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Delgado (dt Boca) su Dybala: “Speriamo di poter fare uno sforzo”

DELGADO DYBALA – Da settimane si rincorre la voce di un possibile trasferimento di Paulo Dybala al Boca Juniors. Un desiderio che è stato più volte sottolineato dal padre di Leandro Paredes, grande amico della Joya, anche nei giorni scorsi ma che l’argentino almeno attraverso il suo entourage ha respinto al mittente.

Nei giorni scorsi Dybala ha pubblicato una foto su Instagram con una didascalia (Paulo Dybala & la Roma), interpretata da molti come un messaggio chiaro al popolo romanista, della serie: “Io resto qui”. Nel frattempo però la società non ha mai aperto con i suoi agenti il fascicolo del rinnovo di contratto.

Anche Ricky Massara ha aggiunto di recente che non ci sono novità e non sono previste novità a breve sul tema. Inoltre sono diversi i club da MLS e Arabia Saudita che potrebbero avanzare proposte allettanti all’argentino.

Tra le more di questa attesa potrebbe dunque insinuarsi un tentativo concreto del Boca a gennaio, in vista della prossima Copa Libertadores.

Delgado (dt Boca) su Dybala apre: “Speriamo…”

Ecco come si inquadrano le dichiarazioni di Marcelo Delgado, ex calciatore e attuale direttore tecnico del Boca Juniors ai microfoni di Radio La Red: “Speriamo di poter fare uno sforzo, al di là della possibilità. Tutto quello che so è che il suo contratto scade a giugno 2026. Si valuterà e vedremo cosa succede”. 

Per la prima volta dal mondo Boca Juniors, in via ufficiale si parla dunque di questa ipotesi di calciomercato, al momento però molto distante dalla realtà considerando da una parte le difficoltà economiche del club argentino e dall’altra l’attuale ingaggio del calciatore, pari a 8.5 milioni annui netti. In più Dybala è in procinto di diventare papà ed è difficile immaginare un trasferimento nelle prossime settimane.

Intanto Gasperini continua a nutrire grande fiducia in Dybala. Nonostante sia finora una stagione molto negativa per l’argentino, questa sera partirà titolare contro il Celtic.

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Ferguson al capolinea, la Roma ha deciso: le ultime

La storia tra Evan Ferguson e la Roma è destinata a durare ancora poco, magari anche solo quelle 4 partite che mancano da qui all’apertura del mercato.

Poi, a gennaio, quasi sicuramente il centravanti irlandese farà ritorno a casa, a Brighton, in quel club dove tre anni fa ha rischiato di diventare un crack ma senza arrivare mai a dama. Almeno la scelta a Trigoria è stata praticamente fatta, poi bisognerà vedere se si arriverà anche alla chiusura del cerchio. Ma nella Roma è maturata la convinzione di una “scommessa persa”, che fa il paio con la necessità di liberare un posto per poi portare presto un nuovo centravanti, quello che esige Gian Piero Gasperini per giocarsi al meglio le sue carte fino al termine della stagione.

Foto Fraioli

Ferguson, 1 solo gol e tanti dubbi sulle sue condizioni

La scelta di Cagliari di mandare in campo Baldanzi, nonostante la presenza di Ferguson ha sottolineato ancora una volta cosa manchi realmente per Gasperini. Priorità assoluta ad un numero 9 e per questo Massara, trovando nel Brighton la sponda giusta per lasciare andare Ferguson, potrà puntare l’obiettivo numero uno: Zirkzee.

Le alternative, come riferisce la Gazzetta dello Sport sono Scamacca o Kalimuendo. Zirkzee, tra l’altro, ieri è entrato a 6 minuti dalla fine, Amorim ha preferito giocare con Mount punta centrale. Insomma, presto tra la Premier e la Roma si tornerà a lavorare tanto: in entrata ed in uscita”.

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Raspadori per Gasp: c’è il sì dell’azzurro. I dettagli

La Roma punta (di nuovo) a Jack Raspadori. E’ l’indiscrezione di mercato delle ultime ore riportata da la Gazzetta dello Sport, sul fronte attaccante in vista di gennaio.

Raspadori piace da anni a Gasperini, lo avrebbe già preso due anni fa e la Roma lo scorso gennaio, come confermato anche dal ragazzo qualche giorno fa, lo aveva già trattato.

