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Stadio Pietralata, dalla Roma sì alle integrazioni

La Conferenza dei Servizi Preliminare si sta avviando verso la conclusione. Il passaggio decisivo dell’iter è la delibera di pubblico interesse in assemblea, è prevista per il 10 gennaio. Gli uffici tecnici del Comune e della Roma continuano a lavorare per eliminare tutti gli elementi di criticità.

Come scrive il Corriere dello Sport, nelle intenzioni dei proponenti, la posa della prima pietra avverrebbe entro la fine del 2024, per chiudere i lavori tre anni dopo. Roma Capitale ha presentato ufficialmente la richiesta di organizzare l’Europeo del 2032 e tra gli stadi coinvolto nell’organizzazione c’è anche quello di Pietralata. Intanto la Roma prosegue il casting tra gli architetti per scegliere chi disegnerà il nuovo impianto. Ci sono diversi candidati, tra i quali lo studio Populous, ideatore dell’Emirates e di Wembley.

I Friedkin considerano lo stadio di proprietà un asset fondamentale, che costerà quasi 600 milioni. Resterà a disposizione della Roma per almeno 90 anni, tanto dovrebbe durare la concessione. La costruzione dovrebbe portare benefici a tutto il quadrante della città, di sicuro porterà posti di lavoro. Ci sarà bisogno di una variante al piano regolatore per avere il via libera al progetto, la capienza dello stadio dovrebbe superare i 60.000 posti. Il fiore all’occhiello del progetto è un grande parco verde di 140.000 metri quadrati nel qua le sorgerà l’impianto. Ci saranno anche un’area giochi per bambini, un anfiteatro all’aperto e un centro sportivo.

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Stadio Roma a Pietralata: ecco gli architetti del Tottenham

Per sviluppare il concept di un impianto sostenibile a Pietralata, la Roma schiera gli architetti londinesi di Populous. Come scrive la Repubblica, un altro pool di esperti in materia di stadi: hanno lavorato alla realizzazione dell’Emirates, casa dell’Arsenal, alla ristrutturazione del mitico Wembley, e al Millennium stadium di Cardiff, campo di gioco della nazionale di rugby gallese. Ma il fiore all’occhiello, l’ultimo gioiello, è lo stadio del Tottenham.

Un elemento che stuzzica la fantasia dei dirigenti della Roma americana, che vogliono uno stadio vivo e vitale non solo per la Serie A. Non a caso, quando a inizio novembre l’amministratore delegato Pietro Berardi si è trovato a esporre il progetto del futuro impianto giallorosso ai tecnici del Campidoglio, ha sfoderato il jolly Populous. Un marchio che nel mondo dell’architettura per lo sport fa rima con green.

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Stadio della Roma a Pietralata, terminata la Conferenza dei Servizi preliminare

Terminata oggi la Conferenza dei Servizi preliminare inerente il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. La Roma era chiamata a “puntuale descrizione” del progetto dello stadio a Pietralata. Verso le 12.30 si è conclusa la seduta presso il Dipartimento di Urbanistica del Comune di Roma, alla presenza di circa 50 funzionari pubblici, rappresentanti di Regione, Comune e Municipio di competenza.

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, è intervenuto a margine del tavolo tecnico organizzato dal Dipartimento di Programmazione e attuazione urbanistica. In tale occasione, la Roma ha avuto modo di illustrare a tutti gli attori coinvolti nella conferenza di servizi preliminare, lo studio di fattibilità per il progetto preliminare del nuovo stadio. Ecco le sue dichiarazioni.

“L’incontro di questa mattina tra la A.S. Roma e tutti gli uffici coinvolti è stato un’occasione importante da cui è chiaramente emersa la disponibilità dell’Amministrazione capitolina e di tutte le altre amministrazioni a lavorare con spirito di collaborazione e confronto insieme alla Società, che ringrazio ancora per la presenza e per il grande impegno profuso, al progetto del nuovo stadio. Come ha spiegato bene la Roma, il nuovo stadio non sarà solo per i tifosi giallorossi, bensì sarà un impianto sportivo a servizio di tutta la città, sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico grazie alla realizzazione di quasi 15 ettari di parco pubblico e al potenziamento del trasporto su ferro. Durante l’incontro è emersa, inoltre, la possibilità che questo nuovo stadio, insieme allo stadio Flaminio ristrutturato, possano contribuire a una eventuale candidatura della nostra città a ospitare gli Europei di Calcio nel 2032. Un progetto dunque che guarda al futuro e che si inserisce all’interno del più ampio e ambizioso progetto di profonda trasformazione del quadrante di Pietralata, a partire dalla realizzazione del Rome Technopole e di un grande Campus universitario nell’area dell’ex Sdo e dal nuovo piano di assetto della stazione Tiburtina su cui stiamo lavorando insieme a Ferrovie dello Stato”, ha concluso.

