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Stadio Roma,Gualtieri: “Approvato il pubblico interesse. Entro il 2023 il progetto definitivo”. Berardi: “Friedkin avanti da soli. Obiettivo? 2027”

E’ il giorno dell’approvazione della delibera di pubblico interesse sul progetto del nuovo stadio della Roma. L’impianto come noto dovrebbe sorgere nell’area di Pietralata, precisamente nel quadrante tra via dei Monti Tiburtina, Via Tiburtina e via di Pietralata.

Uno stadio da 55 mila posti, con intorno un parco, vialetti e giardini. Previsto un playground con auditorium, campi da calcetto, da basket, da tennis e da padel. Un’area complessiva interessata che raggiunge i 160mila mila quadrati. Sono previsti 10mila stalli per i motorini e 4.044 posti auto. Mentre la “pancia” dello stadio conterrà aree ricettive, di benessere e di intrattenimento. Queste sono alcune caratteristiche approssimative dell’impianto e del progetto integrale ancora in via di definizione. Sono diverse le criticità da superare, soprattutto per quanto concerne la viabilità. La Roma sta lavorando ovviamente al progetto definitivo che sarà presentato ufficialmente nelle prossime settimane.

Nella sala delle bandiere, dopo l’approvazione in Giunta, il Sindaco Gualtieri in compagnia dell’assessore Veloccia e alla presenza del CEO giallorosso Pietro Berardi, ha illustrato i dettagli della delibera di pubblica utilità:

Gualtieri
“Pochi minuti fa la Giunta capitolina ha votato la delibera con cui si dichiara l’interesse pubblico il nuovo progetto della Roma a Pietralata. Atto importante che avviene nei tempi previsti e di questo siamo soddisfatti. Siamo dentro la tabella di marcia. Viene come conseguenza della conferenza dei servizi preliminari. All’esito di questa conclusione positiva abbiamo definito e oggi approvato la delibera del pubblico interessa. Ora questa delibera andrà in aula e con la sua approvazione finale partita la nuova fase quella della relazione del progetto definitivo. Vorremmo che entro il 2023 si arrivasse al progetto definitivo che ci porterà alla conferenza deliberativa dei servizi e che porterebbe all’apertura dei cantieri nel 2024 per rispettare anche richieste della Roma che vorrebbe averlo in funzione del 2027, che sarebbe un anno importante visto il centenario. La Roma sta affrontando questo dossier con spirito di collaborazione, noi siamo sobri e concreti. Questa opera è importante non solo per i tifosi e gli sportivi, ma è un’occasione di riqualificazione di un quadrante della città che per anni è rimasto privo di interventi. Siamo convinti che le prescrizioni saranno affrontato seriamente dalla società per arrivare al progetto conclusivo. Sarà anche uno degli elementi qualificanti per la candidatura agli Europei del 2032”

Berardi:

“E’ una giornata importante. I Friedkin credono molto in questo progetto per rilanciare squadra e città di Roma”. Lo ha detto il CEO della Roma, Pietro Berardi, dopo l’annuncio del Sindaco Gualtieri della votazione da parte della Giunta della delibera sul pubblico interesse del nuovo stadio della Roma a Pietralata. “Il nostro obiettivo è avere entro la fine del 2023 il progetto definitivo, nel 2024 avviare i lavori ed essere pronti nel 2027. E’ una deadline sfidante – ha proseguito – Ma la nostra è una lucida follia”. Poi sui passi già conclusi: “In Italia non è molto comune rispettare le date. Tutta la documentazione è stata presentata il 3 ottobre, l’analisi si è chiusa il 10 gennaio e ora siamo qui per la delibera di pubblico interesse. Rispettare le date dimostra a tutti quanto siamo convinti di questo progetto”. Poi conclude: “Ho parlato oggi con Gravina in chiave Euro 2032 e lo stadio della Roma è importante in questo progetto. Ho parlato con il presidente della Figc e il ministro Abodi, ho detto loro che il mio sogno sarebbe quello di vedere uno dei nostri ragazzi delle giovanili  fare il loro esordio nell’anno del centenario nel nuovo stadio”.

Disegno?
“Dan e Ryan Friedkin sono coinvolti nel disegno dello stadio. Sta procedendo, ma non è ancora finito. C’è molta meticolosità e una volta finito. L’agenzia internazionale alla quale ci stiamo affidando è Populus, la stessa che ha fatto quello del Tottenham al Londra”

Investitori esterni?
“Al momento attuale la famiglia Friedkin vuole essere l’unica proprietaria del progetto”.

