FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Magica Roma. I giallorossi, dopo gli schiaffi di Kalulu e Pobega, acciuffano il pareggio all’ultimo respiro a San Siro contro il Milan. Prima Ibanez di testa, poi la zampata di Abraham. Mourinho si porta nella Capitale un punto prezioso per la classifica (-3 dal quarto posto occupato dall’Inter). La Roma dimostra carattere e per la quinta volta risolleva una gara di campionato che aveva intrapreso un binario sbagliato (Juventus, Inter, Verona, Torino e Milan).
I giallorossi in 6 minuti hanno ribaltato una partita nella quale sino al minuto 86 si sono dimenticati di tirare in porta (0 tiri nello ‘specchio’ fino a quel momento). Mancanza di coraggio, rinuncia alla manovra offensiva, assenza di pressione in fase di non possesso, passività con e senza la palla. Negli ultimi 10 minuti di gara la Roma ha cambiato atteggiamento e ha segnato 2 reti al Milan che aveva sempre vinto in questo campionato quando era passato in vantaggio. Perché non prima?
La Roma nei big match non molla mai: 5 punti conquistati in rimonta

La Roma in ogni scontro diretto è andata sotto. Non è un caso. Nei big match l’atteggiamento rinunciatario visto anche ieri contro il Milan porta la squadra giallorossa a passare costantemente in svantaggio. A differenza dell’anno scorso, però, la Roma ha la forza mentale di rimanere in partita e ribaltare il risultato. I giallorossi, infatti, hanno raccolto 5 punti contro Juventus, Inter e Milan malgrado lo svantaggio iniziale. La squadra di Mourinho nella passata stagione solo contro il Napoli era riuscita a non perdere uno scontro diretto in cui era andata sotto. I dati testimoniano una crescita sotto il punto di vista della consapevolezza e della capacità di rimanere in partita sino all’ultimo minuto contro le dirette concorrenti, ma nello stesso tempo evidenziano come ciò accada solo dopo aver subito una rete.
Zalewski nel post partita ha dichiarato: ‘‘Il gol del 2-0 ci ha dato la scossa per reagire”. La domanda sorge spontanea: perché c’è bisogno di subire almeno un gol per cominciare a giocare con coraggio, consapevolezza e determinazione? Il mistero della Roma di Mourinho.