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Stadio della Roma, il Comune al club: “Progetto incompleto”

L’area esatta entro la quale verrà realizzato lo stadio. Un piano finanziario più dettagliato, specie per quanto riguarda “eventuali espropri”. L’indicazione puntuale delle opere pubbliche e dei parcheggi da affiancare al nuovo impianto.

La strada che dovrebbe portare la Roma a Pietralata è ancora lunga e da oggi si arricchisce di 15 nuove pagine firmate dal Campidoglio: valutato il progetto preliminare presentato dai giallorossi il 3 ottobre, il Comune ha chiesto al club una lunga serie di integrazioni. Nuovi documenti per trovare risposte a quesiti che agli occhi dei dirigenti di Roma Capitale restano ancora senza risposta. Nessuno stop dunque. Si tratta di un passaggio atteso da entrambe le parti in causa.

Come scrive la Repubblica, uno step che comunque richiederà ai tecnici ingaggiati dal club di rimettersi a tavolino per formulare tutte le risposte attese dal dipartimento Urbanistica. Meglio se entro il 4 novembre: quel giorno la Roma si presenterà negli uffici del Comune per presentare ufficialmente il progetto ai dirigenti capitolini.

Scendendo nei particolari, il club deve spiegare come sia uscito dall’affaire Tor di Valle. Anche perché sulla fine (ingloriosa) di quell’iter pende un ricorso milionario al Tar del Lazio proposto dalla Tor di Valle Cpi di Radovan Vitek. Altro punto all’ordine del giorno è quello che riguarda l’indicazione”«univoca” delle aree di Pietralata su cui i giallorossi vogliono calare la loro futura casa. Serve il massimo della precisione.

Lo stesso d’altronde vale per il piano finanziario su cui si regge l’intervento: vanno incluse le somme previste per eventuali nuovi espropri. Quindi le volumetrie: il Campidoglio vuole conoscere con esattezza le dimensioni dello stadio, dei parcheggi, delle strade di accesso all’impianto e dei ponti ciclopedonali. Servono anche più notizie in merito alla stazione Quintiliani della metro B e all’adeguamento promesso negli atti presentati fin qui al Comune.

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Stadio della Roma, la nota del Comune: “Iniziato l’esame del progetto”

“Il progetto dello stadio di Pietralata presentato dall’As Roma è all’esame dell’amministrazione comunale. Dopo averne preso visione la stessa società calcistica sin da ora si è detta aperta a valutare possibili migliorie che saranno indicate e suggerite. Successivamente si svolgerà la conferenza dei servizi con l’espressione dei pareri da parte dei singoli uffici, poi il confronto generale sia per la definizione delle opportune procedure circa la proprietà e la disponibilità immobiliare dei terreni sia per valutare la sostenibilità ambientale, archeologica, la trasportistica e il tema della sicurezza. Servirà un approccio multilaterale affinchè si possa realizzare una struttura efficace ed efficiente che rappresenti un valore aggiunto per la città e che si preannuncia essere una grande opera sportiva polivalente. Per ciò che attiene in modo particolare la viabilità vigilerò affinchè la struttura venga inserita in un circuito di mobilità sostenibile e ciclabile. Grazie al lavoro sinergico di tutti i suoi componenti la commissione Sport seguirà con la massima attenzione l’evoluzione e il rispetto delle procedure per dare un contributo fattivo e puntuale alla realizzazione di un progetto dall’alto valore sociale a servizio del territorio. La commissione si è conclusa con la totale disponibilità per il futuro a garantire come sempre oltre alla trasparenza delle riunioni anche la più ampia partecipazione di cittadini, associazioni, comitati e mass media”. Così in una nota diffusa dal Campidoglio, il presidente Bonessio della Commissione Sport del Comune capitolino.

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Stadio Pietralata, ecco i dettagli del progetto: ‘la fortezza’ costerà 582 milioni

È pronto il piano economico e finanziario per la realizzazione dello stadio di Pietralata. Dal corposo documento di 113 pagine che porta lo stemma dell’A.S. Roma emerge il costo astronomico di cui si farà carico il club per realizzare l’opera, con i suoi annessi e connessi: oltre mezzo miliardo di euro, precisamente 582,1 milioni. Un fabbisogno a cui si prevede di far fronte grazie a quasi 340 milioni di finanziamenti bancari.