La società giallorossa ha iniziato a tessere la rete con contatti diretti con l’entourage. E la risposta non è stata negativa, anzi.

Raspadori-Roma, un vecchio amore che ritorna

La Roma ha bisogno di inserire almeno due attaccanti a gennaio e sta scandagliando il mercato italiano ed estero per trovare le opzioni giuste. Il gradimento di fondo di Jack c’è, ora bisogna capire cosa ne pensa l’Atletico Madrid.

Finora Raspadori ha giocato 25 minuti di media a partita e in vista del potenziale Mondiale potrebbe tornare volentieri in Italia. L’Atleti lo ha acquistato per 22 milioni più 4 di bonus.

Al giocatore l’idea piace, la Roma potrebbe sfruttare anche la conoscenza diretta tra Gasperini e il suo agente, Tullio Tinti, molto vicino al mondo bergamasco con giocatori come Bastoni, Ruggeri, Colpani etc.

La Roma può proporre un prestito con diritto/obbligo di riscatto da 20 milioni. Non resta che accelerare.

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Roma, capitolo rinnovi: Massara lavora a diversi contratti. La situazione

Il lavoro di Gasperini e i risultati ottenuti finora, fanno ben sperare dentro Trigoria e stanno però confermando anche l’importanza di alcuni calciatori, che parte della piazza romanista aveva già bollato come inutili alla causa, evidentemente troppo frettolosamente.

La Roma infatti lavora ad una serie di proposte di rinnovo che coinvolgono sia coloro che sono a scadenza tra un anno, sia chi ancora ha un anno di contratto con i giallorossi.

Come riferisce Tuttosport, Massara si sta concentrando su tre posizioni sicuramente: Mancini, Cristante e Celik.

Al turco sarà proposto un rinnovo biennale, mentre resta sullo sfondo la situazione di Pellegrini. Il trequartista resta in scadenza al 30 giugno e fa gola a un paio di club di Premier dopo i sondaggi estivi del Napoli. Chissà che una Roma in lotta per il tricolore non possa rivoluzionare valutazioni e decisioni, riaprendo i dialoghi per un possibile futuro ancora insieme. Ma questa (almeno per ora) è un’altra storia.

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Pellegrini, il West Ham deve formulare un’offerta ufficiale

Dall’interessamento, al gradimento, fino alle offerte. Passaggi formali necessari per rendere operativa una transazione di mercato.

Lorenzo Pellegrini ieri è stato ufficialmente scaricato dalla Roma, per bocca del neo tecnico Gasperini. “Se trova una situazione adeguata, è contento lui che può ritrovare minutaggio e centrare i suoi obiettivi ed è contenta anche la società”, ha detto Gasp.

Il West Ham è pronto a garantirgli l’attuale ingaggio, mentre la Roma punta a incassare circa 10 milioni. Lui andrebbe volentieri a Londra, rispetto ad altre opzioni come il Bournemouth, ma al momento il club londinese non ha ancora avanzato una proposta formale.

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Gasperini: “Dybala sta meglio ma non ha i 90 minuti. Pellegrini? Non rinnoverà, può partire. Mercato? Valuteremo il 1 settembre…”

Gian Piero Gasperini ha parlato alla vigilia di Roma-Bologna:

Presenza numero 600. Come se la immagina la prima all’Olimpico? Come arriva la squadra?

“Ho letto stamattina che domani è la 600esima partita, è stata una grandissima sorpresa. Niente di meglio di poterla realizzare in un contesto come quello di domani, nuova esperienza, con uno stadio così pieno e esigente. E’ un qualcosa di straordinario. La squadra arriva con tanta voglia di fare. Domani è un biglietto da visita, dietro di noi c’è tanta gente, tanta passione. Giochiamo contro una delle migliori squadre del campionato, una squadra rodata e preparata. E’ una bella prima di campionato”

Come sta vivendo la situazione mercato e l’infortunio di Bailey? Dybala è pronto?

“Bailey è incredibile, siamo veramente dispiaciuti. Un infortunio in una situazione difficile da spiegare. Peccato. Al di là dell’immediatezza della partita, dispiace per l’entità dell’infortunio in un gesto consueto. Il mercato? Ormai siamo nella fase finale, è sempre imprevedibile. Io guardo la partita col Bologna. Dybala è rientrato da dieci giorni, è sulla strada giusta, sta facendo tutto. Non può giocare 90 minuti: o dall’inizio o a partita in corso.”