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Roma, via libera alla pubblica utilità sullo stadio a Pietralata: oggi in Campidoglio sarà illustrata la delibera

Novità sullo stadio della Roma. Oggi pomeriggio alle ore 14 nella Sala delle Bandiere in Campidoglio il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia illustreranno alla stampa la delibera con cui la Giunta dichiarerà il pubblico interesse per il progetto relativo al nuovo stadio della AS Roma a Pietralata. Interverrà il Ceo della società giallorossa Pietro Berardi.

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Pietralata, otto comitati di residenti: “Qui niente stadio della Roma”

Da una parte la Roma che, in totale riserbo, porta avanti l’iter dello stadio che dovrebbe sorgere a Pietralata. Dall’altra il Comune che, tramite il sindaco Roberto Gualtieri e gli assessori, si dice fiducioso riguardo all’approvazione del progetto dei Friedkin, considerato un’opportunità unica per riqualificare e potenziare un importante quadrante della città.

Come riporta il Corriere della Sera, stando ai principali protagonisti della vicenda dunque, non paiono esserci particolari criticità che impedirebbero in primis il riconoscimento del pubblico interesse del progetto e – successivamente – la sua approvazione durante la Conferenza dei servizi.

Tutti d’accordo quindi? Neanche per sogno. A lanciare l’allarme sullo stadio che dovrebbe ospitare le partite della Roma nel giro di quattro anni, ci sono otto associazioni e comitati di quartiere – capitanati dal “Comitato stadio Pietralata, No grazie” – che hanno diffuso un comunicato stampa in cui si esprimono preoccupazione e perplessità.

A far drizzare le antenne di alcuni cittadini, che già nei mesi scorsi avevano manifestato il dissenso, sono i pareri tecnici emersi al termine della Conferenza preliminare dei Servizi. In particolare si sottolinea come i pareri di Atac, dipartimento Mobilità, ministero della Cultura, Pau e vigili urbani del IV Municipio non siano allineati al progetto. Ma ci sono forti dubbi anche riguardo il trasporto pubblico locale, la viabilità dell’area, la presenza di beni archeologici e le complicazioni legate alla vicinanza con l’ospedale Sandro Pertini. Dubbi che, in ogni caso, non hanno impedito alla Cds preliminare di chiudersi con un “sostanziale assenso”.

Una decisione considerata “assurda – si legge sul comunicato – soprattutto perché riguarda aspetti sostanziali del progetto che andrebbero ad impattare in maniera grave e negativa sulla vivibilità non solo del quartiere Pietralata, ma anche di tutte le zona limitrofe”. Le associazioni inoltre denunciano l’indifferenza delle istituzioni, che avrebbero ignorato qualsiasi richiesta di chiarimenti o delucidazioni

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Nuovo stadio: «A febbraio il sì al Pubblico Interesse»

«La delibera in Giunta per la concessione del Pubblico Interesse per il nuovo stadio della Roma credo che sarà pronta nei primi giorni di febbraio». A parlare è Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune, che evidenzia come i tempi per il momento siano in linea con le aspettative, cioè il 2027.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, entro marzo è atteso l’ok definitivo al Pubblico Interesse. Con un avviso: «Sarà il progetto definitivo poi a dover risolvere le questioni sollevate: i trasporti, la disponibilità delle aree e le preesistenze archeologiche». E il lavoro non mancherà.

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Roma, il nuovo stadio è più vicino

