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Marcos Leonardo: da Pinto niente segnali per il brasiliano

Il nome di Marcos Leonardo per gennaio tiene ancora banco nella Roma. Un’estate di tira e molla non è bastata ai giallorossi per assicurarsi le prestazioni del talento brasiliano in forza Santos. Una trattativa complicata ulteriormente da una situazione non felice nel club paulista, ancora in piena lotta retrocessione. L’idea di giocare in Europa non è tramontata nella testa di Marcos Leonardo, che aveva provato a forzare la mano non allenandosi per una settimana, e la sessione di calciomercato invernale potrebbe essere il momento ideale per realizzare il suo sogno.

L’intesa tra Roma e il classe 2003 era stata ribadita al termine dell’estate, quando si era parlato di una possibile chiusura dell’affare a gennaio, con un possibile prestito di 6 mesi. Da quel momento in poi tuttavia il club capitolino non ha fatto passi avanti verso il centravanti, che nel frattempo ha continuato ad attirare l’attenzione di altre squadre a suon di gol, 21 in 42 presenze fino ad ora. Il problema principale rimane legato al costo del cartellino, troppo oneroso per le casse della Roma, limitate dai paletti del Fair Play Finanziario.

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La Roma riabbraccia Dybala. Con Lukaku è la vera coppia gol

Il ritorno della Lu-pa per triplicare un attacco praticamente sterile a San Siro e prepararsi al meglio al derby. La Roma riabbraccia Dybala (anche ieri si è allenato in gruppo) e contro il Lecce schiererà Paulo al fianco di Lukaku per rialzare la testa dopo il ko con l’Inter. Con la coppia in campo Mourinho ha ottenuto 3 vittorie e 1 pareggio in 5 partite con 15 gol fatti (9 con la firma tra reti e assist dei due).

Quando la coppia si scioglie, invece, lo fa anche l’attacco giallorosso: 5 gol in 5 partite. Nessuno a firma di Big Rom e la Joya che, dopo la dichiarazione di nozze a Fontana di Trevi, vuole ora dedicare una vittoria alla sua Oriana e riprendersi l’Argentina dopo le ultime due convocazioni mancate per infortunio.

Come scrive Leggo, dall’altra parte Lukaku vuole dimenticare subito la contestazione di Milano e tornare a segnare come a inizio stagione. Tornerà tra i convocati pure Renato Sanches dopo un mese mentre Spinazzola resterà ancora a riposo sia con Lecce che con lo Slavia con l’obiettivo di recuperare per la Lazio quando dovrebbe tornare pure Pellegrini. Decisamente ancora lontano dalla piena guarigione è Smalling che – dopo il consulto a Londra e il furto in casa a Roma – resterà ancora ai box con la speranza di rientrare dopo la sosta.

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Smalling a Londra per un consulto, Mourinho è furibondo

Sono giorni complicati per Chris Smalling ancora alle prese con l’infortunio al ginocchio che lo affligge di fatto da inizio stagione. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ieri l’inglese si è recato a Londra per un consulto da uno specialista: Andy Williams, ortopedico di fama, che ha operato anche Abraham e che non ha indicato la necessità dell’operazione.

Presente ieri anche un medico della Roma. La situazione però resta delicata perchè per la tendinite si è cronicizzata e quindi ci vorrà ancora del tempo per smaltirla (c’è qualcuno che sussurra che l’infortunio possa essere determinato da qualcosa di più spinoso).

Nel frattempo però Josè Mourinho è particolarmente irritato per la situazione: non solo per il danno tecnico di non avere a disposizione di fatto Smalling da inizio stagione, ma soprattutto perchè vorrebbe da parte del calciatore una reazione diversa all’infortunio. Dopo aver provato un paio di allenamenti blandi la scorsa settimana, Smalling ha nuovamente chiesto di frenare. Da qui lo stato d’animo del tecnico, furibondo col calciatore: Mou vorrebbe uno spirito di sacrificio diverso, come quello di Mancini e Pellegrini per fare degli esempi. C’è da aggiungere che Smalling ha una mentalità particolare: è vegano, non assume antidolorifici e quindi per questo tornerà in campo solo quando non sentirà dolore.

