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RETESPORT

Retesport in diretta anche il 1 Maggio: orari e info per Roma-Bologna

Retesport non vi lascia soli neanche oggi, 1 maggio, festa dei lavoratori. Dopo il racconto della tre giorni di Leicester, anche questa domenica la radio sarà on air dalle 10:00 alle 14:00.

Poi spazio agli approfondimenti, ai nostri podcast e agli amarcord fino alle 18.00 quando riprenderà la diretta che vi accompagnerà fino al pre partita di Roma-Bologna. Dallo stadio la consueta radiocronaca casalinga curata da Dario Bersani e Marco Juric oltre ai nostri collegamenti con i giornalisti e gli opinionisti di Retesport.

Vi aspettiamo con tutti gli aggiornamenti, il racconto del match, foto e video esclusivi sui social ufficiali di Retesport e in visual radio sul nostro canale Twitch.

Buona Festa dei Lavoratori e soprattutto Forza Grande Roma!

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Leicester-Roma, Speciale Retesport: 4 inviati, collegamenti, conferenze e il racconto del match

Retesport sarà al fianco della Roma per la trasferta in Inghilterra e ha preparato un grande speciale dedicato alla sfida d’andata contro il Leicester. Già da oggi, mercoledì 27 Aprile, presenti in Inghilterra i nostri inviati per seguire da vicino l’arrivo della squadra giallorossa e le conferenze stampa di Mourinho e Abraham (h.19.30).

Sui 104.2 FM e in streaming audio/video attraverso tutti i device racconteremo la marcia d’avvicinamento alla semifinale d’andata con collegamenti ogni due ore fino al pre partita delle 20:00 di giovedì.



Contributi dallo stadio, foto, video, immagini esclusive anche dal settore ospiti e l’arrivo allo stadio dei tifosi della Roma che si ritroveranno domani al meeting point nel centro di Leicester.

Appuntamento dunque sulle frequenze di Retesport e sempre Forza Grande Roma!

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APPROFONDIMENTI

Petruzzi a Retesport: “Ieri una grande Roma, ma non è sempre stato così…”

“Ieri ho visto una grande Roma, ma non è sempre stato così per tutto l’arco della stagione”. Fabio Petruzzi ha commentato la vittoria contro il Bodo/Glimt ai microfoni retesport. “La squadra di Mourinho ha giocato un grande calcio, coinvolgendo tutti i suoi interpreti e l’azione del secondo gol è da manuale di questo sport”.

Poi su Zaniolo: “Ieri ha dimostrato, al di là della tripletta, che può diventare potenzialmente devastante se gioca senza palla, aggredendo gli spazi con quella cattiveria e non intestardendosi portando eccessivamente il pallone”.

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Pagelle

Roma-Bodo/Glimt 4-0, le pagelle di Retesport

Una serata spettacolare, con la Roma che ha trascinato dietro di sé il pubblico giallorosso nella remuntada, di fatto conclusa già dopo mezz’ora. Tripletta di Zaniolo e sigillo iniziale a stappare il match – come quasi sempre accade – di Tammy Abraham. In mezzo giocate straordinarie e un’intensità incredibile. Ora il Leicester in semifinale.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6 – Sei politico, mai realmente impegnato. Si è goduto da spettatore non pagante lo spettacolo dei suoi compagni

Mancini 7 – Ringhia su ogni pallone, non lasciando mai a Solbakken l’occasione di superarlo

Smalling 7,5 – Prestazione spaziale dell’inglese, che si divora Espejord annichilendolo

Ibanez 7 – Concentrato, preciso, un paio d’interventi d’alta scuola in spaccata a caricare i suoi. Perfetto

Karsdorp 7 – Una corsa costante, una generosità inesauribile e un tema tattico che lo porta ad affondare l’esterno del Bodo come un coltello nel burro

Cristante 7,5 – Equilibrio, lucidità, grandi verticalizzazioni e un assist decisivo per Zaniolo.