Si aspettava un mercato più dinamico e con tempistiche più anticipate?
“Indubbiamente sì, soprattutto per un allenatore nuovo che magari arriva o vuole mettere nuove idee. Abbiamo lavorato bene con i ragazzi che avevo qui, quelli che sono partiti dall’inizio hanno fatto tanto, gli altri che sono arrivati un po’ a singhiozzo, poi c’è stato questo stallo. Tutti noi allenatori vorremmo partire con una rosa già definita per sfruttare al meglio la preparazione, ma ormai sembra un’utopia per tutti”

Quando avete iniziato a parlare del mercato, aveva ricevuto delle rassicurazioni dalla società?
“Ti fai dei propositi, dai delle indicazioni, poi ci sono le realizzazioni dei propositi. I propositi sono sempre validi, riconosciuti in ogni riunione che facciamo, poi la realizzazione ha dei tempi diversi e bisogna vedere in quanto tempo si riescono a fare le cose”

Dovbyk resterà?
“Non ho la sfera di cristallo, difficile capire cosa succederà in questi 10 giorni. Sono concentrato su domani, Dovbyk è convocato come gli altri. Domani avremo di fronte un’attesa bella, di un inizio di campionato importante, Dovbyk e gli altri convocati domani dovranno avere la concentrazione massima per la presentazione al nostro pubblico per la prima volta quest’anno. Quello che succederà nei prossimi giorni lo vedremo”

La metafora musicale? Le sembra più intonato Ferguson o Dovbyk? La Roma è più forte di un anno fa?
“Nel calcio ci sono dei tempi, vale per tutti, come nella musica. I giocatori più di qualità sono quelli che hanno il tempo giusto, chi è troppo prima o troppo dopo, corre il rischio di steccare. Poi me l’avete portato su Dovbyk, che non ho mai nominato poverino (ride ndr). Io penso che loro due siano due strumenti, come li usi dipende se vanno a tempo o meno. Sono due ottimi strumenti, diversi, qualcuno va più in forma prima qualcuno dopo, sono in crescita rispetto ad inizio ritiro, anche sul piano dinamico. Se la Roma di oggi è più forte lo dovremo capire, quella di prima aveva dei parametri, questa sta iniziando a giocare. Sicuramente è una Roma molto diversa, basta guardare l’ultima formazione di un anno fa e adesso. Tre titolari non ci sono più, sono arrivati cinque calciatori di movimento, diversi panchinari nuovi. Me lo auguro che la Roma sia più forte, lo vedremo strada facendo, lo scopriremo insieme”.

A che punto è il recupero di Pellegrini? Si immagina una collocazione tattica per lui? El Aynaoui più avanzato può giocare domani?
“Sì quella di Neil è una delle tre-quattro soluzioni che abbiamo. Pellegrini è vicino al recupero, finora non si è allenato con la squadra. Non so perchè chiedete sempre a me di Pellegrini e non alla società o a lui. Quello che ho visto io di Pellegrini, c’è una situazione non chiara: è evidente che la società non voglia allungare il contratto a Pellegrini e che lui ha bisogno di giocare per ambire alla nazionale e ai suoi obiettivi. Io ho ereditato questa situazione, cerco di chiarirla. Io non voglio fare polemiche. Risolveranno. Se lui trova una situazione adeguata è contento di andar via ed è contenta la società, ma la situazione adeguata è difficile da trovare. Mi sembra una situazione molto chiara”

I nuovi acquisti? Un pensiero su tutti e quattro, come li ha visti in questo periodo?
“Possono giocare tutti nel corso della partita. Sono i profili su cui la Roma ha pensato di costruire il proprio futuro. Sono ragazzi giovani, il più vecchio è Neil che ha 24 anni. Ghilardi è un 2003 come Wesley, Ferguson è un 2004, hanno esperienze diverse. Sono dei bei profili, mi piace lavorare su di loro, soprattutto in prospettiva. Wesley ha giocato 30 partite di fila, ha fatto il Mundialito, Ferguson arriva da tanto tempo di inattività, Ghilardi ha iniziato la preparazione in ritardo, El Aynaoui è quello più in condizione. Mi piacciono, sono profili giusti su cui lavorare bene”

Contro chi gioca col 4-2-3-1 lei spesso ha schierato un trequartista più centrocampista. Lo rifarà domani? Anche in virtù della scelta che verrà fatta con Dybala?
“Non riguarda i nostri giocatori, è un adattamento o una situazione che si può mettere in campo a seconda di come si schiera l’avversario. Per me è ideale che la Roma giochi due moduli senza problemi, poter passare da una situazione all’altra in modo chiaro e comprensibile ai giocatori. Ci vogliono le partite per assimilare i concetti e la duttilità tattica”.