In tal senso pare che non ci siano controindicazioni: dagli esami clinici a cui è stato sottoposto, il ginocchio non rischia di peggiorare se sollecitato. Dipende tutto dunque dalla percezione del calciatore.

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Infermeria

Sanches, una nuova preparazione per ripartire

Renato Sanches ieri è finalmente tornato ad allenarsi in gruppo. Una seduta completa senza mai sentire dolore. Una grande notizia per lo staff giallorosso che si è impegnato a fondo da metà settembre per provare a risolvere i problemi cronici del lusitano.

Essendo un osservato speciale, a Trigoria hanno scelto di vederci chiaro sulle condizioni del portoghese e prendersi tutto il tempo necessario per riportarlo in forma ottimale.

Come riporta il Messaggero, il reparto recupero infortunati , sport science, i preparatori atletici, i medici e Mourinho hanno stilato un programma di riatletizzazione biomeccanica. L’obiettivo era di elaborare un modello personalizzato per l’atleta così da ottimizzare le sue capacità e migliorare le prestazioni. Una sorta di rieducazione che, però, non ha coinciso con l’attività agonistica, ma è stata portata avanti in piena tranquillità per riportare il centrocampista alle capacità fisiche iniziali riducendo al massimo le recidive dovute a sovraccarichi.

Lavoro specifico che è durato un mese e che potrebbe garantirgli un minimo di continuità. Continuerà ad esser gestito e sfruttato con intelligenza nelle gare fondamentali.

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Sprint Dybala, ci sarà con il Lecce

Paulo Dybala si prepara al grande ritorno in campo contro il Lecce. Ma non perché, come girava voce, si sia tirato indietro per la trasferta di San Siro, ma perché tra sei giorni sarà pronto atleticamente e totalmente recuperato dalla lesione distrattiva al collaterale mediale del ginocchio sinistro. Un infortunio che ai tempi della Juventus gli aveva dato più di una noia e che adesso fortunatamente per la Roma (e per l’argentino) sta risolvendo nei tempi previsti. […]

L’obiettivo è riaverlo per il Lecce, squadra che Paulo conosce bene: ai salentini la scorsa stagione ha segnato due gol tra andata e ritorno, ma in quella partita di ottobre trovò anche l’infortunio calciando il rigore decisivo per la vittoria. Una lesione che lo costrinse alla corsa contro il tempo per esserci poi al Mondiale. Giocherà contro il Lecce, ci sarà nel derby e potrà anche rispondere alla convocazione dell’Argentina nella sosta di novembre.

Come scrive il Corriere dello Sport, oggi, alla ripresa degli allenamenti, la Roma valuterà le sue condizioni, soprattutto il livello del dolore avvertito da Smalling. Perché l’obiettivo dovrebbe essere quello di rivederlo in campo con il Lecce per poi averlo in una buona condizione contro la Lazio. Stesso obiettivo di Renato Sanches che fin qui ha giocato soltanto 98 minuti.

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Da Paredes a Sanches il mercato non fa volare