Come scrive il Tempo, i numeri del futuro stadio sono messi in fila. Si va dai 55mila posti a sedere (ottomila in meno rispetto all’Olimpico) che potranno essere portati a 62mila per eventi particolari, ad esempio la finale di Uefa Champions League, fino ai 4.044 parcheggi e i diecimila stalli a disposizione per moto e biciclette. La società giallorossa promette di valorizzare l’area, di 160mila metri quadrati, realizzando nel quartiere alla periferia est della Capitale non solo l’arena per i match in casa della squadra, ma anche aree ricettive e dedicate al «benessere e intrattenimento»; zone verdi a disposizione dei cittadini suddivise in un «Parco centrale», attrezzato con playground, auditorium, campi da calcetto, da basket, da tennis e da padel, e un «Parco dello stadio». Dovrebbe essere costruito persino un asilo, attivo tutta la settimana, che in occasione delle partite potrebbe rappresentare un servizio in più offerto ai tifosi e alle loro famiglie.

Secondo il club, l’opera avrà un impatto positivo per la Città Eterna (ma anche per la Regione e per la nazione intera) quantificato in circa 4 miliardi in dieci anni. In cambio, chiede a Roma Capitale la concessione del diritto di superficie per novant’anni. Ma il Comune potrà contare anche sulla realizzazione, nel quartiere, di 13 milioni di opere di urbanizzazione a scomputo (rete ciclopedonale; modifiche e integrazioni alla viabilità per l’accesso allo stadio e una nuova pista ciclabile) e di 16,7 milioni in opere pubbliche. Previsioni, queste, che dovranno tuttavia essere valutate e concordate con il Campidoglio al momento di scrivere la convenzione per l’area. L’impatto dovrebbe essere particolarmente positivo anche sulla rivalutazione del mercato immobiliare e sul fronte occupazionale, con 2500 posti di lavoro in più in dieci anni. Capitolo a parte per tasse e tributi. I giallorossi contano di versare nelle casse del Comune 600 mila euro di Imu a partire dal terzo anno di piano e 700mila di Tari, che dovrebbero arrivare a 800mila dopo sette anni. A queste voci si aggiungerebbe un canone di gestione pari a 200mila euro, sempre dal terzo anno in poi. Costi che la società conta di poter sostenere agevolmente. Anche perché sono ben inferiori rispetto ai flussi di cassa attesi: solo nei primi dodici mesi di attività il ricavo netto è stimato in 51,7 milioni, arrivando a sfiorare i 70 nove anni dopo.

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Idee, estetica, appalti e sviluppi: il marchio Friedkin su Pietralata

Non c’è solo uno stadio, un asset, una proprietà, un pezzo di ricchezza da valorizzare. Dietro, forse, c’è molto di più. Pietralata, il quartiere degli ultimi tanto amato da Pier Paolo Pasolini, non vede l’ora che il futuro diventi attualità grazie alla Roma e alla famiglia Friedkin.

Nella zona dove nascerà il nuovo impianto, le piscine spesso utilizzate dalla Federnuoto già sono considerate un patrimonio, figuriamoci uno stadio. Pietralata non vede l’ora di aprirsi al calcio e al mondo: nuovi posti di lavoro, nuovi servizi, nuova ribalta. Non c’è abitante, in questa anima popolosa e popolare di Roma distante appena sette chilometri dal Colosseo, che non guardi con curiosità e ottimismo al nuovo stadio che i Friedkin vogliono regalare al club per i suoi cento anni.

L’area sarà riqualificata, ci saranno nuovi servizi e saranno implementati quelli già esistenti. Il parco dei tremila alberi, la viabilità potenziata che consentirà di andare allo stadio con i mezzi pubblici (si ipotizza che oltre il cinquanta per cento degli spettatori lo potrà fare) senza creare problemi all’ospedale Pertini, la certezza del fatto che sarà innovativo ed ecostenibile.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, anche per tutte queste ragioni il quartiere ha detto sì. insomma, c’è la percezione che questo sia un progetto davvero per la città e dentro la città, che non ci siano cattedrali nel deserto e che, forse, possa essere da stimolo nel far ripartire una Roma troppo spesso, negli ultimi anni, abbandonata a se stessa.

E proprio per questo la famiglia Friedkin vuole fare qualcosa di più che finanziare un impianto che sarà senz’altro strategico per il futuro della società. C’è la sensazione, infatti, che vogliano lasciare un segno non solo nella Roma, ma nella stessa Capitale.