Si è chiusa la Conferenza di servizi preliminare sullo studio di fattibilità presentato dalla A.S. Roma per la realizzazione del nuovo stadio nel quartiere di Pietralata. Ora c’è l’assenso tecnico del Campidoglio al proseguo dell’iter. «Siamo molto sod-disfatti perché la conferenza si è conclusa nei tempi previsti dalla norma grazie al lavoro svolto dagli uffici di Roma Capitale. È del tutto evidente che, essendo questa una fase preliminare, il progetto dovrà essere ulteriormente raffinato ed elaborato», ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia. Alla presentazione del progetto definitivo dovranno essere accolte le prescrizioni e risolte le criticità evidenziate nella prima fase e che riguardano, in particolare, «la disponibilità delle aree e gli assetti di accessibilità e mobilità», spiega ancora l’assessore. Dopo la chiusura della fase preliminare, la “palla” passerà all’Assemblea Capitolina. L’aula Giulio Cesare dovrà esprimersi sulla “dichiarazione di pubblico interesse” dell’opera, approvando un’apposita delibera predisposta dall’Assessorato all’Urbanistica. «Gli uffici del Dipartimento stanno già lavorando alla delibera che prima di essere portata in Aula sarà oggetto di una serie di valutazioni e di approfondimenti da parte delle Commissioni competenti. Come Amministrazione – spiega ancora l’assessore Veloccia – confermiamo il nostro impegno affinché l’opera possa vedere la luce perché è un’occasione importante per tutta la città e per riqualificare il quadrante di Pietralata. Andiamo avanti con ottimismo»

Fonte: il Tempo

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Stadio della Roma, verbale chiuso: obiettivo delibera entro febbraio. Gualtieri: “Spediti verso la pubblica utilità”

Passi in avanti sul fascicolo nuovo stadio della Roma a Pietralata. Questa mattina è stata annunciata la chiusura della prima fase documentale legata all’iter preliminare amministrativo. L’obiettivo del Campidoglio è approvare la delibera di pubblica utilità a inizio febbraio in Giunta.

“Bene la chiusura nei tempi previsti della conferenza dei servizi preliminare per la realizzazione nuovo stadio della Roma – ha scritto -. Con assenso tecnico prosegue iter per la realizzazione di un’opera importante per Roma che contribuirà a riqualificare il quadrante di Pietralata”. Così il Sindaco Gualtieri sui social.

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Roma, stadio a Pietralata più vicino: in arrivo il “sì” del Comune

Pronto il “sì” del Comune che concluderà il primo atto del nuovo Stadio della Roma di Pietralata: entro un paio di giorni il Campidoglio chiuderà la Conferenza di Servizi preliminare che era iniziata il 3 ottobre scorso al momento del deposito del progetto da parte della società giallorossa.

Come scrive iL Messaggero, conclusa la Conferenza di Servizi, poi, ci vorrà una decina di giorni o un paio di settimane al massimo per scrivere il verbale con tutti i vari passaggi e le richieste degli uffici.

Dopo si entra nel vivo della parte “politica” del lungo iter amministrativo: firmato il verbale della Conferenza, questo dovrà essere inserito in una delibera da portare al voto in Consiglio comunale. Quindi, per arrivare al voto, il testo sarà portato all’esame del IV Municipio Tiburtino (competente per territorio) e delle varie Commissioni consiliari che potranno formulare emendamenti e proposte di modifica. Il tutto poi tornerà in Giunta per essere vagliato dagli uffici e, quindi, sarà sottoposto al voto finale in Aula Giulio Cesare. L’obiettivo del Comune è quello di riuscire a chiudere questa parte del procedimento per la primavera.

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Stadio a Pietralata: ecco le tappe di avvicinamento

La mobilità e il pubblico interesse. Sono questi i due nodi (non così stretti) da sciogliere per far sì che il nuovo stadio della Roma a Pietralata passi dalla carta alla calce entro il 2024, così da giocarci almeno una gara nel 2027 (l’anno del centenario).

Come scrive il Corriere dello Sport, il primo nodo la Roma conta di averlo sciolto consegnando i documenti integrativi richiesti dal Comune, con la definizione delle caratteristiche “dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche di tutte le parti progettuali”, oltre che con i chiarimenti su altre questioni come gli espropri e le bonifiche.

Nel dettaglio, poi, la società dovrà continuare a rassicurare sulla viabilità nei giorni delle gare e quindi sul traffico che potrebbe congestionare l’area nella quale si trova tra l’altro un ospedale, il Sandro Pertini. C’è poi chi vorrebbe un parco al posto dello stadio: un comitato di quartiere si è già attivato in tal senso.

Sull’altro tema, cioè il pubblico interesse, la questione da pratica diventa filosofica: che vantaggio porterebbe alla cittadinanza un nuovo impianto? Diversi gli argomenti a favore: posti di lavoro, riqualificazione del quartiere e miglioramento dei servizi su tutti. Li ha evidenziati più volte il Ceo della Roma, Pietro Berardi, ma anche di recente il ministro per lo Sport, Andrea Abodi. Per la Federcalcio, inoltre, la nuova casa giallorossa è centrale nel piano per l’Europeo del 2032 che l’Italia intende ospitare.

