-96, l’ultima di Mazzone sulla panchina giallorossa, le reti furono 37.

Sono tante le frecce all’arco dello Special One: oltre ad Abraham, Belotti e Dybala anche El Shaarawy, a segno contro la Sampdoria, e Solbakken, non utilizzabile in Europa League, si candidano per una maglia. Se dovesse toccare al «Gallo», per lui sarebbe di sicuro una partita speciale, la prima da ex nello stadio in cui ha vissuto gli anni migliori della sua carriera.