Mkhitaryan 7 – Gioca una gara da mediano d’altri tempi, con prontezza, recupero palla costante e qualità nella riproposizione del gioco

Zalewski 7,5 – Parte in sordina, poi alla inevitabile timidezza per il peso europeo di questa sfida lascia spazio il coraggio e la qualità delle idee: la verticalizzazione per il tris di Zaniolo è pallone da campione vero

Pellegrini 8 – Gara da capitano vero, sempre a sostegno dei compagni. Spacca in due la partita con un assist di prima alla Totti per il primo sigillo di serata di Zaniolo. Tocchi di classe, stop sopraffini, in una parola: delizioso

Abraham 7,5 – Pronti via, come nel derby, indirizza il match con una giocata da rapace d’area di rigore. Poi sfiora la doppietta personale, offrendo ai suoi supporto costante anche in fase di non possesso

Zaniolo 8,5 – Tripletta d’autore del 22 giallorosso, che schierato a sorpresa da Mou, si riprende la Roma davanti a 60 mila spettatori. Il coro che lo accompagna all’uscita dal campo sugella una serata memorabile

Mourinho 8 – Preparazione tattica perfetta del match, con la scelta di Zaniolo a dare peso all’attacco e trame di gioco sempre più limpide. E’ la sua Roma dal punto di vista dell’intensità, condensata in 50 minuti, utili per mettere in ghiaccio la semifinale.

Sost.:
Veretout sv
Felix 6
Niles 6
Perez sv

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APPROFONDIMENTI

Somma a Retesport: “Zaniolo deve tornare a giocare con semplicità ma non andrebbe mai venduto”

“E’ un momento di difficoltà per Zaniolo, deve ricalibrarsi e tornare a giocare un calcio semplice per ritrovarsi”. Così mister Mario Somma, ai microfoni di Retesport.

“Nicolò ha vissuto due anni d’inferno, è un ragazzo che in campo gioca abbassando spesso la testa e volendo spaccare il mondo. Deve pretendere meno da se stesso, deve tornare a giocare con maggiore semplicità. Zaniolo va tenuto assolutamente, va aspettato e riproposto in campo dandogli fiducia”. Ha concluso Somma.

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APPROFONDIMENTI

Giannini a retesport: “Non venderei Veretout. Abraham e Rui i migliori della stagione”

“Abraham e Rui Patricio sono sicuramente i giocatori che mi hanno sorpreso di più in positivo”. Questo il pensiero di Giuseppe Giannini in esclusiva ai microfoni di Retesport.

“Il centravanti ha reso tanto, si è adattato subito al nostro campionato e in questa seconda parte di stagione ha trovato un grande rendimento sotto porta. Rui Patricio è un portiere d’esperienza, ha dato solidità all’intero reparto.

“Shomurodov e Carles Perez sono invece i due calciatori che mi hanno sorpreso in negativo, pensavo potessero dare molto di più. Veretout? E’ evidentemente in una fase involutiva, nella prima parte di stagione era un insostituibile, è un calciatore dinamico ma penso meno tecnico rispetto ad altri per giocare a due in mediana. Per le sue caratteristiche di gamba e rottura non lo venderei”

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Esclusive

Esclusiva Retesport – Fulvio Collovati: “Italia? Obbligatorio battere la Macedonia. La Roma deve migliorare in difesa”

L’Italia non può sbagliare e ai Mondiali deve assolutamente qualificarsi. Battere la Macedonia è obbligatorio, poi ce la giocheremo contro Turchia o Portogallo, con rispetto per tutti ma senza timori reverenziali nei confronti di nessuno, perchè siamo i Campioni d’Europa”. Così Fulvio Collovati, ex difensore della nazionale campione del Mondo nel 1982 ed ex centrale giallorosso, in esclusiva ai microfoni di Retesport.

“Mancherà Chiesa, ma Berardi è in grande forma – ha proseguito Collovati – Immobile sta segnando tanto anche quest’anno, ci sono calciatori che non sono al meglio come Barella, ma le motivazioni e gli stimoli in una gara così aiutano anche le gambe”

Poi un passaggio finale anche sulla Roma: “Se i tifosi si aspettavano di vincere lo Scudetto, forse si erano illusi troppo. Mourinho è un grande comunicatore, ma credo la Roma sia in linea con le sue reali possibilità. La Roma non è ancora pronta per vincere, manca qualcosa di importante in difesa, davanti ha trovato un grande centravanti, con Pellegrini – tra i migliori centrocampisti in circolazione – e Mkhitaryan la formula offensiva è quella giusta. Mourinho è in linea con i reali valori della Roma, magari poteva essere però più vicino al quarto posto per lottare fino alla fine per la qualificazione in Champions”.

