Il Boca Juniors vuole Paredes. Non è una novità, ma le tempistiche probabilmente potrebbero esserlo. Perchè rispetto alla chance che a giugno l’argentino decida di non restare alla Roma o in Europa per tornare in Argentina, il Boca spinge per arrivare subito a Leo.
Dall’altra parte del telefono però c’è la Roma, nella figura di Claudio Ranieri, che dopo aver definito Paredes ‘un monumento e un insostituibile’, ha fatto sapere direttamente al calciatore che non esiste alcuna possibilità che possa partire a gennaio.
La dirigenza giallorossa ritiene al momento Paredes un elemento insostituibile per garantire qualità e visione di gioco in mezzo al campo.
Nonostante sia tornato al centro del progetto giallorosso, il richiamo di casa per Paredes è molto forte. D’altronde il centrocampista non ha mai nascosto la sua voglia di chiudere la carriera lì dove tutto iniziò più di 10 anni fa.
Come riferisce il portale argentino TycSports, l’attuale tecnico del Boca – ed ex giallorosso – Gago ha chiamato nelle scorse ore Paredes per convincerlo con una proposta a lasciare subito la Roma e trasferirsi in Argentina a gennaio.
Difficile però che ciò accadrà nell’immediato, considerate anche le recenti dichiarazioni dell’ex PSG (‘Voglio onorare il mio contratto con la Roma’). In primavera si capirà se Paredes sposerà ancora per una stagione la Roma oppure no.
Leandro Paredes ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria sul Parma:
Come hai fatto a diventare monumentale con Ranieri?
“Cerco di allenarmi al meglio ogni giorno. Posso solo ringraziare il mister per avermi dato fiducia, devo continuare così”.
Questa è la migliore squadra?
“Sicuramente, ma in tutti i sensi abbiamo fatto una grandissima partita, abbiamo sofferto poco. Dovevamo fare una partita così dopo il Como, siamo davvero contenti”.
Sul rigore?
“Gli avevo chiesto di calciare la punizione prima, ma voleva fare tripletta. Il rigore me lo ha fatto calciare”.
Saresti disposto a rinnovare? Avete paura che Dybala possa andare via?
“Su Paulo non posso dire niente, non parlo di altri, ma approfittiamo ogni giorno di averlo. Su di me ho sempre detto di vivere la mia carriera giorno dopo giorno. Sono felice a Roma, sto giocando tantissimo e me la continuerò a vivere. Non ho mai pensato al mio futuro”.
Ti senti di dare merito a De Rossi per come sei voluto?
“Si, cerco sempre di continuare a imparare. Ho la fortuna di averlo avuto come compagno ed allenatore, ho sempre approfittato per imparare da lui. Ranieri mi sta dando la stessa fiducia e sono contento”.
Ti senti un monumento? Pensi già al derby?
“Mi sono sempre sentito un giocatore importante per la Roma, spero di continuare così. Sul derby, come ho detto, vivo la mia vita giorno dopo giorno, penso prima al Milan”.
Cosa sta mancando a Soulé?
“E’ un giocatore forte, ha tanto da imparare. Sono sicuro che farà benissimo a Roma”.
C’è stato un momento in cui hai pensato di lasciare?
“Ho passato due mesi difficili. Ho continuato sempre a lavorare ed ora che è cambiato tutto mi sento bene”.
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) –“Da quando sono arrivato, Paredes e Hummels, li ho considerati subito dei pilastri per il rilancio della Roma e i risultati si sono visti subito”. Claudio Ranieri, dopo il match di Coppa Italia contro la Samp, ha espresso parole di elogio – sincere – per l’argentino e il tedesco.
In particolar modo su Paredes, Ranieri si era già espresso, sottolineando la possibilità concreta del rinnovo dell’ex PSG a fronte di un suo rinnovato impiego in giallorosso.
Il centrocampista campione del Mondo, sin dal post gara di Londra, sottolineò l’importanza dello sbarco a Roma di Ranieri per un suo ritorno in campo dall’inizio: “Da quando è arrivato il mister, per me è cambiato tutto”.
