Categorie
NEWS

Mourinho è il primo candidato per diventare il ct del Portogallo: la federazione lo vuole per Euro 2024

Continuano ad arrivare notizie che accostano Josè Mourinho al Portogallo. Ieri ‘A Bola’ aveva lanciato un’indiscrezione per cui l’allenatore lusitano sarebbe il candidato numero uno per sostituire l’attuale ct Fernando Santos. Il tecnico giallorosso, però, ha un contratto con la Roma fino al 2024 e come rilancia il quotidiano portoghese ‘Record’ ciò rappresenterebbe un ostacolo: “Mourinho è il preferito numero uno dalla federazione portoghese, che lo ha già sondato. Aggiungere il ruolo di ct a quello di allenatore della Roma è fuori questione, il contratto fino al 2024 è un ostacolo”.

In ogni caso nei prossimi giorni verrà presa una decisione sul futuro di Fernando Santos. Si va verso una rescissione che però rischia di costare fino a 7 milioni alla federcalcio portoghese. Sono tanti i nomi sulla lista per sostituire il tecnico lusitano, ma la priorità – continua il quotidiano ‘Record’ – resta José Mourinho che non ha mai nascosto il suo desiderio di guidare un giorno la sua nazionale. La FPF ha avviato dei contatti informali con lo Special One, ma ovviamente si tratta di uno scenario molto difficile da concretizzare. Almeno per adesso.

Il Portogallo vuole Mourinho per Euro 2024

È da escludere un doppio incarico, in quanto non sarebbe una soluzione presa in considerazione né dalla Roma né dallo stesso tecnico. Mourinho in passato aveva parlato così dell’offerta del Portogallo nel 2013 con doppio incarico: Volevo accettare, ma non avrei avuto tempo per un altro incarico part-time e non sarebbe stato etico”. In ogni caso, lo Special One non sarà sulla panchina portoghese in questa stagione, scrive Record. Le porte si riaprirebbero solo a giugno ma la federazione dovrà in questo caso trovare un accordo con la Roma. Nel frattempo, il Portogallo pensa a una soluzione transitoria come il tecnico dell’under 21 Rui Jorge. Un ulteriore indizio di come l’unico obiettivo sia aspettare e arrivare a Mourinho in vista delle qualificazioni a Euro 2024.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Zalewski deve ritrovare il coraggio perduto: il polacco tenta quasi la metà dei dribbling rispetto alla scorsa stagione

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Zalewski ha voglia di tornare protagonista con la maglia della Roma. L’esterno polacco, infatti, ha rinunciato alle ferie a cui avrebbe avuto diritto dopo il Mondiale e domani partirà in Algarve con la squadra giallorossa. Il classe 2002 ha disputato una Coppa del Mondo anonima: 64 minuti senza incidere e solo una gara giocata dal primo minuto. Zalewski, quindi, ha voglia di tornare a sorprendere e ha risposto presente alla chiamata di Mou.

Zalewski e il coraggio da ritrovare per tornare protagonista

Conference League : Roma vs Bodo

Zalewski, la scorsa stagione, ha sorpreso Mourinho e i tifosi della Roma per il coraggio messo in campo. L’esterno polacco, dopo Roma-Verona del 19 febbraio, si è impadronito della fascia sinistra grazie alla sfacciataggine con la quale rendeva semplici giocate complicate. Il classe 2002 non si limitava al passaggio orizzontale ma puntava costantemente l’avversario saltandolo una volta su due e creando così la superiorità numerica di cui beneficiava la manovra offensiva della Roma. Gli assist disegnati in Conference League sono lo specchio di quello che sa fare il polacco con il pallone. Contro il Bodo Glimt ne beneficiò Zaniolo mentre nella semifinale di andata contro il Leicester fu Pellegrini a sfruttare la pennellata straordinaria di Zalewski.

Il classe 2002, però, in questa stagione si è spento e ha perso il coraggio che lo ha contraddistinto lo scorso anno. Dati alla mano, il numero 59 giallorosso, infatti, in Serie A, tenta quasi la metà dei dribbling rispetto al campionato precedente: si è passati da 1 ogni 25 minuti ad 1 ogni 46′. L’efficacia nel saltare l’avversario è sempre la stessa: 54% di dribbling riusciti mentre lo scorso anno la percentuale era ferma al 50%. Quello che sta mancando a Zalewski, quindi, è il coraggio che gli ha permesso di diventare il padrone della fascia sinistra.