I giocatori arrivati sono quelli giusti per caratteristiche rispetto al suo gioco?
“I giocatori giusti sono quelli bravi sempre. Quelli bravi, con potenzialità, rientrano tutti nel mio modo pensare calcio. Sono ragazzi che rientrano nelle caratteristiche con cui si vuole ripartire con le richieste che sono state fatte a me dalla società. Ripartire con giocatori non affermati a livello contrattuale, con giovani emergenti, che possono anche diventare delle plusvalenze. Bisogna prendere giocatori che abbiano un valore. I giovani costano più dei giocatori affermati, perchè c’è speranza di creare valore. Le plusvalenze servono a ripianare i bilanci e a comprare nuovi giocatori su cui investire. Altrimenti vai a prendere giocatori già affermati, con contratti molto alti, lavorando meno in prospettiva. Il segnale forte della società quando mi ha chiamato era quello di lavorare in prospettiva. Speriamo di poterlo realizzare. Io sto pensando a come lavorare. Cerco di essere chiaro una volta per tutte, non amo fare conferenze così lunghe, spero di parlare dalla prossima solo della partita che arriva”

I suoi quinti a Bergamo erano giocatori molto fisici, Angelino Wesley e Rensch sono diversi da quelli che ha avuto in passato. Cambierà il vostro gioco?
“Ne ho avuto talmente tanti uno diverso dall’altro, che non tutti facevano lo stesso lavoro, Gosens era diverso da Hateboer, così Conti da Spinazzola, Bellanova da Zappacosta, Angelino e Wesley sono diversi e così via. Vanno rispettati per le loro caratteristiche, bisogna cercare di farli rendere al meglio per quelle che sono le loro qualità”

Il Bologna cerca molto la profondità, vedremo una Roma più attenta oppure la sua essenza?
“La cerchiamo, giochiamo per un solo risultato come sempre, nel rispetto dell’avversario, con la fiducia di costruirci per andare a giocare così contro qualsiasi avversario”

Le difficoltà che si aspettava all’inizio su questo mercato sono le stesse di oggi? Hermoso?
“Hermoso è un giocatore che sembrava non dovesse neanche venire in ritiro, poi è stato aggregato. Si vede che ha giocato a livelli alti, è stato fermo 4 mesi prima di iniziare la preparazione. E’ un giocatore serio, si è allenato bene, ha fatto tutte le partite, anche se inizialmente non sembrava essere nei programmi. Domani è squalificato Celik e devo trovare un sostituto, lui è un mancino come Ndicka. Sapevo delle difficoltà fino al 30 giugno sicuramente, mi auguravo che dopo il 30 giugno ci fosse più possibilità, di fatto c’è stata, poi c’è stato un blocco. Abbiamo altri 10 giorni poi valuteremo. La volontà della società è sempre stata la stessa, loro sempre chiari con me poi la realizzazione è sempre più complicata”.

Cosa la colpisce di più di Ferguson? Le sue aspettative per la stagione?
“Ferguson ha fatto benissimo 2 anni fa, sicuramente per via degli infortuni non ha rispettato le premesse della sua carriera. Ma è la classica situazione dove è bello insieme aiutare questo ragazzo a ritornare ai suoi valori originari”.

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Roma, obiettivo Florentino Luis per la mediana: la novità

Nome nuovo per il centrocampo. Come riferisce Fabrizio Romano, il club giallorosso avrebbe messo nel mirino Florentino Luis, centrocampista portoghese del Benfica. Il giocatore viene considerato dalla dirigenza come il profilo ideale per rinforzare la mediana.

Tuttavia, la trattativa si preannuncia tutt’altro che semplice: l’operazione è complicata a causa dell’elevato costo del cartellino e della forte concorrenza di diversi club, comprese alcune squadre della Premier League.