La partita adesso è soprattutto politica. La Roma va parecchio d’accordo con il sindaco Gualtieri e ha un confronto costante con i due assessorati maggiormente coinvolti, quelli di Alessandro Onorato (Sport e Grandi Eventi) e Maurizio Veloccia (Urbanistica). Piuttosto ambizioso, però, immaginare che all’inizio di gennaio si arrivi alla delibera di pubblico interesse dell’Assemblea. La Conferenza dei Servizi preliminare difficilmente si concluderà all’alba del nuovo anno.

Vanno contati 90 giorni da quando è stata aperta, ma le integrazioni richieste da Roma Capitale (nessuna frenata, è normale amministrazione) hanno già allungato di qualche settimana la prima fase dell’iter.

Dopo la chiusura della Conferenza, servono i pareri obbligatori ma non vincolanti delle Commissioni consiliari e del Municipio IV. Successivamente, il testo tornerà in Giunta per l’adozione definitiva della proposta di delibera che verrà calendarizzata. Previsti poi gli emendamenti dell’opposizione. Difficile oggi stabilire una data per il voto in aula Giulio Cesare, ma è proba

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Stadio, la Roma accelera su Pietralata: il Comune pronto a dare il via libera

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune, ha reso esplicito quanto la famiglia Friedkin ha intenzione di investire sullo Stadio della Roma a Pietralata 600 milioni per un impianto modulabile fino a 62.000 spettatori.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Non solo calcio. Una spesa enorme, che contribuirà davvero a cambiare il volto dell’intero quadrante. L’assessore ha già fatto capire che le integrazioni chieste ai proponenti stanno indirizzano l’opera sul binario giusto, tant’è vero che adesso si può passare all’aspetto più delicato: la mobilità. “Nel nuovo anno ridisegneremo il quadrante di Pietralata grazie anche al grande investimento privato dello stadio della Roma. Circa 600 milioni per un impianto sportivo che potrà costituire non solo un polo calcistico ma anche luogo di aggregazione e incontro quotidiano”, ha detto Veloccia.

Poi ha fatto il punto sull’iter burocratico: “L’analisi dello studio di fattibilità è a buon punto, sono arrivate le integrazioni richieste e ora ci stiamo concentrando sugli aspetti trasportistici. Un progetto difficile e ambizioso, che recupera un’area abbandonata dentro la città, non aumenta le previsioni edificatorie e dà una nuova vocazione al quadrante”.

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Mobilità, l’ultimo step per il via libera a Pietralata

Stadio di Pietralata, la Roma si sta muovendo. Venerdì scorso i tecnici della società giallorossa hanno depositato in Campidoglio, all’Assessorato all’Urbanistica, quasi tutte le integrazioni richieste a fine ottobre dal Comune sul progetto. Mancano solo i progetti integrativi che riguardano lo studio sulla mobilità pubblica e privata, l’unico aspetto che preoccupa il Campidoglio, insieme a quello degli espropri. La Roma dovrà presentare l’ultima parte delle integrazioni richieste, per arrivare al voto della pubblica utilità all’inizio dell’anno.

L’aspetto sul quale i tecnici del club giallorosso dovranno soffermarsi riguarda la mobilità rispetto al Pertini, dovrà essere presentato un piano per non congestionare il traffico intorno all’ospedale in occasione delle partite. Sono previsti due ponti pedonali sopra la ferrovia per facilitare il raggiungimento dello stadio con i mezzi pubblici. È possibile anche l’utilizzo di tapis roulant per rendere più veloce l’avvicinamento pedonale all’impianto. Appena le integrazioni saranno completate la Conferenza dei Servizi, dopo aver raccolto anche pareri di tutti gli enti interessati, preparerà il verbale, per arrivare al voto in aula, che seguirà tutto l’iter previsto.

Come scrive il Corriere dello Sport, in questo momento la questione degli espropri è sempre aperta, ma sarà affrontata quando sarà più chiara l’area interessata. La Roma è intenzionata a fare le cose per bene. L’amministratore delegato Pietro Berardi ha ribadito anche in Conferenza dei Servizi che l’obiettivo è poter giocare nel nuovo stadio nel 2027.