Zalewski sara il sostituto di Karsdorp?

27.2.2022 Spezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Zalewski (Foto Gino Mancini)

Mourinho, se dovesse continuare a giocare con i quinti, potrebbe affidare al classe 2002 un altro compito: diventare il protagonista sulla catena di destra. Karsdorp, infatti, non verrà preso in considerazione dal tecnico portoghese, per cui, come ha già fatto durante questo campionato, c’è la forte possibilità che Mou possa affidare la fascia destra al polacco. Il numero 64 ha dimostrato di saper ricoprire questo ruolo ma per aiutare la manovra offensiva della Roma sarà importante un’interpretazione coraggiosa che possa soccorrere i giallorossi a eliminare la sterilità delle azioni d’attacco.

Zalewski vuole cancellare lo 0 dalla casella dei gol effettuati con la maglia giallorossa e nel 2023 il classe 2002 avrà la possibilità di tornare sotto la luce dei riflettori grazie alle giocate qualitative che lo hanno contraddistinto e gli hanno permesso di giocare i Mondiali in Qatar. Mou gli dà fiducia, ora sta al polacco ripagarla.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Smalling è la certezza da cui ripartire: addio ai problemi fisici e prestazioni decisive

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Chris Smalling, nella Capitale, sta vivendo una seconda giovinezza. Il difensore inglese a novembre ha compiuto 33 anni ma, al contrario di quanto si potesse pensare, più passa il tempo e più il numero 6 giallorosso è importante all’interno degli equilibri difensivi della squadra di Mourinho.

Il contratto di Smalling scade a giugno ma, l’ex Manchester United al raggiungimento della metà delle partite stagionali della Roma, può esercitare una clausola che gli permette di prolungare la sua permanenza nella Capitale per un altro anno. La scelta finale, quindi, è nelle mani di Smalling. Il classe 89 si trova benissimo a Roma ma il calciomercato è imprevedibile. Le proposte al difensore inglese non mancano e l’agente del calciatore lo sa bene. La società giallorossa, nelle sue possibilità, tenterà di soddisfare le richieste del procuratore di Smalling proponendo un rinnovo biennale sino al 2025. Le strade sono due: o il numero 6 romanista sceglierà di chiudere la propria carriera a Roma o insieme al proprio agente aprirà le porte al calciomercato. La società giallorossa dovrà essere pronta in entrambi i casi.

Smalling è il pretoriano numero uno di Mou: addio ai problemi fisici e rendimento elevato

18.12.2021 Atalanta vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Cristante e Ibanez esultano (Foto Gino Mancini)

Smalling ha messo alle spalle i problemi fisici ed è diventato il perno della difesa giallorossa. Il classe 89, in questa stagione, è il calciatore più utilizzato da Mourinho: 1816 minuti giocati. Lo Special One non rinuncia mai al difensore inglese e, dopo aver trovato la chiave giusta per risolvere i suoi problemi fisici, non lo toglie mai dal campo. Dalla stagione 2019-2020 fino a novembre dell’anno scorso, Smalling è stato infortunato 238 giorni. Successivamente Mourinho e il suo staff hanno trovato il modo di gestire e allenare il difensore inglese che ormai ha messo alle spalle i problemi fisici: 37 partite giocate nelle ultime 40 gare di Serie A. In 35 occasioni il numero 6 giallorosso ha disputato 90 minuti.

Smalling in questo arco temporale ha segnato 6 gol (3 in più di Zaniolo) e spesso sono stati decisivi ai fini del risultato finale. La rete del 1-2 a San Siro contro l’Inter è l’emblema dell’importanza delle reti del difensore inglese. Smalling, infatti, quando realizza un gol la sua squadra vince sempre: 28 vittorie su 28 partite. Decisivo. Il classe 89 in carriera ha realizzato quasi la metà dei gol proprio con Mourinho in panchina: 14 su 29 tra Manchester e Roma. In aggiunta, quest’anno Smalling è il primo calciatore in Serie A per palloni respinti (123) e il sesto per palloni intercettati (24).