Parole a cui Paredes ha dato seguito, con prestazioni eccellenti soprattutto in fase di possesso. Con l’argentino in campo infatti – e il supporto di Hummels dietro – la Roma ha notevolmente migliorato il dato del possesso palla, rendendolo più verticale.
Per capire la reale utilità dell’argentino basta scorgere alcuni frame del gol di Baldanzi contro la Samp. Al netto del valore, oggettivamente relativo degli avversari, in pochi istanti emerge la centralità e soprattutto la diversità del palleggio di Paredes rispetto ai suoi compagni di reparto. Leo riceve palla sotto pressione da Celik, la Samp si schiera con quattro calciatori quasi in linea, che sembrano indirizzare il palleggio giallorosso in orizzontale. Più un attaccante ligure che arretrando potrebbe costringerlo all’errore.
Paredes avrebbe uno scarico facile su Celik o un appoggio su Pisilli, che potrebbe però mettere in difficoltà anche il giovane centrocampista giallorosso. La sua postura del corpo e lo sguardo sono rivolti sistematicamente in avanti, tant’è che dopo un secondo, il pensiero va verso Baldanzi, oltre la linea del pressing doriano.
Il trequartista giallorosso riceve una palla filtrante perfetta in zona trequarti, si gira rapidamente e la Roma arriva al terzo gol. Paredes è propenso per sua natura e capacità a cercare sempre questo tipo di aperture. Oltre ad una percentuale che oscilla tra il 91 e il 94% di passaggi riusciti, Ranieri gli chiede spesso di allargare il gioco sulle fasce con lanci precisi e di accompagnare in avanti la manovra offensiva, catalizzando tutti i possessi laterali della squadra giallorossa.
Con lui in campo, la Roma ha ritrovato quella verticalità che aveva perso da tempo e che si era in realtà rivista, con ottimi risultati, già sotto la gestione De Rossi (es. il gol di Dybala contro il Brighton su imbucata dell’argentino). Averlo o non averlo in campo, in questo momento storico, fa molta differenza. Lo si è notato anche a Como, dove in assenza anche di Hummels, sin dai difensori centrali, la Roma ha palesato enormi difficoltà in fase di palleggio, sfruttando maggiormente i cambi di gioco di Hermoso e Angelino direzione Saud o Saelemaekers.
La Roma è partita per Como dove domani giocherà la sfida in trasferta al Sinigaglia. Non buone notizie per Ranieri che oltre a Cristante non potrà disporre nuovamente di Leo Paredes: l’argentino infatti non ha ancora recuperato dall’influenza.
Claudio Ranieri lo ha già dichiarato: “Fosse per me Paredes dovrebbe restare e rinnovare, deciderà lui e anche il nuovo allenatore”.
In realtà sul contratto dell’argentino, come era noto al momento del suo acquisto dal PSG (cartellino pagato 3.4 milioni), c’è una clausola per il rinnovo di un’altra stagione che scatterà in base a determinate condizioni.
Come rilevato da il Tempo, Paredes rinnoverà in automatico se raggiungerà il 50% delle presenze stagionali, da almeno 45 minuti, e la Roma si qualificherà in Champions o alla prossima Europa League.
L’argentino guadagna circa 4 milioni annui, una cifra importante che la Roma vorrebbe comunque ridurre. E’ possibile dunque che, al netto delle difficili condizioni di rinnovo automatico soprattutto legate agli obiettivi di squadra, si possa pensare di ridiscutere il tutto in primavera anche in funzione della scelta del prossimo tecnico, che nel caso di Paredes potrebbe essere dirimente viste le caratteristiche specifiche di regista che l’argentino ha rispetto ad altri centrocampisti.
Claudio Ranieri vuole sfruttare la scia positiva della vittoria contro il Lecce. La Roma ora non può fermarsi, sia perchè come in campionato, anche in Europa c’è da sistemare la classifica, ma anche per una questione puramente mentale.