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NEWS

Roma-Lazio, un ‘trattato Mourinhiano’: analisi tattica e numeri

FOCUS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) –Vittoria più che meritata, complimenti ai ragazzi, potevamo segnarne cinque-sei”. Josè Mourinho con orgoglio ha parlato al termine del derby, stravinto dai giallorossi. Non solo nel punteggio, ma soprattutto in campo. Strategia, organizzazione, mentalità, tutto in salsa Mourinhiana. Impeto, gol e fame di vittoria nel primo tempo. Gestione e solidità nella ripresa, senza cali di tensione fino al 94′.

Scacco matto a Sarri

Non c’è dubbio che ieri la Roma abbia espresso in campo, individualmente e collettivamente, la miglior prestazione della stagione e in ogni singola sfumatura ha manifestato, forse per la prima volta nella completezza di una partita, ciò che Mourinho vorrebbe vedere con continuità. Troppo brutta, arida e giù di tono la versione di Roma vista nelle ultime sfide contro Vitesse e Udinese per esser vere. Ieri abbiamo assistito ad una dimostrazione di forza, qualità e spirito emotivo che certamente Mou vorrebbe infondere nei suoi per un’intera stagione.

La ragnatela difensiva di Mou

In fase di non possesso grandissima compattezza: linee strette, costanti raddoppi e un pressing indirizzato per spingere i difensori laziali ad allargare il gioco sugli esterni, senza mai concedere imbucate centrali. Cristante quasi a uomo su Milinkovic (9 recuperi palla), Oliveira (7 recuperi) su Luis Alberto a schermare qualsiasi tentativo di percussione centrale, mentre Pellegrini e Mkhitaryan offuscavano le linee di passaggio di Leiva ed erano pronti a ripartire in casa d’errore. Splendide le prove di Karsdorp ma soprattutto Zalewski nella capacità di accorciare sistematicamente sugli esterni biancocelesti. Il resto, in termini di compattezza, l’hanno fatto i tre centrali, aggressivi e stretti intorno a Immobile, pronti a raddoppiare in caso di necessità.

I due trequartisti decisivi nel creare spazi

In fase di possesso l’apoteosi sul secondo gol: Pellegrini e Mkhitaryan orbitano intorno ad Abraham, che con i suoi costanti movimenti tende a sfilacciare la coppia dei centrali. I due trequartisti, schierati in posizione strategica, sempre con la postura del corpo giusta a ricevere palla, pronti a creare ulteriori smagliature nella retroguardia laziale. Oliveira e Cristante gestiscono palla quasi sempre a breve distanza l’uno dall’altro, per ridurre al minimo l’ipotesi dell’errore tecnico. Il numero 4 giallorosso nell’azione del raddoppio fa sfilare il pallone passato dal portoghese e imbuca per Mkhitaryan al vertice del limite dell’area, mentre Karsdorp sovrappone e crossa sul secondo palo per Abraham, che da lì non può sbagliare. Da notare che dentro l’area di rigore ci sono tre calciatori, con Zalewski larghissimo pronto a subentrare. Organizzazione e strategia, aggressione alla porta e qualità nei movimenti e nelle giocate. La Roma ha mostrato di avere finalmente idee importanti, ancora purtroppo espresse ad intermittenza. E’ giusto pretendere ora, dopo una gara di questo spessore, impreziosita da una gestione totale del risultato nella ripresa, quella continuità di prestazioni spesso mancata in questa stagione, per puntare soprattutto alla Conference. Poi il mercato arriverà, ma questo è un capitolo successivo…

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APPROFONDIMENTI

Di Livio a Retesport: “Mi auguro che Mkhitaryan rinnovi con la Roma”

Ambiente caldo sì, ma il Vitesse è contestato e la Roma deve approfittarne”. La legge così, alla vigilia, la sfida tra giallorossi e olandesi il nostro Angelo Di Livio, intervenuto nel pomeriggio a Retesport.