La Roma deve pensare a trovare un altro difensore che possa essere importante e decisivo come Smalling. Il tempo passa e la vita è imprevedibile, per cui, la società giallorossa dovrà essere brava a farsi trovare pronta quando, per un motivo o per un altro, il difensore inglese non potrà più dare il suo contributo. Ripartire da Smalling e trovare un calciatore alla sua altezza. Questo deve essere l’imperativo in casa Roma.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma formato Premier League: le occasioni sul mercato inglese per soddisfare le esigenze di Mourinho

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Mourinho prima dell’amichevole contro il Nagoya ha dichiarato: ”Non abbiamo la forza di andare a prendere giocatori in Premier. Abraham era un giocatore che voleva mettersi in mostra. Matic ha 34 anni ed ha giocato nei migliori club, è tornato a giocare con me per portare esperienza”. Lo Special One ha fatto capire come l’unica possibilità di acquistare tesserati provenienti dalla Premier League sia quella di cogliere le occasioni provenienti dal calciomercato.

La Roma, da quando il tecnico portoghese è alla guida dei giallorossi, ha tentato di portare calciatori che avessero esperienza in Inghilterra. Le statistiche sono incontrovertibili: in Serie A, la rosa della Roma è quella che ha più minutaggio in Premier League (68.714 minuti, 51.538 senza Gini). Rui Patricio, Smalling, Matic, Wijnaldum e Abraham hanno disputato 888 partite nel campionato inglese più importante. Le altre big della Serie A non si avvicinano minimamente alla rosa giallorossa: Inter (36.850 minuti), Juventus (29.174), Milan (24.224), Lazio (12.904), Atalanta (9.321) e Napoli (7.733). In Premier League ci sono diversi calciatori con il contratto in scadenza nel 2023 e Pinto potrebbe fiutare dei colpi low cost per assecondare i desideri di Josè Mourinho.

Da Jorginho a Zaha: i possibili colpi low cost dalla Premier League

A gennaio comincia ufficialmente il calciomercato. Pinto, però, sta già lavorando per soddisfare le richieste di Mourinho, infatti, la Roma ha già ufficializzato Ola Solbakken. Considerando i vincoli legati al far play finanziario sarà difficile acquistare altri calciatori senza vendere. La società giallorossa, data l’impossibilità di inserire nuovi innesti senza che la differenza entrate-uscite sia positiva, si muove in anticipo e cerca profili low cost in scadenza di contratto.

In Premier League ci sono diverse occasioni di mercato: Rashford (Manchester United), Tielemans (Leicester), Jorginho (Chelsea), Zaha (Crystal Palace), Dalot (Manchester United), Kante (Chelsea), Trossard (Brighton) Firmino (Liverpool), Shaw (Manchester United), Gundogan (Manchester City), Soyuncu (Leicester), Naby Keita (Liverpool), Fred (Manchester United), Yerri Mina (Everton), Semedo (Wolverhampton), De Gea (Manchester United), Adarabioyo (Fulham), Adama Traore (Wolverhampton), Lerma (Bournemouth), Amarthey (Leicester), Lingard (Nottingham Forest) Jensen (Brentford) e Alex Oxlade-Chamberlain (Liverpool).

Una lista di calciatori che hanno il contratto in scadenza nel 2023. Alcuni profili, però, stanno trattando il rinnovo (Rashford, Dalot, Firmino, Fred, De Gea) mentre altri stanno trovando difficoltà ad accordarsi con la rispettiva società e potrebbero rappresentare un’opportunità di mercato. Da Zaha a Jorginho sono diversi i calciatori che potrebbero risultare utili alla Roma. Pinto è al lavoro e Mourinho attende risvolti sul mercato (possibilmente positivi).

Categorie
APPROFONDIMENTI

Frattesi, il desiderio della Roma e l’uomo in più del Sassuolo

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Davide Frattesi è il desiderio numero uno di Tiago Pinto. Il general manager giallorosso al termine della sessione estiva dichiarò: ”È il mio giocatore preferito della Serie A, esclusi quelli della Roma. È un grande giocatore, sarà uno dei centrocampisti più forti del campionato e dell’Italia”. Mourinho, oltre a Solbakken, vorrebbe altri innesti per aumentare la qualità della rosa. Frattesi rientra tra questi, ma il suo ritorno a Roma difficilmente si potrà concretizzare già a gennaio.