Un nuovo stop sbriciolerebbe le rinnovate, seppur parziali, certezze tecnico-tattiche e psicologiche. La Roma è andata in crescendo sin dallo sbarco di Ranieri a Trigoria in termini di prestazioni e ha raccolto i primi, reali frutti, contro il Lecce.
Esistono però casi in cui il tecnico dovrà valutare attentamente stati di forma e cronistoria medica. Hummels e Dybala in questo senso sono i due calciatori maggiormente attenzionati. Il tedesco e la Joya viaggiano spediti verso un turno di riposo, considerando lo stato fisico non al 100% dell’ex Dortmund e il fatto che l’argentino con il Lecce ha disputato 90 minuti integrali.
Un altro che potrebbe riposare è Paredes: si scaldano Le Fèe e Pellegrini per una maglia da titolare in mezzo al campo o meglio dire sulla trequarti, al pari di Pisilli che dovrebbe affiancare Konè in mediana.
Davanti spera anche Soulè di ritrovare spazio, magari con Saelemaekers dall’inizio in panchina visto che è rientrato da poco da uno stop di oltre 2 mesi.
Claudio Ranieri si è lasciato andare ad una battuta, che forse cela un desiderio sotterraneo.
Nel corso della conferenza stampa post gara contro il Lecce, a domanda precisa sul futuro di Leandro Paredes, il tecnico romano ha risposto così: “Dipende se lui vuole restare, visto che è a scadenza. Io fosse per me lo terrei, ma dipende dal nuovo allenatore”.
Poi alzandosi e andando via, si lascia andare ad una frase neanche troppo criptica: “Vi immaginate se poi alla fine sarò io il prossimo allenatore? Vi ho regalato un titolo, ho il caffè pagato”.
Dall’inferno al paradiso in pochi giorni. “Con Ranieri per me è cambiato tutto”. Non lo ha nascosto Leo Paredes, nelle due recenti interviste rilasciate dopo l’impiego da titolare contro Tottenham e Atalanta.
Non giocava 180 minuti consecutivi dalla scorsa primavera, quando con De Rossi aveva rimesso al centro del gioco il regista argentina.
Leandro Paredes sta vivendo una terza giovinezza nella Roma. Dopo il rilancio con De Rossi e la sparizione di questo inizio di stagione, l’avvento di Ranieri ha rivitalizzato l’argentino tornato titolare inamovibile.
Paredes, tra Boca e possibile rinnovo
Recentemente ha espresso la volontà di onorare il suo contratto con la Roma, allontanando almeno di sei mei l’ipotesi del ritorno al Boca Juniors.
Questa mattina su alcuni quotidiani, come Leggo, si parla di nuovi spiragli di rinnovo per l’argentino, a patto che accetti una forte decurtazione dello stipendio.
Questa ipotesi, potrebbe essere sospinta da Ranieri magari sulla scorta dei pensieri di un futuro allenatore con il quale la Roma entrerà in contatto nelle prossime settimane.
Il Ds giallorosso, Ghisolfi, sabato ha parlato ai microfoni de il Corriere dello Sport, ribadendo la voglia dei Friedkin di continuare ad investire, a partire dal mercato di gennaio.
Le priorità tecniche legate alle lacune evidenti della rosa sono chiarissime a tutti: un terzino destro e un vice-Dovbyk.
La Roma cerca un esterno che possa essere un titolare e mettere in panchina Celik, oltre ad un centravanti che possa supportare l’ucraino, con Shomurodov in uscita.
Infine se si dovesse continuare con la linea a tre, attenzione alla posizione di Hermoso e alla possibilità di arrivare ad un altro centrale di difesa. In uscita da valutare diverse situazioni: Paredes è in fase di riabilitazione dopo mesi di sparizione, ha annunciato che onorerà il contratto con la Roma ma da qui a gennaio lo scenario potrebbe cambiare; c’è poi la situazione di Cristante, che secondo diverse voci avrebbe chiesto la cessione dopo lo strappo con la tifoseria e le contestazioni ricevute.
Da valutare poi il ruolo di Dahl, Abdulhamid e dello stesso Baldanzi che rischia di avere sempre meno spazio anche complice il rientro di Saelemaekers.