“Darboe piace tanto a Mourinho e a me”. Prima del match l’endorsement di Tiago Pinto. Dopo l’ottima prova contro lo Zorya, il gambiano ha incassato anche gli elogi dello Special One: “Ha giocato molto bene. Ha dato equilibrio, ha fatto buone scelte e ha letto bene i movimenti difensivi: mi è piaciuto. Sono soddisfatto della sua prestazione”. Ebrima Darboe ha atteso il suo turno con umiltà, lavorando sodo in allenamento e sfruttando al massimo la prima occasione concessagli dal tecnico giallorosso.
In quest’ultimo periodo si discute molto in città del ruolo delle seconde linee nella rosa giallorossa: da Diawara a Villar, da Mayoral a Kumbulla, per arrivare anche ai giovani. Mourinho ha scelto un undici di base, con 4-5 calciatori a rotazioni che sono considerati alla stregua dei titolari. Su altri calciatori finora è calata, per motivi diversi, l’ombra della bocciatura del tecnico portoghese. La Roma però – per bocca del General Manager – ha più volte ribadito la volontà della proprietà di puntare forte sui ragazzi più promettenti del settore giovanile, che devono completare la rosa ma crescere anche gradualmente per diventare nel prossimo futuro dei potenziali titolari.

SCOPERTA E COSTRUZIONE – Nel finale della scorsa stagione Paulo Fonseca scorse in Ebrima Darboe le qualità giuste per completare il reparto di centrocampo. Lo schierò nelle ultime 4-5 sfide da titolare, una semifinale di ritorno d’Europa League contro il Manchester United (da subentrato) e un Derby vinto da protagonista assoluto. Mourinho ha iniziato un determinato percorso con i ragazzi, selezionandone solo alcuni, che sono rimasti con il gruppo per tutto il ritiro e oggi completano la prima squadra. Ma fino a ieri sera non aveva concesso nemmeno un minuto a Darboe. Contro lo Zorya il gambiano è stato autentico protagonista, non solo per l’assist dopo pochi minuti per la rete del vantaggio siglata da El Shaarawy, ma per la persoalità mostrata in campo e l’essenzialità della giocata. Due-tre tocchi, verticalizzazioni costanti e la giusta fisicità da mettere al servizio della squadra in fase di ripiegamento. “Devo lavorare e migliorare molto in fase difensiva” – ha ammesso Darboe al termine del match – “ma sto apprendendo ogni giorno ciò che il mister vuole nel ruolo di centrocampo”. Ebrima è abituato a guardare il campo in avanti, nel suo calcio c’è poco fraseggio orizzontale e ricerca costante del corridoio giusto per accelerare l’azione in verticale. Queste caratteristiche potrebbero essere affinate da Mourinho e dal suo staff.
MANCA SOLO LA FIRMA… – Dopo il rinnovo di Pellegrini, al rientro dagli impegni con la Nazionale del Gambia, la società incontrerà gli agenti di Darboe per definire gli ultimi dettagli del rinnovo contrattuale. Le volontà sono chiare da tempo e c’è stata già più di una chiacchierata tra i rappresentanti del ragazzo e Tiago Pinto. Darboe attenderà, con la consueta umiltà, conscio da ieri che con il lavoro sul campo, la gerarchia in mediana di Mou si può scalare.