Frattesi è l’uomo in più del Sassuolo: capocannoniere e tanta sostanza a centrocampo

13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Frattesi Vina (Foto Gino Mancini)

Davide Frattesi ha espresso più volte il desiderio di tornare nella Roma: ‘Prima o poi sento che ce la farò. Anzi, come si dice dalle mie parti, je la faccio. La Roma è tutto per me. Sono nato a Fidene, a cento metri dal mio amico Scamacca. L’idea di segnare un gol all’Olimpico con quella maglia, davanti a tutte le persone che mi vogliono bene, completerebbe il mio percorso. Sarebbe come dire: ecco, ora ce l’ho fatta davvero”.

Il centrocampista del Sassuolo ha le idee chiare. Il futuro è già scritto, bisogna solo aspettare il momento giusto. Frattesi quest’estate è rimasto deluso dall’esito negativo della trattativa: ”Ho pagato questa delusione con un ritiro estivo inadeguato, irrispettoso verso il Sassuolo”. Il numero 16, però, si è rimboccato le maniche e, con un unico obiettivo in testa (tornare a Roma), sta facendo una stagione da protagonista. Frattesi, infatti, ha già realizzato gli stessi gol della scorsa stagione (4) ed è il capocannoniere della squadra. Il centrocampista neroverde è il calciatore del Sassuolo che tira più in porta (15), effettua più dribbling (19), vince più duelli (82), effettua più tackle (24) e subisce più falli (28). In sintesi, Frattesi si sta dimostrando il calciatore più importante per Alessio Dionisi. Mourinho lo aspetta e Tiago Pinto sta già studiando il modo migliore per riportarlo nella Capitale.

Categorie
NEWS

Karsdorp ancora assente agli allenamenti: il terzino olandese è ad Amsterdam

La rottura tra Karsdorp e Mourinho sembra definitiva. Nonostante la Roma abbia convocato il terzino olandese a Trigoria, il numero 2 giallorosso non si è presentato neanche oggi. Al secondo giorno di allenamenti, infatti, non c’è traccia dell’olandese. Karsdorp è rimasto ad Amsterdam con la moglie che, nel mentre, ha pubblicato un storia Instagram: ‘Sto cercando una brava massaggiatrice che venga a casa mia ad Amsterdam”. La cessione è sicura, così come l’assenza alla tournée in Giappone e al ritiro in Algarve.

Categorie
APPROFONDIMENTI

L’involuzione della produzione offensiva della Roma: solo 2,49 gol attesi nelle ultime 3 partite

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma in 7 giorni, parzialmente, ha gettato quanto di buono fatto in precedenza. Al netto dell’estetica del gioco espresso, infatti, i giallorossi, una settimana fa, erano quarti in classifica a 2 punti dal secondo posto con Lazio (-1), Inter (-1) e Juventus (-3) alle spalle. Dopo il pareggio contro il Torino, la Roma si ritrova settima a 6 lunghezze dalla seconda posizione e con Lazio (+3) Inter (+3) e Juventus (+4) avanti in classifica.

I numeri dell’involuzione offensiva della Roma

Nelle ultime gare, i giallorossi hanno avuto difficoltà a creare pericoli alle squadre avversarie. Mourinho dopo Roma-Lecce dichiarò: ”Ci sono squadre che non segnano perché non hanno opportunità, con noi è diverso: le creiamo ma siamo in un momento in cui facciamo fatica”. Recentemente, invece, la Roma non ha segnato perché non ha avuto occasioni.

Nelle ultime 3 partite di campionato, infatti, i giallorossi hanno prodotto solo 2,49 gol attesi. Numeri alla mano, la Roma contro Lazio (0,38), Sassuolo (0,76) e Torino (1,35) ha avuto problemi a risultare pericolosa. Nelle ultime 3 partite casalinghe i giallorossi hanno creato ancora meno: 1,94 expected gol. Nella sfida contro il Torino è stato Dybala ad accendere la luce, infatti, fino al 70esimo la Roma aveva prodotto solo 0,31 gol attesi. Dopo l’ingresso dell’attaccante dell’argentino, in 20 minuti, i giallorossi hanno creato 1,04 expected gol.