Già alcune stagioni fa, il centrocampista lusitano di proprietà del Benfica, allora giovanissimo, era entrato nel mirino della Roma. Poi non si trovò la soluzione adatta per portarlo nella capitale.

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Ghilardi, ultime schermaglie prima della fumata bianca: sarà giallorosso nelle prossime ore

La Roma ha individuato in Daniele Ghilardi il rinforzo per la difesa in questa prima fase del ritiro giallorosso. Gasperini lo conosce bene e ne apprezza qualità e potenzialità. Inoltre rispetto alle richieste medie per età e ruolo, si tratta di un potenziale affare per i giallorossi.

L’Hellas Verona però si è dimostrato, in parte, osso più duro di quanto credessero a Trigoria. Forse anche perchè di recente gli scaligeri hanno ceduto già Coppola in Inghilterra e hanno mantenuto alto il valore del cartellino dell’ex viola. La richiesta iniziale era intorno ai 15, poi scesa a 12 mentre la Roma è partita da una base di 8 più bonus migliorando l’offerta fino a 10-11 milioni. Una valutazione che il club ha definito ‘realistica’.

Questa dovrebbe essere la cifra definitiva da perfezionare in giornata con una percentuale su futura rivendita che aggiusterà il tiro verso l’alto, permettendo ai due club di stringersi idealmente la mano. L’azzurro intanto attende impaziente la fumata bianca per raggiungere la capitale. Dopo un ottimo campionato disputato con la maglia dell’Hellas ha la grande occasione per affermarsi in un club importante. Ha già un accordo con la Roma da giorni su durata del contratto (2030) e cifre (intorno al milione più bonus).

La volontà della Roma è di chiudere tutto nelle prossime ore e farlo sbarcare forse già domani per le visite mediche.

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Roma, si avvicina anche Ferguson: non convocato dal Brighton per un’amichevole. La formula

La Roma oltre a Richard Rios, si sta avvicinando anche ad Evan Ferguson.

L’attaccante irlandese da alcuni giorni, ha sciolto le sue personali riserve su una serie di proposte ricevute, scegliendo la Roma. Il club giallorosso quindi sta lavorando col Brighton per trovare l’intesa definitiva sulle condizioni del prestito.

Rispetto ad un anno fa infatti la società inglese non vorrebbe prestare semplicemente il calciatore, ma mantenere alta la sua valutazione potenziale. Si lavora su un diritto di riscatto che può diventare obbligo secondo la Gazzetta dello Sport al raggiungimento di 30 tra gol e assist, per una cifra intorno ai 35 milioni di euro.

Ieri sera il Brighton ha disputato un’amichevole e non ha convocato il ragazzo, evidentemente fuori dal progetto della società.

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Massara strappa il sì di Wesley e Rios: ora servono le offerte ufficiali

E’ il momento di accelerare in casa Roma, sul mercato in entrata, offrendo a Gasperini i primi rinforzi più o meno in coincidenza con l’inizio del ritiro o nei giorni subito succesivi.

E’ questo l’obiettivo che si è prefissato Ricky Massara, all’opera nel settore mercato giallorosso solo dallo scorso 17 giugno.

Superata la fase delicata delle cessioni legate al Ffp, ora il ds romanista deve aumentare i giri del motore per portare a casa le prime operazioni.

Il fronte delicato degli ultimi giorni è quello col Sud America: da una parte Wesley del Flamengo, dall’altra Rios del Palmeiras. Due storie leggermente diverse, ma assonanti rispetto alla modalità d’azione dell’ex dirigente rossonero.

Massara infatti ha lavorato alacremente negli ultimi giorni con gli intermediari della trattativa e ha raggiunto l’intesa economica sia con Wesley sia con Rios. Con il sì dei due calciatori, ora dovrà inviare alle due società brasiliane le rispettive proposte ufficiali.

Il Flamengo ha leggermente abbassato le pretese, assestandosi intorno ai 25 milioni. Il Palmeiras invece tiene duro sulla valutazione dei 30. L’obiettivo è ottenere un ulteriore, piccolo sconto, lavorando sui bonus facili che abbassino però la quota del fisso e quindi degli ammortamenti annui. Fino a ieri sera nessuna delle sue società brasiliane aveva ricevuto PEC ufficiali dalla Roma con delle proposte formali d’acquisto dei due calciatori. Un passo ufficiale che arriverà entro il weekend.