Farei riposare Mancini domani, dando spazio a Ibanez, anche perchè poi Kumbulla mancherà domenica. Penso che la Roma debba puntare alla finale, è tra le favorite del torneo, se giocherà con la stessa intensità mostrata contro l’Atalanta. Mkhitaryan? E’ un valore aggiunto per la Roma, mi auguro che possa rinnovare”

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Pagelle

Spezia-Roma 0-1, le pagelle di Retesport

La Roma vince all’ultimo respiro, nei minuti di recupero più rocamboleschi degli ultimi anni. Dopo una clamorosa doppia traversa di Zaniolo, con tanto di ribattuta poi non riuscita sulla linea ad Abraham e Bove, Fabbri concede – perchè richiamato al VAR – un rigore solare per un calcio in faccia subito da Zaniolo. Dal dischetto Abraham che trafigge Provedel, fin lì quasi imbattibile, e fa esplodere il settore ospiti.

Giallorossi ora a quota 44 punti a -6 dal quarto posto e sabato c’è l’Atalanta.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6,5 – Assiste al match quasi tutto da spettatore interessato, vista la mole enorme di possesso palla dei suoi. Bravo nella ripresa a neutralizzare l’unica grande occasione di Nzola

Mancini 5 – Nulla da ridire fino al 44′, quando subito dopo l’espulsione di Amien, il difensore giallorosso entra duro su Agudelo prendendo il 15° giallo della stagione. Fabbri e il pubblico di casa non aspettava altro. Dimostra di non comprendere i momenti delle partite e costringe Mourinho al cambio.

Smalling 6 – Gioca duro, quanto basta per limitare Nzola. In fase di possesso è il primo da cui si riparte per risalire la corrente

Kumbulla 6 – Non soffre praticamente mai dal suo lato, offrendo una prova di attenzione e sostanza

Karsdorp 6 – Pronti via sbaglia un cross clamoroso che avrebbe spalancato la porta ai suoi. Corre tanto e nel primo tempo genera l’ampiezza necessaria per provare a sfondare. Manca sempre quel pizzico di qualità tecnica nella rifinitura per fare la differenza

Cristante 6,5 – Tra i migliori dei suoi, quanto meno per voglia e qualità del passaggio. Verticalizza per 20 minuti tagliando in due il pressing dello Spezia. Nel secondo tempo colpisce un palo incredibile e nel finale è decisivo nell’occasione che porta al rigore

Veretout 5 – Primo tempo onesto, nella ripresa si divora un gol quasi dentro la porta che dipinge il momento no del francese di questi ultimi mesi

Zalewski 6 – Lanciato dall’inizio, prova a ripagare la fiducia di Mourinho ma nei primi 45 minuti tende un po’ a nascondersi sull’esterno. Entra con più coraggio nella ripresa, creando diversi pericoli sull’out mancino

Pellegrini 6,5 – Ci prova e lo fa con una condizione fisica decisamente superiore a quella di Verona. Un palo incredibile, un paio di grandi parate di Provedel ma anche un errore clamoroso all’altezza del dischetto. E’ uno degli ultimi a credere al successo che arriva dal dischetto

Mkhitaryan 6 – Pulito, ficcante ma impreciso. Negli ultimi 20 metri sbaglia troppe rifiniture agevoli. Nella ripresa si mette a costruire gioco in mediana, ma si accende ad intermittenza

Abraham 6,5 – Più che sufficiente perchè al 98′, dopo il caos successivo al rigore concesso da Fabbri, ha la freddezza di battere Provedel dagli undici metri. Nei novanta minuti regolamentari spreca però almeno tre palle gol nitide, dando l’idea di essere in una giornata nerissima. Poi il rigore gli spalanca le porte della gloria sotto il settore

Mourinho 6,5 – Prepara al meglio la partita e soffre a distanza insieme a parte del suo staff squalificato. Con coraggio prova a vincerla a tutti i costi, ma la produzione offensiva della squadra gli da’ ragione. Meno l’impeto, a volte intermittente, con cui i suoi provano a battere a rete

Sost.:
El Shaarawy 6
Shomurodov Sv
Zaniolo 6
Bove Sv