Davvero è tutta colpa delle assenze? Smalling, Spinazzola, Sanches, Pellegrini e Dybala pesano, ma esaminiamo tre match casalinghi dell’Inter conclusi con una vittoria (Monza), una sconfitta (Sassuolo) e un pari (Bologna). Nel primo caso gli avversari hanno tirato in porta 12 volte, nel secondo 13, nel terzo 8. […] Il problema è che, se si eccettua Big Rom – colpo tanto eccezionale quanto frutto di coincidenze straordinarie – il resto degli arrivi non ha fornito finora la qualità o la continuità richiesta.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, vero che, con l’eccezione di Paredes, tutti sono arrivati a parametro zero o in prestito, ma l’obiettivo della zona Champions per ora non è prossimo. La domanda allora, al netto degli ovvi progressi chiesti nel gioco e nella preparazione – perché gli infortuni non possono essere addebitabili solo alla sfortuna – la rosa è all’altezza delle aspettative? Kristensen per ora non è meglio di Karsdorp, Ndicka ha buone potenzialità ma è ancora in fase di apprendistato, Aouar – a detta dello stesso allenatore – ancora non ha capito il calcio italiano Azmoun è adesso in coda nelle rotazioni delle punte, che comunque ha tre centravanti (troppi?) […]

E Sanches? Potenzialmente è forte, ma se si pensa che in carriera ha accusato oltre venti infortuni, restando fuori in totale per quasi due stagioni, i suoi stop non possono sorprendere. E a Trigoria poi si dice: possibile che, fra i cinque esterni difensivi non ci sia neppure un mancino? Sarebbe stata una lacuna da colmare.

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Inter-Roma 1-0, le pagelle dei giornali

La Roma è uscita sconfitta a Milano per 1-0, dopo aver eretto un muro difensivo per 80 minuti, i giallorossi sono capitolati al gol di Thuram. Ecco le pagelle dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6.5; Mancini 6, Llorente 6, Ndicka 6; Kristensen 5, Cristante 6.5, Paredes 5 (89′ Azmoun SV), Bove 6 (84′ Aouar SV), Zalewski 5.5 (74′ Celik 6); El Shaarawy 5 (84′ Belotti SV), Lukaku 4.5. Allenatore: Mourinho 5

IL CORRIERE DELLO SPORT

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 5.5; Mancini 6, Llorente 6, Ndicka 5.5; Kristensen 5, Cristante 6, Paredes 5.5 (89′ Azmoun SV), Bove 6.5 (84′ Aouar SV), Zalewski 5 (74′ Celik 5.5); El Shaarawy 5.5 (84′ Belotti SV), Lukaku 5. Allenatore: Mourinho 6

IL TEMPO

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 5, Llorente 5, Ndicka 5.5; Kristensen 4, Cristante 6, Paredes 5 (89′ Azmoun SV), Bove 5.5 (84′ Aouar SV), Zalewski 5 (74′ Celik 6); El Shaarawy 5 (84′ Belotti SV), Lukaku 5.5. Allenatore: Mourinho 6

IL MESSAGGERO

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6.5; Mancini 6.5, Llorente 5.5, Ndicka 6; Kristensen 5, Cristante 6, Paredes 5.5 (89′ Azmoun SV), Bove 6.5 (84′ Aouar SV), Zalewski 5 (74′ Celik 5); El Shaarawy 6 (84′ Belotti SV), Lukaku 5. Allenatore: Mourinho 5.5

LEGGO

ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Llorente 6, Ndicka 6; Kristensen 5, Cristante 6.5, Paredes 5.5(89′ Azmoun SV), Bove 6.5 (84′ Aouar SV), Zalewski 5.5 (74′ Celik SV); El Shaarawy 5.5 (84′ Belotti SV), Lukaku 5.5. Allenatore: Mourinho 6

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Roma sconfitta, Champions lontana

Senza Mourinho e senza punti. Stavolta nemmeno il talismano Salvatore Foti, allenatore in seconda della Roma, salva i giallorossi. La trasferta a Milano mette in luce tutte le carenze della rosa dello Special One. L’Inter affonda per tutta la partita sulle fasce, con un Kristensen bloccato e impreciso a destra e uno Zalewski imbambolato a sinistra.