Il regresso rispetto alle gare precedenti è preoccupante: in 8 partite di Serie A (Salernitana 2,98, Cremonese 2,91, Monza 2,67, Empoli 3,84, Atalanta 3,28, Lecce 3,62, Sampdoria 2,60 e Verona 3,03) i giallorossi hanno prodotto più gol attesi rispetto alle ultime 3 sfide (2,49). L’involuzione della produzione offensiva è uno dei problemi che Mourinho, nei prossimi 50 giorni, dovrà risolvere. Ritrovare Spinazzola, Pellegrini, Wijnaldum e Dybala aiuterà lo Special One a trovare la chiave giusta per aprire la porta del gol.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma in blackout nell’Olimpico sold out: 10 punti in 7 partite, peggior rendimento casalingo dalla stagione 2006-2007

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma in Serie A allo stadio Olimpico non vince dal 9 ottobre (Roma-Lecce 2-1). Dopo aver ottenuto i 3 punti contro la squadra allenata da Baroni, i giallorossi hanno raccolto solo un punto in 3 partite. Dopo il pareggio di ieri contro il Torino (1-1), Matic nel post partita ha dichiarato: “Dobbiamo migliorare molto, non possiamo giocare così davanti ai nostri tifosi. Ci manca la giusta mentalità“.

La Roma, infatti, non riesce ad essere lo specchio della sua tifoseria: terza in Serie A per media spettatori (61.794, solo nel 2000-2001 è stata più alta) dopo Milan (72.656) e Inter (72.080). Lo stadio Olimpico dal 20 marzo è tutto esaurito, ma la squadra giallorossa non riesce a rispondere con prestazioni di pari livello. La Roma, infatti, tra le mura amiche, nel campionato in corso, ha raccolto solo 10 punti in 7 partite (peggior rendimento casalingo dalla stagione 2006-2007). Per trovare un bottino più magro dopo 7 gare, bisogna tornare alla stagione 2005-2006 quando i giallorossi raccolsero solo 8 punti. Un altro dato fa riflettere, poiché, l’ossatura della squadra era simile a quella di quest’anno: nell’annata 2020-2021, senza spettatori, la Roma in casa ha raccolto 43 punti in 19 partite. Ognuno tragga le proprie conclusioni…

Attacco spuntato: in casa solo Torino, Empoli, Cremonese e Sampdoria hanno una media gol più bassa della Roma

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham delusione finale (Foto Gino Mancini)

La Roma gioca al buio e non riesce a segnare. I giallorossi, infatti, anche nella gara di ieri pareggiata contro il Torino, hanno dovuto aspettare l’ingresso di Paulo Dybala per giocare con la luce accesa e vedere la porta avversaria. La Roma allo stadio Olimpico ha segnato solo 7 gol in 7 partite (media di una rete a gara). I numeri dei giallorossi sono impietosi se confrontanti con le dirette concorrenti per la Champions: il Napoli ha realizzato 21 gol in 8 match (media 2,625), il Milan e la Juventus 20 (2,5), la Lazio 14 (1,75), l’Atalanta 11 (1,375) e l’Inter, in 7 gare, ha segnato 19 gol (2,7).

In Serie A, solo 4 squadre nel proprio stadio mediamente hanno fatto meno gol della Roma: Torino (7 reti in 8 sfide), Empoli (7 gol in 8 partite), Cremonese (2 reti in 7 gare) e Sampdoria (2 gol in 8 march). Mourinho dovrà trovare delle soluzioni per risolvere questo problema, poiché, è frustrante vedere una squadra che non riesce a segnare e che spesso brancola nel buio.

Categorie
APPROFONDIMENTI

L’involuzione di Karsdorp: meno incisivo e più impreciso

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Qualcuno ci spieghi l’involuzione di Karsdorp. L’esterno olandese, infatti, rientra tra i calciatori giallorossi che stanno peggiorando il rendimento rispetto alla scorsa stagione. Mourinho non ha mai fatto il suo nome, ma dopo Sassuolo-Roma, quando si rivolge ad un traditore, probabilmente punta l’indice verso l’ex Feyenoord: ” Lo sforzo della squadra è stato tradito da un giocatore con un atteggiamento non professionale. Ha tradito lo sforzo di tutti gli altri”.