Proprio per questo il presidente Dan e il figlio Ryan saranno coinvolti in prima persona nella realizzazione del progetto, a partire dal disegno dello stadio. Insieme agli esperti che saranno ingaggiati, sarà la stessa famiglia a collaborare al progetto, quanto meno per l’aspetto estetico. Al momento, comunque, non è stato ancora nominato un architetto e a Trigoria stanno valutando se sceglierlo tramite un concorso internazionale oppure con appalto diretto

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Stadio Roma, ecco dove sorgerà l’impianto a Pietralata (FOTO)

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano)Un impianto da 60 mila posti, forse qualcosa in più, per venire incontro alle esigenze e le istanze del pubblico giallorosso. E’ questa la sostanziale novità emersa nelle ultime ore in merito al progetto preliminare del nuovo stadio della Roma. Un impianto di ultimissima generazione, intorno al quale non sorgerà un quartiere ma solo una zona commerciale che renda accessibile tutta la settimana l’area dell’impianto, come noto situato nell’area di Pietralata.

Lo studio di fattibilità presentato stamane in Comune non prevede ancora la struttura architettonica dello stadio che sarà realizzata in un momento successivo. La Roma si aspetta – come comunicato dal Sindaco Gualtieri – che sia attivata subito la Conferenza di Servizi preliminari per la valutazione e il rilascio della pubblica utilità. Poi ci sarà il secondo step amministrativo che coinvolgerà anche la Regione Lazio e gli altri enti coinvolti.

Un investimento intorno ai 400 milioni di euro, per uno stadio che nelle intenzioni dei Friedkin dovrebbe essere aperto nel 2027, anno del centenario del club.

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La Roma rilancia. Un piano stadio da 400 milioni

Le buone notizie, a volte, sanno cancellare anche le malinconie per il tempo perduto. Pensateci. II 30 dicembre 2012, con la firma dell’accordo tra l’allora presidente James Pallotta e l’imprenditore Luca Parnasi, in una assolata e ventosa mattinata ad Orlando, in Florida, sembrava esserci la vera accelerata per costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Adesso, quasi dieci anni più tardi, sta tomando a spirare vento buono nelle vele del club giallorosso e la prossima settimana si attendono atti concreti.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, adesso la società, agendo in sinergia con l’amministrazione comunale, ha scelto l’area di Pietralata per costruire quello che dovrebbe essere un impianto assai moderno, non fosse altro sul piano della eco-sostenibilità. Lunedì prossimo la Roma è pronta a presentare ufficialmente lo studio di fattibilità del progetto. È il primo atto di un iter che porterà, in tempi rapidi all’approvazione della delibera di Pubblico Interesse su cui poi poggerà l’intero impianto normativo per lo stadio, passando per la Conferenza dei servizi in cui sarà coinvolta anche la Regione e che stavolta, sperano in società, non sia più lunga di un paio d’anni. Gualtieri benedice.

Anche la questione degli indennizzi sembra possibile by-passare senza troppi problemi. Com’è noto, sono stati presentati al Tar – e per ora respinti causa inammissibilità – dagli eredi degli ex proprietari dei terreni tra la stazione Tiburtina e la metro Quintiliani, cioè dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio. Oltre settemila metriquadrati divisi fino al 2001 tra nove famiglie differenti, che vent’anni fa vennero espropriati dal comune per realizzare lo Sdo di Pietralata, mai fatto. Comunque, qualora venissero stabiliti dei risarcimenti, i tempi sarebbe lunghi e in ogni caso riter potrebbe essere avviato. Non è un mistero che i Friedkin, pronti a investire circa 400 milioni per l’opera, confidano che nel 2026 la Roma potrebbe avere la nuova casa

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Stadio di fattibilità. Pietralata: il nuovo iter parte il 3 ottobre

Che tutto stesse procedendo nel migliore dei modi era chiaro ormai da mesi. Che si fosse vicini a un punto di svolta lo aveva anticipato il Sindaco Roberto Gualtieri stesso in occasione della partita di Europa League contro l’Helsinki. Ora però sembra esserci una data. Il prossimo 3 ottobre infatti la Roma presenterà al Comune ufficialmente il progetto di fattibilità per il nuovo stadio.

Come scrive il Romanista (De Angelis), tanto per essere chiari, lo studio di fattibilità è il primo passo ufficiale per dare il via all’iter che porterà, in tempi rapidi si spera, all’approvazione della delibera di Pubblico Interesse. La scorsa settimana una delegazione della Roma si è incontrata con il prefetto Matteo Piantedosi.

A rappresentare il Club in Prefettura c’era Lucia Bernabè, consulente dei giallorossi per le relazioni istituzionali, insieme al CEO Pietro Berardi. Si è trattato, da quanto abbiamo appreso, di un primo incontro conoscitivo, volto ad uno scambio preliminare sui temi di competenza della Prefettura, la sicurezza relativa alla gestione degli eventi sportivi. E nell’occasione la società avrebbe ricevuto ampie rassicurazione circa la fattibilità dell’operazione su Pietralata