Come scrive la Repubblica, il copione è sempre lo stesso. La svolta arriva quando il tempo comincia a scarseggiare: all’80esimo Federico Dimarco, esterno nerazzurro e della Nazionale, affonda ancora una volta. La difesa – che fino a quel momento, seppur tra mille sofferenze, aveva retto – sparisce e spunta Marcus Thuram. È il vantaggio dell’Inter. E la fine della muraglia giallorossa. Un gol decisivo e irrecuperabile. Come rischia di diventare ora il possibile piazzamento in Champions a fine anno.

L’atteggiamento è passivo. In fondo sempre lo stesso. Anche contro il Monza, ben altra cosa rispetto all’Inter reduce dalla finale di Champions League, i giallorossi avevano lasciato il pallino agli avversari. Tutti dietro e palla avanti – quando i piedi assistono le idee – verso Lukaku. Ecco, a proposito di certezze, la Roma di Milano torna a Trigoria convintamente Lukaku-dipendente

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Mourinho contro tutti: “Dalla Lega un bel regalo, Maresca irrispettoso”

Dopo 5 vittorie tra campionato (3) ed Europa League (2), la Roma si ferma sul campo dell’Inter capolista: 1-0 il risultato al termine di una gara di grande sofferenza. “Peccato per i ragazzi – le parole di Mourinho a Roma Tv – e per il risultato. Hanno fatto uno sforzo grande, il gol era evitabile e per questo mi dispiace. Sono però contento per la risposta che hanno dato i giocatori: avevamo tanti assenti, ci mancava mezza squadra e poi c’è stato il regalo della Lega, che ci ha fatto giocare di domenica dopo aver giocato giovedì in Europa League”.

Lo stesso concetto espresso dal g.m. Tiago Pinto. “C’è una cosa che da portoghese non riuscirò mai a capire: perché non si poteva giocare questa gara di lunedì dopo che noi abbiamo giocato giovedì?”. Lo Special One se la prende anche con l’arbitro Maresca. “I cartellini gialli – attacca – sembravano scelti: i due centrali Mancini e Ndicka e i due di centrocampo Paredes e Cristante. Mi dispiace che l’arbitro non abbia avuto rispetto dei miei calciatori perché l’atteggiamento che ha avuto nei confronti di Ndicka e Mancini dimostra tutto”. (…)

Fonte: il Corriere della Sera

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Fischi e poche luci: Lukaku senza colpi

Poche luci a San Siro per Lukaku. Poco Big Rom per la Roma in un Meazza che ha infranto il muro del suono per contestarlo. Lukaku ha risentito della contestazione. Al di là della poca forza della Roma in fase offensiva, Romelu non è riuscito a dare quel qualcosa in più alla squadra, anche solo in fase di grinta o costruzione del gioco. E alla fine il duello a distanza con Thuram, quello tanto sentito dai tifosi, lo ha vinto il francese.

La minaccia delle multe non ha intimorito i tifosi interisti che dal riscaldamento hanno sfoderato i loro fischiettie indebolito i timpani del belgae di tutti coloro che erano a San Siro. Il tutto condito da diversi cori coloriti verso il numero 90. L’ingresso in campo del protagonista assoluto di questa partita è stato accolto secondo i pronostici. Tanto tempo con le mani sui fianchi, una sola buona palla filtrante giocata verso la porta – nel secondo tempo – e qualche errore di troppo. “In questi giorni abbiamo visto bene Lukaku, è stata una partita difficile per tutti”, ha commentato Cristante a fine partita. Ma da Romelu non è arrivato neanche un tiro in porta.

Come scrive il Corriere dello Sport, quasi se lo sentisse visto che nel riscaldamento è stato l’unico giocatore a non provarli. Zero tiri in porta, zero occasioni create, solo 26 tocchi del pallone, e 19 passaggi (di cui 14 riusciti). Sette passaggi nella trequarti avversaria. Numeri negativi, segno di una sofferenza e non soltanto dovuta alle poche azioni create dalla Roma. Una sofferenza anche mentale e che ha inciso pesantemente sulla sua prestazione.