L’agente di Karsdorp si è sentito chiamato in causa e ha risposto: ‘Sono sorpreso per le dichiarazioni di Mourinho, voglio una spiegazione. Siamo stupiti anche dal fatto che tutti puntino su Rick, senza che Mourinho o la Roma ne citino il nome. Vogliamo una spiegazione dal club sulle parole del tecnico, e sul modo in cui lo ha fatto”. Al netto di come andrà a finire questa storia, quello che interessa di più è il rendimento in campo dell’esterno olandese e Karsdorp ha avuto un’involuzione incredibile.

0 dribbling e un solo cross riuscito: i numeri di Karsdorp paragonati a quelli della passata stagione

23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Karsdorp (Foto Gino Mancini)

Il calo di Karsdorp è certificato dalle statistiche: quest’anno, in Serie A, ha creato solo una grande occasione da gol in 549 minuti (una ogni 549′) mentre lo scorso anno ne ha create 10 in 2890 minuti (una ogni 289′). Il numero 2 giallorosso ha tentato 5 dribbling senza mai riuscire a superare l’uomo (0%) mentre nella passata stagione aveva un’efficacia diversa: 23 dribbling tentati e 13 riusciti (56,5%). Il calo continua anche a livello di precisione: attualmente ha il 77,7% di passaggi riusciti mentre l’anno scorso aveva l’83,2%.

L’involuzione di Karsdorp, testimoniata dai numeri, non è finita qui: un solo cross riuscito sui 12 tentati (8,33%) a dispetto dei 29 cross riusciti su 103 tentativi della passata stagione (28,15%). In aggiunta, l’esterno olandese ha già commesso un errore decisivo (Udinese-Roma) mentre lo scorso anno, in campionato, non aveva mai compiuto uno sbaglio simile. A corredare il quadro horror dei numeri di Karsdorp ci sono anche i passaggi chiave: si è passati da uno ogni 67 minuti ad uno ogni 109,8′. La locomotiva olandese si è inceppata. Qualcuno ci spieghi cosa è successo.

Categorie
APPROFONDIMENTI

La comfort zone del sesto posto: inversione di marcia o destino già scritto

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma pareggia 1-1 al Mapei Stadium e momentaneamente è sesta in classifica. Stasera, infatti, la Juventus ha la possibilità di superare i giallorossi e piazzarsi in quarta posizione a +2 sulla squadra allenata da Josè Mourinho. Lo Special One, dopo la gara pareggiata contro il Sassuolo, si è scagliato verso un calciatore della propria squadra: ”Siamo stati traditi dall’atteggiamento non professionale di un giocatore. L’ho invitato a trovarsi un club per gennaio”. Prima della partita, invece, si è rivolto a tutta la squadra: ”Quello che si può e si poteva migliorare è l’accettazione di una sfida diversa da quella dell’anno scorso, la crescita nella mentalità, nella responsabilità, nell’ambizione. Non dobbiamo essere soddisfatti di aver raggiunto questo livello e dobbiamo cercare di andare oltre”. Il messaggio di Mourinho è chiaro: o si migliora o non si può far parte della sua Roma.

Dal 2018-2019 la classifica della Roma non cambia: voltare pagina o rimanere nella mediocrità

Mourinho sta tracciando un’altra linea di demarcazione dopo le sfuriate della scorsa stagione:Qui c’è gente abituata alla comfort zone di un quinto-sesto posto”. Il tecnico giallorosso vuole alzare l’asticella delle ambizioni ma la sua squadra non sta dando risposte positive con linearità. La Roma, infatti, vive di fiammate e una statistica lo certifica: i giallorossi con Mourinho in panchina non hanno mai vinto 4 partite consecutive di Serie A.

Dalla stagione 2018-2019, la Roma si è adagiata alla comfort zone: 6°, 5°, 7° e 6° posto in classifica. I giallorossi devono cambiare marcia perché il trend è simile alle ultime stagioni in cui non sono arrivati in Champions League. Attualmente la Roma è sesta con 26 punti a 12 lunghezze dal primo posto. Numeri alla mano, il cammino in campionato dopo 14 giornate non è diverso dalle ultime stagioni: 2021-2022 (5° posto con 25 punti e -10 dal vertice), 2020-2021 (4° posto con 27 punti e -7 dalla prima), 2019-2020 (5° posto con 28 punti e -9 dalla vetta) infine 2018-2019 (8° posto con 20 punti e -20 dal vertice). I dati sono chiari, quindi, o si volta pagina o si rimane in quella nella quale c’è scritto: ‘comfort zone e niente Champions League’.